Masterclass “Laminazione Ciglia” – Intervista a Jessica Serapiglia

Ciao Jessica: raccontaci di te, chi sei, cosa fai, da dove vieni.

Buongiorno a tutti, mi chiamo Jessica, ho trentun anni, vengo da Civita Castellana, in provincia di Viterbo. Mi sono diplomata a Civita Castellana nel 2009 e sono oltre dodici anni che faccio l’estetista e lavoro presso il Beauty Center Tecla a Nepi.

Cosa faremo in questa masterclass

Oggi andremo a effettuare una laminazione alle proprie ciglia. La laminazione è un trattamento che viene effettuato sulla propria ciglia e serve per dare spessore e più colore alla ciglia e per rinforzarla.

Spieghiamo la differenza tra la laminazione ciglia e l’extension.

La laminazione ciglia è una tecnica che viene effettuata sulla propria ciglia, mentre le extension sono delle ciglia finte che vengono applicate sulle ciglia naturali.

La laminazione ciglia viene effettuata prima di tutto una permanente; quindi, per dare la curvatura alla ciglia, e poi viene effettuata una colorazione per dare colore alla propria ciglia e infine viene fatta una sorta di trattamento alla cheratina che serve per rinforzarle di più.

Com’è stata la tua esperienza formativa ai Centri di formazione professionale?

Per me l’esperienza professionale è stata un’esperienza di crescita sia a livello formale che a livello personale. In quel periodo ho conosciuto tante persone, tanti insegnanti bravissime e se dovessi rifarla la rifarei molto volentieri come esperienza perché mi è piaciuto tanto.

Perché hai scelto questo percorso di formazione?

Ha deciso di scegliere questo percorso perché fin da piccola mi è sempre piaciuto. Mi piace prendermi cura delle persone, stare a contatto con il pubblico. Lo stimolo principale è stato proprio la cosa di prendersi cura delle persone. Mi piace proprio prendermi cura delle persone.

Quali sono gli aspetti positivi e negativi del tuo lavoro?

Gli aspetti positivi, come ho già detto prima, è stare a contatto con le persone ogni giorno. È una scoperta, è una scoperta nuova. Invece quelli negativi è che, dato che durante la giornata dai tutto, a fine serata arrivi veramente stanca a casa.

Trovare lavoro è stato difficile una volta diplomata?

Io in realtà l’ho trovato subito lavoro. Uscita dagli esami sono andata subito a lavorare perché prima ho fatto lo stage dove lavoro adesso, attualmente. Mi sono fatta conoscere e mi hanno messo al lavoro.

Quando feci il corso io erano solamente tre anni, quindi adesso sono diventati quattro e quindi secondo me è un consiglio di mettere un altro anno in più di fare lo stage. Così le ragazze hanno più possibilità di vedere il mondo del lavoro.

Considerando la tua esperienza, che consigli hai per gli studenti?

Il consiglio che mi sento di dare alle ragazze è quello di sfruttare al meglio lo stage, così riescono a farsi conoscere. Se più in là una persona ha bisogno di loro. Le possono chiamare, trovare lavoro. Insomma.

Puoi spiegarci i passaggi che hai svolto?

Lei è in questo modo perché sta attendendo il tempo della colorazione? Abbiamo fatto la laminazione, che consiste sempre nel trattare la propria ciglia e viene fatto in vari passaggi, tra cui fare la detersione del viso che serve per togliere eventuali residui del trucco. Poi abbiamo messo il patch sotto gli occhi per coprire le ciglia sotto dell’occhio e poi viene scelto il bigodino che ha varie varie lunghezze, S M o Lo dipende dalla lunghezza delle ciglia.

Poi viene attaccata la propria ciglia sul bigodini e da lì possiamo andare a mettere la permanente che è che serve per dare la curvatura alla ciglia.

Poi andremo a mettere la colorazione e che serve per dare il colore alla propria ciglia. Deve stare in posa almeno una mezz’oretta, poi andremo a mettere la gelatina che serve per rendere più forte la ciglia.

Tuscia Wine & Food 2022

Il 3 maggio 2022 si è tenuto all’interno di Palazzo Gentili, Provincia di Viterbo, il convegno “Tuscia Wine & Food: Ripresa del turismo e dell’enoturismo”. Obiettivo dell’incontro è quello di sottolineare il cosiddetto “Paniere della Tuscia”, ossia l’insieme dell’arte, la cultura, le tradizioni e le tipicità agro-alimentari ed enogastronomiche della Tuscia, per far conoscere come mezzo promozionale la bellezza e le bontà del nostro territorio. Costruire un messaggio comunicazionale omnicomprensivo che rappresenti tutte le zone omogenee e le peculiarità della Provincia di Viterbo, per dar vita ad un “brand” accattivante, riconoscibile e spendibile in ogni settore.

I Centri Provinciali di Formazione Professionale sono stati protagonisti dell’evento grazie all’allestimento nel cortile interno della Provincia di Viterbo di un buffet di benvenuto salato-dolce ed esposizione degustazione vini e gastronomia con tipicità e delizie gastronomiche della Tuscia a cura dei docenti e degli allievi della Scuola Alberghiera di Viterbo – con i reparti di allestimento sala e bar e cucina – e dei sommelier della Fisar – Delegazione di Viterbo

Nella Sala Consigliare della Provincia di Viterbo sono intervenuti il Presidente Provincia di Viterbo Alessandro Romoli ed il Vice Presidente della Provincia di Viterbo Pietro Nocchi; i Sindaci dei Comuni della provincia di Viterbo.
Alessandra Troncarelli Assessora Regione Lazio;
Stefano Ubertini Rettore Università della Tuscia;
Riccardo Cotarella Presidente Assoenologi;
Mauro Belli Presidente Adoc;
Vincenzo Peparello Presidente Assoturismo ;
Mauro Pacifici Presidente Coldiretti;
Gianfranco Piazzolla Presidente Confimprese;
Cristina Baglioni Fisar;
Carlo Zucchetti Enogastronomo;
Alessandro Allegrini Direttore Scuola Alberghiera;
Produttori vinicoli, operatori turistici – commerciali.
Coordinano e moderano: Mauro Belli ed Enrica Cotarella

Ore 19,00 Firma del Patto per lo sviluppo della Tuscia
Degustazioni, banchi di assaggio a cura della CPFP – Scuola Alberghiera della Provincia di Viterbo e dei sommeliers della Fisar.

Il direttore della Scuola Alberghiera Alessandro Allegrini ha voluto sottolineare con il suo intervento l’attenzione da parte della Provincia di Viterbo e dei Centri di Formazione Professionale alle attività dedicate ai ragazzi: “Il futuro siamo noi è lo slogan che accompagna le nostre attività ed oggi grazie a questo evento organizzato dalla Provincia, con la presenza delle istituzioni regionali e gli attori principali che operano nel settore turistico, enoturistico ed enogastronomico, pilastri portanti che rendono la nostra provincia un unicum.”

“Ritengo che l’aspetto comunicativo sia un punto cardine delle strutture formative alberghiere” – prosegue Allegrini – “Soprattutto oggi in questa fase di resilienza per la comunità sociale, economica e produttiva, comunicare la bellezza di questo settore diventa una priorità assoluta per tenere acceso l’interesse dei nostri ragazzi. Oggi allievi, domani professionisti della ristorazione”.

“Il turismo inteso come macro area della ripartenza deve essere sensibile alla prossimità, accessibile e sostenibile, i nostri ragazzi – futuri ambasciatori del gusto di questo splendido contesto territoriale – rappresentano una risorsa preziosa per la promozione della Tuscia Wine and food.”

Masterclass “Taglio Bob con tecnica Fo.De.Lis – Intervista a Lorenzo Vennarucci

Ciao, Lorenzo: raccontaci di te, chi sei, cosa fai, da dove vieni.

Ciao a tutti, mi chiamo Lorenzo Vennarucci, ho ventidue anni e sono un parrucchiere.

Ho frequentato il Centro Provinciale di formazione professionale a Capranica per quattro anni e attualmente lavoro nella parruccheria di famiglia situata a Faleria.

Tu hai scelto il percorso di acconciatore. Cosa ti ha spinto a seguire questo percorso e cosa ti appassiona di questa professione?

Avevo già una passione, probabilmente tramandata dalla mia famiglia e ho scelto di fare questa scuola proprio per la passione per questo lavoro.

Cos’ha rappresentato per te il percorso formativo fatto al CPFP di Capranica? Raccontaci la tua esperienza.

È stata un’esperienza molto bella frequentare questo centro sia per l’ottima accoglienza e professionalità riguardo l’acconciatore e posso consigliarla a tanti ragazzi poiché ripeto, è un’esperienza bellissima, che ti apre la strada per il mondo del lavoro senza tanti vincoli.

Pistola alla tempia: quali sono gli aspetti che apprezzi di più e quali di meno della tua professione?

Di questa professione non vedo aspetti negativi, poiché è una passione; quindi, le proprie passioni è difficile che uno possa trovare degli aspetti negativi. Possiamo incontrare difficoltà in questa in questo percorso, ma le difficoltà incontriamo da ogni minima cosa. Quindi dopo sta a noi superarli. Impegnarci facendo corsi e aggiornamenti.

In questa Masterclass ti occuperai di taglio bob con tecnica Fo.De.Lis. Cos’è questa tecnica?

Andiamo a fare un bob è con la tecnica tecnica Fo.De.Lis. che consiste in bob concavo graduato. La graduiamo a a quarantacinque gradi la tecnica. La tecnica che farò vedere oggi sarà una tecnica più, oltre che per il bob, anche per la postura, anche per piccole nuances. Io sono andato a vedere, sono arrivato fino ad aversa per vedere queste piccole nuances.

Puoi spiegarci brevemente cosa andrete a fare?

Ci andiamo a dividere la testa in sei separazioni: la prima che parte dall’osso occipitale con linee in diagonale che arrivano fino a metà orecchio. L’altra dal punto della sommità del cuoio capelluto che arrivi fino a poco dopo l’orecchio e quindi ci troveremo tre punti di rottura, i quali dopo andremo ad armonizzare, seguendo sempre la conformità della testa.

È importantissimo fare divisioni piccole di un centimetro, anche meno, proiettando tutto sulla prima ciocca guida creando così del trasporto: in modo che avremo un taglio graduato, ma anche concavo verso la parte anteriore. Questo fa sì di avere molta più pesantezza nella parte anteriore che nella parte posteriore della testa e facilità così una struttura concava.

Cosa si intende per taglio Bob?

Possiamo definirlo bob anche se inizialmente veniva chiamato carré, l’hanno cambiato dicendo chiamandolo bob proprio per il fatto della graduazione: la graduazione quarantacinque a novanta e a centottanta.

Ho eseguito questo taglio facendo adottando la tecnica Fo.De.Lis, ovvero analizzare, fare una buona consulenza della persona, in questo caso della testina su cui andrò a lavorare. Anche perché non tutte le teste hanno la stessa densità, forma e quantità di capelli.

In base a ciò noi dobbiamo andare, adottare determinate tecniche come: la postura, come la gradazione, come tanti altri piccoli discorsi del taglio.

In conclusione: un consiglio che ti sentiresti di dare ai nostri studenti e alle nostre studentesse.

Consiglio a tutti di impegnarsi tanto, anche perché con l’impegno si va avanti, altrimenti non fai nulla in questo lavoro. In questo lavoro c’è tanta concorrenza: se non ci si aggiorna si rimane indietro. Essendo un lavoro di estetica, un lavoro che comunque viene giudicato. Dobbiamo stare sempre al top.

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Presentato il progetto “Boccetti Racing Experience” a Civita Castellana

Presentato il 20 Aprile 2022 presso il CPFP IVAN ROSSI di Civita Castellana il progetto “Boccetti Racing Experience” in collaborazione con il Boccetti Racing Team e con il partenariato della Provincia di Viterbo.

Un percorso di approfondimento dedicato agli allievi del corso Operatore alla riparazione dei veicoli a motore, dedicato alla preparazione ed assistenza dei motocicli da competezione.

La collaborazione prevede lezioni teorico pratiche in co-docenza con personale specializzato – tecnici preparatori / piloti – utilizzando le moto da competizione fornite da Boccetti Racing. Le lezioni riguarderanno gli aspetti tecnici motoristici, aerodinamici ed elettronici in riferimento alle moto da competezione.

Gli allievi saranno impegnati in tutte le fasi delle attività organizzate ed assumeranno un ruolo da protagonista come membro di un team professionistico.

Nel corso del progetto sono previste uscite in autodromo al fine di seguire in campo il trasferimento delle nozioni apprese in aula.

Il contratto sociale. Le istituzioni al vostro servizio, la scuola e il vostro futuro: ciclo di incontri con il Dirigente Patrizio Belli

Il Dirigente del settore finanziario della Provincia di Viterbo Patrizio Belli ha tenuto una serie di incontri con i ragazzi dei nostri quattro Centri di Formazione Professionale di Viterbo, Civita Castellana e Capranica.

Le lezioni sono state rivolte agli studenti dei CPFP ed hanno come titolo: “Il contratto sociale. Le istituzioni al vostro servizio, la scuola e il vostro futuro”.

Un ciclo di appuntamenti volti a fornire agli studenti delle basi di comprensione delle fonti del diritto, i poteri che regolano lo Stato, i princìpi costituzionali sulla scuola e sul lavoro e le competenze peculiari delle Province.

Un’occasione di apprendimento, ma soprattutto di confronto e raccordo tra l’istituzione ed i ragazzi, che possono conoscere i meccanismi della macchina amministrativa da chi la guida quotidianamente.

Progetto “formazione e cultura: valore lettura e produzione letteraria”: conclusi gli incontri ai Centri di Formazione Professionale

Ai Centri Provinciali di Formazione Professionale si sono conclusi in questi giorni gli incontri previsti all’interno del progetto “Formazione e cultura: valore lettura e produzione letteraria”: un progetto di informazione e divulgazione scientifica della Regione Lazio, promosso da La Caravella Editrice con l’adesione dell’Amministrazione Provinciale di Viterbo.

L’iniziativa, rivolta ai più giovani, mira a favorire la nascita di momenti di aggregazione e socializzazione letteraria e culturale che ne accrescano il benessere personale e sociale, per aumentare le occasioni di socializzazione e di apprendimento legate all’accesso al mondo dei libri e della carta stampata, rivitalizzando i supporti tradizionali come strumento di apertura alla conoscenza e come mezzo di rafforzamento dei momenti di riflessione su un ampio spettro di tematiche.

L’obiettivo è duplice: da un lato, è quello di favorire percorsi extrascolastici al fine di promuovere la conoscenza e la formazione attraverso incontri, seminari, workshop su tematiche attuali che richiedono da parte dell’Amministrazione regionale un investimento in termini di recupero della riflessione e di apertura di spazi di dialogo con le giovani generazioni presso le case editrici che aderiranno all’iniziativa; dall’altro, è quello di potenziare e recuperare il prezioso patrimonio librario, sostenendo iniziative volte alla valorizzazione di piccole attività artigiane del settore, creando opportunità di crescita e rinnovamento.

Attraverso questa iniziativa, la Regione Lazio ha voluto contribuire alla crescita del bagaglio culturale degli studenti attraverso modalità di apprendimento non formali, incontri, seminari che stimolino la sperimentazione di soluzioni innovative ed efficaci per accrescere l’attrattività e la qualità dell’istruzione e della formazione, anche come strumento per il contrasto dell’abbandono e incentivo alla prosecuzione di percorsi di formazione utili a migliorare le condizioni di vita dei giovani, anche al di fuori del contesto strettamente famigliare e scolastico.

Con una serie di incontri gli studenti dei Centri di Formazione Professionale hanno potuto affrontare le tematiche dell’Agrifood e Greenfood attraverso due incontri svolti al CPFP “Ivan Rossi” di Civita Castellana e alla Scuola Alberghiera di Viterbo rispettivamente il 25 e 26 marzo 2022, coordinati ed illustrati dalla Dott.ssa Sarah Branchesi biologa nutrizionista e divulgatrice scientifica.

La Dott.ssa Branchesi, specializzata nell’elaborazione sia di piani alimentari personalizzati per le varie età evolutive sia nella elaborazione di diete sportive e diete patologiche, ha trattato varie tematiche: alimentazione consapevole, macronutrienti e micronutrienti, chimica degli alimenti, piramide alimentare, calorie. L’obiettivo è quello di comprendere i nutrienti più importanti per il corpo umano per capire quanta energia possano fornire. Inoltre, fondamentale sarà la comprensione della funzione degli antiossidanti e dei sali minerali. Infine, la comprensione della funzione dell’acqua e delle reazioni chimiche acido-base.

I ragazzi entusiasti e coinvolti sono stati omaggiati di un testo tecnico di supporto intitolato #bilanciabugiarda, edito da La Caravella Editrice

Ai CPFP di Via Richiello a Viterbo e al CPFP “Fabio Baldi” di Capranica si sono invece tenuti il 29 novembre, il 14 dicembre ed il 24 gennaio gli incontri a tema “Società, costume e modelli di comportamento delle giovani generazioni: Le nuove generazioni in un contesto di limiti e condizionamenti.” tenuti dallo scrittore Giuseppe Baldi.

Gli incontri hanno avuto come premessa il percorso della metamorfosi del concetto di società: dal primitivo istintivo desiderio di unione tra individui legati da interessi comuni al fine di sviluppare una collaborazione reciproca, all’odierna omologazione in regole e consuetudini da rispettare per evitare l’emarginazione sociale. Con riferimento alle nuove generazioni, si raccoglieranno riflessioni sull’inquietudine di vivere e la convivenza con ansie e paure quotidiane che scaturiscono dalla faticosa convivenza con i canoni convenzionali, tacitamente accettati e condivisi dalla moltitudine e sempre più spesso proposti dai media. 

I ragazzi hanno potuto approfondire il concetto di tradizione, costume e folclore come risorsa e opportunità in un’ottica di crescita culturale in contrapposizione ad una catalogazione individuale limitante per il concetto di identità dell’individuo e per le sue personali ambizioni e scelte di costume. Avviato quindi il dibattito sul tema antico e sempre attuale della maschera e sul comportamento incompreso delle giovani generazioni: protesta e disappunto.

Il progetto, che ha coinvolto anche gli istituti dell’IPSEOA Alessandro Farnese e dell’IC “Roberto Marchini” di Caprarola, si rivolge agli studenti che si trovano ad alto rischio di dispersione scolastica e di abbandono concentrandosi particolarmente su discenti con particolari disabilità fisiche e psichiche. I discenti oggetto dell’intervento verranno pertanto individuati attraverso un’attenta selezione operata dai docenti sfruttando in tal modo la diretta conoscenza che intercorre fra docente e studente.

Il contesto territoriale dell’intervento è quello della Provincia di Viterbo e si caratterizza per avere pochissime opportunità di proposte di natura extrascolastica per i giovani del territorio.

L’obiettivo principale del progetto è quello di esortare con ogni mezzo la risposta degli studenti, incoraggiando alla partecipazione attiva, promuovendo il dialogo e rafforzando la coscienza di sé stessi.

Allegati

Iscrizioni anno scolastico 2022/23

Destinatari del servizio

Le iscrizioni on line sono obbligatorie per le scuole statali e facoltative per le scuole paritarie; riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali.

Come accedere

Per accedere è necessario effettuare l’accesso utilizzando l’identità digitale SPID, CIE, eIDAS.

Accedi al servizio

Informazioni

I nostri centri offrono un servizio di supporto alle famiglie per chiarimenti relativi alla procedura di iscrizione e per assistenza nel caso siano prive di strumentazione informatica, su appuntamento, chiamando ai seguneti numeri:

CPFP Alberghiera Viterbo 0761.223044 – Codice centro: VTCF00400v

CPFP Capranica 0761.678644 – Codice centro: VTCF002007

CPFP Civita Castellana 0761.513751 – Codice centro: VTCF00100B

CPFP Viterbo via Richiello 0761.250814 – Codice centro: VTCF003003

Diploma Quarto anno da tecnico dell’acconciatura

Al CPFP Fabio Baldi di Capranica è attivo il quarto anno di Formazione Duale Tecnico dei Trattamenti Estetici per l’annualità formativa 2021/2022, autorizzato e finanziato dalla Regione Lazio, attuato dalla Provincia di Viterbo.

Obiettivo: La IV annualità si configura come un percorso atto a sviluppare  e approfondire delle competenze acquisite al termine dei percorsi di qualifica ed è finalizzata a formare un profilo di Tecnico che si caratterizza per l’arricchimento del livello culturale, una maggior padronanza ed autonomia nelle competenze professionali, capacità di coordinamento, controllo e verifica dei processi di lavoro su cui la figura professionale interviene.

CPFP Fabio Baldi Capranica

QUARTO ANNO

Possibilità di frequentare un quarto anno di formazione, ottenendo il Diploma Professionale di “Tecnico dei trattamenti Estetici” – Attestato di IV livello europeo.

Si specifica che il quarto anno in modalità Duale “è univoco” e la qualifica è “Tecnico dell’acconciatura e dei trattamenti estetici”, quindi un solo corso ma con doppia qualifica, vi possono partecipare estetiste ed acconciatori che prenderanno la sola qualifica relativa al percorso scelto.

Descrizione della Figura Professionale

Il Tecnico dell’acconciatura interviene con autonomia, nel processo  dei  vari servizi di acconciatura con competenze nell’analisi dello stato del capello e del cuoio capelluto, nella scelta dei prodotti tricologici e del tipo di intervento, nell’individuazione di tagli, e acconciature funzionali alla valorizzazione di forme, colori e volumi, nell’organizzazione e predisposizione dell’ambiente di lavoro e nella gestione e promozione dell’esercizio. È in grado di  assumere responsabilità relative al coordinamento di attività svolte da altri.

Il percorso di quarta annualità è realizzato in alternanza scuola-lavoro e prevede l’allargamento del tirocinio per garantire esperienze in azienda: n. 340 ore di teoria professionalizzante e n. 650 ore di pratica in azienda (Alternanza Scuola lavoro)

Il Diploma abilita alla libera professione.

Dove siamo

Via Madre Teresa di Calcutta
Capranica, VT 01012

0761.678644
cpfp.capranica@provincia.vt.it

Diploma Quarto anno da tecnico dei trattamenti estetici

Al CPFP Viterbo via Richiello e al CPFP Fabio Baldi di Capranica è attivo il quarto anno di Formazione Duale Tecnico dei Trattamenti Estetici per l’annualità formativa 2021/2022, autorizzato e finanziato dalla Regione Lazio, attuato dalla Provincia di Viterbo.

Obiettivo: La IV annualità si configura come un percorso atto a sviluppare  e approfondire delle competenze acquisite al termine dei percorsi di qualifica ed è finalizzata a formare un profilo di Tecnico che si caratterizza per l’arricchimento del livello culturale, una maggior padronanza ed autonomia nelle competenze professionali, capacità di coordinamento, controllo e verifica dei processi di lavoro su cui la figura professionale interviene

QUARTO ANNO

Possibilità di frequentare un quarto anno di formazione, ottenendo il Diploma Professionale di “Tecnico dei trattamenti Estetici” – Attestato di IV livello europeo

Descrizione della Figura Professionale

Il Tecnico dei trattamenti estetici interviene con autonomia, nel quadro di azione stabilito e delle specifiche assegnate, contribuendo al presidio del processo di trattamento estetico della persona attraverso l’individuazione delle risorse, la programmazione dei servizi e l’organizzazione operativa del lavoro, l’implementazione di procedure di miglioramento continuo, il monitoraggio e la valutazione del risultato. Possiede competenze funzionali all’analisi e al trattamento estetico delle parti del corpo interessate e al funzionamento/gestione dell’esercizio.

Il percorso di quarta annualità è realizzato in alternanza scuola-lavoro e prevede l’allargamento del tirocinio per garantire esperienze in azienda: 990 ore di cui 330 di didattica in presenza e 660 di stage aziendali.

  • La scienza del bello

Il Diploma abilita alla libera professione.

Dove siamo

Via U.Richiello, 8/B
Viterbo, VT 01100

Via Madre teresa di Calcutta
Capranica, VT 01012

Contatti

0761.250814
cpfpviterbo@libero.it

0761.678644
cpfp.capranica@provincia.vt.it

Diploma Quarto anno da tecnico Riparatore dei veicoli a motore

Al CPFP Viterbo via Richiello apre il quarto anno di Formazione Duale Tecnico Specializzato Riparatore dei veicoli a motore per l’annualità formativa 2021/2022, autorizzato e finanziato dalla Regione Lazio e attuato dalla Provincia di Viterbo.

Il Diploma abilita alla libera professione.

Quando si parla del settore della meccanica in Italia, non tutti sanno che l’industria meccanica italiana è seconda in Europa solo a quella tedesca: questa incide per oltre un quarto del PIL italiano e rappresenta quasi il 50% dell’industria manifatturiera totale, con oltre 105mila aziende meccaniche presenti in Italia e 1,6 milioni di addetti.

In particolare, il settore della componentistica meccanica altamente specializzata ha una posizione rilevante nell’industria italiana ed europea: per questo motivo, il mondo del lavoro cerca sempre più figure professionali con una preparazione meccanica fortemente specialistica, che includa anche competenze trasversali innovative nell’ambito dell’elettronica, della meccatronica e dell’automazione. Una delle specializzazioni degne di nota per i meccanici è data dal diploma di Tecnico per la programmazione e gestione di impianti di produzione, che conferma il 4° livello EQF.

Il corso è riservato a studenti che già possiedono la qualifica triennale di Operatore Meccanico, con età inferiore ai 24 anni, che desiderano fare una specializzazione sul campo per raggiungere un grado lavorativo più alto.

990 ore di cui 330 di didattica in presenza e 660 di stage aziendali.

Il titolo di Tecnico consente di gestire attività lavorative di maggiore responsabilità e numerose mansioni diverse: dalla progettazione, al collaudo e alla manutenzione di impianti automatizzati fino alla gestione delle fasi di produzione.

Dove siamo

Via U.Richiello, 8/B
Viterbo, VT 01100

Contatti

0761.250814
cpfpviterbo@libero.it

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Diploma Quarto anno Tecnico Sala Bar

Al CPFP Alberghiera apre il quarto anno di Formazione Duale per annualità formativa 2021/2022, autorizzato e finanziato dalla Regione Lazio e attuato dalla Provincia di Viterbo.

L’offerta formativa relativa ai percorsi sperimentali di IV annualità è rivolta a giovani allieve/i in possesso di una qualifica di istruzione e formazione professionale (operatore della ristorazione – servizi di sala bar), ottenuta a seguito della frequenza dei percorsi di istruzione e formazione professionale. Durata 990 ore.

QUARTO ANNO

Si apre la possibilità di frequentare un quarto anno di formazione, ottenendo il Diploma Professionale di “Tecnico dei Servizi di Sala e Bar” – Attestato di IV livello europeo.

Descrizione della Figura Professionale

Il Tecnico dei servizi di sala e bar interviene con autonomia, nel quadro di azione stabilito e delle specifiche assegnate, contribuendo al presidio del processo della ristorazione attraverso la partecipazione all’individuazione delle risorse materiali e tecnologiche, la predisposizione delle condizioni e l’organizzazione operativa, l’implementazione di procedure di miglioramento continuo, il monitoraggio e la valutazione del risultato, con assunzione di responsabilità relative alla sorveglianza di attività esecutive svolte da altri.

La formazione tecnica nell’utilizzo di metodologie, strumenti e informazioni specializzate gli consente di svolgere attività relative al servizio di sala e bar, con competenze funzionali alla programmazione e organizzazione dell’attività di sala e di bar, alla cura ed erogazione di un servizio avanzato.

Il percorso di quarta annualità è realizzato in alternanza scuola-lavoro e prevede l’allargamento del tirocinio per garantire esperienze in azienda per un totale di n° 495 ore, pari alla metà del monte ore annuale. 

  • Le salse
  • sala/bar
  • sala/bar
  • sala/bar
  • sala/bar
  • sala/bar
  • sala/bar
  • caffè shakerato

Competenze acquisite


Pianificazione operazioni
Corretto utilizzo degli strumenti
Cura degli spazi di lavoro
Preparazione e servizio al banco e ai tavoli del bar bevande e prodotti di caffetteria
Scelta e Conservazione materie prime/gestione magazzino,
Accoglienza cliente
Presentazione menù

Dove siamo

Via Alessandro Volta, 26
Viterbo, VT 01100

Contatti

0761.223044
scuola.alberghiera@provincia.vt.it

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Make up correttivo occhi

Il trucco correttivo occhi è un tipo di make up mirato a valorizzare i pregi del viso e a minimizzare i difetti. Attraverso una serie di regole, da riadattare caso per caso, si cerca di armonizzare il viso con un make up che, anche quando sembra piuttosto “leggero”, esercita un forte impatto sul viso perché studiato in ogni dettaglio che per quando piccolo sa fare la differenza. Il trucco correttivo non va confuso con il trucco naturale/invisibile in quanto non punta ad essere tale, è un trucco riservato ma presente come quello che vediamo spesso sfoggiare dalle dive sui red carpet: morbido e raffinato, che non attira su di sé gli sguardi ma li veicola sul volto della donna che lo indossa. 

Make Up correttivo occhi

OCCHI PICCOLI

Gli occhi piccoli hanno bisogno di luminosità e maggiore apertura. Per prima cosa tracciate la linea superiore, partendo da circa metà occhio, e sfumatela portando il disegno verso l’esterno e verso l’alto. La mezza luna dovrà essere eseguita anch’essa partendo da metà palpebra, per ottenere una maggiore luminosità palpebrale . Gli ombretti devono essere chiari e luminosi e il sopracciglio dovrà essere privo di eventuali ombre create da peli superflui. La palpebra sarà illuminata con un tono chiaro.

OCCHI GRANDI O SPORGENTI

In questo caso la correzione da fare è opposta  a quella precedentemente descritta; l’occhio dovrà essere contornato sia sopra che sotto, partendo dall’interno, e la sfumatura deve essere portata verso l’esterno, allargandola maggiormente sulla palpebra . Per l’arco sopraccigliare vale lo stesso criterio adottato per la banana. Gli ombretti non devono essere troppo chiari e luminosi. Il mascara deve essere applicato in maniera uniforme, sia sopra che sotto; all’interno della linea inferiore dell’occhio si potrà aggiungere una matita scura per avere una relativa riduzione di spazio.

Gli Occhi Sporgenti: è il classico caso in cui la palpebra assume un peso dominante rispetto agli altri elementi del viso. Comunemente si pensa che questo difetto sia uno dei più difficili da correggere, ma in realtà è estremamente semplice porvi rimedio. La linea palpebrale superiore deve essere contornata completamente, inspessendo la linea di demarcazione; la sfumatura deve raggiungere quasi tutta la superficie della palpebra, cercando di ricreare una nuova mezza luna. L’arco sopraccigliare nono dovrà essere in nessun modo schiarito, se non con la luce naturale. I colori chiari e perlati devono esse re aboliti e, all’interno dell’occhio,  sia nella parte superiore che in quella inferiore, si potrà applicare una matita scura.

Nel caso la sporgenza sia eccessiva, contornate anche la linea inferiore, senza però portare la sfumatura verso l’esterno, anche perché generalmente questo tipo di occhio è già grande, quindi non servirà allungarlo ulteriormente.

OCCHI INFOSSATI

E’ difficile che un occhio sia infossato a causa di una palpebra eccessivamente rientrante; generalmente questo problema è dovuto ad un arco sopraccigliare sporgente che fa assumere all’occhio questa caratteristica. La prima cosa da fare è delimitare con un’ombra la banana, sfumandola fino quasi all’arco sopraccigliare, senza però eliminare tutta la luce di cui dispone. Nessuna linea sarà tracciata nella parte superiore, mentre si potrà contornare quella inferiore partendo da metà verso l’esterno.

Gli ombretti saranno chiari e luminosi ma nell’arco sopraccigliare non dovrà essere utilizzato nessun tono chiaro. Il mascara dovrà essere applicato uniformemente, accentuando leggermente l’attaccatura delle ciglia superiori.

CPFP Capranica

OCCHI SOTTILI E LUNGHI

Questo tipo di correzione è molto richiesta nei paesi dell’est asiatico, dove gli occhi a mandorla sono il cruccio maggiore; fino a poco tempo fa si adoperavano degli appositi cerotti che ridavano la forma della banana. Oggi molti orientali fanno uso della chirurgia estetica,  “occidentalizzando” la forma del proprio occhio. Comunque questa soluzione drastica si può evitare con una opportuna correzione: basterà ricreare la forma della mezza luna, accennando una linea nella parte superiore esterna. I colori devono essere tendenzialmente chiari e il punto luce è assolutamente da evitare. Con il mascara si dovrà dare maggiore rilievo alle ciglia superiori, evitando di portarle troppo verso l’esterno.

  • Se vuoi diventare Estetista, leggi qui.
  • Leggi i 5 step del make up base qui.
  • Come avere sopracciglia perfette qui.

Esami Scuola Alberghiera Viterbo

Nella vita di tutti noi gli esami rappresentano punti di arrivo e di partenza: si termina un percorso, si inizia
un nuovo tratto del nostro cammino.

L’esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame, poi ti spiega la
lezione.

Oscar Wilde

Gli esami di qualifica rappresentano anche un momento di bilancio, la somma di positività e negatività, competenze raggiunte e altre ancora da fare. Ci portano ad assumerci nuovi impegni, a proiettarci verso nuove esperienze, a
lasciare quel guscio protettivo che per un certo periodo di tempo ci ha tutelato nonostante ci abbia costantemente messo alla prova.

Questi esami, queste prove, queste ansie e trepidazioni sono esperienze da cui trarre nuova ispirazione, da cui iniziare a volare da soli, sempre insieme agli altri.
L’augurio che è rivolto a tutte le ragazze e i ragazzi che hanno vissuto in questi giorni la loro esperienza di esame è che questa sia veramente una opportunità con cui intraprendere un nuovo progetto di vita.

Diventare Estetista

L’estetista è una professionista esperta in trattamenti estetici, cosmetici e make-up: è la figura di riferimento per il trattamento del corpo a fini estetici. Perché diventare Estetista?

Il settore dell’Estetica è in costante ascesa. Le tecniche aumentano sempre di più e, di conseguenza, aumenta anche la domanda da parte delle clienti. Sembra non conoscere crisi. “Sentirsi sani e belli” è un trend che si sta affermando sempre più tra le persone di tutte le età! In questo contesto l’estetista assume un ruolo sempre più importante nel consigliare e guidare ogni cliente su tutte le scelte che caratterizzano il suo stile di vita.

La qualifica di estetista spalanca le porte del mondo del lavoro e ti mette in condizione di cercare un impiego in molti settori diversi, legati a vario titolo al mondo del beauty, della salute e della cura del corpo.

La figura professionale dell’estetista oggi è molto ricercata. Una volta completati gli studi avrai quindi la possibilità di scegliere l’opportunità lavorativa più adatta ai tuoi interessi e alla tua organizzazione personale e familiare.

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Impiattare è un’arte

Impiattare è un’arte che, come tutte le arti, necessita di una buona dose di creatività innata, sensibilità estetica, studio, precisione. Ingredienti, tecniche, scelta del piatto, posizione degli alimenti, forme, colori, consistenze e non solo, sono variabili che nell’impiattamento trovano l’espressione di quel concetto che oggi è “cucina in continua evoluzione”!

Termine tipico del linguaggio della ristorazione, con impiattamento si intende la cura della disposizione del cibo sul piatto da servire affinché la portata possa essere gradevole agli occhi oltre che al palato. L’aspetto estetico di un piatto, infatti, è oggi importante quanto quello gustativo: se prima l’impiattamento era un semplice lavoro di completamento, una fase finale della preparazione slegata dal sapore e dalla ricetta, oggi la presentazione del cibo è parte integrante della ricetta stessa perché influenza anch’essa il gradimento e la valutazione complessiva da parte del cliente.

I laboratori di pratica al CPFP Alberghiera Viterbo

Un piatto attraente per gli occhi verrà gustato con maggior piacere e verrà anche fotografato. Lo scopo è quello di stupire il cliente che vuole sempre più essere sorpreso: un piatto deve attirare l’attenzione e incuriosire, creando aspettativa prima ancora che la posata raggiunga la bocca. Un’esperienza in cui tutti i sensi sono coinvolti.

CPFP Alberghiera Viterbo

Per saper bene impiattare sono necessarie una buona dose di precisione, mano e molta creatività per essere sempre originali, ma anche esperienza, per capire quale tipo di impiattamento richiede un determinato alimento: non ci sono delle regole fisse ma si possono individuare alcuni principi di base:

  • il cibo protagonista deve essere posto in risalto per essere facilmente riconoscibile, creando un equilibrio con gli ingredienti secondari
  • mai riempire completamente il piatto ma ricercare sempre l’alternanza tra pieni e vuoti: porzioni esagerate o troppo scarne sono, in entrambi casi, poco invitanti
  • regola dei dispari”: utilizzare porzioni di alimenti in numero dispari per far sì che ogni pezzo esalti quello accanto; asimmetria decentramento sono i nuovi trend
  • preferire la verticalità
  • utilizzare sempre decorazioni commestibili; di tendenza oggi il cibo “rotondo”e germogli di ogni tipo
  • giocare con le consistenze liquide (magari con le “gocce di salse”) e solide, con il morbido e il croccante
  • fare attenzione all’abbinamento dei colori tra i diversi ingredienti.

Particolare attenzione anche alla scelta del piatto giusto, dalla temperatura al colore. Il colore di un piatto non deve mai essere uguale a quello del cibo: il bianco e le tinte chiare sono l’ideale perché ogni alimento viene messo in risalto. I piatti quadrati e rettangolari sono molto versatili e adatti per pasta, carne o pesce. Nei piatti rettangolari lunghi il cibo può essere disposto per tutta la lunghezza; in essi lo chef ha piena libertà nella disposizione e può sfruttare le diagonali creando così collegamenti a croce o a triangolo tra gli alimenti. I piatti tondi sono adatti per zuppe, minestre, risotti e primi di ogni tipologia: il cibo viene posto al centro e poi contornato da salse, verdure o altro se previsto.

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