I tagli di capelli che non passano mai di moda

Cambiare taglio di capelli è sempre un avvenimento importante per noi donne! Basta una sforbiciata di anche pochi centimetri e il nostro look si trasforma completamente, facendoci sentire persone nuove. Perciò, scegliere il giusto taglio di capelli è di fondamentale importanza! Ci sono poi alcuni tagli di capelli che non passano mai di moda…

1. Caschetto pari

Il caschetto detto anche carrè o bob, è un taglio classico molto versatile e amato dalle donne, tanto da essere sempre presente sulle passerelle di moda delle ultime stagioni: che sia corto, scalato o lungo (long bob) è spesso la giusta via di mezzo tra i tagli corti, i pixie cut, e i capelli lunghi. È un taglio molto femminile che può essere declinato in tanti modi diversi: liscio, sfilato, lungo, mosso, con frangia, asimmetrico. Inoltre si adatta a tutte le età e a tutte le donne: a chi ha capelli lisci o mossi, inoltre può essere raffinato ed elegante o sbarazzino, a seconda delle esigenze. I capelli a caschetto richiedono poi poca manutenzione: risulta quindi un taglio molto pratico da portare. È importante poi adattarlo al nostro stile e al nostro viso per un look perfetto.

2. Pixie cut

Tendenzialmente, i capelli sono più corti dietro e scalati nella zona davanti. Le ragazze anticonvenzionali degli anni Venti iniziarono a portare tagli perlopiù da uomo, come ad indicare una sorta di ribellione nel periodo di fuoco in cui le donne ancora non avevano diritto di voto. Questo tipo di taglio diventò ancora più celebre negli anni Cinquanta, quando Audrey Hepburn lo sfoggiò durante il debutto del famoso film “Vacanze Romane”: fu una moda portata avanti anche successivamente da Mia Farrow, nonché l’iconica Twiggy e Goldie Hawn. Moltissime altre star del cinema come Mary Quant, Annie Lexon e la principessa Lady D. negli anni successivi, portarono avanti la tendenza.

4. Capelli medi mossi

Nati come una tendenza solo un paio di stagioni fa, i capelli medi mossi sono diventati rapidamente un taglio di capelli passepartout entrando di diritto tra gli “intramontabili”. I motivi sono tanti, uno su tutti la versatilità. Donano praticamente a qualsiasi tipo di viso e sono molto più “facili” da portare rispetto al classico caschetto corto e geometrico (e richiedono sforbiciate meno frequenti).

Lo styling mosso può essere messy oppure più definito.

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Auto ibrida: una scelta ecologica.

Il mercato delle macchine è in continua evoluzione, e l’auto ibrida è una parte importante del futuro dell’automobilismo, è una scelta ecologica, tanto che il suo trend è in continua crescita in tutta Europa.
Il passaggio alla tecnologia ibrida è incentivato anche dai governi e dalle amministrazioni regionali. Chi sceglie un’auto ibrida può beneficiare di agevolazioni, spesso molto vantaggiose, come l’esenzione dal Bollo.
La convenienza di un’auto ibrida si misura anche in termini di incentivi statali e agevolazioni, come la possibilità di accedere liberamente e gratuitamente nelle ZTL e di bypassare i blocchi del traffico, a seconda della zona di residenza. 
Questi premi esistono per incentivare l’utilizzo dell’ibrido, perché nelle vetture ibride il motore elettrico affianca il tradizionale propulsore alimentato a benzina o a gasolio, permettendo un risparmio significativo in termini di carburante.
 Un veicolo ibrido, infatti, è un’auto che salvaguarda l’ambiente, riducendo i consumi e l’emissione di C02 rispetto alle automobili tradizionali.

Una tecnologia pulita ed ecologica

Per chi vuole rispettare l’ambiente, riducendo i consumi e l’emissione di gas inquinanti, l’auto ibrida è la scelta perfetta.
Questo perché il suo motore a combustione interna è supportato da un motore elettrico. Questo permette di trasformare l’energia di natura chimica del carburante in energia cinetica, caricare la batteria del motore elettrico, e recuperare energia durante la frenata rigenerativa. La tecnologia ibrida, inoltre, non riguarda solo l’aspetto ambientale, ma assicura anche un risparmio in termini economici.

 Guidare un’auto ibrida non significa solo dare un forte contributo alla riduzione delle emissioni di CO2, ma anche ottenere diversi vantaggi:
1. L’abbattimento dell’inquinamento acustico, perché le emissioni sonore del motore ibrido sono molto più basse di quello tradizionale. 
2. La guida metropolitana, perché il motore dell’auto ibrida si adatta ottimamente agli spostamenti brevi all’interno del caotico traffico cittadino.
  3. La facilità di manutenzione del veicolo, inoltre, è confrontabile con quella classica a cui si è abituati a sottoporre le proprie vetture.

Meno inquinamento, più vantaggi. 

Chi sceglie un’auto ibrida, sceglie di consumare meno carburante e ridurre l’inquinamento. Un’auto ibrida aiuta a ridurre i consumi e la relativa spesa.
Infatti, uno dei vantaggi principali di un’auto ibrida è l’esenzione fiscale. L’auto mista offre dei benefici considerevoli, anche se differenti da regione a regione.
Inoltre, sono molto comode da guidare: le emissioni sonore si riducono e il motore a scoppio permette di avere buone prestazioni sulla distanza.
Riassumendo, i vantaggi di avere un’auto ibrida si possono classificare in questi punti:
Risparmio.
Il bollo di un’auto ibrida costa meno perché calcolato solo sulla potenza dei cavalli erogati dal motore termico.
Mobilità
A seconda delle ordinanze comunali, le vetture ibride sono autorizzate a passare il varco ZTL senza pagare alcun pedaggio o in una forma ridotta. Ecologia.
Le auto ibride sono ecologiche perché la CO2 rilasciata nell’ambiente è più bassa. La presenza del motore elettrico integrato limita il consumo di carburante.
Inoltre, è stato dimostrato che i guidatori delle auto ibride sono molto più rilassati rispetto a chi guida macchine tradizionali.

Di auto ibride parliamo al CPFP Viterbo via Richiello, in questa Masterclass.

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Le extension con microring

Valida alternativa alle extension adesive o con cheratina, le extension con microring garantiscono un risultato perfettamente naturale, di forte impatto. L’applicazione non richiede l’uso di colla e strumenti che possono stressare il capello.

Ecco il procedimento, step by step:

  1. selezionate una ciocca di capelli, partendo dalla nuca, e prelevatela con la coda del pettine;
  2. posizionate l’anello alla radice della ciocca selezionata;
  3. sollevate la radice della ciocca all’interno dell’anello;
  4. fate scorrere delicatamente la ciocca attraverso l’anello;
  5. tenete la ciocca con una mano e l’anello con l’altra;
  6. tirate l’anello fino a portare la ciocca all’interno del microring;
  7. rimuovete l’anello di supporto;
  8. posizionate il microring a circa un centimetro dal cuoio capelluto;
  9. stringete il microring con l’apposita pinzetta;
  10. appiattite il microring e fissatelo saldamente alla ciocca.

A differenza delle extension con cheratina, l’applicazione delle extension con microring, dette anche extension a freddo, non prevede l’uso di colle e sostanze adesive a caldo per il fissaggio. In buona sostanza, le estensioni vengono unite ai capelli naturali per mezzo di appositi anellini in rame ipoallergenico con rivestimento in silicone, che, come abbiamo visto, vengono fissati con un’apposita pinza. I microring possono essere riposizionati, seguendo la crescita naturale del capello.

A chi sono adatte le extension con microring

Le extension con microring esercitano inevitabilmente una pressione sulle ciocche di capelli naturali a cui vengono fissate. Se ne sconsiglia, pertanto, l’uso a chi ha capelli fragili, sottili e sfibrati.

Come rimuovere le extension con microring

La rimozione di questo tipo di extension è un’operazione piuttosto semplice, ma che sconsigliamo di effettuare da sole, per non rischiare di tirare, tendere e danneggiare i capelli naturali. Con la pinza utilizzata per l’applicazione, stringete il microring in modo da riportarlo alla forma originaria, e sfilatelo con la massima delicatezza dalla ciocca di capelli naturali.

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Il meccanico dei camion è donna

La storia di Natascia, 20 anni e una passione per i motori

È giovane, ha tanta passione, voglia di crescere e di imparare tutti i trucchi del mestiere: ma è donna e molti, purtroppo, avranno cestinato il suo curriculum prima di leggerlo. Magari ridendo. Ma c’è chi ha puntato su di lei e ora la ventenne Natascia è il meccanico dei camion e un punto fermo di un’officina – la O.R.M.I.A. di Fiano Romano – che nelle donne crede fermamente. Probabilmente perché al volante c’è una titolare, Alessandra Lucaroni, che sa benissimo quanto sia difficile farsi largo in un settore prettamente maschile. “Ci è arrivato il curriculum di Natascia ed ho pensato che questa è una sfida che voglio cogliere, assumere un meccanico donna e dimostrare che, con tanta passione e determinazione, lavorando duramente, anche una donna può fare questo lavoro”, ha spiegato la titolare della O.R.M.I.A.

“Inizialmente mio padre e il capofficina erano molto titubanti ma adesso, a distanza di qualche mese, si sono ricreduti. Natascia è molto determinata, ha una grande passione per questo lavoro e molta voglia di crescere e imparare tutti i segreti del mestiere”. Alla O.R.M.I.A ora lavorano undici persone e quattro sono donne: oltre alla titolare Alessandra, infatti, ci sono Cristina, da quindici anni impiegata nell’amministrazione e Debora, responsabile dell’accettazione e del magazzino. Alessandra, anche lei appassionata di camion fin da bambina, sulle orme di papà Carlo che nel 1991 ha fondato l’azienda, aspettava da tempo l’occasione per aggiungere un’altra ragazza alla sua squadra, questa volta proprio in officina. Per Natascia l’amore per i camion è sbocciato molto presto.

È al primo anno dell’Istituto Alberghiero e la giovane di Foligno si ferma spesso a osservare con interesse quello che succede in un’altra aula della stessa scuola, dove si esercitano ragazzi che diventeranno meccanici. Natascia ha già una grande passione per i motori, tanto che quando non è in classe passa molto del suo tempo in sella alla sua moto da cross, e dopo pochi mesi asseconderà la sua passione, cambiando strada. Spinta anche dagli insegnanti, Natascia lascia l’indirizzo alberghiero e si unisce al gruppo che studia i motori. Finiti gli studi, Natascia inizia subito a lavorare riparando automobili ma il suo obiettivo è più ambizioso: vuole diventare meccanico di veicoli industriali. Invia il suo curriculum a molte aziende e la prima a rispondere è Alessandra, responsabile dell’Officina O.R.M.I.A. autorizzata Scania, che assiste i clienti di una vasta area del centro Italia, che comprende Roma e un‘ampia zona intorno alla capitale. Natascia è felice di lavorare sui motori Scania, sotto la guida del capo officina Nazareno. “Si vede che sono motori fatti da chi se ne intende”, spiega Natascia. “Oltre che potenti e affidabili sono costruiti molto razionalmente.

Tutte le parti del motore si raggiungono con facilità, i tempi di intervento si riducono e noi meccanici facciamo meno fatica”. Presto la O.R.M.I.A. consentirà a Natascia di guidare da sola il furgone allestito ad officina mobile per l’assistenza 24 ore su 24 su strada. Un terreno di prova difficile che rafforzerà le competenze e il carattere di questa ragazza-meccanico targata Scania che ha l’obiettivo di migliorare ogni giorno nel suo lavoro. Natascia, con tutta la squadra O.R.M.I.A., si sta preparando a partecipare al prossimo Scania Top Team, con la speranza di arrivare fino in fondo nella gara tra le migliori squadre di meccanici Scania.

Credits: Scania

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Arricciacapelli conico, come si usa?

Con l’aiuto del ferro arricciacapelli conico si riesce in pochi minuti a trasformare una semplice piega in un’acconciatura romantica, particolare o dare alla pettinatura quel tocco finale che fa la differenza. Il ferro arricciacapelli è utile per chi ha i capelli ricci e vuole dare un tocco meno selvaggio alla chioma. Chi invece ha i capelli lisci, può facilmente fare onde e boccoli per dare più movimento all’acconciatura.

Arricciacapelli conico per avere onde morbide e naturali

Le onde morbide danno subito un aspetto più curato, incorniciano il viso e i riflessi dei capelli vengono evidenziati. E’ un tipo di acconciatura che si adatta a qualsiasi look, dallo sportivo all’elegante, ed è molto sexy. Basta guardare le modelle di Victoria Secret’s, hanno tutte questo tipo di onde.

Tutorial per usare l’arricciacapelli conico

Dopo averli lavati e asciugati perfettamente, dividi i capelli in due parti, una la fermerai con un elastico o una pinza così non ti infastidisce mentre stai lavorando sull’altra metà. Per lavorare più agevolmente, parti dal basso per poi salire ciocca per ciocca fino alla parte superiore della testa. I capelli ancora da arricciare si fissano in alto con delle pinze.

Le ciocche da avvolgere intorno all’arricciacapelli saranno più o meno grandi, dipende dall’effetto che vorrai ottenere. Essendo un arricciacapelli conico, bisogna fare attenzione alle due diverse circonferenze, la parte più grossa deve essere sempre rivolta verso l’alto in modo che il boccolo sia più stretto sulle punte. 

La direzione del boccolo può essere a tua scelta, di solito si consiglia di avvolgere le ciocche più vicine al viso verso l’esterno ma puoi anche scegliere di avvolgerle a caso, una verso l’interno e una verso l’esterno, così da avere un effetto ancora più naturale.

La tecnica migliore è posizionare l’arricciacapelli con la punta verso il basso. Si tiene la ciocca avvolta sul cono una decina di secondi (potrai verificare i tempi in base alle caratteristiche dei tuoi capelli), poi si sfila l’arricciacapelli senza toccare il boccolo. Pinzando il boccolo con delle forcine fino a che nn sarà completamente raffreddata, durerà di più. Prosegui così fino all’ultima ciocca.

La scelta del look è a tuo gusto, puoi decidere se arricciarli per tutta la lunghezza, da metà ciocca fino alle punte oppure arricciando la ciocca solo a metà, lasciando quindi fuori le punte che risulteranno lisce.

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Permanente uomo per capelli ricci e corti

Permanente uomo: quale fare in caso di capelli lunghi o corti, ricci o lisci? Scopriamo come rendere seducente la chioma maschile.

Scopriamo il rapporto che gli uomini hanno con la permanente. Capelli, lunghi o corti che siano, eccovi qualche semplice passaggio per rendere seducente la vostra chioma con la permanente. Si dice spesso che “per ogni riccio, un capriccio”, ma sarà vero? Certo è che i capelli ricci sono i più difficili da gestire, se poi parliamo addirittura di una folta chioma maschile, allora la situazione si complica ancora di più.

Gli uomini, inoltre, hanno sempre maggiore difficoltà nella gestione della loro capigliatura. Impariamo quindi a gestirli sia che siano corti che lunghi. Se il vostro desiderio, cari uomini, è quello di avere una bellissima e folta chioma riccia, allora potete provare con la permanente; vi consentirà, almeno per un po’, di abbandonare piastre e arricciacapelli. Tranquilli, non è nulla di dannoso per il vostro cuoio capelluto!

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Ecco, dunque, qualche semplice suggerimento per mettervi all’opera e migliorare il vostro look.

Prima di tutto, lavate i vostri capelli usando uno shampoo per capelli ricci (è risaputo che i prodotti a base di semi di lino li renderanno morbidi, voluminosi e ricci). Poi non dimenticate di applicare su di essi un buon balsamo, per assicurarsi ancora più lucentezza e morbidezza.

Permanente uomo con capelli corti

Fare la permanente se si hanno i capelli corti è sempre un rischio. La permanente, infatti, influisce sulla struttura del capello rendendo quindi totalmente mosso. Il fatto che il capello sia corto non aiuta perché il capello sarà più difficile da controllare e “domare”. La bella capigliatura con i ricci ben definiti e stretta comporterà un aumento notevole del volume. Con un capello corto è bene pensare bene al taglio più indicato. È consigliato, infatti, in questo caso un taglio scalato o comunque sfilato per fare in modo di contenere il volume. Questo taglio è brioso e bello da vedere, specialmente con la giusta acconciatura. Ideale anche per le occasioni più formali.

Permanente uomo con capelli lunghi

Nel caso si abbiano dei capelli lunghi la permanente può essere utile soltanto per dare maggiore forma al singolo riccio. Il capello tende già naturalmente ad essere mosso e definito. La fase importante è riuscire a capire come districarli e gestirli. In questo il caso il taglio scelto è decisivo per determinare il vostro stile nel migliore dei modi.

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Decolorare i capelli

Per sfoggiare finalmente una chioma “alla Marylin” o per tingerti con colori candy o silver, la scelta è una sola: decolorare i capelli. Non si tratta, qui, di dare solo un tocco schiarente alla tua chioma con tecniche come balayage o shatush, parliamo di un cambiamento radicale, di rivoluzionare i tuoi capelli e il tuo aspetto, una prospettiva esaltante.

Per raggiungere questo risultato – buona notizia – non è necessario andare dal parrucchiere: è una tecnica relativamente semplice, che richiede solo attenzione e pazienza. Il tempo che dovrai dedicare alla decolorazione, infatti, varia in base al tuo tipo di capelli (chiari, scuri, colorati…) e al risultato che vuoi ottenere: per passare da un nero corvino al biondo, ad esempio, saranno necessari più passaggi.

Decolorare? Sì, ma con cura

Il decolorante è una sostanza che agisce sulla struttura della melanina, proteina del capello, ossidandola: è bene sapere che durante questo processo, oltre a schiarire il capello, lo si rovina in certo grado, rendendolo più poroso, meno elastico. Dobbiamo quindi fare attenzione quando procediamo con la decolorazione, ma la aumentata porosità del capello è un inconveniente facilmente risolvibile, basta “tappare i buchi” nella struttura con le sostanza giuste, un semplice balsamo o maschera: essendo più ricettivo, il capello assorbirà al meglio gli elementi nutritivi del prodotto.

Come procedere: piccoli accorgimenti che fanno la differenza

Per prima cosa, scegli dei buoni prodotti: la qualità della polvere decolorante determina la buona riuscita del procedimento. Per creare il tuo decolorante devi unire la polvere all’acqua ossigenata, emulsionata a 20, 30 o 40 volumi: qui la scelta varia in base al colore dei capelli e al risultato che si vuole ottenere.

  • se hai i capelli chiari punta sull’acqua ossigenata20 volumi;
  • se invece i tuoi capelli sono scuri, scegline invece una a 30 volumi per schiarire di qualche tono e una a 40 per una schiaritura decisa.

Procedi così: mescola polvere e acqua ossigenata e applica il composto ottenuto con un pennellino, partendo dalla nuca fino alla fronte, completando tutte le radici prima di passare al fusto dei capelli.

Tempi di posa: un’applicazione può durare tra i 10 – 25 min, in base al risultato che vuoi ottenere, ma  – mi raccomando – non superare mai la mezz’ora! Rischi addirittura di bruciare i capelli.

Ultimo passaggio è lavare i capelli: è bene utilizzare due volte lo shampoo per essere sicuri di eliminare il composto e risciacquare abbondantemente, per concludere, come dicevamo prima, con balsamo o maschera rigenerante.

I trucchi per schiarire i capelli senza stress

Se è tra le prime volte che ti dedichi a questa operazione, sarai un po’ preoccupata: il rischio di sporcare tutto il bagno e di ottenere un colore bruttino è dietro l’angolo, è vero. Questi consigli ti aiuteranno a procedere con la decolorazione senza intoppi:

  1. metti un asciugamano sulle spalle, meglio ancora sarebbe una mantellina, per evitare di macchiare gli indumenti che indossi
  2. indossa sempre i guanti, che eviteranno che la pelle delle mani si rovini con la mistura
  3. testa sempre il prodotto su una ciocca nascosta, sia per eliminare il rischio di allergie, sia per verificare che l’effetto finale sul capello sia proprio quello che vuoi
  4. non esagerare con il dosaggio dell’acqua ossigenata e con la posa per ottenere subito un colore chiaro: bisogna avere pazienza e effettuare più decolorazioni, non aggredire i capelli con una mistura strong che finisce solo per rovinarli
  5. ricorda di nutrire i capelli periodicamente, non solo appena fatta la decolorazione: il rischio di una chioma secca e opaca è dietro l’angolo, a meno di prendersene cura con costanza
  6. altra buona pratica è utilizzare ogni due settimane circa uno shampoo con pigmenti viola, che aiuta a contrastare l’effetto “giallo polenta” e manterrà la tua chioma biondo platino.

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Hair tattoo: l’arte del disegno sui capelli

I primi tentativi di realizzare dei disegni sui capelli sono da ricercare tra gli anni ’80 e gli anni ’90. In questo periodo, infatti, gli hairstylist iniziavano a esprimere la loro creatività in modi del tutto nuovi, sconosciuti fino a quel momento. Ciononostante, all’epoca, gli hair tattoo non hanno goduto di tanta fama: è oggi che il trend del tatuaggio sui capelli impazza sul web e conquista uomini e donne di ogni età.

hair tattoo
CPFP Ivan Rossi Civita Castellana

Il tatuaggio sui capelli è perfetto per chi desidera rinnovare la propria capigliatura, conferendo ai capelli un tocco artistico e fantasioso.
Che tu abbia i capelli corti o i capelli lunghi, non c’è differenza: gli hair tattoo possono essere realizzati su qualsiasi tipo di acconciatura, qualsiasi tipo di capello e qualsiasi lunghezza. Inoltre potrai anche scegliere di collocare il disegno per capelli su un punto preciso della testa, come ad esempio da un lato, sulle lunghezze, sulle radici, oppure, se desideri un effetto esplosivo, su tutta la testa. Al contrario, se preferisci un risultato più discreto, potrai decidere di nascondere il tuo hair tattoo sui capelli all’altezza della nuca in modo che risulti visibile soltanto quando raccoglierai i capelli in un’acconciatura alta o in uno chignon.

Ciò che rende speciale un hair tattoo è che non esistono disegni impossibili da realizzare: sia che tu abbia in mente un tema astratto, geometrico oppure un disegno realistico, grazie all’utilizzo di stencil, aerografi e tecniche particolari, il tuo hairstylist saprà di certo accontentarti e realizzare sulla tua chioma il motivo che preferisci.

Di fatto, l’arte del tattoo hair consiste proprio nella realizzazione di disegni o di figure sui capelli, come avviene per i tatuaggi sulla pelle. Gli hair tatto però non sono definitivi e vengono cancellati o dall’azione del tempo o utilizzando un semplice rasoio, nel caso in cui i disegni vengano realizzati sui capelli molto corti.
Con gli hair tattoo non c’è limite alla fantasia: infatti basterà realizzare uno stencil del tuo disegno preferito, scegliere i colori con cui vuoi realizzarlo e il gioco è fatto. Tuttavia non ti consigliamo di realizzare questa piccola opera d’arte con il fai da te, bensì di rivolgerti a un esperto.

graffiti hair

Il trend del tattoo hair, chiamato anche graffiti hair, è diventata ancora più famoso grazie alla moda dei capelli multicolor e ormai spopola su blog e social media: in alcuni casi si tratta di veri e propri dipinti realizzati con grande maestria specialmente sui capelli lunghi. Un buon parrucchiere riuscirà a modellare i tuoi capelli senza rivoluzionare il tuo look in modo permanente e saprà come realizzare il tatuaggio per capelli perfetto.
 

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Il taglio carré

Lo conosciamo tutti come caschetto: è il cosiddetto taglio carré, tanto amato dalle donne quanto elegante e semplice da gestire anche nel corso di giornate frenetiche e vite che vanno di corsa con capelli da tenere a bada. Il classico caschetto tutto uguale oggi diventa carré bob, bob long, shaggy bob: sono tante le alternative tra cui scegliere per il proprio taglio di capelli. Ma il carré è davvero così facile da fare?

Adattare al viso: il trucco di un buon taglio carré

Abbiamo anticipato che i tagli carré possono essere tanti e diversi. Vediamoli allora insieme. 

Partiamo dal carré pari, un taglio molto grintoso la cui lunghezza arriva sotto l’orecchio, all’altezza del mento o delle spalle, e che ha la caratteristica di essere tutto uguale. Con o senza frangia, è un taglio carré adatto a visi regolari, ovali e lineamenti delicati. Come si asciuga? Dritto e perfettamente squadrato.

Il carré può essere anche scalato. La lunghezza varia: anche in questo caso può arrivare sotto le orecchie, al mento o alle spalle, e può essere con o senza frangia. La scalatura lo può rendere un carré sfilato, da asciugare per un look sbarazzino che sia liscio oppure mosso. È un taglio che si adatta bene ai visi rotondi e, in versione mossa, anche a quelli triangolari. Il trucco in più, per spezzare la regolarità dei visi quadrati e per conferire verticalità a quelli tondi, è aggiungere al taglio carré una riga laterale.

Corto o lungo? Il carré è questione di viso

Finora abbiamo parlato di caschetti e di lunghezze. Ma tutto può variare progettando un carré. 

Per esempio, potreste pensare a un carré corto. Si tratta di un taglio che arriva sopra le orecchie, con la nuca corta “alla Beatles”, e che ricorda un po’ il famoso caschetto anni ’60. Adatto solo a visi regolari, rettangolari o triangolari, è un taglio che riempie gli spazi mancanti rendendoli armoniosi. Il carré corto si presta anche per visi androgini, perché risalta viso e occhi. Chi ha la fronte alta potrà permettersi una frangia piena, fino alle sopracciglia, viceversa, ci sarà bisogno di una frangia corta e leggera, per dare movimento. L’asciugatura? A piacimento: perfettamente dritta oppure simpaticamente spettinata. 

E il carré con le punte lunghe davanti? È un taglio che arriva sotto le orecchie, il mento o le spalle e che può essere portato tutto pari, più corto dietro e lungo davanti, oppure ancora degradato sulla nuca, scalando tutto il resto. Adatto sia ai visi rotondi che a quelli quadrati, perché allunga e ammorbidisce le forme a effetto slim, non si di addice troppo ai visi lunghi. L’asciugatura può essere liscia o un po’ spettinata, per una versione mossa in stile beach waves.

Tra asimmetrie e punte lunghe: come varia il carré

Le scelte per il taglio carré perfetto non sono ancora finite. C’è infatti anche la possibilità di variare ulteriormente con un taglio carré asimmetrico: lungo fin sotto le orecchie o il mento, sarà più corto da un lato e più lungo dall’altro, con una frangia asimmetrica e sbarazzina, oppure con un ciuffo lungo, in genere molto scalato e sfilato. È un carré che si adatta a visi regolari: l’asimmetria accentua infatti i difetti del viso. 

E poi c’è il carré disconnesso: liscio o mosso, può arrivare alle orecchie ma anche sotto, fino al mento o lo spalla. È un taglio perfetto per quasi tutti i tipo di viso, l’unica accortezza sarà sempre fare attenzione alla valorizzazione di forme e armonie. Alcuni esempi sono tagli con la nuca corta e le punte regolari davanti, che non si adattano ai visi lunghi, oppure quelli con il lato frontale più corto e più lungo, da effettuare con una riga laterale, perfetta per visi tondi o quadrati. 

La sua versione nascosta, consigliata a chi ha tanti capelli, prevede la rasatura leggera delle parti laterali sopra l’orecchio ed eventualmente la nuca, trucco per permette di eliminare le masse  e i volumi laterali. La rasatura sarà poi nascosta dai capelli che le ricadono sopra. Chi invece si sente più rock potrà osare la versione rasata visibile, con lati e nuca completamente rasati e ciuffi di diverse lunghezze. Un taglio da portare liscio o mosso, con l’accorgimento di utilizzare una riga laterale per renderlo adatto a visi ovali, rotondi e a triangolo. Non è invece adatto ai visi troppo allungati, perché accentuerebbe la lunghezza. 

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Sai cos’è l’Hair Tattoo? Leggi qui.

Il taglio perfetto

Tutti noi ci siamo chiesti almeno una volta nella vita quale fosse il taglio di capelli perfetto adatto al proprio viso. Non è difficile capirlo. Innanzitutto, per scegliere il taglio di capelli giusto, occorre posizionarsi davanti allo specchio, tirare indietro i capelli ed esaminare attentamente la forma del  viso. Lo scopo di ogni taglio perfetto, infatti, è di riuscire a valorizzare il viso e armonizzare e bilanciare le proporzioni.

Vediamo di capire il taglio di capelli giusto:

  • Qual è la forma del tuo viso? Scoprilo!
  • Le 4 tipologie di viso
  • quadrato taglio capelli
  • triangolare taglio capelli
  • tondo taglio capelli
  • ovale taglio capelli

Qual è la forma del tuo viso? Scoprilo!

In 5 semplici passaggi riuscirai a capire il taglio di capelli perfetto per il tuo viso:

  • raccogli i capelli, in modo che il tuo viso sia bene in evidenza
  • mettiti davanti allo specchio per osservarlo attentamente
  • armati di rossetto alla mano
  • ricalca i contorni del viso con il rossetto
  • ricollega la forma che vedi allo specchio ad una delle forme base

Le 4 tipologie di viso

Sono quattro le tipologie di viso ed è possibile dividerle in due categorie:

Geometrie spigolose:

  • viso quadrato
  • viso triangolare

Per visi quadrati o triangolari, sono preferibili tagli medio lunghi fino alle spalle. Per queste tipologie di viso il bravo parrucchiere deve riuscire a bilanciare le geometrie. Trattandosi di geometrie spigolose, il consiglio è quello di smussare con delle forme di taglio che addolciscano il viso.

Geometrie smussate:

  • viso rotondo
  • viso ovale

I tagli lunghi sono ideali per le geometrie smussate. Per queste forme del viso con geometrie dal carattere più rotondo, è bene giocare con delle forme di taglio che tendono a spigolare il viso e bilanciare capelli. Quindi, su delle forme di viso tondo o ovale il consiglio è quello di scegliere una frangia dritta o un carrè che va a finire sul mento e rompe l’ovale del viso. Se hai un ovale senza angoli pronunciati è necessario un taglio che lo faccia sembrare più stretto e più lungo. Quindi, bisogna aggiungere altezza dando volume alle radici: quest’effetto si può ottenere facilmente con un taglio anche corto.

Viso quadrato taglio di capelli

Nella zona delle mascella e della fronte è dove il viso risulta più quadrato. Con una scalatura con un ciuffo laterale che arriva all’altezza della bocca si può disegnare e smussare il quadrato della fronte e della mascella. Il viso squadrato ha spesso una fronte ampia e una mascella larga e ha bisogno di essere addolcito. Quindi, il taglio deve dare volume nella parte superiore della testa, ma poco volume ai lati del volto, in particolare all’altezza della mandibola. All’altezza della mandibola, è perfetta una curvatura, ideale per smussare le spigolosità. Una bella frangia va bene, ma non troppo lunga. Da evitare la riga in mezzo. Su un viso quadrato liscio sta benissimo una frangia tonda o una scalatura dalla guancia in giù per tagliare un po’ la spigolatura. Per un viso quadrato riccio, una scalatura che riempia le zone alte della testa e stondata è ideale.

Viso triangolare taglio di capelli

Per un viso triangolare alla Scarlett Johansson, invece, si può optare per una frangia stondata, in modo da arrotondare e bilanciare il viso. Per un viso triangolare liscio, una frangia stondata pin up anni ’40 o carrè stondato (taglio pari all’altezza del mento stondato che addolcisce la forma spigolosa e triangolare del viso). Lavorare sui perimetri. Victoria Beckham, per esempio, ha un viso triangolare, per armonizzarlo, ha fatto allungare i capelli dopo averli portati per anni cortissimi con ciuffo laterale Per un viso triangolare riccio, via libera a frange stondate e scalatura a 360 gradi stile ContestaRockHair perché tutti i capelli sono della stessa lunghezza e formano un volume notevole e crea delle forme molto arrotondate. Sul riccio si gioca sulla scalatura.

Viso tondo taglio di capelli

Per un viso tondo alla Cameron Diaz, bilanciare il più possibile e smussare. Il taglio di capelli ideale per il viso tondo, poi, è quello che concentra il volume alla radice dei capelli, mentre le lunghezze devono essere scalate o sfilate all’altezza delle guance. Per i capelli lisci con viso tondo, frangia dritta o un bob per allungare il viso e spezzare il rotondo del viso. Per i capelli ricci con viso tondo è consigliabile un taglio lungo. O il famoso microfono anni ’80. Scalato e sfilato, se preferisci il corto, che accarezza i lati del viso. Se li preferisci lunghi, oltre le spalle, il viso sembrerà subito più sottile e lungo. Sì alla riga in mezzo. Perfetto anche il ciuffo laterale. Importante, per una perfetta tenuta, il riccio ha bisogno di essere idratato.

Viso ovale taglio di capelli

Per un viso ovale alla Jessica Biel, optare per una frangia più ampia e piena che va oltre le geometrie delle classiche frangie. Allargarsi leggermente sul viso per cercare di illuminarlo ed aprirlo. Chi ha un viso ovale può permettersi di passare tranquillamente dai capelli lunghi ai tagli corti. Sì anche a tagli asimmetrici che, per contrasto, mettono in evidenza l’equilibrio dei lineamenti.Per il viso ovale riccio scalatura squadrata e vistosa per cercare di aprire lo sguardo. Per lo styling, capelli lisci per dare slancio alla figura e ottenere un look più sofisticato, onde e ricci per dare movimento e creare un look più sbarazzino.

  • Spesso, però, non è necessario contrastare la propria forma del viso, della serie i difetti in molti casi vanno esaltati e non nascosti, così come esaltare i capelli ricci senza nasconderli. Per esempio, in un viso tondo non necessariamente bisogna cercare di renderlo spigoloso, al contrario, si può optare per una frangia tonda o delle linee di taglio stondate così da esaltarne la forma. Per visi quadrati e visi triangolari si può accentuare il viso esaltandone proprio gli spigoli. Accettare le proprie forme è la chiave della serenità!

Leggi anche “Le regole dello shampoo” e la Messa in piega!

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La messa in piega

Mettere in piega i capelli significa disporre i legami ad idrogeno della struttura α-elica del capello nel modo desiderato grazie al calore che permette all’acqua di evaporare fissando la struttura α-elica; questo, infatti, permette di dare temporaneamente la forma desiderata alla chioma attraverso la spazzola o i bigodini, appunto, la messa in piega.

messa in piega

Quando i capelli vengono bagnati o vengono a contatto con l’umidità, i legami idrogeno che legano le catene α-elica delle proteine (una struttura tipica della α-cheratina dei capelli) si rompono nuovamente, de-spiralizzando la proteina e facendo quindi allungare i capelli. Questi legami si riformano non appena l’acqua evapora durante il processo di asciugatura; per questo motivo, attraverso la messa in piega possiamo fare in modo che i nuovi legami si riformino nella posizione che desideriamo.

messa in piega

Esistono diversi tipi di messa in piega a seconda del risultato che si desidera ottenere: da una capigliatura riccia ad una liscia. Viene generalmente realizzata attraverso il brushing, ossia attraverso l’utilizzo della spazzola e del phon. Infatti, se desideriamo modificare temporaneamente la forma della nostra chioma, la messa in piega è la tecnica ideale.

messa in piega
CPFP Ivan Rossi Civita Castellana

Per non danneggiare troppo il capello è bene ricordare che il calore danneggia le proteine della cuticola denaturandole. È, perciò, molto importante fare molta attenzione alla temperatura raggiunta degli strumenti utilizzati che non dev’essere troppo elevata. Per questo ragione, prima di procedere, è buona norma tamponare per bene i capelli con l’asciugamano e asciugarli grossolanamente con il phon a distanza. I capelli, all’inizio della messa in piega, devono essere appena umidi. È meglio evitare il brushing sui capelli asciutti poiché questo li rende fragili.

La spazzola

L’uso della spazzola giusta è un altro aspetto di cui tenere conto. Pettini e spazzole di cattiva qualità possono spezzare il cappello, danneggiandolo in maniera meccanica. Le migliori spazzole sono quelle in pelo di cinghiale. Per una messa in piega più efficace, in commercio esistono anche spazzole termo conduttrici: la parte in metallo si surriscalda con l’aria dell’asciugacapelli, permettendo così di fissare meglio la piega desiderata.


messa in piega
CPFP Ivan Rossi Civita Castellana

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Leggi qui “Come fare lo shampoo: le regole e i consigli per lavarli nel modo giusto”

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Come funziona il motore a scoppio?

Il motore a scoppio trasforma l’energia rilasciata durante la combustione del carburante in energia meccanica. Dopo aver visto la struttura di un motore auto, esaminiamo il principio di funzionamento che è fondamentalmente lo stesso per qualsiasi motore: il combustibile viene bruciato ad alta pressione come una miscela combustibile-aria infiammabile in un’esplosione. L’improvvisa espansione mette in moto un pistone. Questo movimento viene poi veicolato agli organi di trasmissione del veicolo. Nella maggior parte delle auto, un motore a pistoni alternativi si trova tipicamente sotto il cofano in combinazione con una biella e un albero a gomiti.

motore a scoppio

La camera di combustione di un motore contiene principalmente l’ossigeno dell’aria e il carburante. La miscela carburante-aria può essere costituita da benzina, gas o gasolio finemente nebulizzati. Oltre a questo, nient’altro può entrare nella camera di combustione. Una soluzione di progettazione speciale è il sistema di depurazione dei gas di scarico attraverso la valvola EGR (ricircolo dei gas di scarico): qui i gas di scarico vengono reimmessi nelle camere di combustione per ridurre la temperatura di combustione e quindi le emissioni di ossido di azoto.

Il design a doppia parete dei motori moderni fa sì che altri combustibili si trovino nelle immediate vicinanze delle camere di combustione. Tuttavia, acqua, oli e una miscela carburante-aria troppo “ricca” (cioè troppa benzina o diesel) non devono mai entrare nei cicli di lavoro del motore, in quanto potrebbero causare danni. Il problema si riconosce dal fatto che lo scarico inizia a fumare. Anche la polvere e le altre particelle dell’aria aspirata non devono entrare nel motore, perché entrerebbero nell’olio e causerebbero l’usura del motore.

Cosa succede durante il processo di combustione in un motore?

Esistono due diversi tipi di motori a pistoni: a due tempi e a quattro tempi. Questi si differenziano ancora per i motori a benzina e diesel. La tabella seguente mostra le principali differenze in base al motore a quattro tempi.

 Motore a benzinaMotore diesel
Carburazioneformazione di miscela esterna (eccetto l’iniezione diretta)generazione di miscela interna
Accensione (o ignizione)Accensione a scintilla (candela)Autoaccensione
Compressioneda 8 a 18 bar da 30 a 50 bar 
Temperatura massima in compressioneda 400 a 600 °Cda 700 a 900 °C

I motori a quattro tempi funzionano in quattro fasi:

  1. Aspirazione
  2. Compressione
  3. Funzionamento (accensione/scoppio)
  4. Espulsione

Con il motore a benzina – tranne che per l’iniezione diretta – viene aspirata una miscela carburante-aria e con il motore diesel è aria pura. Ciascuna delle quattro fasi di lavoro si svolge in un unico ciclo (corsa del pistone con movimento verso l’alto e verso il basso, detto anche punto morto superiore e punto morto inferiore). Durante un ciclo di lavoro con i suoi quattro tempi, l’albero motore ruota così due volte. I gas freschi e i gas di scarico sono completamente separati l’uno dall’altro.

 Quattro tempi del motore a benzinaQuattro tempi del motore diesel
(1) aspirazioneLa benzina viene miscelata con l’aria, la valvola di ingresso si apre, il pistone va dal punto morto superiore (PMS) al punto morto inferiore (PMI)La valvola di ingresso si apre, l’aria fluisce all’interno, il pistone va al PMi
(2) CompressioneIl pistone passa dal PMI al PMS, la miscela aria-carburante viene compressa non appena la valvola di ingresso viene chiusaIl pistone sale, l’aria viene compressa non appena la valvola di ingresso viene chiusa, e quindi fortemente riscaldata
(3) Benzina: Ciclo di accensione
Diesel: ciclo di combustione
La miscela aria-benzina viene accesa tramite la candela, il pistone passa da PMS a PMIIl diesel viene iniettato, si accende e il pistone si sposta da PMS a PMI
(4) ScaricoIl pistone va da PMI a PMS e spinge i gas di scarico attraverso la valvola di scaricoIl pistone va da PMI a PMS e spinge i gas di scarico attraverso la valvola di scarico

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Come fare lo shampoo: le regole e i consigli per lavarli nel modo giusto

Come fare bene lo shampoo? Lavare i capelli sembra un gesto facile, in realtà è importante seguire delle semplici regole per avere una chioma perfetta. Ecco tutti i passaggi e i trucchi da conoscere per lavare i capelli in modo corretto!

Lo shampoo è un trattamento di igiene personale che eseguiamo anche più volte a settimana per mantenere puliti i nostri capelli. Di solito lo facciamo in modo automatico: un gesto che ci appartiene ma che non sempre effettuiamo nel modo giusto. Utilizzare la giusta tecnica, eseguendo alla perfezione tutti i passaggi, ci permetterà di avere capelli puliti e splendenti. È importante poi conoscere regole base e piccoli trucchi per una chioma da invidiare. Scopriamo allora come fare lo shampoo nel modo giusto!

Come fare lo shampoo: i passaggi da eseguire per una chioma perfetta

Vediamo allora quali sono i passaggi da eseguire per fare lo shampoo in modo corretto e avere una chioma luminosa e perfetta.

Step 1: Bagnate la testa con l’acqua tiepida per pulire in profondità

La prima cosa da fare è bagnare la testa con acqua tiepida o calda, in grado di detergere profondamente. Evitate l’acqua fredda, che non è efficace per pulire a fondo il cuoio capelluto, ma anche l’acqua bollente, che può irritare la cute rovinando anche i capelli. Una volta bagnata la chioma togliete l’acqua in eccesso prima di applicare lo shampoo.

Step 2: Versate la giusta quantità di shampoo e massaggiate il cuoio capelluto

Versate un’adeguata quantità di shampoo sul palmo della mano: non ne utilizzate troppo, ne basta poco per garantire un’adeguata pulizia del cuio capelluto e dei capelli. Il consiglio è quello di utilizzare una shampoo adatto alla propria tipologia di capelli: grassi, secchi, sfibrati, con forfora ecc…, preferendo prodotti naturali o biologici ed evitando quelli troppo aggressivi. Applicate lo shampoo prima sulle tempie e massaggiate con i polpastrelli, senza utilizzare le unghie, andando verso la parte superiore della testa e arrivando poi alla nuca: il massaggio deve durare almeno 1 minuto. Infine passate lo shampoo sulle lunghezze evitando di strofinare le punte.

Step 3: Risciacquate bene per eliminare ogni traccia di schiuma

Sciacquate i capelli abbondantemente con acqua tiepida fino ad eliminare tutta la schiuma. Per rendere i capelli più morbidi e facili da pettinare utilizzate il balsamo o una maschera, che siano specifici per la votra tipologia di capelli. Applicate il prodotto seguendo le istruzioni indicate sulla confezione rispettando i tempi di posa. Risciacquate e concludete con un ultimo getto di acqua fredda per chiudere le scaglie dei capelli e renderli più brillanti.

Step 4: avvolgeteli in un asciugamano prima di asciugarli

Eliminate l’acqua in eccesso dai capelli avvolgendoli in un asciugamano: tamponateli senza strofinare per evitare di stressarli. Passate ora all’asciugatura all’aria o con il phon, evitando di utilizzare spazzola o pettine sui capelli bagnati, perché potrebbero spezzarsi, e procedete con la piega. Se volete utilizzare la piastra assicuratevi che i capelli siano completamente asciutti e applicate un prodotto specifico per proteggerli dal calore della piasta.

Le regole base per uno shampoo perfetto

Per uno shampoo perfetto è importante conoscere le regole base e piccoli trucchi per capelli più sani, morbidi e luminosi.

Non lavate troppo spesso i capelli: il ritmo ideale è di 2 o 3 volte a settimana. Chi ha i capelli molto grassi potrà fare lo shampoo anche a giorni alterni con prodotti specifici delicati e non aggressivi per il cuoio capelluto. Fate attenzione anche alla dose di shampoo da utilizzare, che va adeguata alla lunghezza dei capelli, alla consistenza e al volume: per capelli lunghi e folti servirà un po’più prodotto, rispetto a una chioma corta. Applicare troppo shampoo, a lungo andare, rovina la capigliatura. Gli esperti consigliano una noce di shampoo grande come una moneta da 2 euro, da applicare partendo dalla radice.

Impacco pre-shampoo per rigenerarli: prima di lavare i capelli applicate, almeno una 1 volta a settimana, un impacco pre-shampoo utilizzando oli naturali come l’olio di Argan, l’olio di oliva, di cocco o l’olio di sesamo, da tenere in posa almeno un paio d’ore prima di fare lo shampoo. Inoltre è importante districare i capelli prima di lavarli, così da prevenire la formazione di nodi.

Passate lo shampoo due volte solo se necessario: quando lavate i capelli fate un solo shampoo, evitando la seconda passata che, invece di garantire una maggiore pulizia, rende i capelli meno brillanti e più appensantiti. Se per la tipologia di capelli dovete fare il secondo shampoo applicate poco prodotto solo alla radice, anche perché si formerà comunque molta schiuma.

Non diluite il prodotto con l’acqua: molti pensano che diluire lo shampoo con l’acqua lo renda meno aggressivo, in realtà tutti i nuovi prodotti sono molto più delicati rispetto al passato e non necessitano di alcuna diluizione.

Utilizzare il balsamo nel modo giusto: evitate di utilizzare un prodotto troppo ricco che potrebbe ungere i capelli e appesantirli. Scegliete un balsamo o conditioner che sia adatto a voi: se i vostri capelli non sono secchi o sfibrati, la soluzione ideale potrebbe essere uno prodotto senza risciacquo, molto più leggero e che renderà la vostra chioma impalpabile e voluminosa.

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I nostri allievi ci spiegano come fare La messa in piega!

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Struttura del motore auto

In precedenza abbiamo analizzato come è fatto un motore auto, ma è bene sapere che oltre alle differenti tipologie di motore, a due tempi, a quattro tempi, ad otto tempi o elettrico, è possibile scorgere, nella struttura del motore, delle differenze anche per quel che riguarda la disposizione.

Questa, infatti, può essere longitudinale cioè quando il motore è disposto perpendicolarmente all’albero finale di rotazione che aziona o più in generale è parallelamente/assialmente allo spostamento lineare generato da esso, oppure trasversale, cioè quando il motore è disposto parallelamente all’albero finale di rotazione che aziona o più in generale è perpendicolare allo spostamento lineare generato.

Parti del motore auto

Se prima abbiamo descritto alcune componenti del motore auto racchiuse all’interno del blocco motore, quali cilindri, basamento, testata ed albero motore, è bene evidenziare come per il corretto funzionamento dello stesso siano necessari anche liquidi di lubrificazione e refrigeranti per evitare che l’attrito delle componenti produca danni irreparabili e per tenere sotto controllo le temperature di esercizio.

Sono presenti quindi dei condotti che consentono la circolazione dell’acqua per il raffreddamento ed il carter, cioè  il componente dove si deposita l’olio che permette di lubrificare l’albero, i pistoni, le bielle ed altri componenti mobili del motore. Infine il motore auto vede la presenza di numerosi filtri per aria, benzina e olio, utili ad evitare che eventuali impurità possano contaminare il motore pregiudicandone la funzionalità.

Come funziona un motore  benzina

motore a benzina
motore a benzina 4 tempi

Il funzionamento di un motore benzina è regolato da 4 fasi: aspirazione, compressione, espansione e scarico. Con la prima Il pistone si muove verso il punto morto inferiore e tramite le valvole di aspirazione viene aspirata la miscela aria benzina, mentre con la seconda il pistone inverte la sua corsa comprimendo la miscela aria benzina e poco prima che raggiunga il punto morto superiore scocca la scintilla e si avvia la fase di combustione.

Con la terza fase la candela avvia l’accensione e dà il via alla combustione, mentre con la quarta inizia la fase di scarico dei gas combusti attraverso le valvole ed il pistone inverte nuovamente la sua corsa spostandosi verso il punto morto superiore.

Come funziona un motore  diesel

motore diesel
motore diesel

Rispetto al motore benzina, dove l’accensione della miscela aria – combustibile avviene per mezzo di una scintilla, nei motori diesel questa accensione avviene spontaneamente per via dell’elevata temperatura dell’aria compressa dal pistone. Nello specifico le fasi del ciclo diesel sono: aspirazione, compressione, iniezione e scarico.

Con la prima il pistone si abbassa ed aspira l’aria all’interno del cilindro tramite la valvola di aspirazione, mentre nella fasi di compressione, a seguito dell’innalzamento del pistone, l’aria viene compressa e si surriscalda.

Nella terza fase abbiamo un iniettore che spruzza minuscole gocce di gasolio e la miscela di questo con l’aria causa una esplosione spontanea che provoca l’espansione dei gas combusti e l’abbassamento del pistone.  La quarta fase vede la fuoriuscita dei gas combusti dal motore tramite la valvola di scarico grazie alla risalita del pistone.

Come funziona un motore  elettrico

motore auto elettrica
motore auto elettrica

Tutti i costruttori si sono ormai orientati verso la produzione di vetture dotate di motore elettrico così da rispettare le sempre più stringenti normative in materia di emissioni. Per il suo funzionamento viene utilizzata l’energia elettrica accumulata dalla batteria che, successivamente, viene trasformata in energia meccanica necessaria a far muovere la vettura.

L’energia elettrica accumulata dalla batteria viene trasferita al motore elettrico grazie all’inverter, cioè un dispositivo trasforma la corrente continua dell’accumulatore in corrente alternata e la invia al motore. In fase di rilascio dell’acceleratore il motore elettrico auto funge da generatore e ricarica la batteria e la stessa identica funzione si attiva in fase di frenata.

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Attrezzatura per officina, strumenti indispensabili

Chiavi, cacciaviti, compressore: quali sono gli strumenti indispensabili tra l’attrezzatura per officina che non possono mancare?

In ogni buona officina devono essere presenti utensili e attrezzature di alta qualità, resistenti al tempo e all’usura. Meccanici, carrozzieri, elettrauto o persino i semplici hobbisti hanno bisogno di contare su kit completi, prodotti di qualità e attrezzatura per officina adeguata in grado di offrire buoni risultati durante tutte le fasi di riparazione.


Un’area attrezzata e ben organizzata consente di lavorare ottimizzando i tempi. Spesso l’officina conosce ritmi molto veloci e frenetici, gli operai devono essere in grado di trovare subito l’utensile che stanno cercando; per questo motivo è importante che gli attrezzi siano posizionati con un criterio preciso. Importante quindi dotarsi di piani di lavoro, portautensili e armadietti a norma che andranno a custodire i nostri attrezzi e gli altri materiali di lavoro. Le chiavi, i martelli, il trapano, i cacciaviti, i maschi, le filiere e le pinze devono essere sempre a disposizione per l’utilizzo. Non solo, anche gli utensili per l’elettrotecnica, gli estrattori, il compressore e gli utensili pneumatici non possono mancare e devono essere di alta qualità.

Non solo officina, anche gli hobbisti meritano e possono apprezzare l’utilizzo di una buona attrezzatura per officina.

Quando si parla di attrezzatura per officina, infatti, non bisogna dimenticare che questi prodotti vengono utilizzati anche da altri utenti. Pensiamo ad esempio agli hobbisti, a chi ama dedicarsi al fai da te e si diletta nella riparazione di pezzi dei propri mezzi e decide di farlo a casa propria, in garage o in una stanza pensata per questo scopo. Per poter lavorare con buoni risultati occorre, innanzitutto, avere a disposizione uno spazio adeguato e degli strumenti di qualità in grado di offrire sicurezza e semplicità di utilizzo. Un buon piano di lavoro, un set di chiavi e di cacciaviti sufficientemente fornito, un trapano, un saldatore, una mola da banco, un cric, un compressore, martelli, pennelli, vernici, un tronchese, strumenti di misura: questi e tanti altri possono essere gli attrezzi ideali per chi vuole effettuare lavori e riparazioni nel proprio garage.

strumenti meccanico

L’importanza della qualità

Quello che conta non è soltanto l’oggetto ma anche la scelta del marchio, la sua affidabilità e la sua qualità. Spesso, specialmente per molti hobbisti, la scelta ricade su soluzioni di scarsa qualità: il rischio è quello di acquistare prodotti poco sicuri, che si rompono dopo il primo utilizzo o di acquistare oggetti superflui. Un altro grosso rischio è quello di rovinare il pezzo su cui stiamo lavorando o, banalmente, sciupare la testa del bullone con una chiave scadente. Un kit completo di alta qualità è senz’altro più costoso, ma ha una durata nel tempo che non è paragonabile ai set che si trovano a prezzo stracciato.
Ecco perché è importante investire in prodotti di livello e rivolgersi sempre a rivenditori di marchi con una buona esperienza nel settore lasciandosi consigliare gli strumenti più adatti senza prendere decisioni affrettate o fare investimenti sbagliati.

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Gli strumenti del parrucchiere

Gli strumenti del parrucchiere sono l’anima del lavoro di hairstyle: la scelta e l’utilizzo di questi attrezzi non deve mai essere casuale perché hanno un ruolo fondamentale nella cura dei capelli. 

Strumenti per il taglio

Per realizzare il taglio dei capelli ci si avvale di forbici a lama liscia o a lama dentata ma anche di rasoi.  Le forbici da parrucchiere possono essere realizzate in diversi materiali e presentarsi in varie forme e misure.  Mentre la forbice a lama liscia serve per tagliare i capelli in maniera netta, la forbice dentata serve a sfilare e a sfoltire i capelli.  Tra gli strumenti dedicati al taglio ci sono anche i rasoi o sfilzini che sono dedicati a lavori di taglio particolari

Strumenti per l’asciugatura

Phon, piastre per capelli, ferri arriccia capelli, casco per bigodini, lampade e vaporizzatori sono tutti strumenti elettrici impiegati per agevolare l’asciugatura.  Tutti questi attrezzi devono essere altamente professionali in modo da garantire un’ottima idratazione ai capelli quando vengono sottoposti a trattamenti che possono stressarli. 

Accessori e strumenti tecnici

Altre attrezzature utilizzate dai parrucchieri sono gli accessori per l’hairstyling come pettini, spazzole, bigodini, mollette, chignon ed elastici.  Questi accessori, di misure e materiali differenti, servono ad agevolare il lavoro del parrucchiere nell’eseguire le acconciature.  Accanto agli accessori hanno altrettanta importanza le attrezzature tecniche come ciotole, pennelli e cartine per creare tinte ed effetti di colore. 

L’importanza dell’igiene

Tutti gli strumenti utilizzati dal parrucchiere devono essere sempre in uno stato di perfetta efficienza in modo da garantire prestazioni eccellenti e soprattutto devono essere sottoposti a trattamenti di pulizia periodica. Infatti per un parrucchiere è fondamentale assicurare la massima igiene di pettini, forbici e accessori vari, disinfettandoli ogni volta nell’apposito sterilizzatore. 

CPFP Capranica

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L’ Acconciatore è creatore d’arte e bellezza

L’acconciatore è un professionista che esprime al meglio la sua creatività e la sua fantasia, ispirato da mode e dal vissuto delle sue esperienze con una incessante voglia di affermarsi e rinnovarsi. Per questo, l’acconciatore è creatore d’arte e bellezza. È importante essere sempre aggiornati sugli ultimi ritrovati e seguire le tendenze; questo è oggi reso sempre più facile grazie ai supporti informatici a disposizione. Le competenze professionali dell’acconciatore richiedo-no varie conoscenze visive, morfologiche e chimiche, ma richiedono anche un buon senso artistico. Il continuo allenamento e aggiorna-mento permette di applicare tecniche nuove e attuali adattandole alla personalità e alla figura del cliente per migliorarne l’aspetto e nascondere i difetti.

acconciatore

In questa professione è importantissimo accogliere il cliente e far-lo sentire il più possibile a suo agio, mettendo in atto una relazione che va al di là della professione, ma che implica un rapporto umano. L’acconciatore professionista deve essere paziente davanti a clienti “difficili” senza mai perdere la calma. Il cliente che entra nel salone deve sentirsi subito ben accolto e invita-to ad accomodarsi in attesa del suo turno, offrire riviste e da bere nel caso l’attesa si prolunghi. La professionalità è anche saper rispettare gli appuntamenti presi con il cliente, organizzando il lavoro in modo tale che non vengano disattesi.

acconciatore

IGIENE PERSONALE

Entrando in contatto molto ravvicinato con il pubblico è necessario prestare un’attenzione particolare all’igiene personale, che non è solo pulizia ma anche il modo estetico di presentarsi. L’aspetto e l’abbigliamento sono parte del linguaggio non verbale. Un abbigliamento adeguato al luogo di lavoro e un aspetto curato della propria persona trasmettono al cliente un maggior senso di professionalità. Occorre sempre prestare attenzione alla sudorazione e che mani e unghie si-ano pulite e curate visto che vengono a contatto diretto con il cliente. La divisa da lavoro deve essere sempre pulita; indossare una divisa macchiata è indice di trascuratezza.

acconciatori

Acconciatori

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Capelli grigi: è il momento del “titanium silver”, la tendenza colore del 2021

I capelli grigi non perdono il loro appeal e si confermano di tendenza colore del 2021. L’ultima sfumatura?  Il Titanium Silver, un metallizzato luminoso che dona a tutte. I consigli dell’esperto per provarlo magari anche in via definitiva, perché no, come molte star.

Si chiama titanium silver ed è il primo colore capelli di cui ci innamoreremo nel 2021. Almeno così assicurano Pinterest e, soprattutto, Instagram che nelle ultime settimane ha registrato un’impennata degli hashtag correlati a “capelli grigi, bianchi e argento”.

titanium silver

Negli ultimi anni sono stati declinati in più di una sfumatura, dall’esplosione del trend granny hair, gettonato soprattutto tra le giovanissime, alle interpretazioni che ne hanno dato star come Lady Gaga, Dua Lipa e Kylie Jenner.

Titatium silver, la nuova sfumatura è super brillante

E per quanto riguarda la nuova tonalità di grigio? La variante titanium silver ha dalla sua potenzialità interessanti per via di una brillantezza potente, mai raggiunta dai granny di qualche stagione fa.

Come suggerisce il nome, si tratta di un argento metallizzato con sfumature fredde oppure ash, ossia cenere, che si presta molto bene anche agli ombré e alle riflessature in tonalità “amiche“, rosa e blu su tutte.

Anche nelle collezioni di stagione

A ulteriore riprova di una fama che non conosce la via del tramonto, anche le collezioni proposte dai saloni per l’inverno 2021 puntano molto su queste tonalità: «I biondi più caldi e classici sono accesi da ciocche di schiariture fredde, mixate a nuance decisamente più intense che virano al rosa. I tagli medi, castani e lisci sono accentuati da schiariture nette sulle punte. I corti sono lunghezze perfette per l’argento e tutte le sue sfumature, da quelle più lucenti come l’acciaio alle più opache.

Come passare al grigio con le tecniche di schiaritura

La trasformazione verso il grigio, però, non è semplice come si potrebbe immaginare. All’inizio la sensazione imperante è quella di avere a che fare con una testa trascurata, perché non sempre i capelli grigi si presentano in modo uniforme. Comune a molte donne, infatti, è averne molti davanti e pochi dietro.

Per passare al silver in maniera definitiva quindi il parrucchiere lavora con tecniche di schiaritura, inserendo pigmenti freddi di colore grigio e argento. Bisogna tenere a mente che su una lunghezza media occorrono circa sei mesi per completare questo processo.

titanium silver

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Una Masterclass sulla preparazione delle auto da competizione al CPFP Ivan Rossi di Civita Castellana

Protagonisti della Masterclass sulla preparazione delle auto da competizione, gli alunni del primo e secondo anno del corso di addetti alla riparazione dei veicoli a motore dell’istituto civitonico.

Auto da Competizione

Tito Fabrizi_Preparatore

Si è tenuta, al Centro Provinciale di Formazione Professionale Ivan Rossi di Civita Castellana, una masterclass che ha visto protagonista le auto da competizione: gli allievi del primo e secondo anno del corso di addetti alla riparazione dei veicoli a motore hanno potuto conoscere ed approfondire la preparazione delle auto impegnate nelle competizioni automobilistiche.

A tenere la lezione è stato Tito Fabrizi, preparatore delle vetture del team XC Motorsport: l’esperto capo-tecnico reatino ha illustrato agli alunni gli step di elaborazione della Mini John Cooper Works della scuderia di Civita Castellana, rispondendo con entusiasmo alle tantissime domande fatte dagli alunni, incuriositi da un’esperienza diversa dalle solite attività didattiche e di laboratorio.

L’evento di oggi è stato reso possibile grazie ad un accordo di collaborazione tra il CPFP e la XC Motorsport, nato dalla volontà dell’istituto di potenziare l’offerta formativa per aumentare sempre di più l’eccellenza del centro, che vanta un’esperienza di oltre 40 anni nell’erogazione di formazione professionale nei settori della meccanica, dei servizi per la persona( estetica e parrucchieri) e della ristorazione.

L’obiettivo di questa prima esperienza, a cui seguiranno altre iniziative anche sui campi di gara, è aumentare il coinvolgimento emozionale degli alunni, avendo come obiettivo la creazione di professionisti sempre all’avanguardia nel settore, realizzati non solo professionalmente ma anche dal punto di vista personale.

Presenti all’evento (trasmesso in streaming sui social dell’istituto) il direttore del centro Luca Crocoli, il docente Flavio Fabiani e Fabrizio Massaini, nella doppia veste di coordinatore amministrativo del centro e di pilota del team XC Motorsport.

A conclusione dell’evento, i ragazzi hanno potuto osservare da vicino la vettura da competizione, per conoscerne ogni dettaglio: un evento davvero apprezzato, che gli alunni sperano di poter replicare quanto prima.

Il Messaggero

Prima pagina 03/02/2021

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