Lo smalto semipermanente

Per unghie sempre curate sia delle mani che dei piedi, non può mancare lo smalto semipermanente, alleato prezioso di ogni donna.

Le mani sono molto spesso un vero e proprio biglietto da visita e lo stesso vale per le unghie: delle belle mani, morbide e senza callosità, con unghie curate ed esaltate magari da una passata di smalto e una buona manicure fanno subito un’ottima impressione. Lo stesso discorso ovviamente vale per i piedi che, soprattutto in estate, diventano veri e propri protagonisti.
Per le donne poi le unghie sono spesso anche un vero e proprio vanto: curarle, dargli la forma che si desidera e colorarle a seconda dell’outfit o della moda del momento è una delle cose che ci fa sentire sempre in ordine e alla moda.

Ormai da più di qualche anno si è diffusa la moda dello smalto semipermanente: l’unico modo per avere unghie sempre perfette, senza dover ricorrere uno giorno sì e uno no, a smalti e acetone.
Lo smalto permanente ha una durata che varia a seconda di una serie di fattori, in primis la velocità di crescita delle unghie che, ricordiamo, è sempre maggiore per le unghie delle mani e meno per quelle dei piedi.
Per mani e piedi sempre curati e del colore che si preferisce dunque lo smalto semipermanente è la soluzione ideale, consigliato soprattutto a chi non ha molta dimestichezza con smalti & co. o non ha il tempo di dedicarsi a una manicure o pedicure casalinga frequente, ma desidera comunque unghie curate.

Smalto semipermanente durata: ogni quanto occorre fare il ritocco

La durata dello smalto semipermanente è una delle prime motivazioni che spinge a ricorrere a questa pratica estetica: soprattutto prima di partire per le vacanze o prima di iniziare una nuova stagione lavorativa, ricorrere allo smalto semipermanente mette al riparo da unghie poco curate o anonime, regalando un bel colore per parecchio tempo e senza pensieri.

Quanto dura però effettivamente lo smalto semipermanente?

Trattandosi di un prodotto fotoindurente in gel, una via di mezzo tra la ricostruzione in gel e il comune smalto, si può applicare su unghie naturali o su unghie ricostruite e si può stendere a casa oppure dall’estetista e dunque la durata dipenderà anche da questi fattori. La durata è genericamente di 3 settimane, quindi decisamente più lunga rispetto al normale smalto per unghie. Naturalmente questa è la durata media considerata anche sulla normale velocità di crescita delle unghie delle mani, mentre per i piedi i tempi potrebbero allungarsi anche fino al mese.

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I tagli di capelli che non passano mai di moda

Cambiare taglio di capelli è sempre un avvenimento importante per noi donne! Basta una sforbiciata di anche pochi centimetri e il nostro look si trasforma completamente, facendoci sentire persone nuove. Perciò, scegliere il giusto taglio di capelli è di fondamentale importanza! Ci sono poi alcuni tagli di capelli che non passano mai di moda…

1. Caschetto pari

Il caschetto detto anche carrè o bob, è un taglio classico molto versatile e amato dalle donne, tanto da essere sempre presente sulle passerelle di moda delle ultime stagioni: che sia corto, scalato o lungo (long bob) è spesso la giusta via di mezzo tra i tagli corti, i pixie cut, e i capelli lunghi. È un taglio molto femminile che può essere declinato in tanti modi diversi: liscio, sfilato, lungo, mosso, con frangia, asimmetrico. Inoltre si adatta a tutte le età e a tutte le donne: a chi ha capelli lisci o mossi, inoltre può essere raffinato ed elegante o sbarazzino, a seconda delle esigenze. I capelli a caschetto richiedono poi poca manutenzione: risulta quindi un taglio molto pratico da portare. È importante poi adattarlo al nostro stile e al nostro viso per un look perfetto.

2. Pixie cut

Tendenzialmente, i capelli sono più corti dietro e scalati nella zona davanti. Le ragazze anticonvenzionali degli anni Venti iniziarono a portare tagli perlopiù da uomo, come ad indicare una sorta di ribellione nel periodo di fuoco in cui le donne ancora non avevano diritto di voto. Questo tipo di taglio diventò ancora più celebre negli anni Cinquanta, quando Audrey Hepburn lo sfoggiò durante il debutto del famoso film “Vacanze Romane”: fu una moda portata avanti anche successivamente da Mia Farrow, nonché l’iconica Twiggy e Goldie Hawn. Moltissime altre star del cinema come Mary Quant, Annie Lexon e la principessa Lady D. negli anni successivi, portarono avanti la tendenza.

4. Capelli medi mossi

Nati come una tendenza solo un paio di stagioni fa, i capelli medi mossi sono diventati rapidamente un taglio di capelli passepartout entrando di diritto tra gli “intramontabili”. I motivi sono tanti, uno su tutti la versatilità. Donano praticamente a qualsiasi tipo di viso e sono molto più “facili” da portare rispetto al classico caschetto corto e geometrico (e richiedono sforbiciate meno frequenti).

Lo styling mosso può essere messy oppure più definito.

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I passaggi della manicure professionale

Vediamo in cosa consiste la manicure dall’estetista e quali sono i passaggi della manicure professionale classica. I passaggi di cui parleremo di seguito vengono proposti in caso di mani e unghie che non presentano problemi, sane, forti e ben idratate.

Ogni caso è diverso: se le tue unghie hanno particolari patologie o problematiche trattabili con un intervento estetico, l’estetista realizzerà un trattamento curativo apposito.

Valutazione dello stato di salute della tua mano

Come prima cosa lo stato delle unghie e della pelle delle mani viene valutato e controllato per capire quale intervento proporre.
Se non ci sono problemi, l’estetista comincia la sua manicure disinfettando le mani, applicando una soluzione antimicotica per garantire la massima igiene e prevenire la presenza di batteri. Questo è il primo step della tua manicure con cui si comincia a predisporre le mani e la mente ad un trattamento piacevole e rilassante.

Curare e ammorbidire le cuticole

È il momento della rimozione delle cuticole, quelle antiestetiche pellicine che si formano sul contorno dell’unghia. Se non sono presenti infezioni o patologie, l’estetista inizierà a eliminare le cuticole con un impacco idratante e ammorbidente con olio, ripulendo così la base dell’unghia e respingendo le pellicine con un attrezzo sterilizzato. Vengono poi rimosse tutte le impurità che si formano sotto le unghie.

Taglio e limatura delle unghie

A questo punto le unghie vengono preparate per essere limate. La limatura permette di dare alle unghie la forma desiderata. Per raggiungere la lunghezza che si vuole ottenere, oltre alla lima si possono utilizzare forbicine o tronchesine. Una brava estetista saprà utilizzare al meglio tutti gli attrezzi per ottenere una limatura perfetta e regolare, lavorando con cura per evitare che le unghie si rompano, scheggino o che siano sottoposte a stress.
La nail art propone ogni anno forme diverse per la tua manicure: unghie a mandorla, squadrate, corte o a punta. Le nostre estetiste concorderanno con te forma, lunghezza e decorazione delle unghie prima di cominciare il trattamento.

Applicazione dello smalto classico o semipermanente

L’unghia ora è pronta per l’applicazione dello smalto. Puoi scegliere tra un nude look, naturale e raffinato, con uno smalto trasparente o nuance tenui che richiamano la tonalità della tua pelle, oppure uno smalto classico nel tuo colore preferitoun gel unghie o decorazioni fashion per unghie ispirate alle ultime tendenze della nail art.
Tra i trattamenti smalto unghie è molto apprezzato lo smalto semipermanente, che dura circa tre settimane, dà lucentezza e colore all’unghia e possiede anche una funzione protettiva, prevenendo la rottura delle unghie e mantenendole sane e forti. Questa è un’ottima soluzione per avere sempre mani in ordine.
Un altro grande must della nail art è la french manicure, una decorazione unghie che continua ad essere di moda e si rinnova con motivi decorativi e nuance particolari di anno in anno.

Leggi qui in cosa consiste la manicure dall’estetista.

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La manicure dall’estetista

Le mani sono il primo biglietto da visita. Prendersi cura delle proprie mani è importante. Una manicure in ordine e creativa è un vero accessorio di bellezza. Avere mani e unghie curate, sane e esteticamente perfette è fondamentale per sentirsi sempre a posto e sicure di sé.

Il significato di manicure è semplice: consiste nel prendersi cura delle proprie mani. Questo non vuol dire semplicemente limare una volta ogni tanto le unghie o passare uno smalto fashion, piuttosto si riferisce a una serie di passaggi per la cura completa e il benessere profondo di mani e unghie.

Cosa fa l’estetista e cosa puoi fare prenotando una manicure? Se le tue unghie sono sane e il tuo obiettivo è quello di rendere le mani più belle, allora puoi optare per una manicure estetica.

Se invece hai dei piccoli problemi alle unghie, l’estetista si concentrerà su una manicure curativa per recuperare la bellezza naturale delle mani, con massaggi e prodotti idratanti, eliminando callosità e cuticole secche. Un’estetista seria e competente lavorerà sempre integrando i due tipi di manicure, assicurandosi che le tue unghie siano sane e abbiano un bell’aspetto.

Manicure estetica: smalto e trattamenti per rendere belle le tue mani

Cos’è la manicure estetica e come riesce a rendere le tue mani curate e piacevoli da guardare? L’obiettivo di una buona manicure estetica è quello di avere unghie curate, in salute e raffinate. L’estetista combinerà sempre benessere e estetica proponendoti trattamenti di bellezza come l’applicazione di uno smalto classico o semipermanente, con i colori più trendy, la limatura delle unghie per dargli una forma particolare o una lavorazione di routine, accorciando le unghie e rimuovendo le cuticole secche.

Un’estetista professionista ha sempre a cuore la salute delle tue mani, per questo prima di proporre un trattamento specifico, come ad esempio una ricostruzione unghie gel, si assicurerà sempre che sia quello più adatto alle tue mani.

Manicure curativa: elimina cuticole secche e altri piccoli fastidi

Una manicure curativa è necessaria quando le unghie non sono perfettamente in salute ma sono deboli, danneggiate o si spezzano facilmente a causa dell’onicofagia o di una alimentazione poco corretta.

Se le tue mani appaiono disidratate o screpolate, la tua pelle non è lucida e liscia ma presenta piccole callosità, una manicure curativa è la soluzione ideale. Un buon trattamento curativo, con creme idratanti e un prodotto rinforzante risolverà questi piccoli problemi che non necessitano dell’intervento di un medico specialista.

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Le extension con microring

Valida alternativa alle extension adesive o con cheratina, le extension con microring garantiscono un risultato perfettamente naturale, di forte impatto. L’applicazione non richiede l’uso di colla e strumenti che possono stressare il capello.

Ecco il procedimento, step by step:

  1. selezionate una ciocca di capelli, partendo dalla nuca, e prelevatela con la coda del pettine;
  2. posizionate l’anello alla radice della ciocca selezionata;
  3. sollevate la radice della ciocca all’interno dell’anello;
  4. fate scorrere delicatamente la ciocca attraverso l’anello;
  5. tenete la ciocca con una mano e l’anello con l’altra;
  6. tirate l’anello fino a portare la ciocca all’interno del microring;
  7. rimuovete l’anello di supporto;
  8. posizionate il microring a circa un centimetro dal cuoio capelluto;
  9. stringete il microring con l’apposita pinzetta;
  10. appiattite il microring e fissatelo saldamente alla ciocca.

A differenza delle extension con cheratina, l’applicazione delle extension con microring, dette anche extension a freddo, non prevede l’uso di colle e sostanze adesive a caldo per il fissaggio. In buona sostanza, le estensioni vengono unite ai capelli naturali per mezzo di appositi anellini in rame ipoallergenico con rivestimento in silicone, che, come abbiamo visto, vengono fissati con un’apposita pinza. I microring possono essere riposizionati, seguendo la crescita naturale del capello.

A chi sono adatte le extension con microring

Le extension con microring esercitano inevitabilmente una pressione sulle ciocche di capelli naturali a cui vengono fissate. Se ne sconsiglia, pertanto, l’uso a chi ha capelli fragili, sottili e sfibrati.

Come rimuovere le extension con microring

La rimozione di questo tipo di extension è un’operazione piuttosto semplice, ma che sconsigliamo di effettuare da sole, per non rischiare di tirare, tendere e danneggiare i capelli naturali. Con la pinza utilizzata per l’applicazione, stringete il microring in modo da riportarlo alla forma originaria, e sfilatelo con la massima delicatezza dalla ciocca di capelli naturali.

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Come mettere il fondotinta

Come mettere il fondotinta? I segreti per applicarlo con spugna, mani o pennello.

Base – vera e metaforica del trucco – è fondamentale per ottenere un incarnato omogeneo. Perché l’effetto sia naturale, però, occorre sapere come applicare il fondotinta bene

Creare la base viso giusta, infatti, non significa solo trovare la tonalità perfetta, ma anche seguire una routine di applicazione molto precisa. Certo, perché sapere come mettere il fondotinta non è solo una questione di tecnica.

La pelle, infatti, deve essere preparata a dovere per l’applicazione del fondotinta con crema idratante e primer. Per un effetto long lasting, oltre che naturale, la base viso deve essere fissata con la cipria. 

Piccoli accorgimenti che, però, non risolvono l’atavica questione: il fondotinta si applica con le dita, la spugna o il pennello? La realtà, però, è che non esistono regole precise e la tecnica può variare. Purché il risultato sia all’insegna del motto Your face, but better. La tua faccia, purché migliore. 

Come si mette il fondotinta in modo perfetto: tecniche di base

Indipendentemente dalla texture e dal metodo scelto, per mettere bene il fondotinta si deve partire dai cinque punti cardine del viso: fronte, naso, mento e guance. L’applicazione, naturalmente, deve avvenire dal centro del volto verso l’esterno. E, se lo scopo è minimizzare le rughe, anche dal basso verso l’alto. Ad effetto lifting.

Come mettersi bene il fondotinta? Sfumando. L’effetto maschera, infatti, è il modo migliore per rovinare il risultato. Ecco perché il fondotinta deve essere sfumato fino al collo e all’attaccatura dei capelli. Usando progressivamente meno prodotto. 

Come mettere il fondotinta con le mani

Utilizzare le dita è, probabilmente, il metodo preferito dai principianti. Per sapere come mettere bene il fondotinta con le mani, infatti, non occorre l’expertise di un makeup artist. Una tecnica valida, ovviamente, solo per un fondotinta liquido. Ma ideale anche per le BB Cream. 

Per applicare il fondotinta con le dita bastano 3 passaggi:

  • Per prima cosa, è bene scaldare leggermente il prodotto tra le dita, prima di stenderlo sui punti focali del viso. 
  • Il fondotinta liquido deve essere lavorato con movimenti morbidi e leggeri, da centro del viso e dall’alto verso il basso per evitare le rughe.
  • Ultima fase, per mettere il fondotinta bene è necessario tamponare i polpastrelli sulle zone che necessitano di maggiore coprenza. Eliminando le macchie. 

La spugnette per mettere il fondotinta liquido, in crema o compatto

Se l’obbiettivo è ottenere un incarnato uniforme e coprire con precisione imperfezioni e brufoli sottopelle, il modo giusto di mettere il fondotinta è con la spunga. Proprio per questo, la beauty blender è perfetta per le texture compatte o in crema. 

In questo caso, sono il materiale e la forma della spugnetta a dettare le regole. Un materiale come il lattice, infatti, è perfetto per un trucco viso veloce. Per un effetto più leggero, invece, è bene scegliere una spugnetta naturale, da inumidire per un effetto flawless. Innovativo e instagrammabile, il silicone permettere di applicare il fondotinta senza sprechi.

La forma ideale per imparare come mettere il fondotinta come un professionista è a ovetto. In questo modo, infatti, sarà facile raggiungere zone difficili come narici, mento e punta del naso. E se l’obbiettivo è mettere fondotinta e correttore, queste beauty blender sono perfette.  

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Come mettere il fondotinta con il pennello: regole per texture liquide, compatte e in polvere

Per mettere un fondotinta compatto o in polvere serve decisamente un pennello. Alleato perfetto per un effetto coprente che faccia da base al contouring viso. A seconda della tipologia di pennello, però, è possibile ottenere effetti molto diversi. 

Un pennello a lingua di gatto, ad esempio, è lo strumento che garantisce la stesura migliore del fondotinta. Dal centro del viso, il colore deve essere semplicemente tirato verso l’esterno del volto. E picchiettato sulle zone più difficili. 

Molto diverso l’effetto dato da un pennello kabuki. Dalle setole morbide e con punta tonda, permette di mettere il fondotinta in modo molto leggero, ottenendo una copertura in stile aerografo. In tal caso, il prodotto deve essere lavorato facendo dei movimenti circolari. Il risultato, così, sarà uniforme, ma impalpabile. 

E un tocco di fard!

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Ceretta, dieci cose da sapere

La ceretta è il tipo di depilazione più semplice e veloce per avere gambe perfettamente lisce a lungo, ma se siete ai primi appuntamenti con l’estetista ecco dieci cose da sapere bene.

Tempo di andare al mare, tempo di fare (o a farsi fare) la ceretta. Se d’inverno, infatti, molte ragazze, per pigrizia o mancanza di tempo, rinunciano alla depilazione o si affidano a creme e lametta, d’estate, per avere una pelle liscia e vellutata a lungo, è necessario ricorrere al fatidico strappo.

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1. Controllare la lunghezza del pelo

Affinché la ceretta sia efficace ed abbia il risultato sperato, il pelo deve essere lungo almeno come un quarto del pollice; per raggiungere questa lunghezza, occorrerà attendere almeno una settimana dalla depilazione con lametta, almeno 20 giorni dall’ultima ceretta. Certo, questi numeri non possono essere precisi, poiché la crescita del pelo cambia da persona a persona. 

2. Andare dall’estetista con le idee chiare

Se non sei pratica di ceretta fai-da-te, recati in un centro estetico con le idee chiare sul tipo di depilazione che desideri fare: se, oltre alla gamba, vuoi depilare anche l’inguine, se vuoi una depilazione molto scosciata o addirittura totale, se oltre alle gambe devi depilare anche ascelle, sopracciglia, interno glutei, baffetti dovrai dirlo subito. L’estetista, infatti, ha bisogno di sapere bene dove intervenire, anche per calcolare i tempi del lavoro.Siate chiare, appena entrate o, meglio ancora, quando prendete appuntamento per telefono.

3. Evita di fare la ceretta durante il ciclo (o poco prima)

Durante il ciclo mestruale la soglia del dolore è un po’ più bassa del solito, quindi i dolori della ceretta saranno accentuati. Dunque, a meno che non si tratti di un’emergenza, evita di fare la cera in questo periodo del mese. Ti basterà posticipare di qualche giorno il tuo appuntamento per sentirti già meglio.

4. Fai uno scrub per sentire meno dolore

Se vuoi soffrire il meno possibile durante la ceretta, prepara la pelle alla depilazione con un esfoliante delicato: puoi prepararlo anche a casa a base di zucchero, miele e yogurt. Stendi lo scrub sulla parte da depilare massaggiando con movimenti circolari, insisti soprattutto nelle zone dove la pelle è più dura e poi risciacqua con l’aiuto di una spugnetta. Anche i peli incarniti, quelli che stanno per nascere, grazie allo scrub, usciranno e saranno visibili all’estetista per uno strappo efficace.

Ceretta braccia

5. Cerca di essere regolare

Riuscire a fare la ceretta periodicamente, con una certa regolarità (ad esempio ogni 2 mesi, 2 mesi e mezzo), abitua la pelle allo strappo, allevia il dolore e con il tempo può anche rallentare la ricrescita del pelo. Il sogno di tutte noi ragazze!

6. Non fare la ceretta dopo aver bevuto

Se hai appena bevuto un drink alcolico – che sia un cocktail, una birra o un bicchiere di vino – meglio evitare di fare la ceretta: l’alcol, infatti, è un vasodilatatore e aumenta il rischio di sanguinamento durante lo strappo.

7. Porta con te delle salviette rinfrescanti

Se prima della ceretta non avrai tempo di fare una doccia, rinfresca la parte che dovrai depilare con delle salviette rinfrescanti, oppure chiedile nel tuo centro estetico. Ricordati, però, di non applicare mai una crema idratante sulla parte da depilare, poco prima della ceretta, altrimenti la striscia non aderirà come dovrebbe.

8. L’ideale è depilarsi il pomeriggio

La ceretta non va fatta a qualsiasi ora. Lo sapevi? La mattina, infatti, la pelle è poco elastica e rende più difficile la depilazione, nonché più dolorosa. Molto meglio prendere appuntamento nel pomeriggio.

9. Cosa fare se soffri di fragilità capillare

Le ragazze che soffrono di fragilità capillare dovranno preferire la ceretta a freddo a quella classica a caldo, mentre coloro che soffrono di vene varicose dovranno proprio evitare questo tipo di depilazione e optare per lametta, silk epil o chiedere informazioni sui metodi di depilazione definitiva.

10. Se avete sempre usato il rasoio la ceretta sarà più dolorosa

Se siete delle fedelissime della lametta, per voi la prima ceretta sarà tutt’altro che piacevole. Il rasoio, infatti, se usato a lungo, indurisce il pelo e rende più doloroso lo strappo e la cera meno efficace.

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Come pulire e lavare i pennelli e le spugnette da trucco

Nel make up per un risultato perfetto nessun accessorio deve essere trascurato. Vediamo allora come pulire i pennelli da trucco e come lavare le spugnette.

È importante dedicare molta attenzione agli accessori che ti servono per truccarti tutti i giorni, sia per un fatto igienico che di praticità. Devi sempre pulire i pennelli del trucco e le spugnette perché sono degli oggetti che usi sul tuo viso e lasciarli sporchi vuol dire – oltre che rovinare i tuoi accessori – rischiare di portare polvere e batteri su parti molto delicate del viso, come gli occhi e la bocca. Se la tua pelle è sensibile, poi, potresti andare incontro anche ad irritazioni ed infezioni cutanee.

Come pulire e lavare i pennelli e le spugnette da trucco

Come pulire i pennelli trucco con tecniche fai da te

Lo sappiamo che pulire gli accessori è una faccenda noiosa, ma non rimandare troppo! Per farlo in modo veloce segui i nostri semplici consigli. Se vuoi lasciare da parte l’alcool o i solventi, entra anche tu nel fantastico mondo dei saponi! Ti consigliamo di affidarti a prodotti di uso comune, se vuoi evitare costosi detergenti specifici. Evita i balsami, perché ammorbidiscono troppo le setole e impediscono al make up in polvere di aderire bene al pennello! In molte si affidano a prodotti che puoi trovare tranquillamente anche in casa tua.

Pulire pennelli da trucco con setole naturali

Prendi i tuoi pennelli ed inizia a strofinare delicatamente le setole con un composto formato da acqua e sapone. Cerca di non aprire troppo le setole, per non rovinare i pennelli ma – qualora fossero molto sporchi – potresti anche metterli in ammollo in un recipiente. Fai attenzione a non far bagnare anche il manico e l’attaccatura del pennello, perché potrebbero rovinarsi. Alla base ci sono – infatti – delle colle che tengono insieme le setole. Evita il contatto diretto con l’acqua, così non corri il rischio che si stacchino.

Come pulire e lavare i pennelli e le spugnette da trucco

Pulire le spugnette da trucco

Passiamo adesso a un altro accessorio molto importante: le spugnette per il trucco. Ecco come lavarle e averne la massima cura. La prima raccomandazione è lavarle quotidianamente perché è importante che non rimangano residui di trucco vecchio. Se proprio non riesci a lavarle tutti i giorni, cerca di averne a disposizione più di una. In questo modo riuscirai ad usare sempre una spugna pulita, lavando le altre almeno una volta a settimana. Le spugnette che richiedono maggiore attenzione sono soprattutto quelle usate per stendere il fondotinta. La composizione di quest’ultimo permette al trucco di infilarsi tra le fibre facendo proliferare batteri e sostanze che andrebbero a chiudere i tuoi pori. Il rischio d’infezioni e irritazioni è sempre dietro l’angolo se non sai come pulire le spugne del trucco in modo corretto.

Come pulire e lavare i pennelli e le spugnette da trucco

Mettile in una bacinella con un po’ d’acqua calda, così si sgrasseranno meglio e aggiungi un detergente specifico delicato per essere sicura di togliere anche lo sporco più ostinato. Sulle spugnette bianche in lattice spesso rimangono tracce di fondotinta dure da mandare via. In questo caso, puoi spruzzare direttamente sulla spugna una piccola quantità di sgrassatore e strofinare con i pollici per togliere lo sporco. Risciacqua con abbondante acqua e lascia asciugare – come al solito – lontano da fonti di calore dirette. Tieni però a mente che l’utilizzo dello sgrassatore va bene per una pulizia straordinaria, ma non per quella quotidiana o settimanale. A lungo andare – infatti – lo sgrassatore potrebbe rovinare la tua spugnetta in lattice. Opta sempre per un sapone delicato!

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Arricciacapelli conico, come si usa?

Con l’aiuto del ferro arricciacapelli conico si riesce in pochi minuti a trasformare una semplice piega in un’acconciatura romantica, particolare o dare alla pettinatura quel tocco finale che fa la differenza. Il ferro arricciacapelli è utile per chi ha i capelli ricci e vuole dare un tocco meno selvaggio alla chioma. Chi invece ha i capelli lisci, può facilmente fare onde e boccoli per dare più movimento all’acconciatura.

Arricciacapelli conico per avere onde morbide e naturali

Le onde morbide danno subito un aspetto più curato, incorniciano il viso e i riflessi dei capelli vengono evidenziati. E’ un tipo di acconciatura che si adatta a qualsiasi look, dallo sportivo all’elegante, ed è molto sexy. Basta guardare le modelle di Victoria Secret’s, hanno tutte questo tipo di onde.

Tutorial per usare l’arricciacapelli conico

Dopo averli lavati e asciugati perfettamente, dividi i capelli in due parti, una la fermerai con un elastico o una pinza così non ti infastidisce mentre stai lavorando sull’altra metà. Per lavorare più agevolmente, parti dal basso per poi salire ciocca per ciocca fino alla parte superiore della testa. I capelli ancora da arricciare si fissano in alto con delle pinze.

Le ciocche da avvolgere intorno all’arricciacapelli saranno più o meno grandi, dipende dall’effetto che vorrai ottenere. Essendo un arricciacapelli conico, bisogna fare attenzione alle due diverse circonferenze, la parte più grossa deve essere sempre rivolta verso l’alto in modo che il boccolo sia più stretto sulle punte. 

La direzione del boccolo può essere a tua scelta, di solito si consiglia di avvolgere le ciocche più vicine al viso verso l’esterno ma puoi anche scegliere di avvolgerle a caso, una verso l’interno e una verso l’esterno, così da avere un effetto ancora più naturale.

La tecnica migliore è posizionare l’arricciacapelli con la punta verso il basso. Si tiene la ciocca avvolta sul cono una decina di secondi (potrai verificare i tempi in base alle caratteristiche dei tuoi capelli), poi si sfila l’arricciacapelli senza toccare il boccolo. Pinzando il boccolo con delle forcine fino a che nn sarà completamente raffreddata, durerà di più. Prosegui così fino all’ultima ciocca.

La scelta del look è a tuo gusto, puoi decidere se arricciarli per tutta la lunghezza, da metà ciocca fino alle punte oppure arricciando la ciocca solo a metà, lasciando quindi fuori le punte che risulteranno lisce.

Leggi qui come fare una messa in piega perfetta!

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Permanente uomo per capelli ricci e corti

Permanente uomo: quale fare in caso di capelli lunghi o corti, ricci o lisci? Scopriamo come rendere seducente la chioma maschile.

Scopriamo il rapporto che gli uomini hanno con la permanente. Capelli, lunghi o corti che siano, eccovi qualche semplice passaggio per rendere seducente la vostra chioma con la permanente. Si dice spesso che “per ogni riccio, un capriccio”, ma sarà vero? Certo è che i capelli ricci sono i più difficili da gestire, se poi parliamo addirittura di una folta chioma maschile, allora la situazione si complica ancora di più.

Gli uomini, inoltre, hanno sempre maggiore difficoltà nella gestione della loro capigliatura. Impariamo quindi a gestirli sia che siano corti che lunghi. Se il vostro desiderio, cari uomini, è quello di avere una bellissima e folta chioma riccia, allora potete provare con la permanente; vi consentirà, almeno per un po’, di abbandonare piastre e arricciacapelli. Tranquilli, non è nulla di dannoso per il vostro cuoio capelluto!

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Ecco, dunque, qualche semplice suggerimento per mettervi all’opera e migliorare il vostro look.

Prima di tutto, lavate i vostri capelli usando uno shampoo per capelli ricci (è risaputo che i prodotti a base di semi di lino li renderanno morbidi, voluminosi e ricci). Poi non dimenticate di applicare su di essi un buon balsamo, per assicurarsi ancora più lucentezza e morbidezza.

Permanente uomo con capelli corti

Fare la permanente se si hanno i capelli corti è sempre un rischio. La permanente, infatti, influisce sulla struttura del capello rendendo quindi totalmente mosso. Il fatto che il capello sia corto non aiuta perché il capello sarà più difficile da controllare e “domare”. La bella capigliatura con i ricci ben definiti e stretta comporterà un aumento notevole del volume. Con un capello corto è bene pensare bene al taglio più indicato. È consigliato, infatti, in questo caso un taglio scalato o comunque sfilato per fare in modo di contenere il volume. Questo taglio è brioso e bello da vedere, specialmente con la giusta acconciatura. Ideale anche per le occasioni più formali.

Permanente uomo con capelli lunghi

Nel caso si abbiano dei capelli lunghi la permanente può essere utile soltanto per dare maggiore forma al singolo riccio. Il capello tende già naturalmente ad essere mosso e definito. La fase importante è riuscire a capire come districarli e gestirli. In questo il caso il taglio scelto è decisivo per determinare il vostro stile nel migliore dei modi.

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La piega liscia

I capelli lisci sono il sogno di tante ragazze. Spesso sembra difficilissimo realizzare una piega liscia, ma in realtà è possibile averne una perfetta seguendo qualche piccolo consiglio. L’effetto crespo e l’umidità sono grandi nemici dei capelli ricci, perché l’uno è sostanzialmente diretta conseguenza dell’altra condizione. In circostanze di umidità, infatti, il capello tende a “ritirarsi”, andando ad attorcigliarsi e donando alla chioma un aspetto crespo, disordinato e decisamente poco curato.

Chi ha i capelli ricci o mossi si ritrova spesso in questa condizione e difficilmente riesce ad ottenere una piega liscia in grado di durare a lungo. Molte volte questo dipende da prodotti sbagliati o dalle tecniche scelte per lisciare la chioma ma grazie a questi piccoli consigli potrai avere dei capelli lisci perfetti, dicendo addio al terribile effetto crespo e ottenendo la piega perfetta.

Chi ha i ricci li vuole lisci: come lisciare i capelli


Per la regola “si desidera ciò che non si ha” non è raro sentire di ragazze dai capelli ricci che li vogliono lisci (e viceversa). Seguendo qualche piccolo suggerimento, però, potrai avere dei capelli lisci perfetti anche a casa senza rovinarli con il calore.

Come prima cosa lava i capelli usando uno shampoo non aggressivo ed applica una buona dose di balsamo lisciante insistendo soprattutto sulle punte. Appena uscita dalla doccia non sfregare con l’asciugamano sulla chioma e non frizionarla, meglio tamponare i capelli con una t-shirt in cotone oppure un telo in microfibra.

Durante la fase di asciugatura, usa una spazzola tonda perché sarà più facile districare i capelli e dirigi sempre il getto d’aria verso il basso. Prima di passare alla piastra, i capelli dovranno essere completamente asciutti.

Lisciare i capelli con la piastra

Per lisciare i capelli con la piastra, comincia raccogliendo lo strato superiore dei capelli con una pinza e liscia una porzione di capelli alla volta tra quelli rimasti sciolti, impostando la temperatura in base al tipo di capello: 100-150 gradi per capelli sottili, 150-180 gradi per capelli normali e 180-200 gradi per capelli robusti e spessi. Fai movimenti fluidi ma decisi e tira i capelli dalla cute alle punte. Una volta terminato con lo strato inferiore, libera i capelli raccolti e comincia a lisciarli gradualmente una ciocca dopo l’altra.

CPFP Capranica

La messa in piega perfetta, qui tutti i consigli!

Sai cosa fa un parrucchiere? Leggi qui.

Leggi qui “Come fare lo shampoo: le regole e i consigli per lavarli nel modo giusto”

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Trend, mode, evoluzioni: i capelli nella storia

La maggior parte delle acconciature che vanno di moda attualmente sono ispirate ai must-have degli anni passati! L’evoluzione delle acconciature e dei tagli dei capelli nella storia: quali sono state le pettinature più popolari e le tendenze della moda capelli che hanno caratterizzato ciascuna decade del Novecento a partire dagli anni ‘20. La storia delle acconciature che racconteremo in questo articolo vi porterà in un viaggio virtuale tra le varie epoche, scandite da diversi stili e tendenze, tutti espressione degli eventi storici e dei cambiamenti culturali di ciascun periodo.

Tagli di capelli nella storia: gli anni Venti

Definiti “i ruggenti anni venti”, furono gli anni dei grandi mutamenti, sia dal punto di vista sociale che da quello artistico e soprattutto culturale. Fu un’epoca ritenuta per molti versi irripetibile: furono gli anni dell’esplosione della musica jazz, della grande espansione industriale e dell’emancipazione femminile. 

Negli anni ’20 andavano di moda i tagli medio-corti, detti anche alla garçonne (taglio lanciato da Coco Chanel, per un ideale di donna elegante ed emancipata) e in particolare il caschetto corto con le onde piatte. Le acconciature venivano spesso impreziosite da fasce o gioielli da sfoggiare intorno alla testa. 

I capelli nella storia: tagli e pettinature negli anni Trenta

Dopo la Grande Depressione del ’29, si abbandonò lo sfarzo degli “Anni Ruggenti” e la moda ritornò a privilegiare la sobrietà e l’eleganza. La voglia di emancipazione da parte delle donne rimase, tant’è che in quest’epoca si iniziarono ad indossare i pantaloni. 

Le pettinature divennero vaporose e i capelli corti vennero arricchiti da onde morbide. Un taglio tipico di quest’epoca è senza dubbio il caschetto cortissimo, alle orecchie, con una frangetta lineare e geometrica e ben definita: un’acconciatura che da questo momento in poi si imporrà come uno dei tagli di capelli più gettonati nella storia. 

Anni ’40: capelli, stile e acconciature 

Gli anni ’40 furono anni duri, di guerra e di rinascita, di privazioni e di ricostruzione, che sancirono un passaggio epocale dalla guerra alla pace. Le donne di questo periodo aspiravano alla ricerca di libertà e indipendenza e proprio per questo i look divennero più glamour e le acconciature più raffinate e moderne.

Negli anni ’40 la moda imponeva capelli lunghi e fluenti, possibilmente mossi da onde naturali. Durante il giorno, però, si preferivano acconciature raccolte come i famosi Victory Rolls, due riccioli da collocare ai lati della fronte. Secondo i dettami della moda capelli anni ‘40, era usanza comune decorare l’acconciatura con foulard e nastri. La sera, invece, i capelli si portavano sciolti, con una riga laterale. Anche i cappelli, spesso fatti a mano e dalle fantasie più originali, erano molto utilizzati per dare un tocco d’eleganza al proprio look sia nelle ore serali che di giorno. Altri accessori di tendenza in questi anni erano i fiori di stoffa e le retine crochet che, oltre ad essere un gettonatissimo ornamento, permettevano di raccogliere comodamente la chioma anche durante la giornata lavorativa in fabbrica.

I capelli nella storia: gli anni Cinquanta

anni ’50

Con la fine della Seconda Guerra Mondiale si aprì un decennio di grande ottimismo, di sviluppo economico, di benessere diffuso, che si riflesse in una vera e propria rivoluzione dello stile.

Gli anni ’50 furono caratterizzati dalle Pin up che diventarono delle sex-symbol, proprio perché sexy e prorompenti, totalmente prive di quel mistero che aveva caratterizzato le dive degli anni ’30. 

Alexandre Raimon, il parrucchiere più famoso di Parigi dell’epoca, inventò il taglio che caratterizzò quest’epoca: il taglio corto alla Marylin Monroe, richiestissimo sia in quegli anni che anche in tempi più recenti. Tra le dive che vollero questo taglio troviamo tantissimi nomi noti sia dell’epoca che attuali, tra cui Elizabeth Taylor, Grace Kelly, Catherine Deneuve e Audrey Hepburn.

Anni Sessanta: i tagli di capelli che rivoluzionano la storia

Brigitte Bardot

Furono gli anni in cui il mondo occidentale visse importanti trasformazioni fatti storici, fu il decennio in cui i giovani insorsero e proposero nuovi modelli di vita, contrari e antitetici all’imperante società dei consumi. 

I capelli si accorciavano e seguivano le linee geometriche degli abiti: non boccoli, ma frangette e caschetti; il “pixie cut” era il taglio corto e sbarazzino di Jean Seberg e Mia Farrow, oggi tornato di moda. In alternativa si optava per i capelli raccolti in chignon o code di cavallo, ma cotonati. L’acconciatura per eccellenza di quell’epoca, diventata un cult grazie a Brigitte Bardot e Claudia Cardinale, era la mezza coda realizzata con la cotonatura dei capelli in cima alla testa per ottenere il massimo del volume e il resto della chioma sciolto e leggermente spettinato.

Anni Settanta: outfit scintillanti e pettinature dallo stile stravagante

Farrah Fawcett

Negli anni ’70 gli outfit difficilmente passavano inosservati: ampi colletti, gonne corte e scarpe con plateau in perfetto stile disco realizzati con materiali scintillanti e lustrini per look grunge e stravaganti.

Le acconciature diventarono il punto culminante di uno stile unico e mai dimenticato con chiome lunghe, onde californianemorbide wave e frangette ad incorniciare lo sguardo intrigante e ammaliante. Chi non ricorda il fascino della bionda Charlie’s Angel Farrah Fawcett o della sexy Jane Birkin?

I look eccentrici degli anni Ottanta: una svolta per i capelli nella storia

Anni ’80

In fatto di stile, se pensate agli anni ’80 vi vengono in mente felpe oversize, blazer con spalline, leggings fluo e naturalmente il frisé

Gli anni ’80 passarono alla storia per l’hairstyling estremo, con volumi esageratispumeggianti e tanto movimento. La permanente ebbe il suo culmine proprio in questo decennio. Risultato: le donne sfoggiavano chiome piene di volume. Naturalmente la lacca veniva utilizzata in abbondanza e il brushing vaporoso non conosceva mezze misure. Il mullet, con i capelli tagliati corti sul davanti e lasciati lunghi nella parte posteriore, era probabilmente la pettinatura più famosa degli anni ’80; il frisé inoltre era un altro marchio di fabbrica di questo decennio: reso popolare dalla cultura pop, poteva essere facilmente replicato da tutti grazie alla diffusione delle prime piastre per capelli.

Anni Novanta: acconciature tra meches, colpi di luce e fiori sui capelli

Jennifer Aniston

Erano gli anni delle Spice Girls, del flower power tra i capelli e delle frangette alla Brenda di Beverly Hills! 

Per quanto riguarda il colore, i colpi di luce e le meches erano dei veri must-have! Venivano sfoggiati dalle dive di tutto il mondo: si trattava di contrasti di colore molto netti, che dividevano in modo visibile le varie ciocche. Tra i tagli più popolari ricordiamo sicuramente quello di Rachel, una delle protagoniste della serie televisiva Friends: questo taglio divenne uno dei più richiesti di tutto il decennio e venne riprodotto fedelmente a gran richiesta dagli hair-stylist di tutto il mondo! Negli anni ’90 inoltre si usavano tantissimo elastici in tessuto arricciato per decorare le code e infine fiori e Swarovski da applicare sulla chioma.

I capelli nella storia: il nuovo Millennio

Con gli anni 2000 è tornata la sobrietà, sia nel taglio che nel colore. Le donne sono uscite dal periodo delle cotonature, dei volumi extra, delle ricrescite scure e delle strisce colorate. In questi anni si tende a riprendere i tagli e gli stili del XX secolo e a riadattarli in una chiave più glamour, trendy e meno eccentrica

Le acconciature anni 2000, però, giocano molto con gli accessori: foulard colorati che si innestano nelle treccecerchietti delle dimensioni più svariatenastri vellutati e mollette impreziosite da strass brillantiperle e Swarovski. Anche una semplice coda di cavallo alta può essere resa originale con l’aggiunta di uno scrunchie colorato o di un foulard particolare. Gli accessori capelli sono, infatti, il miglior modo per arricchire e rendere unico anche il taglio più semplice, per essere sempre diverse e alla moda con poco!

Come ottenere una capigliatura che valorizzi la propria unicità

Da questa panoramica sull’evoluzione delle acconciature e dei capelli nella storia emerge sicuramente una cosa: da sempre la capigliatura è considerata uno degli elementi fondamentali per l’espressione dell’individuo e del proprio stile. Proprio per questo è importante non sottovalutare il potere evocativo che potete trasmettere attraverso di essa. 

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Decolorare i capelli

Per sfoggiare finalmente una chioma “alla Marylin” o per tingerti con colori candy o silver, la scelta è una sola: decolorare i capelli. Non si tratta, qui, di dare solo un tocco schiarente alla tua chioma con tecniche come balayage o shatush, parliamo di un cambiamento radicale, di rivoluzionare i tuoi capelli e il tuo aspetto, una prospettiva esaltante.

Per raggiungere questo risultato – buona notizia – non è necessario andare dal parrucchiere: è una tecnica relativamente semplice, che richiede solo attenzione e pazienza. Il tempo che dovrai dedicare alla decolorazione, infatti, varia in base al tuo tipo di capelli (chiari, scuri, colorati…) e al risultato che vuoi ottenere: per passare da un nero corvino al biondo, ad esempio, saranno necessari più passaggi.

Decolorare? Sì, ma con cura

Il decolorante è una sostanza che agisce sulla struttura della melanina, proteina del capello, ossidandola: è bene sapere che durante questo processo, oltre a schiarire il capello, lo si rovina in certo grado, rendendolo più poroso, meno elastico. Dobbiamo quindi fare attenzione quando procediamo con la decolorazione, ma la aumentata porosità del capello è un inconveniente facilmente risolvibile, basta “tappare i buchi” nella struttura con le sostanza giuste, un semplice balsamo o maschera: essendo più ricettivo, il capello assorbirà al meglio gli elementi nutritivi del prodotto.

Come procedere: piccoli accorgimenti che fanno la differenza

Per prima cosa, scegli dei buoni prodotti: la qualità della polvere decolorante determina la buona riuscita del procedimento. Per creare il tuo decolorante devi unire la polvere all’acqua ossigenata, emulsionata a 20, 30 o 40 volumi: qui la scelta varia in base al colore dei capelli e al risultato che si vuole ottenere.

  • se hai i capelli chiari punta sull’acqua ossigenata20 volumi;
  • se invece i tuoi capelli sono scuri, scegline invece una a 30 volumi per schiarire di qualche tono e una a 40 per una schiaritura decisa.

Procedi così: mescola polvere e acqua ossigenata e applica il composto ottenuto con un pennellino, partendo dalla nuca fino alla fronte, completando tutte le radici prima di passare al fusto dei capelli.

Tempi di posa: un’applicazione può durare tra i 10 – 25 min, in base al risultato che vuoi ottenere, ma  – mi raccomando – non superare mai la mezz’ora! Rischi addirittura di bruciare i capelli.

Ultimo passaggio è lavare i capelli: è bene utilizzare due volte lo shampoo per essere sicuri di eliminare il composto e risciacquare abbondantemente, per concludere, come dicevamo prima, con balsamo o maschera rigenerante.

I trucchi per schiarire i capelli senza stress

Se è tra le prime volte che ti dedichi a questa operazione, sarai un po’ preoccupata: il rischio di sporcare tutto il bagno e di ottenere un colore bruttino è dietro l’angolo, è vero. Questi consigli ti aiuteranno a procedere con la decolorazione senza intoppi:

  1. metti un asciugamano sulle spalle, meglio ancora sarebbe una mantellina, per evitare di macchiare gli indumenti che indossi
  2. indossa sempre i guanti, che eviteranno che la pelle delle mani si rovini con la mistura
  3. testa sempre il prodotto su una ciocca nascosta, sia per eliminare il rischio di allergie, sia per verificare che l’effetto finale sul capello sia proprio quello che vuoi
  4. non esagerare con il dosaggio dell’acqua ossigenata e con la posa per ottenere subito un colore chiaro: bisogna avere pazienza e effettuare più decolorazioni, non aggredire i capelli con una mistura strong che finisce solo per rovinarli
  5. ricorda di nutrire i capelli periodicamente, non solo appena fatta la decolorazione: il rischio di una chioma secca e opaca è dietro l’angolo, a meno di prendersene cura con costanza
  6. altra buona pratica è utilizzare ogni due settimane circa uno shampoo con pigmenti viola, che aiuta a contrastare l’effetto “giallo polenta” e manterrà la tua chioma biondo platino.

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Hair tattoo: l’arte del disegno sui capelli

I primi tentativi di realizzare dei disegni sui capelli sono da ricercare tra gli anni ’80 e gli anni ’90. In questo periodo, infatti, gli hairstylist iniziavano a esprimere la loro creatività in modi del tutto nuovi, sconosciuti fino a quel momento. Ciononostante, all’epoca, gli hair tattoo non hanno goduto di tanta fama: è oggi che il trend del tatuaggio sui capelli impazza sul web e conquista uomini e donne di ogni età.

hair tattoo
CPFP Ivan Rossi Civita Castellana

Il tatuaggio sui capelli è perfetto per chi desidera rinnovare la propria capigliatura, conferendo ai capelli un tocco artistico e fantasioso.
Che tu abbia i capelli corti o i capelli lunghi, non c’è differenza: gli hair tattoo possono essere realizzati su qualsiasi tipo di acconciatura, qualsiasi tipo di capello e qualsiasi lunghezza. Inoltre potrai anche scegliere di collocare il disegno per capelli su un punto preciso della testa, come ad esempio da un lato, sulle lunghezze, sulle radici, oppure, se desideri un effetto esplosivo, su tutta la testa. Al contrario, se preferisci un risultato più discreto, potrai decidere di nascondere il tuo hair tattoo sui capelli all’altezza della nuca in modo che risulti visibile soltanto quando raccoglierai i capelli in un’acconciatura alta o in uno chignon.

Ciò che rende speciale un hair tattoo è che non esistono disegni impossibili da realizzare: sia che tu abbia in mente un tema astratto, geometrico oppure un disegno realistico, grazie all’utilizzo di stencil, aerografi e tecniche particolari, il tuo hairstylist saprà di certo accontentarti e realizzare sulla tua chioma il motivo che preferisci.

Di fatto, l’arte del tattoo hair consiste proprio nella realizzazione di disegni o di figure sui capelli, come avviene per i tatuaggi sulla pelle. Gli hair tatto però non sono definitivi e vengono cancellati o dall’azione del tempo o utilizzando un semplice rasoio, nel caso in cui i disegni vengano realizzati sui capelli molto corti.
Con gli hair tattoo non c’è limite alla fantasia: infatti basterà realizzare uno stencil del tuo disegno preferito, scegliere i colori con cui vuoi realizzarlo e il gioco è fatto. Tuttavia non ti consigliamo di realizzare questa piccola opera d’arte con il fai da te, bensì di rivolgerti a un esperto.

graffiti hair

Il trend del tattoo hair, chiamato anche graffiti hair, è diventata ancora più famoso grazie alla moda dei capelli multicolor e ormai spopola su blog e social media: in alcuni casi si tratta di veri e propri dipinti realizzati con grande maestria specialmente sui capelli lunghi. Un buon parrucchiere riuscirà a modellare i tuoi capelli senza rivoluzionare il tuo look in modo permanente e saprà come realizzare il tatuaggio per capelli perfetto.
 

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Il taglio carré

Lo conosciamo tutti come caschetto: è il cosiddetto taglio carré, tanto amato dalle donne quanto elegante e semplice da gestire anche nel corso di giornate frenetiche e vite che vanno di corsa con capelli da tenere a bada. Il classico caschetto tutto uguale oggi diventa carré bob, bob long, shaggy bob: sono tante le alternative tra cui scegliere per il proprio taglio di capelli. Ma il carré è davvero così facile da fare?

Adattare al viso: il trucco di un buon taglio carré

Abbiamo anticipato che i tagli carré possono essere tanti e diversi. Vediamoli allora insieme. 

Partiamo dal carré pari, un taglio molto grintoso la cui lunghezza arriva sotto l’orecchio, all’altezza del mento o delle spalle, e che ha la caratteristica di essere tutto uguale. Con o senza frangia, è un taglio carré adatto a visi regolari, ovali e lineamenti delicati. Come si asciuga? Dritto e perfettamente squadrato.

Il carré può essere anche scalato. La lunghezza varia: anche in questo caso può arrivare sotto le orecchie, al mento o alle spalle, e può essere con o senza frangia. La scalatura lo può rendere un carré sfilato, da asciugare per un look sbarazzino che sia liscio oppure mosso. È un taglio che si adatta bene ai visi rotondi e, in versione mossa, anche a quelli triangolari. Il trucco in più, per spezzare la regolarità dei visi quadrati e per conferire verticalità a quelli tondi, è aggiungere al taglio carré una riga laterale.

Corto o lungo? Il carré è questione di viso

Finora abbiamo parlato di caschetti e di lunghezze. Ma tutto può variare progettando un carré. 

Per esempio, potreste pensare a un carré corto. Si tratta di un taglio che arriva sopra le orecchie, con la nuca corta “alla Beatles”, e che ricorda un po’ il famoso caschetto anni ’60. Adatto solo a visi regolari, rettangolari o triangolari, è un taglio che riempie gli spazi mancanti rendendoli armoniosi. Il carré corto si presta anche per visi androgini, perché risalta viso e occhi. Chi ha la fronte alta potrà permettersi una frangia piena, fino alle sopracciglia, viceversa, ci sarà bisogno di una frangia corta e leggera, per dare movimento. L’asciugatura? A piacimento: perfettamente dritta oppure simpaticamente spettinata. 

E il carré con le punte lunghe davanti? È un taglio che arriva sotto le orecchie, il mento o le spalle e che può essere portato tutto pari, più corto dietro e lungo davanti, oppure ancora degradato sulla nuca, scalando tutto il resto. Adatto sia ai visi rotondi che a quelli quadrati, perché allunga e ammorbidisce le forme a effetto slim, non si di addice troppo ai visi lunghi. L’asciugatura può essere liscia o un po’ spettinata, per una versione mossa in stile beach waves.

Tra asimmetrie e punte lunghe: come varia il carré

Le scelte per il taglio carré perfetto non sono ancora finite. C’è infatti anche la possibilità di variare ulteriormente con un taglio carré asimmetrico: lungo fin sotto le orecchie o il mento, sarà più corto da un lato e più lungo dall’altro, con una frangia asimmetrica e sbarazzina, oppure con un ciuffo lungo, in genere molto scalato e sfilato. È un carré che si adatta a visi regolari: l’asimmetria accentua infatti i difetti del viso. 

E poi c’è il carré disconnesso: liscio o mosso, può arrivare alle orecchie ma anche sotto, fino al mento o lo spalla. È un taglio perfetto per quasi tutti i tipo di viso, l’unica accortezza sarà sempre fare attenzione alla valorizzazione di forme e armonie. Alcuni esempi sono tagli con la nuca corta e le punte regolari davanti, che non si adattano ai visi lunghi, oppure quelli con il lato frontale più corto e più lungo, da effettuare con una riga laterale, perfetta per visi tondi o quadrati. 

La sua versione nascosta, consigliata a chi ha tanti capelli, prevede la rasatura leggera delle parti laterali sopra l’orecchio ed eventualmente la nuca, trucco per permette di eliminare le masse  e i volumi laterali. La rasatura sarà poi nascosta dai capelli che le ricadono sopra. Chi invece si sente più rock potrà osare la versione rasata visibile, con lati e nuca completamente rasati e ciuffi di diverse lunghezze. Un taglio da portare liscio o mosso, con l’accorgimento di utilizzare una riga laterale per renderlo adatto a visi ovali, rotondi e a triangolo. Non è invece adatto ai visi troppo allungati, perché accentuerebbe la lunghezza. 

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Il taglio perfetto

Tutti noi ci siamo chiesti almeno una volta nella vita quale fosse il taglio di capelli perfetto adatto al proprio viso. Non è difficile capirlo. Innanzitutto, per scegliere il taglio di capelli giusto, occorre posizionarsi davanti allo specchio, tirare indietro i capelli ed esaminare attentamente la forma del  viso. Lo scopo di ogni taglio perfetto, infatti, è di riuscire a valorizzare il viso e armonizzare e bilanciare le proporzioni.

Vediamo di capire il taglio di capelli giusto:

  • Qual è la forma del tuo viso? Scoprilo!
  • Le 4 tipologie di viso
  • quadrato taglio capelli
  • triangolare taglio capelli
  • tondo taglio capelli
  • ovale taglio capelli

Qual è la forma del tuo viso? Scoprilo!

In 5 semplici passaggi riuscirai a capire il taglio di capelli perfetto per il tuo viso:

  • raccogli i capelli, in modo che il tuo viso sia bene in evidenza
  • mettiti davanti allo specchio per osservarlo attentamente
  • armati di rossetto alla mano
  • ricalca i contorni del viso con il rossetto
  • ricollega la forma che vedi allo specchio ad una delle forme base

Le 4 tipologie di viso

Sono quattro le tipologie di viso ed è possibile dividerle in due categorie:

Geometrie spigolose:

  • viso quadrato
  • viso triangolare

Per visi quadrati o triangolari, sono preferibili tagli medio lunghi fino alle spalle. Per queste tipologie di viso il bravo parrucchiere deve riuscire a bilanciare le geometrie. Trattandosi di geometrie spigolose, il consiglio è quello di smussare con delle forme di taglio che addolciscano il viso.

Geometrie smussate:

  • viso rotondo
  • viso ovale

I tagli lunghi sono ideali per le geometrie smussate. Per queste forme del viso con geometrie dal carattere più rotondo, è bene giocare con delle forme di taglio che tendono a spigolare il viso e bilanciare capelli. Quindi, su delle forme di viso tondo o ovale il consiglio è quello di scegliere una frangia dritta o un carrè che va a finire sul mento e rompe l’ovale del viso. Se hai un ovale senza angoli pronunciati è necessario un taglio che lo faccia sembrare più stretto e più lungo. Quindi, bisogna aggiungere altezza dando volume alle radici: quest’effetto si può ottenere facilmente con un taglio anche corto.

Viso quadrato taglio di capelli

Nella zona delle mascella e della fronte è dove il viso risulta più quadrato. Con una scalatura con un ciuffo laterale che arriva all’altezza della bocca si può disegnare e smussare il quadrato della fronte e della mascella. Il viso squadrato ha spesso una fronte ampia e una mascella larga e ha bisogno di essere addolcito. Quindi, il taglio deve dare volume nella parte superiore della testa, ma poco volume ai lati del volto, in particolare all’altezza della mandibola. All’altezza della mandibola, è perfetta una curvatura, ideale per smussare le spigolosità. Una bella frangia va bene, ma non troppo lunga. Da evitare la riga in mezzo. Su un viso quadrato liscio sta benissimo una frangia tonda o una scalatura dalla guancia in giù per tagliare un po’ la spigolatura. Per un viso quadrato riccio, una scalatura che riempia le zone alte della testa e stondata è ideale.

Viso triangolare taglio di capelli

Per un viso triangolare alla Scarlett Johansson, invece, si può optare per una frangia stondata, in modo da arrotondare e bilanciare il viso. Per un viso triangolare liscio, una frangia stondata pin up anni ’40 o carrè stondato (taglio pari all’altezza del mento stondato che addolcisce la forma spigolosa e triangolare del viso). Lavorare sui perimetri. Victoria Beckham, per esempio, ha un viso triangolare, per armonizzarlo, ha fatto allungare i capelli dopo averli portati per anni cortissimi con ciuffo laterale Per un viso triangolare riccio, via libera a frange stondate e scalatura a 360 gradi stile ContestaRockHair perché tutti i capelli sono della stessa lunghezza e formano un volume notevole e crea delle forme molto arrotondate. Sul riccio si gioca sulla scalatura.

Viso tondo taglio di capelli

Per un viso tondo alla Cameron Diaz, bilanciare il più possibile e smussare. Il taglio di capelli ideale per il viso tondo, poi, è quello che concentra il volume alla radice dei capelli, mentre le lunghezze devono essere scalate o sfilate all’altezza delle guance. Per i capelli lisci con viso tondo, frangia dritta o un bob per allungare il viso e spezzare il rotondo del viso. Per i capelli ricci con viso tondo è consigliabile un taglio lungo. O il famoso microfono anni ’80. Scalato e sfilato, se preferisci il corto, che accarezza i lati del viso. Se li preferisci lunghi, oltre le spalle, il viso sembrerà subito più sottile e lungo. Sì alla riga in mezzo. Perfetto anche il ciuffo laterale. Importante, per una perfetta tenuta, il riccio ha bisogno di essere idratato.

Viso ovale taglio di capelli

Per un viso ovale alla Jessica Biel, optare per una frangia più ampia e piena che va oltre le geometrie delle classiche frangie. Allargarsi leggermente sul viso per cercare di illuminarlo ed aprirlo. Chi ha un viso ovale può permettersi di passare tranquillamente dai capelli lunghi ai tagli corti. Sì anche a tagli asimmetrici che, per contrasto, mettono in evidenza l’equilibrio dei lineamenti.Per il viso ovale riccio scalatura squadrata e vistosa per cercare di aprire lo sguardo. Per lo styling, capelli lisci per dare slancio alla figura e ottenere un look più sofisticato, onde e ricci per dare movimento e creare un look più sbarazzino.

  • Spesso, però, non è necessario contrastare la propria forma del viso, della serie i difetti in molti casi vanno esaltati e non nascosti, così come esaltare i capelli ricci senza nasconderli. Per esempio, in un viso tondo non necessariamente bisogna cercare di renderlo spigoloso, al contrario, si può optare per una frangia tonda o delle linee di taglio stondate così da esaltarne la forma. Per visi quadrati e visi triangolari si può accentuare il viso esaltandone proprio gli spigoli. Accettare le proprie forme è la chiave della serenità!

Leggi anche “Le regole dello shampoo” e la Messa in piega!

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Le sopracciglia perfette

Sembra essere divenuta l’ultima ossessione delle donne ma non solo adesso anche gli uomini. Ossessione che ha delle fondamenta molto solide: tutti noi, osservando un bel viso, possiamo essere ammaliati dal suo sguardo. 
In fondo è risaputo: lo sguardo è la principale arma di seduzione e dare la forma giusta alle sopracciglia può esaltare la profondità dello sguardo fino a renderlo magnetico. Le sopracciglia perfette!

 
Avere sopracciglia perfette 

     Le sopracciglia danno vita e armonia al nostro viso ma principalmente al nostro sguardo. É importante sapere che per ogni viso esiste le sopracciglia perfette! Come si fa a scoprire qual è la forma delle sopracciglia più adatte alla tua cliente? 

    La risposta si nasconde in una materia che molti sottovalutano: il design sopracciglia.

    Il design di sopracciglia è la matematica della armonia applicata sul viso che va a osservare e rispettare parametri come forma del viso dimensioni e lunghezze di occhi, naso, labbra e punti di riferimenti come condotto lacrimale, iride o pupilla (a seconda della curvatura), coda dell’occhio, tubercolo del trago o incisura intertragica dell’orecchio. La prima cosa da capire e che forma di viso ha la tua cliente.  

    Una volta che hai individuato la forma del viso il prossimo passo e definire le misure del sopracciglio. L’inizio del sopracciglio per trovarlo dovrete fare una linea retta tra due punti. Angolo del naso e condotto lacrimale questi punti potranno essere rivalutati in casi particolare come occhi tropo vicini o tropo lontani naso tropo largo o tropo lungo.

Punto A della figura

   Per trovare il punto giusto di curvatura del sopracciglio dovrai osservare l’angolo della narice e pupilla o l’iride dell’occhio.

Questo per che? Per che se scegliete pupilla il sopracciglio risulterà più curvato invece nel caso della l’iride il sopracciglio vera meno curvato.

Punto B della figura        La fine del sopracciglio per trovarlo non ci sono varianti basta osservare come punto di partenza arco del cupido, angolo della narice e fine dell’occhio.

Punto della figura    La punta della coda del sopracciglio deve trovarsi sempre sopra o adiacente l’asse orizzontale D, mai sotto.

 Punto D della figura     La coda del sopracciglio deve indicare un punto di preciso che può essere il tubercolo del trago o l’incisura intertragica dell’orecchio questo sarà scelto in base alla forma del viso della cliente  

 Esiste un parametro per calcolare la distanza esatta fra le due sopracciglia, possiamo dire che sì. Esiste una regola fondamentata nelle proporzioni del viso ma come regola potrà essere infranta in alcuni casi particolare che saranno abbordati in seguito   



Regola:
  fra le sopracciglia deve essere la distanza di 3 cm circa (Questo calcolo e un analogia della lunghezza dell’occhio umano questo spazio spesso viene chiamato di punto del terzo occhio.)    

 Eccezione alla regola:  nei casi in cui la cliente abbia occhi troppo distanti e base del naso troppo largo se può ridurre questa distanza fra le sopracciglia il contrario se fa se la cliente a occhi troppo vicino e naso troppo lungo 

  Altre regole

  1.    La lunghezza delle sopracciglia non deve essere più grande delle labbra o più piccole del occhio del cliente. 
  2.    lo spessore del sopracciglio deve avere lo stesso spessore del arco del cupido (il solco tra labbra e naso) o del filtro delle labbra.

 Conoscere e rispettare questi parametri danno al professionista di trucco semi permanente o all’estetista, la capacità di ricreare da zero o di correggere sopracciglia asimmetriche, ma soprattutto l’abilità di mantenere la unicità di ogni individuo. 

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Crema mani: a che serve e quando usarla

La crema mani è indispensabile per mantenere la pelle morbida e priva di screpolature: ecco a che serve e quando usarla.

Quella della crema mani è ormai una routine di bellezza entrata nella quotidianità di molte persone, sia donne che uomini. E non solo per mostrare delle mani sempre morbide e curate, ma anche e soprattutto per risolvere alcuni fastidi che frequentemente possono colpire la pelle. Ma a cosa serve questa soluzione e, soprattutto, quando usarla?

Naturalmente, quando si parla di pelle bisogna sempre prestare attenzione alle proprie ipersensibilità personali e, fatto non da poco, all’eventuale presenza di disturbi che potrebbero rendere necessario un approccio di tipo medico. Per questa ragione, si consiglia di verificare sempre il parere del proprio dermatologo di fiducia.

crema mani

Crema mani, a cosa serve

La crema mani è un prodotto cosmetico, dalla consistenza variabile a seconda della formulazione, pensato per migliorare la pelle che ricopre questi importantissimi arti. La sua funzione è perlopiù idratante: evita infatti che la cute si secchi troppo, fornendo nutrimento e creando una sorta di film protettivo.

Le mani sono solitamente la parte del corpo più soggetta agli agenti esterni. Possono rimanere a lungo al freddo, ad esempio, colpite dall’azione seccante dei venti gelidi invernali. Ancora, entrano in contatto quotidianamente con una lunga serie di sostanze, dalla semplice acqua fino ai detergenti più aggressivi. Proprio per questa ragione, la pelle delle mani tende ad arrossarsi facilmente, ad apparire secca e poco morbida, a screpolarsi o a mostrare micro-ferite. Il ricorso a una crema specifica risolve parte di questi fastidiosi disturbi, riducendone anche la frequenza grazie a un’azione preventiva.

In commercio esistono le più svariate soluzioni per assolvere alle esigenze più svariate, si tratti di una proposta semplicemente idratante o maggiormente protettiva, come le creme dotate di appositi filtri solari. In generale, si trovano prodotti realizzati solo a partire da acqua e rimedi naturali, altri ricchi di principi nutritivi minerali e altri ancora di origine sintetica, con l’aggiunta quindi di diversi composti chimici. La scelta va sempre presa in accordo con il proprio dermatologo di fiducia, per preferire l’opzione migliore anche in relazione ai propri disturbi.

crema mani

Crema mani, quando usarla

Sono moltissime le occasioni d’uso di una crema per le mani, a seconda delle necessità del singolo. La prima e più comune è quella di riportare la cute alla sua normale morbidezza, grazie a degli ingredienti che aumentano l’apporto acquoso a livello dell’epidermide, nonché all’aggiunta di grassi che potrebbero rappresentare una valida barriera per gli agenti esterni.

Seguono quindi esigenze più specifiche, come arrossamenti causati dal freddo o dal contatto con sostanze calde, le screpolature causate dal vento, la secchezza tipica dopo aver immerso a lungo le mani in acqua e molto altro ancora. Prima di lanciarsi nel fai da te, tuttavia, bisogna accertarsi che i propri disturbi siano del tutto innocui. Non capita infatti raramente che le dermatiti a livello della mano siano dovute a colonie di batteri, così come dalla presenza di invisibili funghi.

Questa soluzione può essere impiegata un paio di volte al giorno o, ancora, al bisogno. Dopo aver creato una piccola noce di crema, la si spalma su tutta la superficie delle mani, prestando attenzione anche a ricoprire lo spazio tra un dito e l’altro. Si dovrà quindi massaggiare, preferendo dei movimenti circolari, fino a pieno assorbimento.

Tra i rimedi naturali maggiormente scelti per la cura della pelle delle mani, si elencano i più famosi come la lenitiva camomilla, la calendula per ridurre infiammazioni e reazioni allergiche topiche, il burro di karité per ammorbidire, l’olio di cocco per ripristinare la barriera lipidica a livello di cute e l’olio di jojoba grazie al suo straordinario apporto di vitamine A ed E. Queste ultime sono degli antiossidanti naturali, di contrasto ai radicali liberi e quindi anche all’invecchiamento della pelle.

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Trasformare il trucco da giorno in un trucco da sera

È l’ideale quando ti trovi nella situazione di non poter togliere e rifare il trucco da capo: in questo modo saprai come cambiare look in pochi minuti e trasformare il trucco da giorno in un trucco da sera.

Quando?
Il trucco da giorno si trasforma immediatamente in un trucco da sera: qualsiasi sia il tuo abbigliamento entrambe le versioni si adattano benissimo al tuo look, grazie ai colori neutri e delicati e lo stile molto semplice.

Per chi?
Grazie a questi colori molto naturali e tenui il trucco da giorno che segue può essere indossato davvero da tutte, anche da chi magari ha solitamente qualche problema nello scegliere i colori giusti per realizzare un trucco occhi verdi e capelli rossi.

Ecco come per trasformare un trucco da giorno in un trucco da sera.

Usa il correttore: è importante coprire le imperfezioni per avere il risultato di una pelle perfetta. Utilizza quello color carne se non hai particolari problemi, altrimenti rivolgiti a quelli colorati.

Stendi il fondotinta: per avere un incarnato omogeneo e impeccabile per questo trucco da giorno è essenziale scegliere il fondotinta dello stesso colore della tua pelle. Meglio se a lunga tenuta, così potrai tenerlo fino alla sera.

Passa la cipria: per far si che il trucco da giorno duri è necessario fissarlo con la cipria. Utilizza quella in polvere finissima e applicala con un pennello grande, mentre fuori casa porta sempre con te una cipria compatta per ritoccare il trucco durante il giorno.

Trucca gli occhi per il giorno: per il trucco da giorno ti serviranno un ombretto grigio chiaro, uno più scuro, un ombretto o matita marrone chiaropennelli e mascara.

Per iniziare questo trucco da giorno applica l’ombretto grigio chiaro su tutta la palpebra mobile: puoi aiutarti con un pennello piatto oppure stenderlo direttamente con le dita.

make up

Successivamente prosegui il trucco da giorno tracciando una riga lungo le ciglia superiori: io ho preferito utilizzare un pennello piatto e obliquo con un ombretto marrone chiaro, ma puoi benissimo utilizzare una semplice matita dello stesso colore, che sottolineerà il tuo sguardo per un trucco da giorno leggermente definito.

make up

Completa il trucco da giorno e sfuma con un pennello per occhi ma molto morbido l’ombretto grigio più scuro: posizionalo sopra la piega dell’occhio ed esegui piccoli movimenti da destra a sinistra e viceversa. Poi passalo anche lungo le ciglia inferiori. Applica il mascara.

make up

♦  Trucca gli occhi per la sera: per trasformare il trucco da giorno in un perfetto trucco da sera ti serviranno un ombretto marrone scuro, una matita dorataombretto o matita marronepennelli e mascara.

Inizia a trasformare il tuo trucco da giorno utilizzando un ombretto marrone scuro da applicare su tutta la palpebra mobile: in questo caso è meglio utilizzare il pennello piatto che stende il colore in modo omogeneo ma soprattutto più preciso.

make up

Successivamente disegna una riga quanto più aderente alle ciglia, sia sopra che sotto l’occhio: puoi utilizzare una matita nera oppure scegliere di tracciarla con pennello piatto e ombretto nero così come ho fatto io.

make up

Qualche consiglio in più su come trasformare un trucco da giorno in un trucco da sera:

  • Mentre per il trucco da giorno è necessario rimanere più naturali, puntando quindi su fard cannella e rossetto rosato, la sera scegli di intensificare anche i tratti del viso applicando una terra abbronzante come fard e un rossetto rosa acceso.
  • Un punto importante è sicuramente l’applicazione del mascara alla sera: evita di applicarlo sopra quello che hai tenuto durante il giorno, perché si potrebbero formare antiestetici grumi. Piuttosto scarica un po’ il prodotto passando un dischetto imbevuto di struccante e poi passa il mascara.
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Tecniche base del massaggio

Il massaggio è una terapia antichissima quanto “semplice”: non servono strumenti particolari, ma solo l’abilità fisica dell’esecutore nel comprendere e cercare di risolvere le problematiche psico-fisiche del proprio cliente. Le tecniche base del massaggio professionale sono principalmente 6 e vengono utilizzate per scopi fisioterapiciesteticisportivi o come nel nostro caso, di riequilibrio energetico o emozionale.

Le principali manovre del massaggio professionale

Le tecniche base del massaggio professionale sono contraddistinte da diverse varianti che vanno praticate in base all’obiettivo da raggiungere. È importante che vengano dosate senza causare lividi né dolore eccessivo. Oltre al lato pratico è inoltre importante la predisposizione psicologica e la preparazione della stanza.

1 Sfioramento

Lo sfioramento è una manovra praticata all’inizio e alla conclusione del massaggio. Va eseguito con continuità. Si suddivide in:

  • sfioramento superficialele mani scivolano sulla cute, con le dita lunghe unite e il pollice abdotto. La pressione esercitata è molto lieve. Funge da preparazione: distribuisce l’olio e rassicura la persona.
  • sfioramento appoggiatosi esegue con una pressione decisamente maggiore del precedente. Se lento ha un effetto rilassantedi drenaggio e peeling (eliminazione cellule morte). Se eseguito velocemente determina un aumento della temperatura locale.
2 Sfregamento

Lo sfregamento è simile allo sfioramento, ma con maggiore intensità e forza applicata. Ne consegue un effetto benefico sulla circolazione linfatica e venosa. È perciò fondamentale che la direzione dello sfregamento sia eseguita nel senso della circolazione venosa stessa.

3 Frizione

La frizione invece prevede che le mani mantengano una posizione fissa in un punto. Viene mossa solamente la pelle che scorre sui piani del sottocute. L’obiettivo della frizione è quella di scollare le aderenze cicatriziali dalla pelle migliorando la vascolarizzazione. In base alla zona da trattare si possono usare anche solo la punta delle dita. È possibile sovrapporre pollici e/o le mani. Su muscoli particolarmente contratti è possibile usare anche le nocche. Il tempo di permanenza sui vari punti varia da 1 a 6-7 secondi e va ripetuto almeno 5-6 volte.

massaggio
4 Impastamento

Principali manovre del massaggio

L’impastamento è una manovra del massaggio professionale che si esegue sotto forma di compressione, sollevamento e spostamento trasversale del muscolo esercitando una pressione contrapposta tra le varie dita. Si suddivide in:

  • impastamento superficiale, risolve i casi di strati aderenziali superficiali;
  • impastamento profondo, ha come effetti l’aumento del tono muscolare e il rilassamento delle contratture.
5 Percussione

Per praticare la percussione è indicato tenere le dita lievemente semiflesse o flesse e percuotere alternativamente il muscolo. Si ottiene così un aumento della circolazione arteriosa, del tono muscolare e del livello di attenzione con maggior effetto meccanico sui tessuti connettivi lassi sottocutanei.

6 Vibrazione

Le punte delle dita imprimono un’onda vibratoria sulla cute che può essere:

  • verticale si ottiene un effetto di tipo sedativo o stimolante;
  • orizzontale si ha invece una normalizzazione della densità della sostanza fondamentale dei tessuti connettivi lassi sottocutanei.
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Gli strumenti del parrucchiere

Gli strumenti del parrucchiere sono l’anima del lavoro di hairstyle: la scelta e l’utilizzo di questi attrezzi non deve mai essere casuale perché hanno un ruolo fondamentale nella cura dei capelli. 

Strumenti per il taglio

Per realizzare il taglio dei capelli ci si avvale di forbici a lama liscia o a lama dentata ma anche di rasoi.  Le forbici da parrucchiere possono essere realizzate in diversi materiali e presentarsi in varie forme e misure.  Mentre la forbice a lama liscia serve per tagliare i capelli in maniera netta, la forbice dentata serve a sfilare e a sfoltire i capelli.  Tra gli strumenti dedicati al taglio ci sono anche i rasoi o sfilzini che sono dedicati a lavori di taglio particolari

Strumenti per l’asciugatura

Phon, piastre per capelli, ferri arriccia capelli, casco per bigodini, lampade e vaporizzatori sono tutti strumenti elettrici impiegati per agevolare l’asciugatura.  Tutti questi attrezzi devono essere altamente professionali in modo da garantire un’ottima idratazione ai capelli quando vengono sottoposti a trattamenti che possono stressarli. 

Accessori e strumenti tecnici

Altre attrezzature utilizzate dai parrucchieri sono gli accessori per l’hairstyling come pettini, spazzole, bigodini, mollette, chignon ed elastici.  Questi accessori, di misure e materiali differenti, servono ad agevolare il lavoro del parrucchiere nell’eseguire le acconciature.  Accanto agli accessori hanno altrettanta importanza le attrezzature tecniche come ciotole, pennelli e cartine per creare tinte ed effetti di colore. 

L’importanza dell’igiene

Tutti gli strumenti utilizzati dal parrucchiere devono essere sempre in uno stato di perfetta efficienza in modo da garantire prestazioni eccellenti e soprattutto devono essere sottoposti a trattamenti di pulizia periodica. Infatti per un parrucchiere è fondamentale assicurare la massima igiene di pettini, forbici e accessori vari, disinfettandoli ogni volta nell’apposito sterilizzatore. 

CPFP Capranica

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La scienza del bello

Per poter comprendere il significato di estetica, dobbiamo innanzitutto definire che cosa sia. L’estetica è la scienza del bello. Il concetto di bello si estende in modo significativo su differenti livelli, in quanto viene attribuito alle persone, alle cose, alle immagini che possiedono bellezza. La bellezza è la qualità di ciò che è bello, è la capacità di suscitare nell’osservatore un senso di godimento estetico. Ciò porta a fare riferimento all’Istituto di Bellezza dove si eseguono cure estetiche per la bellezza del corpo. La bellezza richiama il concetto di corpo, inteso come aspetto esteriore da esternare per rendersi sempre più visibili e attraenti. Il corpo diventa pertanto oggetto di comunicazione, di relazione, di differenziazione e di appartenenza a un gruppo sociale.

È una modalità di “essere per esserci in presenza di altri”. La bellezza è presente nel tempo, nello spazio, nel pensiero, nella riflessione, nel godimento del respiro, nella pausa, nelle relazioni, negli ambiti di lavoro e nella frenesia della realtà che ci circonda. Il primo ad avere dato forma e trattazione sistematica al problema del significato dell’arte e del bello fu Platone, il quale separa il bello come idea in sé dall’attività artistica intesa come mera imitazione. Aristotele riprende il concetto di imitazione (mimesi). Ma poiché l’arte è imitazione, non della realtà ma di modelli o di forme possibili, ne costituisce il trascendimento adempiendo una funzione catartica.

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Capelli grigi: è il momento del “titanium silver”, la tendenza colore del 2021

I capelli grigi non perdono il loro appeal e si confermano di tendenza colore del 2021. L’ultima sfumatura?  Il Titanium Silver, un metallizzato luminoso che dona a tutte. I consigli dell’esperto per provarlo magari anche in via definitiva, perché no, come molte star.

Si chiama titanium silver ed è il primo colore capelli di cui ci innamoreremo nel 2021. Almeno così assicurano Pinterest e, soprattutto, Instagram che nelle ultime settimane ha registrato un’impennata degli hashtag correlati a “capelli grigi, bianchi e argento”.

titanium silver

Negli ultimi anni sono stati declinati in più di una sfumatura, dall’esplosione del trend granny hair, gettonato soprattutto tra le giovanissime, alle interpretazioni che ne hanno dato star come Lady Gaga, Dua Lipa e Kylie Jenner.

Titatium silver, la nuova sfumatura è super brillante

E per quanto riguarda la nuova tonalità di grigio? La variante titanium silver ha dalla sua potenzialità interessanti per via di una brillantezza potente, mai raggiunta dai granny di qualche stagione fa.

Come suggerisce il nome, si tratta di un argento metallizzato con sfumature fredde oppure ash, ossia cenere, che si presta molto bene anche agli ombré e alle riflessature in tonalità “amiche“, rosa e blu su tutte.

Anche nelle collezioni di stagione

A ulteriore riprova di una fama che non conosce la via del tramonto, anche le collezioni proposte dai saloni per l’inverno 2021 puntano molto su queste tonalità: «I biondi più caldi e classici sono accesi da ciocche di schiariture fredde, mixate a nuance decisamente più intense che virano al rosa. I tagli medi, castani e lisci sono accentuati da schiariture nette sulle punte. I corti sono lunghezze perfette per l’argento e tutte le sue sfumature, da quelle più lucenti come l’acciaio alle più opache.

Come passare al grigio con le tecniche di schiaritura

La trasformazione verso il grigio, però, non è semplice come si potrebbe immaginare. All’inizio la sensazione imperante è quella di avere a che fare con una testa trascurata, perché non sempre i capelli grigi si presentano in modo uniforme. Comune a molte donne, infatti, è averne molti davanti e pochi dietro.

Per passare al silver in maniera definitiva quindi il parrucchiere lavora con tecniche di schiaritura, inserendo pigmenti freddi di colore grigio e argento. Bisogna tenere a mente che su una lunghezza media occorrono circa sei mesi per completare questo processo.

titanium silver

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