Diploma Quarto anno da tecnico dell’acconciatura

Al CPFP Fabio Baldi di Capranica è attivo il quarto anno di Formazione Duale Tecnico dei Trattamenti Estetici per l’annualità formativa 2021/2022, autorizzato e finanziato dalla Regione Lazio, attuato dalla Provincia di Viterbo.

Obiettivo: La IV annualità si configura come un percorso atto a sviluppare  e approfondire delle competenze acquisite al termine dei percorsi di qualifica ed è finalizzata a formare un profilo di Tecnico che si caratterizza per l’arricchimento del livello culturale, una maggior padronanza ed autonomia nelle competenze professionali, capacità di coordinamento, controllo e verifica dei processi di lavoro su cui la figura professionale interviene.

CPFP Fabio Baldi Capranica

QUARTO ANNO

Possibilità di frequentare un quarto anno di formazione, ottenendo il Diploma Professionale di “Tecnico dei trattamenti Estetici” – Attestato di IV livello europeo.

Si specifica che il quarto anno in modalità Duale “è univoco” e la qualifica è “Tecnico dell’acconciatura e dei trattamenti estetici”, quindi un solo corso ma con doppia qualifica, vi possono partecipare estetiste ed acconciatori che prenderanno la sola qualifica relativa al percorso scelto.

Descrizione della Figura Professionale

Il Tecnico dell’acconciatura interviene con autonomia, nel processo  dei  vari servizi di acconciatura con competenze nell’analisi dello stato del capello e del cuoio capelluto, nella scelta dei prodotti tricologici e del tipo di intervento, nell’individuazione di tagli, e acconciature funzionali alla valorizzazione di forme, colori e volumi, nell’organizzazione e predisposizione dell’ambiente di lavoro e nella gestione e promozione dell’esercizio. È in grado di  assumere responsabilità relative al coordinamento di attività svolte da altri.

Il percorso di quarta annualità è realizzato in alternanza scuola-lavoro e prevede l’allargamento del tirocinio per garantire esperienze in azienda: n. 340 ore di teoria professionalizzante e n. 650 ore di pratica in azienda (Alternanza Scuola lavoro)

Il Diploma abilita alla libera professione.

Dove siamo

Via Madre Teresa di Calcutta
Capranica, VT 01012

0761.678644
cpfp.capranica@provincia.vt.it

Diploma Quarto anno da tecnico dei trattamenti estetici

Al CPFP Viterbo via Richiello e al CPFP Fabio Baldi di Capranica è attivo il quarto anno di Formazione Duale Tecnico dei Trattamenti Estetici per l’annualità formativa 2021/2022, autorizzato e finanziato dalla Regione Lazio, attuato dalla Provincia di Viterbo.

Obiettivo: La IV annualità si configura come un percorso atto a sviluppare  e approfondire delle competenze acquisite al termine dei percorsi di qualifica ed è finalizzata a formare un profilo di Tecnico che si caratterizza per l’arricchimento del livello culturale, una maggior padronanza ed autonomia nelle competenze professionali, capacità di coordinamento, controllo e verifica dei processi di lavoro su cui la figura professionale interviene

QUARTO ANNO

Possibilità di frequentare un quarto anno di formazione, ottenendo il Diploma Professionale di “Tecnico dei trattamenti Estetici” – Attestato di IV livello europeo

Descrizione della Figura Professionale

Il Tecnico dei trattamenti estetici interviene con autonomia, nel quadro di azione stabilito e delle specifiche assegnate, contribuendo al presidio del processo di trattamento estetico della persona attraverso l’individuazione delle risorse, la programmazione dei servizi e l’organizzazione operativa del lavoro, l’implementazione di procedure di miglioramento continuo, il monitoraggio e la valutazione del risultato. Possiede competenze funzionali all’analisi e al trattamento estetico delle parti del corpo interessate e al funzionamento/gestione dell’esercizio.

Il percorso di quarta annualità è realizzato in alternanza scuola-lavoro e prevede l’allargamento del tirocinio per garantire esperienze in azienda: 990 ore di cui 330 di didattica in presenza e 660 di stage aziendali.

  • La scienza del bello

Il Diploma abilita alla libera professione.

Dove siamo

Via U.Richiello, 8/B
Viterbo, VT 01100

Via Madre teresa di Calcutta
Capranica, VT 01012

Contatti

0761.250814
cpfpviterbo@libero.it

0761.678644
cpfp.capranica@provincia.vt.it

Make up correttivo occhi

Il trucco correttivo occhi è un tipo di make up mirato a valorizzare i pregi del viso e a minimizzare i difetti. Attraverso una serie di regole, da riadattare caso per caso, si cerca di armonizzare il viso con un make up che, anche quando sembra piuttosto “leggero”, esercita un forte impatto sul viso perché studiato in ogni dettaglio che per quando piccolo sa fare la differenza. Il trucco correttivo non va confuso con il trucco naturale/invisibile in quanto non punta ad essere tale, è un trucco riservato ma presente come quello che vediamo spesso sfoggiare dalle dive sui red carpet: morbido e raffinato, che non attira su di sé gli sguardi ma li veicola sul volto della donna che lo indossa. 

Make Up correttivo occhi

OCCHI PICCOLI

Gli occhi piccoli hanno bisogno di luminosità e maggiore apertura. Per prima cosa tracciate la linea superiore, partendo da circa metà occhio, e sfumatela portando il disegno verso l’esterno e verso l’alto. La mezza luna dovrà essere eseguita anch’essa partendo da metà palpebra, per ottenere una maggiore luminosità palpebrale . Gli ombretti devono essere chiari e luminosi e il sopracciglio dovrà essere privo di eventuali ombre create da peli superflui. La palpebra sarà illuminata con un tono chiaro.

OCCHI GRANDI O SPORGENTI

In questo caso la correzione da fare è opposta  a quella precedentemente descritta; l’occhio dovrà essere contornato sia sopra che sotto, partendo dall’interno, e la sfumatura deve essere portata verso l’esterno, allargandola maggiormente sulla palpebra . Per l’arco sopraccigliare vale lo stesso criterio adottato per la banana. Gli ombretti non devono essere troppo chiari e luminosi. Il mascara deve essere applicato in maniera uniforme, sia sopra che sotto; all’interno della linea inferiore dell’occhio si potrà aggiungere una matita scura per avere una relativa riduzione di spazio.

Gli Occhi Sporgenti: è il classico caso in cui la palpebra assume un peso dominante rispetto agli altri elementi del viso. Comunemente si pensa che questo difetto sia uno dei più difficili da correggere, ma in realtà è estremamente semplice porvi rimedio. La linea palpebrale superiore deve essere contornata completamente, inspessendo la linea di demarcazione; la sfumatura deve raggiungere quasi tutta la superficie della palpebra, cercando di ricreare una nuova mezza luna. L’arco sopraccigliare nono dovrà essere in nessun modo schiarito, se non con la luce naturale. I colori chiari e perlati devono esse re aboliti e, all’interno dell’occhio,  sia nella parte superiore che in quella inferiore, si potrà applicare una matita scura.

Nel caso la sporgenza sia eccessiva, contornate anche la linea inferiore, senza però portare la sfumatura verso l’esterno, anche perché generalmente questo tipo di occhio è già grande, quindi non servirà allungarlo ulteriormente.

OCCHI INFOSSATI

E’ difficile che un occhio sia infossato a causa di una palpebra eccessivamente rientrante; generalmente questo problema è dovuto ad un arco sopraccigliare sporgente che fa assumere all’occhio questa caratteristica. La prima cosa da fare è delimitare con un’ombra la banana, sfumandola fino quasi all’arco sopraccigliare, senza però eliminare tutta la luce di cui dispone. Nessuna linea sarà tracciata nella parte superiore, mentre si potrà contornare quella inferiore partendo da metà verso l’esterno.

Gli ombretti saranno chiari e luminosi ma nell’arco sopraccigliare non dovrà essere utilizzato nessun tono chiaro. Il mascara dovrà essere applicato uniformemente, accentuando leggermente l’attaccatura delle ciglia superiori.

CPFP Capranica

OCCHI SOTTILI E LUNGHI

Questo tipo di correzione è molto richiesta nei paesi dell’est asiatico, dove gli occhi a mandorla sono il cruccio maggiore; fino a poco tempo fa si adoperavano degli appositi cerotti che ridavano la forma della banana. Oggi molti orientali fanno uso della chirurgia estetica,  “occidentalizzando” la forma del proprio occhio. Comunque questa soluzione drastica si può evitare con una opportuna correzione: basterà ricreare la forma della mezza luna, accennando una linea nella parte superiore esterna. I colori devono essere tendenzialmente chiari e il punto luce è assolutamente da evitare. Con il mascara si dovrà dare maggiore rilievo alle ciglia superiori, evitando di portarle troppo verso l’esterno.

  • Se vuoi diventare Estetista, leggi qui.
  • Leggi i 5 step del make up base qui.
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Diventare Estetista

L’estetista è una professionista esperta in trattamenti estetici, cosmetici e make-up: è la figura di riferimento per il trattamento del corpo a fini estetici. Perché diventare Estetista?

Il settore dell’Estetica è in costante ascesa. Le tecniche aumentano sempre di più e, di conseguenza, aumenta anche la domanda da parte delle clienti. Sembra non conoscere crisi. “Sentirsi sani e belli” è un trend che si sta affermando sempre più tra le persone di tutte le età! In questo contesto l’estetista assume un ruolo sempre più importante nel consigliare e guidare ogni cliente su tutte le scelte che caratterizzano il suo stile di vita.

La qualifica di estetista spalanca le porte del mondo del lavoro e ti mette in condizione di cercare un impiego in molti settori diversi, legati a vario titolo al mondo del beauty, della salute e della cura del corpo.

La figura professionale dell’estetista oggi è molto ricercata. Una volta completati gli studi avrai quindi la possibilità di scegliere l’opportunità lavorativa più adatta ai tuoi interessi e alla tua organizzazione personale e familiare.

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Massaggio mani e piedi

Prendersi cura della propria persona significa anche avere delle attenzioni per zone del corpo che a molti possono sembrare irrilevanti. Le mani e i piedi sono dei biglietti da visita molto importanti; assicurarsi di avere sempre una manicure perfetta e una pedicure altrettanto in ordine rappresentano il modo migliore di apparire agli occhi di chi ci osserva dall’esterno.

Ovviamente non è importante avere solo delle unghie curate e perfettamente smaltate ma è altrettanto fondamentale che la pelle sia ben idratata e curata. A tal proposito esistono in commercio numerosi prodotti volti alla cura di mani e piedi, in grado di donare una texture morbida e curata secondo le esigenze di ciascun individuo.

Oltre a munirsi di giusti prodotti per la cura di mani e piedi potrebbe essere interessante sottoporsi a dei massaggi specifici che hanno funzionalità differenti e riescono a regalare numerosi benefici a coloro che li ricevono.

Massaggio Mani e Piedi

Si è detto che il massaggio alle mani e ai piedi consente di vivere un momento di relax assoluto grazie alla stimolazione di alcune ghiandole situate in tali zone del corpo.
Secondo la riflessologia plantare, un buon massaggio ai piedi più aiutare a risolvere alcuni fastidi legati alla digestione o dolori di altro tipo imprimendo la giusta pressione in alcuni nodi nevralgici.

Prendersi cura dei propri arti è fondamentale poiché se si compiono delle piccole attenzioni nei loro confronti si possono risolvere molti problemi come quelli legati al gonfiore corporeo, o quelli legati alla pelle secca o disidratata.
La prerogativa di un buon massaggio agli arti consiste nel compiere di movimenti delicati e attenti, senza mai imprimente eccessiva pressione.

Fondamentale in questa fase è l’uso di una buona crema specifica per il trattamento di cute sensibile o secca in grado di contrastare gli inestetismi causati dal freddo, dallo stress o da altri fattori.

Dunque se il massaggio alle mani ha una funzione principalmente estetica e rilassante, il massaggio ai piedi consentirà anche, secondo i principi della medicina orientale, di placare alcuni fastidi nati in altre parti del corpo.

Massaggio ai Piedi

Secondo i principi della medicina orientale i piedi sono lo specchio del nostro organismo ed in quanto tale ci sono alcuni punti di essi che che stimolati in modo corretto attraverso giusti movimenti riescono a donare sollievo ad alcuni fastidi.

Molte persone hanno raccontato di come grazie a massaggi ai piedi sono riusciti a risolvere diversi problemi al cuore o allo stomaco.
Non tutti sono molto fiduciosi nei confronti di tale proposta eppure esistono diverse prove che hanno appurato la validità di tali metodi.

Per questo motivo è consigliabile recarsi presso un centro specializzato e richiedere un massaggio agli arti così da provare sulla propria pelle i benefici che esso è in grado di donare all’intero organismo.

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Massaggio viso, quelli da provare subito

Il massaggio al viso è un vero toccasana per sopravvivere allo stress quotidiano e prendersi cura della propria pelle. Ecco i 10 più richiesti da provare.

Antiage, drenante, rilassante, il massaggio viso è sempre una buona idea: distende i muscoli e regala momenti di relax per quella parte del nostro corpo tra le più stressate. Ecco i 10 massaggi viso da provare assolutamente.

Il massaggio viso per tutte le età

Regalarsi un massaggio viso può aiutare a sentirsi meglio: stress, inquinamento e ritmi di vita che non concedono pause possono accelerare i processi di invecchiamento e mettere a repentaglio la pelle, il viso non fa eccezione. Anzi: i massaggi al viso contribuiscono anche a ottimizzare i benefici dei cosmetici e delle creme. Se fatti con costanza, contribuiscono a mantenere la pelle giovane e elastica.

Ecco quindi i 10 massaggi viso più richiesti da provare una volta nella vita.

Il massaggio lifting

Un massaggio lifting può aiutare a sentirsi meglio e a combattere l’invecchiamento cellulare della pelle: movimenti specifici e concentrati sulle varie parti del viso possono apportare benefici utili anche per pelli più giovani.

Il massaggio viso anti-age

Il massaggio anti-age grazie a particolari manipolazioni rende la pelle elastica, con effetti antirughe. Ci sono infatti delle tecniche e manovre in grado di creare degli effetti rilassanti e rassodanti sulla pelle e quella del viso prima di altre zone del corpo ne manifesta i segni. Nei centri estetici gli specialisti sono in grado, attraverso delle manovre sul volto, di riattivare il metabolismo cellulare, in modo da ossigenare i tessuti determinando un rinnovo delle cellule continuo e rapido. Questo si traduce in una pelle più radiosa e morbida..

massaggio viso coreano

Il massaggio viso coreano è molto in voga in questi anni perché diverse blogger ed esperte beauty coreane hanno diffuso delle pratiche che sono in grado, grazie a una specifica tecnica, di stimolare i muscoli del viso, la circolazione sanguigna e l’elasticità della pelle. Le donne coreane in particolare si basano sulla Linea V (mento – orecchie), lavorando su questa zona con massaggi che permettono di espellere le tossine e lasciare la pelle luminosa ed elastica.

Massaggio viso drenante

Il massaggio viso drenante è indicato per chi cerca un effetto rinfrescante, perché riduce il gonfiore e la ritenzione dei liquidi. I movimenti di questo tipo di massaggio sono lenti e delicati, non prevedono interruzioni e richiedono l’applicazione di una crema. Si tratta di applicare una tecnica di linfodrenaggio, i polpastrelli devono aderire alla cute e stirarla nella direzione del flusso linfatico.

Massaggio viso con coppette

La coppettazione del viso è una tecnica nata per alleviare i dolori muscolari e articolari degli sportivi mentre oggi è molto diffuso il massaggio con coppette come trattamento lifting viso non invasivo per distendere le rughe e ringiovanire la pelle. Le coppette vengono applicate sulla pelle a ventosa in modo da stimolare la circolazione sanguigna e linfatica.

Massaggio ayurvedico

Il massaggio ayurvedico è una particolare tipologia di massaggio che prevede l’esecuzione di diverse tecniche di manipolazione e sul viso è utile per eliminare lo stress e per stimolare l’ossigenazione della pelle con azione anti-age. Questo tipo di massaggio viene sfruttato anche per contrastare l’insonnia e favorire il riposo.

Massaggio viso tonificante

Ci sono diverse tecniche di massaggio viso tonificante, tutte con l’obiettivo di mantenere la pelle elastica e giovane. E’ consigliato per chi nota una riduzione del tono muscolare del viso, naturale con il passare dell’età. Con questo massaggio si alternano fasi di rilassamento, stimolazione e decontrazione, applicando prodotti specifici.

Massaggio viso kobido

Il massaggio kobidoè una tecnica di massaggio facciale originaria del Giappone, un vero e proprio lifting naturale in grado di riattivare il sistema circolatorio. Infatti distende i tratti, ossigena i tessuti e stimola la sintesi di elastina e collagene.

Massaggio viso con cristalli

Il massaggio con cristalli è una pratica olistica dalla tradizione millenaria. Vengono utilizzati diversi cristalli e pietre, di colori e forme diverse: la perla è indicata per illuminare la carnagione del viso, rafforzare la struttura cutanea e idratare, grazie alla proteina conchiolina.

Massaggio viso alla vitamina c

Il massaggio alla vitamina C aiuta a prevenire i segni del tempo: è un efficace antiossidante naturale, migliora l’elasticità della pelle, sostenendo la produzione di collagene, rendendo la pelle turgida e compatta.

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Le acconciature per capelli

Fin dai tempi antichi, tra preistoria e storia, le acconciature femminili e maschili per capelli hanno sempre avuto un preciso significato, anche arrivando ai giorni nostri: all’inizio, il loro utilizzo connotava l’appartenenza ai ceti elevati e nobiliari, perché solo questi avevano il denaro per permettersi di pagare qualcuno che gliele realizzasse, mentre i contadini e gli altri no; invece, arrivando fino all’epoca odierna, la funzione delle acconciature è cambiata, perché esse sono diventate l’emblema che connota l’appartenenza a un determinato movimento ideologico.

I nostri allievi del CPFP Ivan Rossi di Civita Castellana ci mostrano il risultato dei laboratori di pratica!

Lo chignon fa la sua apparizione in tempi antichissimi come pettinatura tipica maschile. Tanto che, in Mesopotamia diventa il “marchio” degli schiavi. Poi, con l’avvento dei primi cristiani, lo chignon viene scelto dalle giovani donne come segno di virtù e di appartenenza sociale. Un significato che si consolida in Egitto, dove il bun viene indossato solo dalle signore dei ceti più elevati, che lo completano con dei ricci sulla fronte. Dopo avere dominato la scena, intorno al II secolo, lo chignon scompare per lasciare spazio a tiare, nastri di seta, perle e oro.

Gli Egizi usavano radersi la testa per questioni igieniche, per poi ricoprirla con parrucche nere o blu piene di trecce, ornate da fiori di loto e nastri colorati.

Il più famoso e’ il “klaft” che vediamo sulla scultura della Sfinge ed utilizzato dalle regine. Era  composto da due lembi di stoffa preziosa, laminati in oro, con strisce blu-Nilo, che scendevano sulle spalle ai lati del collo.

Terra del sapere e dei grandi filosofi , l’antica Grecia amava distinguersi dai barbari del Nord anche per il modo di pettinare i propri capelli. I Greci amavano i ricci ordinati e perfetti, proprio per questo motivo impararono ad utilizzare il ferro arricciante, boccoli definiti in maniera quasi maniacale .

Nel V secolo a.C. ,nelle Agorà, nacquero i primi coiffeur chiamati Koureia. Le donne greche amavano acconciature simmetriche , con riccioli raccolti sulla nuca, la più famosa acconciatura femminile e’ il Krobylos. Il loro colore preferito era il biondo, nonostante fossero tutti scuri, erano soliti schiarirsi i capelli con soda, sapone di olio e soluzione alcaline, provenienti dei Fenici .

Le giovani fanciulle romane raccoglievano in massa i capelli senza riga centrale, legandoli con un nastro, spioventi sul collo, insomma una coda di cavallo .

In occasioni particolari, come il giorno delle nozze, avevano la possibilità di cambiare pettinatura e passare ad un’elegante acconciatura da matrona .

Le ricche signore romane trascorrevano gran parte della loro mattinata a farsi pettinare i capelli dalle “ornatrices”, schiave specializzate nelle acconciature femminili .

Nel corso degli anni le mode cambiarono, passando da intrecci dietro le spalle a boccoli sulle spalle, lunghe trecce disposte, come torri sulla testa, per sembrare più alte, il tutto arricchito con spilloni e diademi .

Le acconciature diventano sempre piu’ sofisticate. La vera rivoluzione dei look romani avvenne quando Giulio Cesare inizia a deportare dalla Gallia , prigioniere dai bellissimi capelli biondi. Un esempio Massalina , moglie dell’imperatore Claudio, o l’imperatrice Faustina.

Sai cosa fa un parrucchiere? Leggi qui.

Quando tagliare i capelli, qui.

I nostri allievi ci spiegano come fare La messa in piega!

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Lo smalto semipermanente

Per unghie sempre curate sia delle mani che dei piedi, non può mancare lo smalto semipermanente, alleato prezioso di ogni donna.

Le mani sono molto spesso un vero e proprio biglietto da visita e lo stesso vale per le unghie: delle belle mani, morbide e senza callosità, con unghie curate ed esaltate magari da una passata di smalto e una buona manicure fanno subito un’ottima impressione. Lo stesso discorso ovviamente vale per i piedi che, soprattutto in estate, diventano veri e propri protagonisti.
Per le donne poi le unghie sono spesso anche un vero e proprio vanto: curarle, dargli la forma che si desidera e colorarle a seconda dell’outfit o della moda del momento è una delle cose che ci fa sentire sempre in ordine e alla moda.

Ormai da più di qualche anno si è diffusa la moda dello smalto semipermanente: l’unico modo per avere unghie sempre perfette, senza dover ricorrere uno giorno sì e uno no, a smalti e acetone.
Lo smalto permanente ha una durata che varia a seconda di una serie di fattori, in primis la velocità di crescita delle unghie che, ricordiamo, è sempre maggiore per le unghie delle mani e meno per quelle dei piedi.
Per mani e piedi sempre curati e del colore che si preferisce dunque lo smalto semipermanente è la soluzione ideale, consigliato soprattutto a chi non ha molta dimestichezza con smalti & co. o non ha il tempo di dedicarsi a una manicure o pedicure casalinga frequente, ma desidera comunque unghie curate.

Smalto semipermanente durata: ogni quanto occorre fare il ritocco

La durata dello smalto semipermanente è una delle prime motivazioni che spinge a ricorrere a questa pratica estetica: soprattutto prima di partire per le vacanze o prima di iniziare una nuova stagione lavorativa, ricorrere allo smalto semipermanente mette al riparo da unghie poco curate o anonime, regalando un bel colore per parecchio tempo e senza pensieri.

Quanto dura però effettivamente lo smalto semipermanente?

Trattandosi di un prodotto fotoindurente in gel, una via di mezzo tra la ricostruzione in gel e il comune smalto, si può applicare su unghie naturali o su unghie ricostruite e si può stendere a casa oppure dall’estetista e dunque la durata dipenderà anche da questi fattori. La durata è genericamente di 3 settimane, quindi decisamente più lunga rispetto al normale smalto per unghie. Naturalmente questa è la durata media considerata anche sulla normale velocità di crescita delle unghie delle mani, mentre per i piedi i tempi potrebbero allungarsi anche fino al mese.

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I tagli di capelli che non passano mai di moda

Cambiare taglio di capelli è sempre un avvenimento importante per noi donne! Basta una sforbiciata di anche pochi centimetri e il nostro look si trasforma completamente, facendoci sentire persone nuove. Perciò, scegliere il giusto taglio di capelli è di fondamentale importanza! Ci sono poi alcuni tagli di capelli che non passano mai di moda…

1. Caschetto pari

Il caschetto detto anche carrè o bob, è un taglio classico molto versatile e amato dalle donne, tanto da essere sempre presente sulle passerelle di moda delle ultime stagioni: che sia corto, scalato o lungo (long bob) è spesso la giusta via di mezzo tra i tagli corti, i pixie cut, e i capelli lunghi. È un taglio molto femminile che può essere declinato in tanti modi diversi: liscio, sfilato, lungo, mosso, con frangia, asimmetrico. Inoltre si adatta a tutte le età e a tutte le donne: a chi ha capelli lisci o mossi, inoltre può essere raffinato ed elegante o sbarazzino, a seconda delle esigenze. I capelli a caschetto richiedono poi poca manutenzione: risulta quindi un taglio molto pratico da portare. È importante poi adattarlo al nostro stile e al nostro viso per un look perfetto.

2. Pixie cut

Tendenzialmente, i capelli sono più corti dietro e scalati nella zona davanti. Le ragazze anticonvenzionali degli anni Venti iniziarono a portare tagli perlopiù da uomo, come ad indicare una sorta di ribellione nel periodo di fuoco in cui le donne ancora non avevano diritto di voto. Questo tipo di taglio diventò ancora più celebre negli anni Cinquanta, quando Audrey Hepburn lo sfoggiò durante il debutto del famoso film “Vacanze Romane”: fu una moda portata avanti anche successivamente da Mia Farrow, nonché l’iconica Twiggy e Goldie Hawn. Moltissime altre star del cinema come Mary Quant, Annie Lexon e la principessa Lady D. negli anni successivi, portarono avanti la tendenza.

4. Capelli medi mossi

Nati come una tendenza solo un paio di stagioni fa, i capelli medi mossi sono diventati rapidamente un taglio di capelli passepartout entrando di diritto tra gli “intramontabili”. I motivi sono tanti, uno su tutti la versatilità. Donano praticamente a qualsiasi tipo di viso e sono molto più “facili” da portare rispetto al classico caschetto corto e geometrico (e richiedono sforbiciate meno frequenti).

Lo styling mosso può essere messy oppure più definito.

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Capelli corti, medi e lunghi: quando tagliare?

C’è chi va dal parrucchiere tutte le settimane e chi invece fa visita al salone dell’hair stylist due volte l’anno: una delle domande più gettonate relative alla cura dei capelli è sicuramente quella che riguarda la tempistica con la quale bisognerebbe curare il taglio. Ogni quanto tempo bisogna tagliare i capelli? C’è un periodo preciso oppure il lasso di tempo tra un taglio e l’altro varia in base al tipo di capello?

Perché tagliare i capelli?


Senza dubbio tagliare i capelli nel momento giusto rende la chioma più sana e più forte, ma anche più bella. C’è chi segue le fasi lunari e taglia i capelli il giorno prima della luna piena se vuole rinforzarli, oppure in luna calante se vuole fare durare il taglio a lungo. La frequenza con la quale si devono tagliare i capelli però, dipende sia dal taglio che dalla struttura del capello: quando cresce infatti, si assottiglia e per tanto è più facile che si spezzi. Per questo motivo bisogna sempre tenere sotto controllo il taglio, in modo da eliminare le punte più sottili e rendere la chioma più forte.

Tagliare i capelli: ogni quanto?

In generale, per avere sempre un taglio perfetto e per combattere le doppie punte, bisognerebbe prendere appuntamento dal parrucchiere per il taglio ogni sei – otto settimane: in media il capello cresce di circa un centimetro al mese; se vuoi eliminare le doppie punte mantenendo però la tua lunghezza e tagli regolarmente ogni mese i tuoi capelli, non dovrai fare altro che chiedere al parrucchiere di spuntarli di circa un centimetro. E la frangia? Sicuramente ha bisogno di più cure perchè basta un capello fuori posto per rovinare il look: concediti una coccola e vai dal parrucchiere ogni tre settimane per una piega, così avrai modo di far controllare anche la lunghezza della tua frangia.

Quando tagliare?


Senza dubbio il taglio che richiede più cura è quello corto: basta un ciuffo fuori posto per rovinarlo e far apparire i tuoi capelli trasandati. Se hai i capelli corti quindi, dovrai andare dal parrucchiere una volta al mese, ma il tempo si accorcia se il tuo taglio è netto e preciso. In questo caso dovrai controllare che le ciocche siano perfettamente regolari ogni tre settimane. Se il capello è medio lungo e trattato con cura invece, potrai tagliare i capelli ogni tre – quattro mesi, spuntando le lunghezze e le punte, ovvero la parte di capello che si rovina più facilmente. È invece da sfatare il mito per cui il capello lungo non ha bisogno di cure:  anche se vuoi mantenere la lunghezza è consigliato andare dal parrucchiere per rivedere il taglio almeno due – tre volte l’anno per rendere la chioma più sana e fluente.

CPFP Ivan Rossi Civita Castellana

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I passaggi della manicure professionale

Vediamo in cosa consiste la manicure dall’estetista e quali sono i passaggi della manicure professionale classica. I passaggi di cui parleremo di seguito vengono proposti in caso di mani e unghie che non presentano problemi, sane, forti e ben idratate.

Ogni caso è diverso: se le tue unghie hanno particolari patologie o problematiche trattabili con un intervento estetico, l’estetista realizzerà un trattamento curativo apposito.

Valutazione dello stato di salute della tua mano

Come prima cosa lo stato delle unghie e della pelle delle mani viene valutato e controllato per capire quale intervento proporre.
Se non ci sono problemi, l’estetista comincia la sua manicure disinfettando le mani, applicando una soluzione antimicotica per garantire la massima igiene e prevenire la presenza di batteri. Questo è il primo step della tua manicure con cui si comincia a predisporre le mani e la mente ad un trattamento piacevole e rilassante.

Curare e ammorbidire le cuticole

È il momento della rimozione delle cuticole, quelle antiestetiche pellicine che si formano sul contorno dell’unghia. Se non sono presenti infezioni o patologie, l’estetista inizierà a eliminare le cuticole con un impacco idratante e ammorbidente con olio, ripulendo così la base dell’unghia e respingendo le pellicine con un attrezzo sterilizzato. Vengono poi rimosse tutte le impurità che si formano sotto le unghie.

Taglio e limatura delle unghie

A questo punto le unghie vengono preparate per essere limate. La limatura permette di dare alle unghie la forma desiderata. Per raggiungere la lunghezza che si vuole ottenere, oltre alla lima si possono utilizzare forbicine o tronchesine. Una brava estetista saprà utilizzare al meglio tutti gli attrezzi per ottenere una limatura perfetta e regolare, lavorando con cura per evitare che le unghie si rompano, scheggino o che siano sottoposte a stress.
La nail art propone ogni anno forme diverse per la tua manicure: unghie a mandorla, squadrate, corte o a punta. Le nostre estetiste concorderanno con te forma, lunghezza e decorazione delle unghie prima di cominciare il trattamento.

Applicazione dello smalto classico o semipermanente

L’unghia ora è pronta per l’applicazione dello smalto. Puoi scegliere tra un nude look, naturale e raffinato, con uno smalto trasparente o nuance tenui che richiamano la tonalità della tua pelle, oppure uno smalto classico nel tuo colore preferitoun gel unghie o decorazioni fashion per unghie ispirate alle ultime tendenze della nail art.
Tra i trattamenti smalto unghie è molto apprezzato lo smalto semipermanente, che dura circa tre settimane, dà lucentezza e colore all’unghia e possiede anche una funzione protettiva, prevenendo la rottura delle unghie e mantenendole sane e forti. Questa è un’ottima soluzione per avere sempre mani in ordine.
Un altro grande must della nail art è la french manicure, una decorazione unghie che continua ad essere di moda e si rinnova con motivi decorativi e nuance particolari di anno in anno.

Leggi qui in cosa consiste la manicure dall’estetista.

Se vuoi diventare Estetista, leggi qui.

La manicure dall’estetista

Le mani sono il primo biglietto da visita. Prendersi cura delle proprie mani è importante. Una manicure in ordine e creativa è un vero accessorio di bellezza. Avere mani e unghie curate, sane e esteticamente perfette è fondamentale per sentirsi sempre a posto e sicure di sé.

Il significato di manicure è semplice: consiste nel prendersi cura delle proprie mani. Questo non vuol dire semplicemente limare una volta ogni tanto le unghie o passare uno smalto fashion, piuttosto si riferisce a una serie di passaggi per la cura completa e il benessere profondo di mani e unghie.

Cosa fa l’estetista e cosa puoi fare prenotando una manicure? Se le tue unghie sono sane e il tuo obiettivo è quello di rendere le mani più belle, allora puoi optare per una manicure estetica.

Se invece hai dei piccoli problemi alle unghie, l’estetista si concentrerà su una manicure curativa per recuperare la bellezza naturale delle mani, con massaggi e prodotti idratanti, eliminando callosità e cuticole secche. Un’estetista seria e competente lavorerà sempre integrando i due tipi di manicure, assicurandosi che le tue unghie siano sane e abbiano un bell’aspetto.

Manicure estetica: smalto e trattamenti per rendere belle le tue mani

Cos’è la manicure estetica e come riesce a rendere le tue mani curate e piacevoli da guardare? L’obiettivo di una buona manicure estetica è quello di avere unghie curate, in salute e raffinate. L’estetista combinerà sempre benessere e estetica proponendoti trattamenti di bellezza come l’applicazione di uno smalto classico o semipermanente, con i colori più trendy, la limatura delle unghie per dargli una forma particolare o una lavorazione di routine, accorciando le unghie e rimuovendo le cuticole secche.

Un’estetista professionista ha sempre a cuore la salute delle tue mani, per questo prima di proporre un trattamento specifico, come ad esempio una ricostruzione unghie gel, si assicurerà sempre che sia quello più adatto alle tue mani.

Manicure curativa: elimina cuticole secche e altri piccoli fastidi

Una manicure curativa è necessaria quando le unghie non sono perfettamente in salute ma sono deboli, danneggiate o si spezzano facilmente a causa dell’onicofagia o di una alimentazione poco corretta.

Se le tue mani appaiono disidratate o screpolate, la tua pelle non è lucida e liscia ma presenta piccole callosità, una manicure curativa è la soluzione ideale. Un buon trattamento curativo, con creme idratanti e un prodotto rinforzante risolverà questi piccoli problemi che non necessitano dell’intervento di un medico specialista.

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Le extension con microring

Valida alternativa alle extension adesive o con cheratina, le extension con microring garantiscono un risultato perfettamente naturale, di forte impatto. L’applicazione non richiede l’uso di colla e strumenti che possono stressare il capello.

Ecco il procedimento, step by step:

  1. selezionate una ciocca di capelli, partendo dalla nuca, e prelevatela con la coda del pettine;
  2. posizionate l’anello alla radice della ciocca selezionata;
  3. sollevate la radice della ciocca all’interno dell’anello;
  4. fate scorrere delicatamente la ciocca attraverso l’anello;
  5. tenete la ciocca con una mano e l’anello con l’altra;
  6. tirate l’anello fino a portare la ciocca all’interno del microring;
  7. rimuovete l’anello di supporto;
  8. posizionate il microring a circa un centimetro dal cuoio capelluto;
  9. stringete il microring con l’apposita pinzetta;
  10. appiattite il microring e fissatelo saldamente alla ciocca.

A differenza delle extension con cheratina, l’applicazione delle extension con microring, dette anche extension a freddo, non prevede l’uso di colle e sostanze adesive a caldo per il fissaggio. In buona sostanza, le estensioni vengono unite ai capelli naturali per mezzo di appositi anellini in rame ipoallergenico con rivestimento in silicone, che, come abbiamo visto, vengono fissati con un’apposita pinza. I microring possono essere riposizionati, seguendo la crescita naturale del capello.

A chi sono adatte le extension con microring

Le extension con microring esercitano inevitabilmente una pressione sulle ciocche di capelli naturali a cui vengono fissate. Se ne sconsiglia, pertanto, l’uso a chi ha capelli fragili, sottili e sfibrati.

Come rimuovere le extension con microring

La rimozione di questo tipo di extension è un’operazione piuttosto semplice, ma che sconsigliamo di effettuare da sole, per non rischiare di tirare, tendere e danneggiare i capelli naturali. Con la pinza utilizzata per l’applicazione, stringete il microring in modo da riportarlo alla forma originaria, e sfilatelo con la massima delicatezza dalla ciocca di capelli naturali.

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I benefici della Riflessologia Plantare

La riflessologia plantare fa parte di un istinto innato nell’uomo, un retaggio ancestrale che portiamo dentro di noi, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.  Contrariamente a quanto comunemente creduto, la riflessologia è sempre esistita, sia in Oriente che Occidente, sia in Africa che in America ed apporta diversi benefici!

All’inizio del Novecento, per merito del Dott. William Fitzgerald, considerato il padre della tecnica moderna, si cominciano a codificare alcuni concetti in tema di riflessologia plantare. Al giorno d’oggi esistono più tecniche con diverse varianti e diverse scuole di pensiero (cinese, olandese, inglese, tedesca, israeliana).

Alcuni principi della riflessologia plantare

A grandi linee, e secondo diverse teorie, l’azione riflessa su questi punti mappati, che corrispondono a organighiandole o sistemi del nostro corpo, influisce sugli stessi, con l’intento di operare un riequilibrio dell’intero organismo, alfine di stimolarne le capacità di auto-guarigione. 

La stimolazione viene eseguita principalmente mediante movimenti basculanti del pollice, digitopressioni, sfregamenti, pompaggi e, raramente, con l’utilizzo di particolari “bastoncini”. Dal punto di vista scientifico il funzionamento della riflessologia non è ancora del tutto compreso, ma sono stati proposti diversi modelli di trasmissione del messaggio.

La Riflessologia è una disciplina olistica e quindi considera l’individuo come un’entità inscindibile di corpo, mente e spirito. Il nostro corpo non è quindi un insieme di parti separate, ma una totalità indivisibile di parti ed il piede stesso è considerato come una “persona in miniatura”. Il massaggio delle zone riflesse del piede rientra nelle terapie complementari e può essere affiancata alle terapie convenzionali della medicina ufficiale. 

Benefici della riflessologia plantare

Sfatiamo innanzitutto la credenza popolare che la riflessologia serva solo a rilassare. 

In realtà il suo campo di applicazione è vastissimo al pari dell’agopuntura, tecnica scientificamente riconosciuta come terapeutica.  Spazia quindi in problematiche, ad esempio: neurologiche, endocrine, gastroenteriche, nefrologiche, oncologiche, ginecologiche, osteorticolari, autoimmuni, etc.

La riflessologia è indicata per persone di ogni età, bambini compresi. Gli anziani, in particolare, la trovano molto efficace per alleviare i dolori provocati da reumatismi e artriti.

Controindicazioni della riflessologia plantare

La riflessologia plantare è una pratica ampiamente sicura, proprio per il concetto riflesso, e i limiti di un trattamento riflessologico sono creati solo da particolari condizioni della regione in cui si effettua la stimolazione. La riflessologia plantare è controindicata nei casi in cui siano presenti vasculopatie degli arti inferiori (es. flebiti, varicosi), piede diabetico, verruche o infezioni micotiche. 

Se applicata in modo professionale e qualificato, grazie all’utilizzo di alcuni metodi, si può sviluppare la sua connotazione “diagnostica”, oltre l’effetto “terapeutico”, rendendo così la tecnica ambivalente e molto più centrata sulla risoluzione di una problematica; ecco perché risulta essere uno straordinario strumento di supporto per molte altre tecniche orientate al benessere e alla cura della persona.  

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Il Mondo del Pedicure

Il corpo è un meccanismo complesso. Per far sì che funzioni al meglio, dobbiamo imparare a prenderci cura di ogni sua parte. I piedi vengono spesso trascurati, nascosti, dimenticati, benché siano una delle zone più delicate e importanti. Esistono una serie di programmi specifici per la cura dei piedi, sia da un punto di vista estetico che di prevenzione: il mondo del pedicure.

Cos’è il pedicure estetico

La pedicure estetica è un trattamento di bellezza per i piedi: si può fare regolarmente a casa o dall’estetista. Grazie alla pedicure estetica si possono ottenere bei piedi morbidi, idratati e con unghie curate e smaltate.

Questo trattamento include il pediluvio, la regolazione e limatura delle unghie, la rimozione delle callosità superficiali e l’applicazione di crema idratante e smalto, il tutto da eseguire almeno una volta al mese per le bellezza e il benessere di piedi e unghie.

Quando fare il pedicure

La pedicure, il trattamento di bellezza per i piedi, si consiglia di eseguirlo con regolarità soprattutto se fatto in casa. Mai tenere le unghie troppo lunghe, i talloni screpolati o in generale i piedi non curati. Dopo il lavaggio e il taglio delle unghie si consigli si strofinare via la pelle secca con pietra pomice, quindi di risciacquare e asciugare bene. Se necessario usare una crema idratante.

Se si ha l’abitudine di frequentare centri estetici allora si consiglia un pedicure estetico ogni mese e curativo ogni qualvolta i piedi presentino calli e duroni che la pietra pomice non riesce a togliere. Prendersi cura dei propri piedi vuol dire anche prevenire infezioni funginee, callosità della pelle, dolori articolari e unghie incarnite.

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