Make up correttivo occhi

Il trucco correttivo occhi è un tipo di make up mirato a valorizzare i pregi del viso e a minimizzare i difetti. Attraverso una serie di regole, da riadattare caso per caso, si cerca di armonizzare il viso con un make up che, anche quando sembra piuttosto “leggero”, esercita un forte impatto sul viso perché studiato in ogni dettaglio che per quando piccolo sa fare la differenza. Il trucco correttivo non va confuso con il trucco naturale/invisibile in quanto non punta ad essere tale, è un trucco riservato ma presente come quello che vediamo spesso sfoggiare dalle dive sui red carpet: morbido e raffinato, che non attira su di sé gli sguardi ma li veicola sul volto della donna che lo indossa. 

Make Up correttivo occhi

OCCHI PICCOLI

Gli occhi piccoli hanno bisogno di luminosità e maggiore apertura. Per prima cosa tracciate la linea superiore, partendo da circa metà occhio, e sfumatela portando il disegno verso l’esterno e verso l’alto. La mezza luna dovrà essere eseguita anch’essa partendo da metà palpebra, per ottenere una maggiore luminosità palpebrale . Gli ombretti devono essere chiari e luminosi e il sopracciglio dovrà essere privo di eventuali ombre create da peli superflui. La palpebra sarà illuminata con un tono chiaro.

OCCHI GRANDI O SPORGENTI

In questo caso la correzione da fare è opposta  a quella precedentemente descritta; l’occhio dovrà essere contornato sia sopra che sotto, partendo dall’interno, e la sfumatura deve essere portata verso l’esterno, allargandola maggiormente sulla palpebra . Per l’arco sopraccigliare vale lo stesso criterio adottato per la banana. Gli ombretti non devono essere troppo chiari e luminosi. Il mascara deve essere applicato in maniera uniforme, sia sopra che sotto; all’interno della linea inferiore dell’occhio si potrà aggiungere una matita scura per avere una relativa riduzione di spazio.

Gli Occhi Sporgenti: è il classico caso in cui la palpebra assume un peso dominante rispetto agli altri elementi del viso. Comunemente si pensa che questo difetto sia uno dei più difficili da correggere, ma in realtà è estremamente semplice porvi rimedio. La linea palpebrale superiore deve essere contornata completamente, inspessendo la linea di demarcazione; la sfumatura deve raggiungere quasi tutta la superficie della palpebra, cercando di ricreare una nuova mezza luna. L’arco sopraccigliare nono dovrà essere in nessun modo schiarito, se non con la luce naturale. I colori chiari e perlati devono esse re aboliti e, all’interno dell’occhio,  sia nella parte superiore che in quella inferiore, si potrà applicare una matita scura.

Nel caso la sporgenza sia eccessiva, contornate anche la linea inferiore, senza però portare la sfumatura verso l’esterno, anche perché generalmente questo tipo di occhio è già grande, quindi non servirà allungarlo ulteriormente.

OCCHI INFOSSATI

E’ difficile che un occhio sia infossato a causa di una palpebra eccessivamente rientrante; generalmente questo problema è dovuto ad un arco sopraccigliare sporgente che fa assumere all’occhio questa caratteristica. La prima cosa da fare è delimitare con un’ombra la banana, sfumandola fino quasi all’arco sopraccigliare, senza però eliminare tutta la luce di cui dispone. Nessuna linea sarà tracciata nella parte superiore, mentre si potrà contornare quella inferiore partendo da metà verso l’esterno.

Gli ombretti saranno chiari e luminosi ma nell’arco sopraccigliare non dovrà essere utilizzato nessun tono chiaro. Il mascara dovrà essere applicato uniformemente, accentuando leggermente l’attaccatura delle ciglia superiori.

CPFP Capranica

OCCHI SOTTILI E LUNGHI

Questo tipo di correzione è molto richiesta nei paesi dell’est asiatico, dove gli occhi a mandorla sono il cruccio maggiore; fino a poco tempo fa si adoperavano degli appositi cerotti che ridavano la forma della banana. Oggi molti orientali fanno uso della chirurgia estetica,  “occidentalizzando” la forma del proprio occhio. Comunque questa soluzione drastica si può evitare con una opportuna correzione: basterà ricreare la forma della mezza luna, accennando una linea nella parte superiore esterna. I colori devono essere tendenzialmente chiari e il punto luce è assolutamente da evitare. Con il mascara si dovrà dare maggiore rilievo alle ciglia superiori, evitando di portarle troppo verso l’esterno.

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Diventare Estetista

L’estetista è una professionista esperta in trattamenti estetici, cosmetici e make-up: è la figura di riferimento per il trattamento del corpo a fini estetici. Perché diventare Estetista?

Il settore dell’Estetica è in costante ascesa. Le tecniche aumentano sempre di più e, di conseguenza, aumenta anche la domanda da parte delle clienti. Sembra non conoscere crisi. “Sentirsi sani e belli” è un trend che si sta affermando sempre più tra le persone di tutte le età! In questo contesto l’estetista assume un ruolo sempre più importante nel consigliare e guidare ogni cliente su tutte le scelte che caratterizzano il suo stile di vita.

La qualifica di estetista spalanca le porte del mondo del lavoro e ti mette in condizione di cercare un impiego in molti settori diversi, legati a vario titolo al mondo del beauty, della salute e della cura del corpo.

La figura professionale dell’estetista oggi è molto ricercata. Una volta completati gli studi avrai quindi la possibilità di scegliere l’opportunità lavorativa più adatta ai tuoi interessi e alla tua organizzazione personale e familiare.

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Massaggio mani e piedi

Prendersi cura della propria persona significa anche avere delle attenzioni per zone del corpo che a molti possono sembrare irrilevanti. Le mani e i piedi sono dei biglietti da visita molto importanti; assicurarsi di avere sempre una manicure perfetta e una pedicure altrettanto in ordine rappresentano il modo migliore di apparire agli occhi di chi ci osserva dall’esterno.

Ovviamente non è importante avere solo delle unghie curate e perfettamente smaltate ma è altrettanto fondamentale che la pelle sia ben idratata e curata. A tal proposito esistono in commercio numerosi prodotti volti alla cura di mani e piedi, in grado di donare una texture morbida e curata secondo le esigenze di ciascun individuo.

Oltre a munirsi di giusti prodotti per la cura di mani e piedi potrebbe essere interessante sottoporsi a dei massaggi specifici che hanno funzionalità differenti e riescono a regalare numerosi benefici a coloro che li ricevono.

Massaggio Mani e Piedi

Si è detto che il massaggio alle mani e ai piedi consente di vivere un momento di relax assoluto grazie alla stimolazione di alcune ghiandole situate in tali zone del corpo.
Secondo la riflessologia plantare, un buon massaggio ai piedi più aiutare a risolvere alcuni fastidi legati alla digestione o dolori di altro tipo imprimendo la giusta pressione in alcuni nodi nevralgici.

Prendersi cura dei propri arti è fondamentale poiché se si compiono delle piccole attenzioni nei loro confronti si possono risolvere molti problemi come quelli legati al gonfiore corporeo, o quelli legati alla pelle secca o disidratata.
La prerogativa di un buon massaggio agli arti consiste nel compiere di movimenti delicati e attenti, senza mai imprimente eccessiva pressione.

Fondamentale in questa fase è l’uso di una buona crema specifica per il trattamento di cute sensibile o secca in grado di contrastare gli inestetismi causati dal freddo, dallo stress o da altri fattori.

Dunque se il massaggio alle mani ha una funzione principalmente estetica e rilassante, il massaggio ai piedi consentirà anche, secondo i principi della medicina orientale, di placare alcuni fastidi nati in altre parti del corpo.

Massaggio ai Piedi

Secondo i principi della medicina orientale i piedi sono lo specchio del nostro organismo ed in quanto tale ci sono alcuni punti di essi che che stimolati in modo corretto attraverso giusti movimenti riescono a donare sollievo ad alcuni fastidi.

Molte persone hanno raccontato di come grazie a massaggi ai piedi sono riusciti a risolvere diversi problemi al cuore o allo stomaco.
Non tutti sono molto fiduciosi nei confronti di tale proposta eppure esistono diverse prove che hanno appurato la validità di tali metodi.

Per questo motivo è consigliabile recarsi presso un centro specializzato e richiedere un massaggio agli arti così da provare sulla propria pelle i benefici che esso è in grado di donare all’intero organismo.

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Massaggio viso, quelli da provare subito

Il massaggio al viso è un vero toccasana per sopravvivere allo stress quotidiano e prendersi cura della propria pelle. Ecco i 10 più richiesti da provare.

Antiage, drenante, rilassante, il massaggio viso è sempre una buona idea: distende i muscoli e regala momenti di relax per quella parte del nostro corpo tra le più stressate. Ecco i 10 massaggi viso da provare assolutamente.

Il massaggio viso per tutte le età

Regalarsi un massaggio viso può aiutare a sentirsi meglio: stress, inquinamento e ritmi di vita che non concedono pause possono accelerare i processi di invecchiamento e mettere a repentaglio la pelle, il viso non fa eccezione. Anzi: i massaggi al viso contribuiscono anche a ottimizzare i benefici dei cosmetici e delle creme. Se fatti con costanza, contribuiscono a mantenere la pelle giovane e elastica.

Ecco quindi i 10 massaggi viso più richiesti da provare una volta nella vita.

Il massaggio lifting

Un massaggio lifting può aiutare a sentirsi meglio e a combattere l’invecchiamento cellulare della pelle: movimenti specifici e concentrati sulle varie parti del viso possono apportare benefici utili anche per pelli più giovani.

Il massaggio viso anti-age

Il massaggio anti-age grazie a particolari manipolazioni rende la pelle elastica, con effetti antirughe. Ci sono infatti delle tecniche e manovre in grado di creare degli effetti rilassanti e rassodanti sulla pelle e quella del viso prima di altre zone del corpo ne manifesta i segni. Nei centri estetici gli specialisti sono in grado, attraverso delle manovre sul volto, di riattivare il metabolismo cellulare, in modo da ossigenare i tessuti determinando un rinnovo delle cellule continuo e rapido. Questo si traduce in una pelle più radiosa e morbida..

massaggio viso coreano

Il massaggio viso coreano è molto in voga in questi anni perché diverse blogger ed esperte beauty coreane hanno diffuso delle pratiche che sono in grado, grazie a una specifica tecnica, di stimolare i muscoli del viso, la circolazione sanguigna e l’elasticità della pelle. Le donne coreane in particolare si basano sulla Linea V (mento – orecchie), lavorando su questa zona con massaggi che permettono di espellere le tossine e lasciare la pelle luminosa ed elastica.

Massaggio viso drenante

Il massaggio viso drenante è indicato per chi cerca un effetto rinfrescante, perché riduce il gonfiore e la ritenzione dei liquidi. I movimenti di questo tipo di massaggio sono lenti e delicati, non prevedono interruzioni e richiedono l’applicazione di una crema. Si tratta di applicare una tecnica di linfodrenaggio, i polpastrelli devono aderire alla cute e stirarla nella direzione del flusso linfatico.

Massaggio viso con coppette

La coppettazione del viso è una tecnica nata per alleviare i dolori muscolari e articolari degli sportivi mentre oggi è molto diffuso il massaggio con coppette come trattamento lifting viso non invasivo per distendere le rughe e ringiovanire la pelle. Le coppette vengono applicate sulla pelle a ventosa in modo da stimolare la circolazione sanguigna e linfatica.

Massaggio ayurvedico

Il massaggio ayurvedico è una particolare tipologia di massaggio che prevede l’esecuzione di diverse tecniche di manipolazione e sul viso è utile per eliminare lo stress e per stimolare l’ossigenazione della pelle con azione anti-age. Questo tipo di massaggio viene sfruttato anche per contrastare l’insonnia e favorire il riposo.

Massaggio viso tonificante

Ci sono diverse tecniche di massaggio viso tonificante, tutte con l’obiettivo di mantenere la pelle elastica e giovane. E’ consigliato per chi nota una riduzione del tono muscolare del viso, naturale con il passare dell’età. Con questo massaggio si alternano fasi di rilassamento, stimolazione e decontrazione, applicando prodotti specifici.

Massaggio viso kobido

Il massaggio kobidoè una tecnica di massaggio facciale originaria del Giappone, un vero e proprio lifting naturale in grado di riattivare il sistema circolatorio. Infatti distende i tratti, ossigena i tessuti e stimola la sintesi di elastina e collagene.

Massaggio viso con cristalli

Il massaggio con cristalli è una pratica olistica dalla tradizione millenaria. Vengono utilizzati diversi cristalli e pietre, di colori e forme diverse: la perla è indicata per illuminare la carnagione del viso, rafforzare la struttura cutanea e idratare, grazie alla proteina conchiolina.

Massaggio viso alla vitamina c

Il massaggio alla vitamina C aiuta a prevenire i segni del tempo: è un efficace antiossidante naturale, migliora l’elasticità della pelle, sostenendo la produzione di collagene, rendendo la pelle turgida e compatta.

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Le acconciature per capelli

Fin dai tempi antichi, tra preistoria e storia, le acconciature femminili e maschili per capelli hanno sempre avuto un preciso significato, anche arrivando ai giorni nostri: all’inizio, il loro utilizzo connotava l’appartenenza ai ceti elevati e nobiliari, perché solo questi avevano il denaro per permettersi di pagare qualcuno che gliele realizzasse, mentre i contadini e gli altri no; invece, arrivando fino all’epoca odierna, la funzione delle acconciature è cambiata, perché esse sono diventate l’emblema che connota l’appartenenza a un determinato movimento ideologico.

I nostri allievi del CPFP Ivan Rossi di Civita Castellana ci mostrano il risultato dei laboratori di pratica!

Lo chignon fa la sua apparizione in tempi antichissimi come pettinatura tipica maschile. Tanto che, in Mesopotamia diventa il “marchio” degli schiavi. Poi, con l’avvento dei primi cristiani, lo chignon viene scelto dalle giovani donne come segno di virtù e di appartenenza sociale. Un significato che si consolida in Egitto, dove il bun viene indossato solo dalle signore dei ceti più elevati, che lo completano con dei ricci sulla fronte. Dopo avere dominato la scena, intorno al II secolo, lo chignon scompare per lasciare spazio a tiare, nastri di seta, perle e oro.

Gli Egizi usavano radersi la testa per questioni igieniche, per poi ricoprirla con parrucche nere o blu piene di trecce, ornate da fiori di loto e nastri colorati.

Il più famoso e’ il “klaft” che vediamo sulla scultura della Sfinge ed utilizzato dalle regine. Era  composto da due lembi di stoffa preziosa, laminati in oro, con strisce blu-Nilo, che scendevano sulle spalle ai lati del collo.

Terra del sapere e dei grandi filosofi , l’antica Grecia amava distinguersi dai barbari del Nord anche per il modo di pettinare i propri capelli. I Greci amavano i ricci ordinati e perfetti, proprio per questo motivo impararono ad utilizzare il ferro arricciante, boccoli definiti in maniera quasi maniacale .

Nel V secolo a.C. ,nelle Agorà, nacquero i primi coiffeur chiamati Koureia. Le donne greche amavano acconciature simmetriche , con riccioli raccolti sulla nuca, la più famosa acconciatura femminile e’ il Krobylos. Il loro colore preferito era il biondo, nonostante fossero tutti scuri, erano soliti schiarirsi i capelli con soda, sapone di olio e soluzione alcaline, provenienti dei Fenici .

Le giovani fanciulle romane raccoglievano in massa i capelli senza riga centrale, legandoli con un nastro, spioventi sul collo, insomma una coda di cavallo .

In occasioni particolari, come il giorno delle nozze, avevano la possibilità di cambiare pettinatura e passare ad un’elegante acconciatura da matrona .

Le ricche signore romane trascorrevano gran parte della loro mattinata a farsi pettinare i capelli dalle “ornatrices”, schiave specializzate nelle acconciature femminili .

Nel corso degli anni le mode cambiarono, passando da intrecci dietro le spalle a boccoli sulle spalle, lunghe trecce disposte, come torri sulla testa, per sembrare più alte, il tutto arricchito con spilloni e diademi .

Le acconciature diventano sempre piu’ sofisticate. La vera rivoluzione dei look romani avvenne quando Giulio Cesare inizia a deportare dalla Gallia , prigioniere dai bellissimi capelli biondi. Un esempio Massalina , moglie dell’imperatore Claudio, o l’imperatrice Faustina.

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Lo smalto semipermanente

Per unghie sempre curate sia delle mani che dei piedi, non può mancare lo smalto semipermanente, alleato prezioso di ogni donna.

Le mani sono molto spesso un vero e proprio biglietto da visita e lo stesso vale per le unghie: delle belle mani, morbide e senza callosità, con unghie curate ed esaltate magari da una passata di smalto e una buona manicure fanno subito un’ottima impressione. Lo stesso discorso ovviamente vale per i piedi che, soprattutto in estate, diventano veri e propri protagonisti.
Per le donne poi le unghie sono spesso anche un vero e proprio vanto: curarle, dargli la forma che si desidera e colorarle a seconda dell’outfit o della moda del momento è una delle cose che ci fa sentire sempre in ordine e alla moda.

Ormai da più di qualche anno si è diffusa la moda dello smalto semipermanente: l’unico modo per avere unghie sempre perfette, senza dover ricorrere uno giorno sì e uno no, a smalti e acetone.
Lo smalto permanente ha una durata che varia a seconda di una serie di fattori, in primis la velocità di crescita delle unghie che, ricordiamo, è sempre maggiore per le unghie delle mani e meno per quelle dei piedi.
Per mani e piedi sempre curati e del colore che si preferisce dunque lo smalto semipermanente è la soluzione ideale, consigliato soprattutto a chi non ha molta dimestichezza con smalti & co. o non ha il tempo di dedicarsi a una manicure o pedicure casalinga frequente, ma desidera comunque unghie curate.

Smalto semipermanente durata: ogni quanto occorre fare il ritocco

La durata dello smalto semipermanente è una delle prime motivazioni che spinge a ricorrere a questa pratica estetica: soprattutto prima di partire per le vacanze o prima di iniziare una nuova stagione lavorativa, ricorrere allo smalto semipermanente mette al riparo da unghie poco curate o anonime, regalando un bel colore per parecchio tempo e senza pensieri.

Quanto dura però effettivamente lo smalto semipermanente?

Trattandosi di un prodotto fotoindurente in gel, una via di mezzo tra la ricostruzione in gel e il comune smalto, si può applicare su unghie naturali o su unghie ricostruite e si può stendere a casa oppure dall’estetista e dunque la durata dipenderà anche da questi fattori. La durata è genericamente di 3 settimane, quindi decisamente più lunga rispetto al normale smalto per unghie. Naturalmente questa è la durata media considerata anche sulla normale velocità di crescita delle unghie delle mani, mentre per i piedi i tempi potrebbero allungarsi anche fino al mese.

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I tagli di capelli che non passano mai di moda

Cambiare taglio di capelli è sempre un avvenimento importante per noi donne! Basta una sforbiciata di anche pochi centimetri e il nostro look si trasforma completamente, facendoci sentire persone nuove. Perciò, scegliere il giusto taglio di capelli è di fondamentale importanza! Ci sono poi alcuni tagli di capelli che non passano mai di moda…

1. Caschetto pari

Il caschetto detto anche carrè o bob, è un taglio classico molto versatile e amato dalle donne, tanto da essere sempre presente sulle passerelle di moda delle ultime stagioni: che sia corto, scalato o lungo (long bob) è spesso la giusta via di mezzo tra i tagli corti, i pixie cut, e i capelli lunghi. È un taglio molto femminile che può essere declinato in tanti modi diversi: liscio, sfilato, lungo, mosso, con frangia, asimmetrico. Inoltre si adatta a tutte le età e a tutte le donne: a chi ha capelli lisci o mossi, inoltre può essere raffinato ed elegante o sbarazzino, a seconda delle esigenze. I capelli a caschetto richiedono poi poca manutenzione: risulta quindi un taglio molto pratico da portare. È importante poi adattarlo al nostro stile e al nostro viso per un look perfetto.

2. Pixie cut

Tendenzialmente, i capelli sono più corti dietro e scalati nella zona davanti. Le ragazze anticonvenzionali degli anni Venti iniziarono a portare tagli perlopiù da uomo, come ad indicare una sorta di ribellione nel periodo di fuoco in cui le donne ancora non avevano diritto di voto. Questo tipo di taglio diventò ancora più celebre negli anni Cinquanta, quando Audrey Hepburn lo sfoggiò durante il debutto del famoso film “Vacanze Romane”: fu una moda portata avanti anche successivamente da Mia Farrow, nonché l’iconica Twiggy e Goldie Hawn. Moltissime altre star del cinema come Mary Quant, Annie Lexon e la principessa Lady D. negli anni successivi, portarono avanti la tendenza.

4. Capelli medi mossi

Nati come una tendenza solo un paio di stagioni fa, i capelli medi mossi sono diventati rapidamente un taglio di capelli passepartout entrando di diritto tra gli “intramontabili”. I motivi sono tanti, uno su tutti la versatilità. Donano praticamente a qualsiasi tipo di viso e sono molto più “facili” da portare rispetto al classico caschetto corto e geometrico (e richiedono sforbiciate meno frequenti).

Lo styling mosso può essere messy oppure più definito.

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Capelli corti, medi e lunghi: quando tagliare?

C’è chi va dal parrucchiere tutte le settimane e chi invece fa visita al salone dell’hair stylist due volte l’anno: una delle domande più gettonate relative alla cura dei capelli è sicuramente quella che riguarda la tempistica con la quale bisognerebbe curare il taglio. Ogni quanto tempo bisogna tagliare i capelli? C’è un periodo preciso oppure il lasso di tempo tra un taglio e l’altro varia in base al tipo di capello?

Perché tagliare i capelli?


Senza dubbio tagliare i capelli nel momento giusto rende la chioma più sana e più forte, ma anche più bella. C’è chi segue le fasi lunari e taglia i capelli il giorno prima della luna piena se vuole rinforzarli, oppure in luna calante se vuole fare durare il taglio a lungo. La frequenza con la quale si devono tagliare i capelli però, dipende sia dal taglio che dalla struttura del capello: quando cresce infatti, si assottiglia e per tanto è più facile che si spezzi. Per questo motivo bisogna sempre tenere sotto controllo il taglio, in modo da eliminare le punte più sottili e rendere la chioma più forte.

Tagliare i capelli: ogni quanto?

In generale, per avere sempre un taglio perfetto e per combattere le doppie punte, bisognerebbe prendere appuntamento dal parrucchiere per il taglio ogni sei – otto settimane: in media il capello cresce di circa un centimetro al mese; se vuoi eliminare le doppie punte mantenendo però la tua lunghezza e tagli regolarmente ogni mese i tuoi capelli, non dovrai fare altro che chiedere al parrucchiere di spuntarli di circa un centimetro. E la frangia? Sicuramente ha bisogno di più cure perchè basta un capello fuori posto per rovinare il look: concediti una coccola e vai dal parrucchiere ogni tre settimane per una piega, così avrai modo di far controllare anche la lunghezza della tua frangia.

Quando tagliare?


Senza dubbio il taglio che richiede più cura è quello corto: basta un ciuffo fuori posto per rovinarlo e far apparire i tuoi capelli trasandati. Se hai i capelli corti quindi, dovrai andare dal parrucchiere una volta al mese, ma il tempo si accorcia se il tuo taglio è netto e preciso. In questo caso dovrai controllare che le ciocche siano perfettamente regolari ogni tre settimane. Se il capello è medio lungo e trattato con cura invece, potrai tagliare i capelli ogni tre – quattro mesi, spuntando le lunghezze e le punte, ovvero la parte di capello che si rovina più facilmente. È invece da sfatare il mito per cui il capello lungo non ha bisogno di cure:  anche se vuoi mantenere la lunghezza è consigliato andare dal parrucchiere per rivedere il taglio almeno due – tre volte l’anno per rendere la chioma più sana e fluente.

CPFP Ivan Rossi Civita Castellana

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I passaggi della manicure professionale

Vediamo in cosa consiste la manicure dall’estetista e quali sono i passaggi della manicure professionale classica. I passaggi di cui parleremo di seguito vengono proposti in caso di mani e unghie che non presentano problemi, sane, forti e ben idratate.

Ogni caso è diverso: se le tue unghie hanno particolari patologie o problematiche trattabili con un intervento estetico, l’estetista realizzerà un trattamento curativo apposito.

Valutazione dello stato di salute della tua mano

Come prima cosa lo stato delle unghie e della pelle delle mani viene valutato e controllato per capire quale intervento proporre.
Se non ci sono problemi, l’estetista comincia la sua manicure disinfettando le mani, applicando una soluzione antimicotica per garantire la massima igiene e prevenire la presenza di batteri. Questo è il primo step della tua manicure con cui si comincia a predisporre le mani e la mente ad un trattamento piacevole e rilassante.

Curare e ammorbidire le cuticole

È il momento della rimozione delle cuticole, quelle antiestetiche pellicine che si formano sul contorno dell’unghia. Se non sono presenti infezioni o patologie, l’estetista inizierà a eliminare le cuticole con un impacco idratante e ammorbidente con olio, ripulendo così la base dell’unghia e respingendo le pellicine con un attrezzo sterilizzato. Vengono poi rimosse tutte le impurità che si formano sotto le unghie.

Taglio e limatura delle unghie

A questo punto le unghie vengono preparate per essere limate. La limatura permette di dare alle unghie la forma desiderata. Per raggiungere la lunghezza che si vuole ottenere, oltre alla lima si possono utilizzare forbicine o tronchesine. Una brava estetista saprà utilizzare al meglio tutti gli attrezzi per ottenere una limatura perfetta e regolare, lavorando con cura per evitare che le unghie si rompano, scheggino o che siano sottoposte a stress.
La nail art propone ogni anno forme diverse per la tua manicure: unghie a mandorla, squadrate, corte o a punta. Le nostre estetiste concorderanno con te forma, lunghezza e decorazione delle unghie prima di cominciare il trattamento.

Applicazione dello smalto classico o semipermanente

L’unghia ora è pronta per l’applicazione dello smalto. Puoi scegliere tra un nude look, naturale e raffinato, con uno smalto trasparente o nuance tenui che richiamano la tonalità della tua pelle, oppure uno smalto classico nel tuo colore preferitoun gel unghie o decorazioni fashion per unghie ispirate alle ultime tendenze della nail art.
Tra i trattamenti smalto unghie è molto apprezzato lo smalto semipermanente, che dura circa tre settimane, dà lucentezza e colore all’unghia e possiede anche una funzione protettiva, prevenendo la rottura delle unghie e mantenendole sane e forti. Questa è un’ottima soluzione per avere sempre mani in ordine.
Un altro grande must della nail art è la french manicure, una decorazione unghie che continua ad essere di moda e si rinnova con motivi decorativi e nuance particolari di anno in anno.

Leggi qui in cosa consiste la manicure dall’estetista.

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La manicure dall’estetista

Le mani sono il primo biglietto da visita. Prendersi cura delle proprie mani è importante. Una manicure in ordine e creativa è un vero accessorio di bellezza. Avere mani e unghie curate, sane e esteticamente perfette è fondamentale per sentirsi sempre a posto e sicure di sé.

Il significato di manicure è semplice: consiste nel prendersi cura delle proprie mani. Questo non vuol dire semplicemente limare una volta ogni tanto le unghie o passare uno smalto fashion, piuttosto si riferisce a una serie di passaggi per la cura completa e il benessere profondo di mani e unghie.

Cosa fa l’estetista e cosa puoi fare prenotando una manicure? Se le tue unghie sono sane e il tuo obiettivo è quello di rendere le mani più belle, allora puoi optare per una manicure estetica.

Se invece hai dei piccoli problemi alle unghie, l’estetista si concentrerà su una manicure curativa per recuperare la bellezza naturale delle mani, con massaggi e prodotti idratanti, eliminando callosità e cuticole secche. Un’estetista seria e competente lavorerà sempre integrando i due tipi di manicure, assicurandosi che le tue unghie siano sane e abbiano un bell’aspetto.

Manicure estetica: smalto e trattamenti per rendere belle le tue mani

Cos’è la manicure estetica e come riesce a rendere le tue mani curate e piacevoli da guardare? L’obiettivo di una buona manicure estetica è quello di avere unghie curate, in salute e raffinate. L’estetista combinerà sempre benessere e estetica proponendoti trattamenti di bellezza come l’applicazione di uno smalto classico o semipermanente, con i colori più trendy, la limatura delle unghie per dargli una forma particolare o una lavorazione di routine, accorciando le unghie e rimuovendo le cuticole secche.

Un’estetista professionista ha sempre a cuore la salute delle tue mani, per questo prima di proporre un trattamento specifico, come ad esempio una ricostruzione unghie gel, si assicurerà sempre che sia quello più adatto alle tue mani.

Manicure curativa: elimina cuticole secche e altri piccoli fastidi

Una manicure curativa è necessaria quando le unghie non sono perfettamente in salute ma sono deboli, danneggiate o si spezzano facilmente a causa dell’onicofagia o di una alimentazione poco corretta.

Se le tue mani appaiono disidratate o screpolate, la tua pelle non è lucida e liscia ma presenta piccole callosità, una manicure curativa è la soluzione ideale. Un buon trattamento curativo, con creme idratanti e un prodotto rinforzante risolverà questi piccoli problemi che non necessitano dell’intervento di un medico specialista.

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Le extension con microring

Valida alternativa alle extension adesive o con cheratina, le extension con microring garantiscono un risultato perfettamente naturale, di forte impatto. L’applicazione non richiede l’uso di colla e strumenti che possono stressare il capello.

Ecco il procedimento, step by step:

  1. selezionate una ciocca di capelli, partendo dalla nuca, e prelevatela con la coda del pettine;
  2. posizionate l’anello alla radice della ciocca selezionata;
  3. sollevate la radice della ciocca all’interno dell’anello;
  4. fate scorrere delicatamente la ciocca attraverso l’anello;
  5. tenete la ciocca con una mano e l’anello con l’altra;
  6. tirate l’anello fino a portare la ciocca all’interno del microring;
  7. rimuovete l’anello di supporto;
  8. posizionate il microring a circa un centimetro dal cuoio capelluto;
  9. stringete il microring con l’apposita pinzetta;
  10. appiattite il microring e fissatelo saldamente alla ciocca.

A differenza delle extension con cheratina, l’applicazione delle extension con microring, dette anche extension a freddo, non prevede l’uso di colle e sostanze adesive a caldo per il fissaggio. In buona sostanza, le estensioni vengono unite ai capelli naturali per mezzo di appositi anellini in rame ipoallergenico con rivestimento in silicone, che, come abbiamo visto, vengono fissati con un’apposita pinza. I microring possono essere riposizionati, seguendo la crescita naturale del capello.

A chi sono adatte le extension con microring

Le extension con microring esercitano inevitabilmente una pressione sulle ciocche di capelli naturali a cui vengono fissate. Se ne sconsiglia, pertanto, l’uso a chi ha capelli fragili, sottili e sfibrati.

Come rimuovere le extension con microring

La rimozione di questo tipo di extension è un’operazione piuttosto semplice, ma che sconsigliamo di effettuare da sole, per non rischiare di tirare, tendere e danneggiare i capelli naturali. Con la pinza utilizzata per l’applicazione, stringete il microring in modo da riportarlo alla forma originaria, e sfilatelo con la massima delicatezza dalla ciocca di capelli naturali.

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I benefici della Riflessologia Plantare

La riflessologia plantare fa parte di un istinto innato nell’uomo, un retaggio ancestrale che portiamo dentro di noi, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.  Contrariamente a quanto comunemente creduto, la riflessologia è sempre esistita, sia in Oriente che Occidente, sia in Africa che in America ed apporta diversi benefici!

All’inizio del Novecento, per merito del Dott. William Fitzgerald, considerato il padre della tecnica moderna, si cominciano a codificare alcuni concetti in tema di riflessologia plantare. Al giorno d’oggi esistono più tecniche con diverse varianti e diverse scuole di pensiero (cinese, olandese, inglese, tedesca, israeliana).

Alcuni principi della riflessologia plantare

A grandi linee, e secondo diverse teorie, l’azione riflessa su questi punti mappati, che corrispondono a organighiandole o sistemi del nostro corpo, influisce sugli stessi, con l’intento di operare un riequilibrio dell’intero organismo, alfine di stimolarne le capacità di auto-guarigione. 

La stimolazione viene eseguita principalmente mediante movimenti basculanti del pollice, digitopressioni, sfregamenti, pompaggi e, raramente, con l’utilizzo di particolari “bastoncini”. Dal punto di vista scientifico il funzionamento della riflessologia non è ancora del tutto compreso, ma sono stati proposti diversi modelli di trasmissione del messaggio.

La Riflessologia è una disciplina olistica e quindi considera l’individuo come un’entità inscindibile di corpo, mente e spirito. Il nostro corpo non è quindi un insieme di parti separate, ma una totalità indivisibile di parti ed il piede stesso è considerato come una “persona in miniatura”. Il massaggio delle zone riflesse del piede rientra nelle terapie complementari e può essere affiancata alle terapie convenzionali della medicina ufficiale. 

Benefici della riflessologia plantare

Sfatiamo innanzitutto la credenza popolare che la riflessologia serva solo a rilassare. 

In realtà il suo campo di applicazione è vastissimo al pari dell’agopuntura, tecnica scientificamente riconosciuta come terapeutica.  Spazia quindi in problematiche, ad esempio: neurologiche, endocrine, gastroenteriche, nefrologiche, oncologiche, ginecologiche, osteorticolari, autoimmuni, etc.

La riflessologia è indicata per persone di ogni età, bambini compresi. Gli anziani, in particolare, la trovano molto efficace per alleviare i dolori provocati da reumatismi e artriti.

Controindicazioni della riflessologia plantare

La riflessologia plantare è una pratica ampiamente sicura, proprio per il concetto riflesso, e i limiti di un trattamento riflessologico sono creati solo da particolari condizioni della regione in cui si effettua la stimolazione. La riflessologia plantare è controindicata nei casi in cui siano presenti vasculopatie degli arti inferiori (es. flebiti, varicosi), piede diabetico, verruche o infezioni micotiche. 

Se applicata in modo professionale e qualificato, grazie all’utilizzo di alcuni metodi, si può sviluppare la sua connotazione “diagnostica”, oltre l’effetto “terapeutico”, rendendo così la tecnica ambivalente e molto più centrata sulla risoluzione di una problematica; ecco perché risulta essere uno straordinario strumento di supporto per molte altre tecniche orientate al benessere e alla cura della persona.  

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Il Mondo del Pedicure

Il corpo è un meccanismo complesso. Per far sì che funzioni al meglio, dobbiamo imparare a prenderci cura di ogni sua parte. I piedi vengono spesso trascurati, nascosti, dimenticati, benché siano una delle zone più delicate e importanti. Esistono una serie di programmi specifici per la cura dei piedi, sia da un punto di vista estetico che di prevenzione: il mondo del pedicure.

Cos’è il pedicure estetico

La pedicure estetica è un trattamento di bellezza per i piedi: si può fare regolarmente a casa o dall’estetista. Grazie alla pedicure estetica si possono ottenere bei piedi morbidi, idratati e con unghie curate e smaltate.

Questo trattamento include il pediluvio, la regolazione e limatura delle unghie, la rimozione delle callosità superficiali e l’applicazione di crema idratante e smalto, il tutto da eseguire almeno una volta al mese per le bellezza e il benessere di piedi e unghie.

Quando fare il pedicure

La pedicure, il trattamento di bellezza per i piedi, si consiglia di eseguirlo con regolarità soprattutto se fatto in casa. Mai tenere le unghie troppo lunghe, i talloni screpolati o in generale i piedi non curati. Dopo il lavaggio e il taglio delle unghie si consigli si strofinare via la pelle secca con pietra pomice, quindi di risciacquare e asciugare bene. Se necessario usare una crema idratante.

Se si ha l’abitudine di frequentare centri estetici allora si consiglia un pedicure estetico ogni mese e curativo ogni qualvolta i piedi presentino calli e duroni che la pietra pomice non riesce a togliere. Prendersi cura dei propri piedi vuol dire anche prevenire infezioni funginee, callosità della pelle, dolori articolari e unghie incarnite.

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Come mettere il fondotinta

Come mettere il fondotinta? I segreti per applicarlo con spugna, mani o pennello.

Base – vera e metaforica del trucco – è fondamentale per ottenere un incarnato omogeneo. Perché l’effetto sia naturale, però, occorre sapere come applicare il fondotinta bene

Creare la base viso giusta, infatti, non significa solo trovare la tonalità perfetta, ma anche seguire una routine di applicazione molto precisa. Certo, perché sapere come mettere il fondotinta non è solo una questione di tecnica.

La pelle, infatti, deve essere preparata a dovere per l’applicazione del fondotinta con crema idratante e primer. Per un effetto long lasting, oltre che naturale, la base viso deve essere fissata con la cipria. 

Piccoli accorgimenti che, però, non risolvono l’atavica questione: il fondotinta si applica con le dita, la spugna o il pennello? La realtà, però, è che non esistono regole precise e la tecnica può variare. Purché il risultato sia all’insegna del motto Your face, but better. La tua faccia, purché migliore. 

Come si mette il fondotinta in modo perfetto: tecniche di base

Indipendentemente dalla texture e dal metodo scelto, per mettere bene il fondotinta si deve partire dai cinque punti cardine del viso: fronte, naso, mento e guance. L’applicazione, naturalmente, deve avvenire dal centro del volto verso l’esterno. E, se lo scopo è minimizzare le rughe, anche dal basso verso l’alto. Ad effetto lifting.

Come mettersi bene il fondotinta? Sfumando. L’effetto maschera, infatti, è il modo migliore per rovinare il risultato. Ecco perché il fondotinta deve essere sfumato fino al collo e all’attaccatura dei capelli. Usando progressivamente meno prodotto. 

Come mettere il fondotinta con le mani

Utilizzare le dita è, probabilmente, il metodo preferito dai principianti. Per sapere come mettere bene il fondotinta con le mani, infatti, non occorre l’expertise di un makeup artist. Una tecnica valida, ovviamente, solo per un fondotinta liquido. Ma ideale anche per le BB Cream. 

Per applicare il fondotinta con le dita bastano 3 passaggi:

  • Per prima cosa, è bene scaldare leggermente il prodotto tra le dita, prima di stenderlo sui punti focali del viso. 
  • Il fondotinta liquido deve essere lavorato con movimenti morbidi e leggeri, da centro del viso e dall’alto verso il basso per evitare le rughe.
  • Ultima fase, per mettere il fondotinta bene è necessario tamponare i polpastrelli sulle zone che necessitano di maggiore coprenza. Eliminando le macchie. 

La spugnette per mettere il fondotinta liquido, in crema o compatto

Se l’obbiettivo è ottenere un incarnato uniforme e coprire con precisione imperfezioni e brufoli sottopelle, il modo giusto di mettere il fondotinta è con la spunga. Proprio per questo, la beauty blender è perfetta per le texture compatte o in crema. 

In questo caso, sono il materiale e la forma della spugnetta a dettare le regole. Un materiale come il lattice, infatti, è perfetto per un trucco viso veloce. Per un effetto più leggero, invece, è bene scegliere una spugnetta naturale, da inumidire per un effetto flawless. Innovativo e instagrammabile, il silicone permettere di applicare il fondotinta senza sprechi.

La forma ideale per imparare come mettere il fondotinta come un professionista è a ovetto. In questo modo, infatti, sarà facile raggiungere zone difficili come narici, mento e punta del naso. E se l’obbiettivo è mettere fondotinta e correttore, queste beauty blender sono perfette.  

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Come mettere il fondotinta con il pennello: regole per texture liquide, compatte e in polvere

Per mettere un fondotinta compatto o in polvere serve decisamente un pennello. Alleato perfetto per un effetto coprente che faccia da base al contouring viso. A seconda della tipologia di pennello, però, è possibile ottenere effetti molto diversi. 

Un pennello a lingua di gatto, ad esempio, è lo strumento che garantisce la stesura migliore del fondotinta. Dal centro del viso, il colore deve essere semplicemente tirato verso l’esterno del volto. E picchiettato sulle zone più difficili. 

Molto diverso l’effetto dato da un pennello kabuki. Dalle setole morbide e con punta tonda, permette di mettere il fondotinta in modo molto leggero, ottenendo una copertura in stile aerografo. In tal caso, il prodotto deve essere lavorato facendo dei movimenti circolari. Il risultato, così, sarà uniforme, ma impalpabile. 

E un tocco di fard!

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Ceretta, dieci cose da sapere

La ceretta è il tipo di depilazione più semplice e veloce per avere gambe perfettamente lisce a lungo, ma se siete ai primi appuntamenti con l’estetista ecco dieci cose da sapere bene.

Tempo di andare al mare, tempo di fare (o a farsi fare) la ceretta. Se d’inverno, infatti, molte ragazze, per pigrizia o mancanza di tempo, rinunciano alla depilazione o si affidano a creme e lametta, d’estate, per avere una pelle liscia e vellutata a lungo, è necessario ricorrere al fatidico strappo.

Operatore del Benessere indirizzo Estetista

1. Controllare la lunghezza del pelo

Affinché la ceretta sia efficace ed abbia il risultato sperato, il pelo deve essere lungo almeno come un quarto del pollice; per raggiungere questa lunghezza, occorrerà attendere almeno una settimana dalla depilazione con lametta, almeno 20 giorni dall’ultima ceretta. Certo, questi numeri non possono essere precisi, poiché la crescita del pelo cambia da persona a persona. 

2. Andare dall’estetista con le idee chiare

Se non sei pratica di ceretta fai-da-te, recati in un centro estetico con le idee chiare sul tipo di depilazione che desideri fare: se, oltre alla gamba, vuoi depilare anche l’inguine, se vuoi una depilazione molto scosciata o addirittura totale, se oltre alle gambe devi depilare anche ascelle, sopracciglia, interno glutei, baffetti dovrai dirlo subito. L’estetista, infatti, ha bisogno di sapere bene dove intervenire, anche per calcolare i tempi del lavoro.Siate chiare, appena entrate o, meglio ancora, quando prendete appuntamento per telefono.

3. Evita di fare la ceretta durante il ciclo (o poco prima)

Durante il ciclo mestruale la soglia del dolore è un po’ più bassa del solito, quindi i dolori della ceretta saranno accentuati. Dunque, a meno che non si tratti di un’emergenza, evita di fare la cera in questo periodo del mese. Ti basterà posticipare di qualche giorno il tuo appuntamento per sentirti già meglio.

4. Fai uno scrub per sentire meno dolore

Se vuoi soffrire il meno possibile durante la ceretta, prepara la pelle alla depilazione con un esfoliante delicato: puoi prepararlo anche a casa a base di zucchero, miele e yogurt. Stendi lo scrub sulla parte da depilare massaggiando con movimenti circolari, insisti soprattutto nelle zone dove la pelle è più dura e poi risciacqua con l’aiuto di una spugnetta. Anche i peli incarniti, quelli che stanno per nascere, grazie allo scrub, usciranno e saranno visibili all’estetista per uno strappo efficace.

Ceretta braccia

5. Cerca di essere regolare

Riuscire a fare la ceretta periodicamente, con una certa regolarità (ad esempio ogni 2 mesi, 2 mesi e mezzo), abitua la pelle allo strappo, allevia il dolore e con il tempo può anche rallentare la ricrescita del pelo. Il sogno di tutte noi ragazze!

6. Non fare la ceretta dopo aver bevuto

Se hai appena bevuto un drink alcolico – che sia un cocktail, una birra o un bicchiere di vino – meglio evitare di fare la ceretta: l’alcol, infatti, è un vasodilatatore e aumenta il rischio di sanguinamento durante lo strappo.

7. Porta con te delle salviette rinfrescanti

Se prima della ceretta non avrai tempo di fare una doccia, rinfresca la parte che dovrai depilare con delle salviette rinfrescanti, oppure chiedile nel tuo centro estetico. Ricordati, però, di non applicare mai una crema idratante sulla parte da depilare, poco prima della ceretta, altrimenti la striscia non aderirà come dovrebbe.

8. L’ideale è depilarsi il pomeriggio

La ceretta non va fatta a qualsiasi ora. Lo sapevi? La mattina, infatti, la pelle è poco elastica e rende più difficile la depilazione, nonché più dolorosa. Molto meglio prendere appuntamento nel pomeriggio.

9. Cosa fare se soffri di fragilità capillare

Le ragazze che soffrono di fragilità capillare dovranno preferire la ceretta a freddo a quella classica a caldo, mentre coloro che soffrono di vene varicose dovranno proprio evitare questo tipo di depilazione e optare per lametta, silk epil o chiedere informazioni sui metodi di depilazione definitiva.

10. Se avete sempre usato il rasoio la ceretta sarà più dolorosa

Se siete delle fedelissime della lametta, per voi la prima ceretta sarà tutt’altro che piacevole. Il rasoio, infatti, se usato a lungo, indurisce il pelo e rende più doloroso lo strappo e la cera meno efficace.

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Come pulire e lavare i pennelli e le spugnette da trucco

Nel make up per un risultato perfetto nessun accessorio deve essere trascurato. Vediamo allora come pulire i pennelli da trucco e come lavare le spugnette.

È importante dedicare molta attenzione agli accessori che ti servono per truccarti tutti i giorni, sia per un fatto igienico che di praticità. Devi sempre pulire i pennelli del trucco e le spugnette perché sono degli oggetti che usi sul tuo viso e lasciarli sporchi vuol dire – oltre che rovinare i tuoi accessori – rischiare di portare polvere e batteri su parti molto delicate del viso, come gli occhi e la bocca. Se la tua pelle è sensibile, poi, potresti andare incontro anche ad irritazioni ed infezioni cutanee.

Come pulire e lavare i pennelli e le spugnette da trucco

Come pulire i pennelli trucco con tecniche fai da te

Lo sappiamo che pulire gli accessori è una faccenda noiosa, ma non rimandare troppo! Per farlo in modo veloce segui i nostri semplici consigli. Se vuoi lasciare da parte l’alcool o i solventi, entra anche tu nel fantastico mondo dei saponi! Ti consigliamo di affidarti a prodotti di uso comune, se vuoi evitare costosi detergenti specifici. Evita i balsami, perché ammorbidiscono troppo le setole e impediscono al make up in polvere di aderire bene al pennello! In molte si affidano a prodotti che puoi trovare tranquillamente anche in casa tua.

Pulire pennelli da trucco con setole naturali

Prendi i tuoi pennelli ed inizia a strofinare delicatamente le setole con un composto formato da acqua e sapone. Cerca di non aprire troppo le setole, per non rovinare i pennelli ma – qualora fossero molto sporchi – potresti anche metterli in ammollo in un recipiente. Fai attenzione a non far bagnare anche il manico e l’attaccatura del pennello, perché potrebbero rovinarsi. Alla base ci sono – infatti – delle colle che tengono insieme le setole. Evita il contatto diretto con l’acqua, così non corri il rischio che si stacchino.

Come pulire e lavare i pennelli e le spugnette da trucco

Pulire le spugnette da trucco

Passiamo adesso a un altro accessorio molto importante: le spugnette per il trucco. Ecco come lavarle e averne la massima cura. La prima raccomandazione è lavarle quotidianamente perché è importante che non rimangano residui di trucco vecchio. Se proprio non riesci a lavarle tutti i giorni, cerca di averne a disposizione più di una. In questo modo riuscirai ad usare sempre una spugna pulita, lavando le altre almeno una volta a settimana. Le spugnette che richiedono maggiore attenzione sono soprattutto quelle usate per stendere il fondotinta. La composizione di quest’ultimo permette al trucco di infilarsi tra le fibre facendo proliferare batteri e sostanze che andrebbero a chiudere i tuoi pori. Il rischio d’infezioni e irritazioni è sempre dietro l’angolo se non sai come pulire le spugne del trucco in modo corretto.

Come pulire e lavare i pennelli e le spugnette da trucco

Mettile in una bacinella con un po’ d’acqua calda, così si sgrasseranno meglio e aggiungi un detergente specifico delicato per essere sicura di togliere anche lo sporco più ostinato. Sulle spugnette bianche in lattice spesso rimangono tracce di fondotinta dure da mandare via. In questo caso, puoi spruzzare direttamente sulla spugna una piccola quantità di sgrassatore e strofinare con i pollici per togliere lo sporco. Risciacqua con abbondante acqua e lascia asciugare – come al solito – lontano da fonti di calore dirette. Tieni però a mente che l’utilizzo dello sgrassatore va bene per una pulizia straordinaria, ma non per quella quotidiana o settimanale. A lungo andare – infatti – lo sgrassatore potrebbe rovinare la tua spugnetta in lattice. Opta sempre per un sapone delicato!

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Alchimia e Spagiria nell’Estetica

La Spagiria è un’antica disciplina alchemica nata nel XV secolo il cui nome deriva da due parole del greco antico: páō, (che significa “separare” o “dividere”) e ageiro (che significa “riunire”). Il termine fu coniato da Paracelso, un medico svizzero, ritenuto il padre della Spagiria, che basò i suoi studi innovativi sulla convinzione che la salute è il risultato di un perfetto equilibrio di forze sottili e che le malattie sopraggiungono quando si formano delle alterazioni alle frequenze dei campi magnetici che compongono le cellule dell’organismo. 

La Spagiria si basa su un particolare metodo di creazione delle tinture madri: vengono estratte le frequenze energetiche delle piante e creati dei prodotti fitoterapici a base d’acqua in grado di trasportare le informazioni frequenziali delle piante laddove si sia manifestato un disequilibrio per ripristinare quindi la funzionalità di un tessuto o di un organo.

La parola “Alchimia” sembra derivare da “Al” (Dio) e “Chimia” (Chimica) e quindi la “Chimica di Dio”, che dona a questa materia una connotazione, persa nella moderna farmacologia, di spiritualità nella materia. L’Alchimia studia le cause dello squilibrio cercando di debellarlo alla fonte, utilizza il pensiero pre-logico che è più ricco di quello logico in quanto comprende l’uso dell’analogia, dei simboli e degli archetipi che sono le forme immateriali che causano la materialità.

spagiria

Come vengono scelte le piante per preparare un rimedio spagirico?

In Spagiria non c’è coltivazione, la raccolta viene fatta esclusivamente su piante spontanee, cresciute nel bosco o nei campi, nel loro perfetto habitat che rispecchia il terreno su cui si forma lo squilibrio. Ogni preparazione spagirica contiene la forza guaritrice delle piante usate, sfrutta la loro potenza medicinale ed integra le varie componenti dopo un processo di separazione e di purificazione. Ogni pianta usata per le preparazioni spagiriche ha un suo carattere con cui entrare in relazione, è considerata nella sua interezza e nella sua individualità che analogicamente deve corrispondere alla persona sulla quale si agisce. 

Nell’Estetica Alchemica Spagirica, si studia il significato olistico di ogni parte del corpo così da offrire durante i trattamenti un sostegno efficace.

spagiria


Si impara a scegliere quali prodotti vadano usati considerando le effettive esigenze del cliente e comprendendo il potere della pianta che lo compone. Attraverso nuove tecniche di manipolazione e sequenze di massaggio (specifiche per il viso e per il corpo) si può direzionare il tocco e supportare con esso le necessità del cliente.

Ne parleremo nella Masterclass di mercoledì 14 aprile 2021, al CPFP Viterbo via Richiello con Simona Bernardo, professionista di estetica e benessere.

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Arricciacapelli conico, come si usa?

Con l’aiuto del ferro arricciacapelli conico si riesce in pochi minuti a trasformare una semplice piega in un’acconciatura romantica, particolare o dare alla pettinatura quel tocco finale che fa la differenza. Il ferro arricciacapelli è utile per chi ha i capelli ricci e vuole dare un tocco meno selvaggio alla chioma. Chi invece ha i capelli lisci, può facilmente fare onde e boccoli per dare più movimento all’acconciatura.

Arricciacapelli conico per avere onde morbide e naturali

Le onde morbide danno subito un aspetto più curato, incorniciano il viso e i riflessi dei capelli vengono evidenziati. E’ un tipo di acconciatura che si adatta a qualsiasi look, dallo sportivo all’elegante, ed è molto sexy. Basta guardare le modelle di Victoria Secret’s, hanno tutte questo tipo di onde.

Tutorial per usare l’arricciacapelli conico

Dopo averli lavati e asciugati perfettamente, dividi i capelli in due parti, una la fermerai con un elastico o una pinza così non ti infastidisce mentre stai lavorando sull’altra metà. Per lavorare più agevolmente, parti dal basso per poi salire ciocca per ciocca fino alla parte superiore della testa. I capelli ancora da arricciare si fissano in alto con delle pinze.

Le ciocche da avvolgere intorno all’arricciacapelli saranno più o meno grandi, dipende dall’effetto che vorrai ottenere. Essendo un arricciacapelli conico, bisogna fare attenzione alle due diverse circonferenze, la parte più grossa deve essere sempre rivolta verso l’alto in modo che il boccolo sia più stretto sulle punte. 

La direzione del boccolo può essere a tua scelta, di solito si consiglia di avvolgere le ciocche più vicine al viso verso l’esterno ma puoi anche scegliere di avvolgerle a caso, una verso l’interno e una verso l’esterno, così da avere un effetto ancora più naturale.

La tecnica migliore è posizionare l’arricciacapelli con la punta verso il basso. Si tiene la ciocca avvolta sul cono una decina di secondi (potrai verificare i tempi in base alle caratteristiche dei tuoi capelli), poi si sfila l’arricciacapelli senza toccare il boccolo. Pinzando il boccolo con delle forcine fino a che nn sarà completamente raffreddata, durerà di più. Prosegui così fino all’ultima ciocca.

La scelta del look è a tuo gusto, puoi decidere se arricciarli per tutta la lunghezza, da metà ciocca fino alle punte oppure arricciando la ciocca solo a metà, lasciando quindi fuori le punte che risulteranno lisce.

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Permanente uomo per capelli ricci e corti

Permanente uomo: quale fare in caso di capelli lunghi o corti, ricci o lisci? Scopriamo come rendere seducente la chioma maschile.

Scopriamo il rapporto che gli uomini hanno con la permanente. Capelli, lunghi o corti che siano, eccovi qualche semplice passaggio per rendere seducente la vostra chioma con la permanente. Si dice spesso che “per ogni riccio, un capriccio”, ma sarà vero? Certo è che i capelli ricci sono i più difficili da gestire, se poi parliamo addirittura di una folta chioma maschile, allora la situazione si complica ancora di più.

Gli uomini, inoltre, hanno sempre maggiore difficoltà nella gestione della loro capigliatura. Impariamo quindi a gestirli sia che siano corti che lunghi. Se il vostro desiderio, cari uomini, è quello di avere una bellissima e folta chioma riccia, allora potete provare con la permanente; vi consentirà, almeno per un po’, di abbandonare piastre e arricciacapelli. Tranquilli, non è nulla di dannoso per il vostro cuoio capelluto!

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Ecco, dunque, qualche semplice suggerimento per mettervi all’opera e migliorare il vostro look.

Prima di tutto, lavate i vostri capelli usando uno shampoo per capelli ricci (è risaputo che i prodotti a base di semi di lino li renderanno morbidi, voluminosi e ricci). Poi non dimenticate di applicare su di essi un buon balsamo, per assicurarsi ancora più lucentezza e morbidezza.

Permanente uomo con capelli corti

Fare la permanente se si hanno i capelli corti è sempre un rischio. La permanente, infatti, influisce sulla struttura del capello rendendo quindi totalmente mosso. Il fatto che il capello sia corto non aiuta perché il capello sarà più difficile da controllare e “domare”. La bella capigliatura con i ricci ben definiti e stretta comporterà un aumento notevole del volume. Con un capello corto è bene pensare bene al taglio più indicato. È consigliato, infatti, in questo caso un taglio scalato o comunque sfilato per fare in modo di contenere il volume. Questo taglio è brioso e bello da vedere, specialmente con la giusta acconciatura. Ideale anche per le occasioni più formali.

Permanente uomo con capelli lunghi

Nel caso si abbiano dei capelli lunghi la permanente può essere utile soltanto per dare maggiore forma al singolo riccio. Il capello tende già naturalmente ad essere mosso e definito. La fase importante è riuscire a capire come districarli e gestirli. In questo il caso il taglio scelto è decisivo per determinare il vostro stile nel migliore dei modi.

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La piega liscia

I capelli lisci sono il sogno di tante ragazze. Spesso sembra difficilissimo realizzare una piega liscia, ma in realtà è possibile averne una perfetta seguendo qualche piccolo consiglio. L’effetto crespo e l’umidità sono grandi nemici dei capelli ricci, perché l’uno è sostanzialmente diretta conseguenza dell’altra condizione. In circostanze di umidità, infatti, il capello tende a “ritirarsi”, andando ad attorcigliarsi e donando alla chioma un aspetto crespo, disordinato e decisamente poco curato.

Chi ha i capelli ricci o mossi si ritrova spesso in questa condizione e difficilmente riesce ad ottenere una piega liscia in grado di durare a lungo. Molte volte questo dipende da prodotti sbagliati o dalle tecniche scelte per lisciare la chioma ma grazie a questi piccoli consigli potrai avere dei capelli lisci perfetti, dicendo addio al terribile effetto crespo e ottenendo la piega perfetta.

Chi ha i ricci li vuole lisci: come lisciare i capelli


Per la regola “si desidera ciò che non si ha” non è raro sentire di ragazze dai capelli ricci che li vogliono lisci (e viceversa). Seguendo qualche piccolo suggerimento, però, potrai avere dei capelli lisci perfetti anche a casa senza rovinarli con il calore.

Come prima cosa lava i capelli usando uno shampoo non aggressivo ed applica una buona dose di balsamo lisciante insistendo soprattutto sulle punte. Appena uscita dalla doccia non sfregare con l’asciugamano sulla chioma e non frizionarla, meglio tamponare i capelli con una t-shirt in cotone oppure un telo in microfibra.

Durante la fase di asciugatura, usa una spazzola tonda perché sarà più facile districare i capelli e dirigi sempre il getto d’aria verso il basso. Prima di passare alla piastra, i capelli dovranno essere completamente asciutti.

Lisciare i capelli con la piastra

Per lisciare i capelli con la piastra, comincia raccogliendo lo strato superiore dei capelli con una pinza e liscia una porzione di capelli alla volta tra quelli rimasti sciolti, impostando la temperatura in base al tipo di capello: 100-150 gradi per capelli sottili, 150-180 gradi per capelli normali e 180-200 gradi per capelli robusti e spessi. Fai movimenti fluidi ma decisi e tira i capelli dalla cute alle punte. Una volta terminato con lo strato inferiore, libera i capelli raccolti e comincia a lisciarli gradualmente una ciocca dopo l’altra.

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Trend, mode, evoluzioni: i capelli nella storia

La maggior parte delle acconciature che vanno di moda attualmente sono ispirate ai must-have degli anni passati! L’evoluzione delle acconciature e dei tagli dei capelli nella storia: quali sono state le pettinature più popolari e le tendenze della moda capelli che hanno caratterizzato ciascuna decade del Novecento a partire dagli anni ‘20. La storia delle acconciature che racconteremo in questo articolo vi porterà in un viaggio virtuale tra le varie epoche, scandite da diversi stili e tendenze, tutti espressione degli eventi storici e dei cambiamenti culturali di ciascun periodo.

Tagli di capelli nella storia: gli anni Venti

Definiti “i ruggenti anni venti”, furono gli anni dei grandi mutamenti, sia dal punto di vista sociale che da quello artistico e soprattutto culturale. Fu un’epoca ritenuta per molti versi irripetibile: furono gli anni dell’esplosione della musica jazz, della grande espansione industriale e dell’emancipazione femminile. 

Negli anni ’20 andavano di moda i tagli medio-corti, detti anche alla garçonne (taglio lanciato da Coco Chanel, per un ideale di donna elegante ed emancipata) e in particolare il caschetto corto con le onde piatte. Le acconciature venivano spesso impreziosite da fasce o gioielli da sfoggiare intorno alla testa. 

I capelli nella storia: tagli e pettinature negli anni Trenta

Dopo la Grande Depressione del ’29, si abbandonò lo sfarzo degli “Anni Ruggenti” e la moda ritornò a privilegiare la sobrietà e l’eleganza. La voglia di emancipazione da parte delle donne rimase, tant’è che in quest’epoca si iniziarono ad indossare i pantaloni. 

Le pettinature divennero vaporose e i capelli corti vennero arricchiti da onde morbide. Un taglio tipico di quest’epoca è senza dubbio il caschetto cortissimo, alle orecchie, con una frangetta lineare e geometrica e ben definita: un’acconciatura che da questo momento in poi si imporrà come uno dei tagli di capelli più gettonati nella storia. 

Anni ’40: capelli, stile e acconciature 

Gli anni ’40 furono anni duri, di guerra e di rinascita, di privazioni e di ricostruzione, che sancirono un passaggio epocale dalla guerra alla pace. Le donne di questo periodo aspiravano alla ricerca di libertà e indipendenza e proprio per questo i look divennero più glamour e le acconciature più raffinate e moderne.

Negli anni ’40 la moda imponeva capelli lunghi e fluenti, possibilmente mossi da onde naturali. Durante il giorno, però, si preferivano acconciature raccolte come i famosi Victory Rolls, due riccioli da collocare ai lati della fronte. Secondo i dettami della moda capelli anni ‘40, era usanza comune decorare l’acconciatura con foulard e nastri. La sera, invece, i capelli si portavano sciolti, con una riga laterale. Anche i cappelli, spesso fatti a mano e dalle fantasie più originali, erano molto utilizzati per dare un tocco d’eleganza al proprio look sia nelle ore serali che di giorno. Altri accessori di tendenza in questi anni erano i fiori di stoffa e le retine crochet che, oltre ad essere un gettonatissimo ornamento, permettevano di raccogliere comodamente la chioma anche durante la giornata lavorativa in fabbrica.

I capelli nella storia: gli anni Cinquanta

anni ’50

Con la fine della Seconda Guerra Mondiale si aprì un decennio di grande ottimismo, di sviluppo economico, di benessere diffuso, che si riflesse in una vera e propria rivoluzione dello stile.

Gli anni ’50 furono caratterizzati dalle Pin up che diventarono delle sex-symbol, proprio perché sexy e prorompenti, totalmente prive di quel mistero che aveva caratterizzato le dive degli anni ’30. 

Alexandre Raimon, il parrucchiere più famoso di Parigi dell’epoca, inventò il taglio che caratterizzò quest’epoca: il taglio corto alla Marylin Monroe, richiestissimo sia in quegli anni che anche in tempi più recenti. Tra le dive che vollero questo taglio troviamo tantissimi nomi noti sia dell’epoca che attuali, tra cui Elizabeth Taylor, Grace Kelly, Catherine Deneuve e Audrey Hepburn.

Anni Sessanta: i tagli di capelli che rivoluzionano la storia

Brigitte Bardot

Furono gli anni in cui il mondo occidentale visse importanti trasformazioni fatti storici, fu il decennio in cui i giovani insorsero e proposero nuovi modelli di vita, contrari e antitetici all’imperante società dei consumi. 

I capelli si accorciavano e seguivano le linee geometriche degli abiti: non boccoli, ma frangette e caschetti; il “pixie cut” era il taglio corto e sbarazzino di Jean Seberg e Mia Farrow, oggi tornato di moda. In alternativa si optava per i capelli raccolti in chignon o code di cavallo, ma cotonati. L’acconciatura per eccellenza di quell’epoca, diventata un cult grazie a Brigitte Bardot e Claudia Cardinale, era la mezza coda realizzata con la cotonatura dei capelli in cima alla testa per ottenere il massimo del volume e il resto della chioma sciolto e leggermente spettinato.

Anni Settanta: outfit scintillanti e pettinature dallo stile stravagante

Farrah Fawcett

Negli anni ’70 gli outfit difficilmente passavano inosservati: ampi colletti, gonne corte e scarpe con plateau in perfetto stile disco realizzati con materiali scintillanti e lustrini per look grunge e stravaganti.

Le acconciature diventarono il punto culminante di uno stile unico e mai dimenticato con chiome lunghe, onde californianemorbide wave e frangette ad incorniciare lo sguardo intrigante e ammaliante. Chi non ricorda il fascino della bionda Charlie’s Angel Farrah Fawcett o della sexy Jane Birkin?

I look eccentrici degli anni Ottanta: una svolta per i capelli nella storia

Anni ’80

In fatto di stile, se pensate agli anni ’80 vi vengono in mente felpe oversize, blazer con spalline, leggings fluo e naturalmente il frisé

Gli anni ’80 passarono alla storia per l’hairstyling estremo, con volumi esageratispumeggianti e tanto movimento. La permanente ebbe il suo culmine proprio in questo decennio. Risultato: le donne sfoggiavano chiome piene di volume. Naturalmente la lacca veniva utilizzata in abbondanza e il brushing vaporoso non conosceva mezze misure. Il mullet, con i capelli tagliati corti sul davanti e lasciati lunghi nella parte posteriore, era probabilmente la pettinatura più famosa degli anni ’80; il frisé inoltre era un altro marchio di fabbrica di questo decennio: reso popolare dalla cultura pop, poteva essere facilmente replicato da tutti grazie alla diffusione delle prime piastre per capelli.

Anni Novanta: acconciature tra meches, colpi di luce e fiori sui capelli

Jennifer Aniston

Erano gli anni delle Spice Girls, del flower power tra i capelli e delle frangette alla Brenda di Beverly Hills! 

Per quanto riguarda il colore, i colpi di luce e le meches erano dei veri must-have! Venivano sfoggiati dalle dive di tutto il mondo: si trattava di contrasti di colore molto netti, che dividevano in modo visibile le varie ciocche. Tra i tagli più popolari ricordiamo sicuramente quello di Rachel, una delle protagoniste della serie televisiva Friends: questo taglio divenne uno dei più richiesti di tutto il decennio e venne riprodotto fedelmente a gran richiesta dagli hair-stylist di tutto il mondo! Negli anni ’90 inoltre si usavano tantissimo elastici in tessuto arricciato per decorare le code e infine fiori e Swarovski da applicare sulla chioma.

I capelli nella storia: il nuovo Millennio

Con gli anni 2000 è tornata la sobrietà, sia nel taglio che nel colore. Le donne sono uscite dal periodo delle cotonature, dei volumi extra, delle ricrescite scure e delle strisce colorate. In questi anni si tende a riprendere i tagli e gli stili del XX secolo e a riadattarli in una chiave più glamour, trendy e meno eccentrica

Le acconciature anni 2000, però, giocano molto con gli accessori: foulard colorati che si innestano nelle treccecerchietti delle dimensioni più svariatenastri vellutati e mollette impreziosite da strass brillantiperle e Swarovski. Anche una semplice coda di cavallo alta può essere resa originale con l’aggiunta di uno scrunchie colorato o di un foulard particolare. Gli accessori capelli sono, infatti, il miglior modo per arricchire e rendere unico anche il taglio più semplice, per essere sempre diverse e alla moda con poco!

Come ottenere una capigliatura che valorizzi la propria unicità

Da questa panoramica sull’evoluzione delle acconciature e dei capelli nella storia emerge sicuramente una cosa: da sempre la capigliatura è considerata uno degli elementi fondamentali per l’espressione dell’individuo e del proprio stile. Proprio per questo è importante non sottovalutare il potere evocativo che potete trasmettere attraverso di essa. 

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Decolorare i capelli

Per sfoggiare finalmente una chioma “alla Marylin” o per tingerti con colori candy o silver, la scelta è una sola: decolorare i capelli. Non si tratta, qui, di dare solo un tocco schiarente alla tua chioma con tecniche come balayage o shatush, parliamo di un cambiamento radicale, di rivoluzionare i tuoi capelli e il tuo aspetto, una prospettiva esaltante.

Per raggiungere questo risultato – buona notizia – non è necessario andare dal parrucchiere: è una tecnica relativamente semplice, che richiede solo attenzione e pazienza. Il tempo che dovrai dedicare alla decolorazione, infatti, varia in base al tuo tipo di capelli (chiari, scuri, colorati…) e al risultato che vuoi ottenere: per passare da un nero corvino al biondo, ad esempio, saranno necessari più passaggi.

Decolorare? Sì, ma con cura

Il decolorante è una sostanza che agisce sulla struttura della melanina, proteina del capello, ossidandola: è bene sapere che durante questo processo, oltre a schiarire il capello, lo si rovina in certo grado, rendendolo più poroso, meno elastico. Dobbiamo quindi fare attenzione quando procediamo con la decolorazione, ma la aumentata porosità del capello è un inconveniente facilmente risolvibile, basta “tappare i buchi” nella struttura con le sostanza giuste, un semplice balsamo o maschera: essendo più ricettivo, il capello assorbirà al meglio gli elementi nutritivi del prodotto.

Come procedere: piccoli accorgimenti che fanno la differenza

Per prima cosa, scegli dei buoni prodotti: la qualità della polvere decolorante determina la buona riuscita del procedimento. Per creare il tuo decolorante devi unire la polvere all’acqua ossigenata, emulsionata a 20, 30 o 40 volumi: qui la scelta varia in base al colore dei capelli e al risultato che si vuole ottenere.

  • se hai i capelli chiari punta sull’acqua ossigenata20 volumi;
  • se invece i tuoi capelli sono scuri, scegline invece una a 30 volumi per schiarire di qualche tono e una a 40 per una schiaritura decisa.

Procedi così: mescola polvere e acqua ossigenata e applica il composto ottenuto con un pennellino, partendo dalla nuca fino alla fronte, completando tutte le radici prima di passare al fusto dei capelli.

Tempi di posa: un’applicazione può durare tra i 10 – 25 min, in base al risultato che vuoi ottenere, ma  – mi raccomando – non superare mai la mezz’ora! Rischi addirittura di bruciare i capelli.

Ultimo passaggio è lavare i capelli: è bene utilizzare due volte lo shampoo per essere sicuri di eliminare il composto e risciacquare abbondantemente, per concludere, come dicevamo prima, con balsamo o maschera rigenerante.

I trucchi per schiarire i capelli senza stress

Se è tra le prime volte che ti dedichi a questa operazione, sarai un po’ preoccupata: il rischio di sporcare tutto il bagno e di ottenere un colore bruttino è dietro l’angolo, è vero. Questi consigli ti aiuteranno a procedere con la decolorazione senza intoppi:

  1. metti un asciugamano sulle spalle, meglio ancora sarebbe una mantellina, per evitare di macchiare gli indumenti che indossi
  2. indossa sempre i guanti, che eviteranno che la pelle delle mani si rovini con la mistura
  3. testa sempre il prodotto su una ciocca nascosta, sia per eliminare il rischio di allergie, sia per verificare che l’effetto finale sul capello sia proprio quello che vuoi
  4. non esagerare con il dosaggio dell’acqua ossigenata e con la posa per ottenere subito un colore chiaro: bisogna avere pazienza e effettuare più decolorazioni, non aggredire i capelli con una mistura strong che finisce solo per rovinarli
  5. ricorda di nutrire i capelli periodicamente, non solo appena fatta la decolorazione: il rischio di una chioma secca e opaca è dietro l’angolo, a meno di prendersene cura con costanza
  6. altra buona pratica è utilizzare ogni due settimane circa uno shampoo con pigmenti viola, che aiuta a contrastare l’effetto “giallo polenta” e manterrà la tua chioma biondo platino.

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Hair tattoo: l’arte del disegno sui capelli

I primi tentativi di realizzare dei disegni sui capelli sono da ricercare tra gli anni ’80 e gli anni ’90. In questo periodo, infatti, gli hairstylist iniziavano a esprimere la loro creatività in modi del tutto nuovi, sconosciuti fino a quel momento. Ciononostante, all’epoca, gli hair tattoo non hanno goduto di tanta fama: è oggi che il trend del tatuaggio sui capelli impazza sul web e conquista uomini e donne di ogni età.

hair tattoo
CPFP Ivan Rossi Civita Castellana

Il tatuaggio sui capelli è perfetto per chi desidera rinnovare la propria capigliatura, conferendo ai capelli un tocco artistico e fantasioso.
Che tu abbia i capelli corti o i capelli lunghi, non c’è differenza: gli hair tattoo possono essere realizzati su qualsiasi tipo di acconciatura, qualsiasi tipo di capello e qualsiasi lunghezza. Inoltre potrai anche scegliere di collocare il disegno per capelli su un punto preciso della testa, come ad esempio da un lato, sulle lunghezze, sulle radici, oppure, se desideri un effetto esplosivo, su tutta la testa. Al contrario, se preferisci un risultato più discreto, potrai decidere di nascondere il tuo hair tattoo sui capelli all’altezza della nuca in modo che risulti visibile soltanto quando raccoglierai i capelli in un’acconciatura alta o in uno chignon.

Ciò che rende speciale un hair tattoo è che non esistono disegni impossibili da realizzare: sia che tu abbia in mente un tema astratto, geometrico oppure un disegno realistico, grazie all’utilizzo di stencil, aerografi e tecniche particolari, il tuo hairstylist saprà di certo accontentarti e realizzare sulla tua chioma il motivo che preferisci.

Di fatto, l’arte del tattoo hair consiste proprio nella realizzazione di disegni o di figure sui capelli, come avviene per i tatuaggi sulla pelle. Gli hair tatto però non sono definitivi e vengono cancellati o dall’azione del tempo o utilizzando un semplice rasoio, nel caso in cui i disegni vengano realizzati sui capelli molto corti.
Con gli hair tattoo non c’è limite alla fantasia: infatti basterà realizzare uno stencil del tuo disegno preferito, scegliere i colori con cui vuoi realizzarlo e il gioco è fatto. Tuttavia non ti consigliamo di realizzare questa piccola opera d’arte con il fai da te, bensì di rivolgerti a un esperto.

graffiti hair

Il trend del tattoo hair, chiamato anche graffiti hair, è diventata ancora più famoso grazie alla moda dei capelli multicolor e ormai spopola su blog e social media: in alcuni casi si tratta di veri e propri dipinti realizzati con grande maestria specialmente sui capelli lunghi. Un buon parrucchiere riuscirà a modellare i tuoi capelli senza rivoluzionare il tuo look in modo permanente e saprà come realizzare il tatuaggio per capelli perfetto.
 

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Il taglio carré

Lo conosciamo tutti come caschetto: è il cosiddetto taglio carré, tanto amato dalle donne quanto elegante e semplice da gestire anche nel corso di giornate frenetiche e vite che vanno di corsa con capelli da tenere a bada. Il classico caschetto tutto uguale oggi diventa carré bob, bob long, shaggy bob: sono tante le alternative tra cui scegliere per il proprio taglio di capelli. Ma il carré è davvero così facile da fare?

Adattare al viso: il trucco di un buon taglio carré

Abbiamo anticipato che i tagli carré possono essere tanti e diversi. Vediamoli allora insieme. 

Partiamo dal carré pari, un taglio molto grintoso la cui lunghezza arriva sotto l’orecchio, all’altezza del mento o delle spalle, e che ha la caratteristica di essere tutto uguale. Con o senza frangia, è un taglio carré adatto a visi regolari, ovali e lineamenti delicati. Come si asciuga? Dritto e perfettamente squadrato.

Il carré può essere anche scalato. La lunghezza varia: anche in questo caso può arrivare sotto le orecchie, al mento o alle spalle, e può essere con o senza frangia. La scalatura lo può rendere un carré sfilato, da asciugare per un look sbarazzino che sia liscio oppure mosso. È un taglio che si adatta bene ai visi rotondi e, in versione mossa, anche a quelli triangolari. Il trucco in più, per spezzare la regolarità dei visi quadrati e per conferire verticalità a quelli tondi, è aggiungere al taglio carré una riga laterale.

Corto o lungo? Il carré è questione di viso

Finora abbiamo parlato di caschetti e di lunghezze. Ma tutto può variare progettando un carré. 

Per esempio, potreste pensare a un carré corto. Si tratta di un taglio che arriva sopra le orecchie, con la nuca corta “alla Beatles”, e che ricorda un po’ il famoso caschetto anni ’60. Adatto solo a visi regolari, rettangolari o triangolari, è un taglio che riempie gli spazi mancanti rendendoli armoniosi. Il carré corto si presta anche per visi androgini, perché risalta viso e occhi. Chi ha la fronte alta potrà permettersi una frangia piena, fino alle sopracciglia, viceversa, ci sarà bisogno di una frangia corta e leggera, per dare movimento. L’asciugatura? A piacimento: perfettamente dritta oppure simpaticamente spettinata. 

E il carré con le punte lunghe davanti? È un taglio che arriva sotto le orecchie, il mento o le spalle e che può essere portato tutto pari, più corto dietro e lungo davanti, oppure ancora degradato sulla nuca, scalando tutto il resto. Adatto sia ai visi rotondi che a quelli quadrati, perché allunga e ammorbidisce le forme a effetto slim, non si di addice troppo ai visi lunghi. L’asciugatura può essere liscia o un po’ spettinata, per una versione mossa in stile beach waves.

Tra asimmetrie e punte lunghe: come varia il carré

Le scelte per il taglio carré perfetto non sono ancora finite. C’è infatti anche la possibilità di variare ulteriormente con un taglio carré asimmetrico: lungo fin sotto le orecchie o il mento, sarà più corto da un lato e più lungo dall’altro, con una frangia asimmetrica e sbarazzina, oppure con un ciuffo lungo, in genere molto scalato e sfilato. È un carré che si adatta a visi regolari: l’asimmetria accentua infatti i difetti del viso. 

E poi c’è il carré disconnesso: liscio o mosso, può arrivare alle orecchie ma anche sotto, fino al mento o lo spalla. È un taglio perfetto per quasi tutti i tipo di viso, l’unica accortezza sarà sempre fare attenzione alla valorizzazione di forme e armonie. Alcuni esempi sono tagli con la nuca corta e le punte regolari davanti, che non si adattano ai visi lunghi, oppure quelli con il lato frontale più corto e più lungo, da effettuare con una riga laterale, perfetta per visi tondi o quadrati. 

La sua versione nascosta, consigliata a chi ha tanti capelli, prevede la rasatura leggera delle parti laterali sopra l’orecchio ed eventualmente la nuca, trucco per permette di eliminare le masse  e i volumi laterali. La rasatura sarà poi nascosta dai capelli che le ricadono sopra. Chi invece si sente più rock potrà osare la versione rasata visibile, con lati e nuca completamente rasati e ciuffi di diverse lunghezze. Un taglio da portare liscio o mosso, con l’accorgimento di utilizzare una riga laterale per renderlo adatto a visi ovali, rotondi e a triangolo. Non è invece adatto ai visi troppo allungati, perché accentuerebbe la lunghezza. 

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Il taglio perfetto

Tutti noi ci siamo chiesti almeno una volta nella vita quale fosse il taglio di capelli perfetto adatto al proprio viso. Non è difficile capirlo. Innanzitutto, per scegliere il taglio di capelli giusto, occorre posizionarsi davanti allo specchio, tirare indietro i capelli ed esaminare attentamente la forma del  viso. Lo scopo di ogni taglio perfetto, infatti, è di riuscire a valorizzare il viso e armonizzare e bilanciare le proporzioni.

Vediamo di capire il taglio di capelli giusto:

  • Qual è la forma del tuo viso? Scoprilo!
  • Le 4 tipologie di viso
  • quadrato taglio capelli
  • triangolare taglio capelli
  • tondo taglio capelli
  • ovale taglio capelli

Qual è la forma del tuo viso? Scoprilo!

In 5 semplici passaggi riuscirai a capire il taglio di capelli perfetto per il tuo viso:

  • raccogli i capelli, in modo che il tuo viso sia bene in evidenza
  • mettiti davanti allo specchio per osservarlo attentamente
  • armati di rossetto alla mano
  • ricalca i contorni del viso con il rossetto
  • ricollega la forma che vedi allo specchio ad una delle forme base

Le 4 tipologie di viso

Sono quattro le tipologie di viso ed è possibile dividerle in due categorie:

Geometrie spigolose:

  • viso quadrato
  • viso triangolare

Per visi quadrati o triangolari, sono preferibili tagli medio lunghi fino alle spalle. Per queste tipologie di viso il bravo parrucchiere deve riuscire a bilanciare le geometrie. Trattandosi di geometrie spigolose, il consiglio è quello di smussare con delle forme di taglio che addolciscano il viso.

Geometrie smussate:

  • viso rotondo
  • viso ovale

I tagli lunghi sono ideali per le geometrie smussate. Per queste forme del viso con geometrie dal carattere più rotondo, è bene giocare con delle forme di taglio che tendono a spigolare il viso e bilanciare capelli. Quindi, su delle forme di viso tondo o ovale il consiglio è quello di scegliere una frangia dritta o un carrè che va a finire sul mento e rompe l’ovale del viso. Se hai un ovale senza angoli pronunciati è necessario un taglio che lo faccia sembrare più stretto e più lungo. Quindi, bisogna aggiungere altezza dando volume alle radici: quest’effetto si può ottenere facilmente con un taglio anche corto.

Viso quadrato taglio di capelli

Nella zona delle mascella e della fronte è dove il viso risulta più quadrato. Con una scalatura con un ciuffo laterale che arriva all’altezza della bocca si può disegnare e smussare il quadrato della fronte e della mascella. Il viso squadrato ha spesso una fronte ampia e una mascella larga e ha bisogno di essere addolcito. Quindi, il taglio deve dare volume nella parte superiore della testa, ma poco volume ai lati del volto, in particolare all’altezza della mandibola. All’altezza della mandibola, è perfetta una curvatura, ideale per smussare le spigolosità. Una bella frangia va bene, ma non troppo lunga. Da evitare la riga in mezzo. Su un viso quadrato liscio sta benissimo una frangia tonda o una scalatura dalla guancia in giù per tagliare un po’ la spigolatura. Per un viso quadrato riccio, una scalatura che riempia le zone alte della testa e stondata è ideale.

Viso triangolare taglio di capelli

Per un viso triangolare alla Scarlett Johansson, invece, si può optare per una frangia stondata, in modo da arrotondare e bilanciare il viso. Per un viso triangolare liscio, una frangia stondata pin up anni ’40 o carrè stondato (taglio pari all’altezza del mento stondato che addolcisce la forma spigolosa e triangolare del viso). Lavorare sui perimetri. Victoria Beckham, per esempio, ha un viso triangolare, per armonizzarlo, ha fatto allungare i capelli dopo averli portati per anni cortissimi con ciuffo laterale Per un viso triangolare riccio, via libera a frange stondate e scalatura a 360 gradi stile ContestaRockHair perché tutti i capelli sono della stessa lunghezza e formano un volume notevole e crea delle forme molto arrotondate. Sul riccio si gioca sulla scalatura.

Viso tondo taglio di capelli

Per un viso tondo alla Cameron Diaz, bilanciare il più possibile e smussare. Il taglio di capelli ideale per il viso tondo, poi, è quello che concentra il volume alla radice dei capelli, mentre le lunghezze devono essere scalate o sfilate all’altezza delle guance. Per i capelli lisci con viso tondo, frangia dritta o un bob per allungare il viso e spezzare il rotondo del viso. Per i capelli ricci con viso tondo è consigliabile un taglio lungo. O il famoso microfono anni ’80. Scalato e sfilato, se preferisci il corto, che accarezza i lati del viso. Se li preferisci lunghi, oltre le spalle, il viso sembrerà subito più sottile e lungo. Sì alla riga in mezzo. Perfetto anche il ciuffo laterale. Importante, per una perfetta tenuta, il riccio ha bisogno di essere idratato.

Viso ovale taglio di capelli

Per un viso ovale alla Jessica Biel, optare per una frangia più ampia e piena che va oltre le geometrie delle classiche frangie. Allargarsi leggermente sul viso per cercare di illuminarlo ed aprirlo. Chi ha un viso ovale può permettersi di passare tranquillamente dai capelli lunghi ai tagli corti. Sì anche a tagli asimmetrici che, per contrasto, mettono in evidenza l’equilibrio dei lineamenti.Per il viso ovale riccio scalatura squadrata e vistosa per cercare di aprire lo sguardo. Per lo styling, capelli lisci per dare slancio alla figura e ottenere un look più sofisticato, onde e ricci per dare movimento e creare un look più sbarazzino.

  • Spesso, però, non è necessario contrastare la propria forma del viso, della serie i difetti in molti casi vanno esaltati e non nascosti, così come esaltare i capelli ricci senza nasconderli. Per esempio, in un viso tondo non necessariamente bisogna cercare di renderlo spigoloso, al contrario, si può optare per una frangia tonda o delle linee di taglio stondate così da esaltarne la forma. Per visi quadrati e visi triangolari si può accentuare il viso esaltandone proprio gli spigoli. Accettare le proprie forme è la chiave della serenità!

Leggi anche “Le regole dello shampoo” e la Messa in piega!

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