Make up correttivo occhi

Il trucco correttivo occhi è un tipo di make up mirato a valorizzare i pregi del viso e a minimizzare i difetti. Attraverso una serie di regole, da riadattare caso per caso, si cerca di armonizzare il viso con un make up che, anche quando sembra piuttosto “leggero”, esercita un forte impatto sul viso perché studiato in ogni dettaglio che per quando piccolo sa fare la differenza. Il trucco correttivo non va confuso con il trucco naturale/invisibile in quanto non punta ad essere tale, è un trucco riservato ma presente come quello che vediamo spesso sfoggiare dalle dive sui red carpet: morbido e raffinato, che non attira su di sé gli sguardi ma li veicola sul volto della donna che lo indossa. 

Make Up correttivo occhi

OCCHI PICCOLI

Gli occhi piccoli hanno bisogno di luminosità e maggiore apertura. Per prima cosa tracciate la linea superiore, partendo da circa metà occhio, e sfumatela portando il disegno verso l’esterno e verso l’alto. La mezza luna dovrà essere eseguita anch’essa partendo da metà palpebra, per ottenere una maggiore luminosità palpebrale . Gli ombretti devono essere chiari e luminosi e il sopracciglio dovrà essere privo di eventuali ombre create da peli superflui. La palpebra sarà illuminata con un tono chiaro.

OCCHI GRANDI O SPORGENTI

In questo caso la correzione da fare è opposta  a quella precedentemente descritta; l’occhio dovrà essere contornato sia sopra che sotto, partendo dall’interno, e la sfumatura deve essere portata verso l’esterno, allargandola maggiormente sulla palpebra . Per l’arco sopraccigliare vale lo stesso criterio adottato per la banana. Gli ombretti non devono essere troppo chiari e luminosi. Il mascara deve essere applicato in maniera uniforme, sia sopra che sotto; all’interno della linea inferiore dell’occhio si potrà aggiungere una matita scura per avere una relativa riduzione di spazio.

Gli Occhi Sporgenti: è il classico caso in cui la palpebra assume un peso dominante rispetto agli altri elementi del viso. Comunemente si pensa che questo difetto sia uno dei più difficili da correggere, ma in realtà è estremamente semplice porvi rimedio. La linea palpebrale superiore deve essere contornata completamente, inspessendo la linea di demarcazione; la sfumatura deve raggiungere quasi tutta la superficie della palpebra, cercando di ricreare una nuova mezza luna. L’arco sopraccigliare nono dovrà essere in nessun modo schiarito, se non con la luce naturale. I colori chiari e perlati devono esse re aboliti e, all’interno dell’occhio,  sia nella parte superiore che in quella inferiore, si potrà applicare una matita scura.

Nel caso la sporgenza sia eccessiva, contornate anche la linea inferiore, senza però portare la sfumatura verso l’esterno, anche perché generalmente questo tipo di occhio è già grande, quindi non servirà allungarlo ulteriormente.

OCCHI INFOSSATI

E’ difficile che un occhio sia infossato a causa di una palpebra eccessivamente rientrante; generalmente questo problema è dovuto ad un arco sopraccigliare sporgente che fa assumere all’occhio questa caratteristica. La prima cosa da fare è delimitare con un’ombra la banana, sfumandola fino quasi all’arco sopraccigliare, senza però eliminare tutta la luce di cui dispone. Nessuna linea sarà tracciata nella parte superiore, mentre si potrà contornare quella inferiore partendo da metà verso l’esterno.

Gli ombretti saranno chiari e luminosi ma nell’arco sopraccigliare non dovrà essere utilizzato nessun tono chiaro. Il mascara dovrà essere applicato uniformemente, accentuando leggermente l’attaccatura delle ciglia superiori.

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OCCHI SOTTILI E LUNGHI

Questo tipo di correzione è molto richiesta nei paesi dell’est asiatico, dove gli occhi a mandorla sono il cruccio maggiore; fino a poco tempo fa si adoperavano degli appositi cerotti che ridavano la forma della banana. Oggi molti orientali fanno uso della chirurgia estetica,  “occidentalizzando” la forma del proprio occhio. Comunque questa soluzione drastica si può evitare con una opportuna correzione: basterà ricreare la forma della mezza luna, accennando una linea nella parte superiore esterna. I colori devono essere tendenzialmente chiari e il punto luce è assolutamente da evitare. Con il mascara si dovrà dare maggiore rilievo alle ciglia superiori, evitando di portarle troppo verso l’esterno.

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Diventare Estetista

L’estetista è una professionista esperta in trattamenti estetici, cosmetici e make-up: è la figura di riferimento per il trattamento del corpo a fini estetici. Perché diventare Estetista?

Il settore dell’Estetica è in costante ascesa. Le tecniche aumentano sempre di più e, di conseguenza, aumenta anche la domanda da parte delle clienti. Sembra non conoscere crisi. “Sentirsi sani e belli” è un trend che si sta affermando sempre più tra le persone di tutte le età! In questo contesto l’estetista assume un ruolo sempre più importante nel consigliare e guidare ogni cliente su tutte le scelte che caratterizzano il suo stile di vita.

La qualifica di estetista spalanca le porte del mondo del lavoro e ti mette in condizione di cercare un impiego in molti settori diversi, legati a vario titolo al mondo del beauty, della salute e della cura del corpo.

La figura professionale dell’estetista oggi è molto ricercata. Una volta completati gli studi avrai quindi la possibilità di scegliere l’opportunità lavorativa più adatta ai tuoi interessi e alla tua organizzazione personale e familiare.

Scopri i nostri percorsi di formazione qui.

Massaggio mani e piedi

Prendersi cura della propria persona significa anche avere delle attenzioni per zone del corpo che a molti possono sembrare irrilevanti. Le mani e i piedi sono dei biglietti da visita molto importanti; assicurarsi di avere sempre una manicure perfetta e una pedicure altrettanto in ordine rappresentano il modo migliore di apparire agli occhi di chi ci osserva dall’esterno.

Ovviamente non è importante avere solo delle unghie curate e perfettamente smaltate ma è altrettanto fondamentale che la pelle sia ben idratata e curata. A tal proposito esistono in commercio numerosi prodotti volti alla cura di mani e piedi, in grado di donare una texture morbida e curata secondo le esigenze di ciascun individuo.

Oltre a munirsi di giusti prodotti per la cura di mani e piedi potrebbe essere interessante sottoporsi a dei massaggi specifici che hanno funzionalità differenti e riescono a regalare numerosi benefici a coloro che li ricevono.

Massaggio Mani e Piedi

Si è detto che il massaggio alle mani e ai piedi consente di vivere un momento di relax assoluto grazie alla stimolazione di alcune ghiandole situate in tali zone del corpo.
Secondo la riflessologia plantare, un buon massaggio ai piedi più aiutare a risolvere alcuni fastidi legati alla digestione o dolori di altro tipo imprimendo la giusta pressione in alcuni nodi nevralgici.

Prendersi cura dei propri arti è fondamentale poiché se si compiono delle piccole attenzioni nei loro confronti si possono risolvere molti problemi come quelli legati al gonfiore corporeo, o quelli legati alla pelle secca o disidratata.
La prerogativa di un buon massaggio agli arti consiste nel compiere di movimenti delicati e attenti, senza mai imprimente eccessiva pressione.

Fondamentale in questa fase è l’uso di una buona crema specifica per il trattamento di cute sensibile o secca in grado di contrastare gli inestetismi causati dal freddo, dallo stress o da altri fattori.

Dunque se il massaggio alle mani ha una funzione principalmente estetica e rilassante, il massaggio ai piedi consentirà anche, secondo i principi della medicina orientale, di placare alcuni fastidi nati in altre parti del corpo.

Massaggio ai Piedi

Secondo i principi della medicina orientale i piedi sono lo specchio del nostro organismo ed in quanto tale ci sono alcuni punti di essi che che stimolati in modo corretto attraverso giusti movimenti riescono a donare sollievo ad alcuni fastidi.

Molte persone hanno raccontato di come grazie a massaggi ai piedi sono riusciti a risolvere diversi problemi al cuore o allo stomaco.
Non tutti sono molto fiduciosi nei confronti di tale proposta eppure esistono diverse prove che hanno appurato la validità di tali metodi.

Per questo motivo è consigliabile recarsi presso un centro specializzato e richiedere un massaggio agli arti così da provare sulla propria pelle i benefici che esso è in grado di donare all’intero organismo.

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Massaggio viso, quelli da provare subito

Il massaggio al viso è un vero toccasana per sopravvivere allo stress quotidiano e prendersi cura della propria pelle. Ecco i 10 più richiesti da provare.

Antiage, drenante, rilassante, il massaggio viso è sempre una buona idea: distende i muscoli e regala momenti di relax per quella parte del nostro corpo tra le più stressate. Ecco i 10 massaggi viso da provare assolutamente.

Il massaggio viso per tutte le età

Regalarsi un massaggio viso può aiutare a sentirsi meglio: stress, inquinamento e ritmi di vita che non concedono pause possono accelerare i processi di invecchiamento e mettere a repentaglio la pelle, il viso non fa eccezione. Anzi: i massaggi al viso contribuiscono anche a ottimizzare i benefici dei cosmetici e delle creme. Se fatti con costanza, contribuiscono a mantenere la pelle giovane e elastica.

Ecco quindi i 10 massaggi viso più richiesti da provare una volta nella vita.

Il massaggio lifting

Un massaggio lifting può aiutare a sentirsi meglio e a combattere l’invecchiamento cellulare della pelle: movimenti specifici e concentrati sulle varie parti del viso possono apportare benefici utili anche per pelli più giovani.

Il massaggio viso anti-age

Il massaggio anti-age grazie a particolari manipolazioni rende la pelle elastica, con effetti antirughe. Ci sono infatti delle tecniche e manovre in grado di creare degli effetti rilassanti e rassodanti sulla pelle e quella del viso prima di altre zone del corpo ne manifesta i segni. Nei centri estetici gli specialisti sono in grado, attraverso delle manovre sul volto, di riattivare il metabolismo cellulare, in modo da ossigenare i tessuti determinando un rinnovo delle cellule continuo e rapido. Questo si traduce in una pelle più radiosa e morbida..

massaggio viso coreano

Il massaggio viso coreano è molto in voga in questi anni perché diverse blogger ed esperte beauty coreane hanno diffuso delle pratiche che sono in grado, grazie a una specifica tecnica, di stimolare i muscoli del viso, la circolazione sanguigna e l’elasticità della pelle. Le donne coreane in particolare si basano sulla Linea V (mento – orecchie), lavorando su questa zona con massaggi che permettono di espellere le tossine e lasciare la pelle luminosa ed elastica.

Massaggio viso drenante

Il massaggio viso drenante è indicato per chi cerca un effetto rinfrescante, perché riduce il gonfiore e la ritenzione dei liquidi. I movimenti di questo tipo di massaggio sono lenti e delicati, non prevedono interruzioni e richiedono l’applicazione di una crema. Si tratta di applicare una tecnica di linfodrenaggio, i polpastrelli devono aderire alla cute e stirarla nella direzione del flusso linfatico.

Massaggio viso con coppette

La coppettazione del viso è una tecnica nata per alleviare i dolori muscolari e articolari degli sportivi mentre oggi è molto diffuso il massaggio con coppette come trattamento lifting viso non invasivo per distendere le rughe e ringiovanire la pelle. Le coppette vengono applicate sulla pelle a ventosa in modo da stimolare la circolazione sanguigna e linfatica.

Massaggio ayurvedico

Il massaggio ayurvedico è una particolare tipologia di massaggio che prevede l’esecuzione di diverse tecniche di manipolazione e sul viso è utile per eliminare lo stress e per stimolare l’ossigenazione della pelle con azione anti-age. Questo tipo di massaggio viene sfruttato anche per contrastare l’insonnia e favorire il riposo.

Massaggio viso tonificante

Ci sono diverse tecniche di massaggio viso tonificante, tutte con l’obiettivo di mantenere la pelle elastica e giovane. E’ consigliato per chi nota una riduzione del tono muscolare del viso, naturale con il passare dell’età. Con questo massaggio si alternano fasi di rilassamento, stimolazione e decontrazione, applicando prodotti specifici.

Massaggio viso kobido

Il massaggio kobidoè una tecnica di massaggio facciale originaria del Giappone, un vero e proprio lifting naturale in grado di riattivare il sistema circolatorio. Infatti distende i tratti, ossigena i tessuti e stimola la sintesi di elastina e collagene.

Massaggio viso con cristalli

Il massaggio con cristalli è una pratica olistica dalla tradizione millenaria. Vengono utilizzati diversi cristalli e pietre, di colori e forme diverse: la perla è indicata per illuminare la carnagione del viso, rafforzare la struttura cutanea e idratare, grazie alla proteina conchiolina.

Massaggio viso alla vitamina c

Il massaggio alla vitamina C aiuta a prevenire i segni del tempo: è un efficace antiossidante naturale, migliora l’elasticità della pelle, sostenendo la produzione di collagene, rendendo la pelle turgida e compatta.

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Lo smalto semipermanente

Per unghie sempre curate sia delle mani che dei piedi, non può mancare lo smalto semipermanente, alleato prezioso di ogni donna.

Le mani sono molto spesso un vero e proprio biglietto da visita e lo stesso vale per le unghie: delle belle mani, morbide e senza callosità, con unghie curate ed esaltate magari da una passata di smalto e una buona manicure fanno subito un’ottima impressione. Lo stesso discorso ovviamente vale per i piedi che, soprattutto in estate, diventano veri e propri protagonisti.
Per le donne poi le unghie sono spesso anche un vero e proprio vanto: curarle, dargli la forma che si desidera e colorarle a seconda dell’outfit o della moda del momento è una delle cose che ci fa sentire sempre in ordine e alla moda.

Ormai da più di qualche anno si è diffusa la moda dello smalto semipermanente: l’unico modo per avere unghie sempre perfette, senza dover ricorrere uno giorno sì e uno no, a smalti e acetone.
Lo smalto permanente ha una durata che varia a seconda di una serie di fattori, in primis la velocità di crescita delle unghie che, ricordiamo, è sempre maggiore per le unghie delle mani e meno per quelle dei piedi.
Per mani e piedi sempre curati e del colore che si preferisce dunque lo smalto semipermanente è la soluzione ideale, consigliato soprattutto a chi non ha molta dimestichezza con smalti & co. o non ha il tempo di dedicarsi a una manicure o pedicure casalinga frequente, ma desidera comunque unghie curate.

Smalto semipermanente durata: ogni quanto occorre fare il ritocco

La durata dello smalto semipermanente è una delle prime motivazioni che spinge a ricorrere a questa pratica estetica: soprattutto prima di partire per le vacanze o prima di iniziare una nuova stagione lavorativa, ricorrere allo smalto semipermanente mette al riparo da unghie poco curate o anonime, regalando un bel colore per parecchio tempo e senza pensieri.

Quanto dura però effettivamente lo smalto semipermanente?

Trattandosi di un prodotto fotoindurente in gel, una via di mezzo tra la ricostruzione in gel e il comune smalto, si può applicare su unghie naturali o su unghie ricostruite e si può stendere a casa oppure dall’estetista e dunque la durata dipenderà anche da questi fattori. La durata è genericamente di 3 settimane, quindi decisamente più lunga rispetto al normale smalto per unghie. Naturalmente questa è la durata media considerata anche sulla normale velocità di crescita delle unghie delle mani, mentre per i piedi i tempi potrebbero allungarsi anche fino al mese.

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I passaggi della manicure professionale

Vediamo in cosa consiste la manicure dall’estetista e quali sono i passaggi della manicure professionale classica. I passaggi di cui parleremo di seguito vengono proposti in caso di mani e unghie che non presentano problemi, sane, forti e ben idratate.

Ogni caso è diverso: se le tue unghie hanno particolari patologie o problematiche trattabili con un intervento estetico, l’estetista realizzerà un trattamento curativo apposito.

Valutazione dello stato di salute della tua mano

Come prima cosa lo stato delle unghie e della pelle delle mani viene valutato e controllato per capire quale intervento proporre.
Se non ci sono problemi, l’estetista comincia la sua manicure disinfettando le mani, applicando una soluzione antimicotica per garantire la massima igiene e prevenire la presenza di batteri. Questo è il primo step della tua manicure con cui si comincia a predisporre le mani e la mente ad un trattamento piacevole e rilassante.

Curare e ammorbidire le cuticole

È il momento della rimozione delle cuticole, quelle antiestetiche pellicine che si formano sul contorno dell’unghia. Se non sono presenti infezioni o patologie, l’estetista inizierà a eliminare le cuticole con un impacco idratante e ammorbidente con olio, ripulendo così la base dell’unghia e respingendo le pellicine con un attrezzo sterilizzato. Vengono poi rimosse tutte le impurità che si formano sotto le unghie.

Taglio e limatura delle unghie

A questo punto le unghie vengono preparate per essere limate. La limatura permette di dare alle unghie la forma desiderata. Per raggiungere la lunghezza che si vuole ottenere, oltre alla lima si possono utilizzare forbicine o tronchesine. Una brava estetista saprà utilizzare al meglio tutti gli attrezzi per ottenere una limatura perfetta e regolare, lavorando con cura per evitare che le unghie si rompano, scheggino o che siano sottoposte a stress.
La nail art propone ogni anno forme diverse per la tua manicure: unghie a mandorla, squadrate, corte o a punta. Le nostre estetiste concorderanno con te forma, lunghezza e decorazione delle unghie prima di cominciare il trattamento.

Applicazione dello smalto classico o semipermanente

L’unghia ora è pronta per l’applicazione dello smalto. Puoi scegliere tra un nude look, naturale e raffinato, con uno smalto trasparente o nuance tenui che richiamano la tonalità della tua pelle, oppure uno smalto classico nel tuo colore preferitoun gel unghie o decorazioni fashion per unghie ispirate alle ultime tendenze della nail art.
Tra i trattamenti smalto unghie è molto apprezzato lo smalto semipermanente, che dura circa tre settimane, dà lucentezza e colore all’unghia e possiede anche una funzione protettiva, prevenendo la rottura delle unghie e mantenendole sane e forti. Questa è un’ottima soluzione per avere sempre mani in ordine.
Un altro grande must della nail art è la french manicure, una decorazione unghie che continua ad essere di moda e si rinnova con motivi decorativi e nuance particolari di anno in anno.

Leggi qui in cosa consiste la manicure dall’estetista.

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I benefici della Riflessologia Plantare

La riflessologia plantare fa parte di un istinto innato nell’uomo, un retaggio ancestrale che portiamo dentro di noi, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.  Contrariamente a quanto comunemente creduto, la riflessologia è sempre esistita, sia in Oriente che Occidente, sia in Africa che in America ed apporta diversi benefici!

All’inizio del Novecento, per merito del Dott. William Fitzgerald, considerato il padre della tecnica moderna, si cominciano a codificare alcuni concetti in tema di riflessologia plantare. Al giorno d’oggi esistono più tecniche con diverse varianti e diverse scuole di pensiero (cinese, olandese, inglese, tedesca, israeliana).

Alcuni principi della riflessologia plantare

A grandi linee, e secondo diverse teorie, l’azione riflessa su questi punti mappati, che corrispondono a organighiandole o sistemi del nostro corpo, influisce sugli stessi, con l’intento di operare un riequilibrio dell’intero organismo, alfine di stimolarne le capacità di auto-guarigione. 

La stimolazione viene eseguita principalmente mediante movimenti basculanti del pollice, digitopressioni, sfregamenti, pompaggi e, raramente, con l’utilizzo di particolari “bastoncini”. Dal punto di vista scientifico il funzionamento della riflessologia non è ancora del tutto compreso, ma sono stati proposti diversi modelli di trasmissione del messaggio.

La Riflessologia è una disciplina olistica e quindi considera l’individuo come un’entità inscindibile di corpo, mente e spirito. Il nostro corpo non è quindi un insieme di parti separate, ma una totalità indivisibile di parti ed il piede stesso è considerato come una “persona in miniatura”. Il massaggio delle zone riflesse del piede rientra nelle terapie complementari e può essere affiancata alle terapie convenzionali della medicina ufficiale. 

Benefici della riflessologia plantare

Sfatiamo innanzitutto la credenza popolare che la riflessologia serva solo a rilassare. 

In realtà il suo campo di applicazione è vastissimo al pari dell’agopuntura, tecnica scientificamente riconosciuta come terapeutica.  Spazia quindi in problematiche, ad esempio: neurologiche, endocrine, gastroenteriche, nefrologiche, oncologiche, ginecologiche, osteorticolari, autoimmuni, etc.

La riflessologia è indicata per persone di ogni età, bambini compresi. Gli anziani, in particolare, la trovano molto efficace per alleviare i dolori provocati da reumatismi e artriti.

Controindicazioni della riflessologia plantare

La riflessologia plantare è una pratica ampiamente sicura, proprio per il concetto riflesso, e i limiti di un trattamento riflessologico sono creati solo da particolari condizioni della regione in cui si effettua la stimolazione. La riflessologia plantare è controindicata nei casi in cui siano presenti vasculopatie degli arti inferiori (es. flebiti, varicosi), piede diabetico, verruche o infezioni micotiche. 

Se applicata in modo professionale e qualificato, grazie all’utilizzo di alcuni metodi, si può sviluppare la sua connotazione “diagnostica”, oltre l’effetto “terapeutico”, rendendo così la tecnica ambivalente e molto più centrata sulla risoluzione di una problematica; ecco perché risulta essere uno straordinario strumento di supporto per molte altre tecniche orientate al benessere e alla cura della persona.  

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Il Mondo del Pedicure

Il corpo è un meccanismo complesso. Per far sì che funzioni al meglio, dobbiamo imparare a prenderci cura di ogni sua parte. I piedi vengono spesso trascurati, nascosti, dimenticati, benché siano una delle zone più delicate e importanti. Esistono una serie di programmi specifici per la cura dei piedi, sia da un punto di vista estetico che di prevenzione: il mondo del pedicure.

Cos’è il pedicure estetico

La pedicure estetica è un trattamento di bellezza per i piedi: si può fare regolarmente a casa o dall’estetista. Grazie alla pedicure estetica si possono ottenere bei piedi morbidi, idratati e con unghie curate e smaltate.

Questo trattamento include il pediluvio, la regolazione e limatura delle unghie, la rimozione delle callosità superficiali e l’applicazione di crema idratante e smalto, il tutto da eseguire almeno una volta al mese per le bellezza e il benessere di piedi e unghie.

Quando fare il pedicure

La pedicure, il trattamento di bellezza per i piedi, si consiglia di eseguirlo con regolarità soprattutto se fatto in casa. Mai tenere le unghie troppo lunghe, i talloni screpolati o in generale i piedi non curati. Dopo il lavaggio e il taglio delle unghie si consigli si strofinare via la pelle secca con pietra pomice, quindi di risciacquare e asciugare bene. Se necessario usare una crema idratante.

Se si ha l’abitudine di frequentare centri estetici allora si consiglia un pedicure estetico ogni mese e curativo ogni qualvolta i piedi presentino calli e duroni che la pietra pomice non riesce a togliere. Prendersi cura dei propri piedi vuol dire anche prevenire infezioni funginee, callosità della pelle, dolori articolari e unghie incarnite.

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Come mettere il fondotinta

Come mettere il fondotinta? I segreti per applicarlo con spugna, mani o pennello.

Base – vera e metaforica del trucco – è fondamentale per ottenere un incarnato omogeneo. Perché l’effetto sia naturale, però, occorre sapere come applicare il fondotinta bene

Creare la base viso giusta, infatti, non significa solo trovare la tonalità perfetta, ma anche seguire una routine di applicazione molto precisa. Certo, perché sapere come mettere il fondotinta non è solo una questione di tecnica.

La pelle, infatti, deve essere preparata a dovere per l’applicazione del fondotinta con crema idratante e primer. Per un effetto long lasting, oltre che naturale, la base viso deve essere fissata con la cipria. 

Piccoli accorgimenti che, però, non risolvono l’atavica questione: il fondotinta si applica con le dita, la spugna o il pennello? La realtà, però, è che non esistono regole precise e la tecnica può variare. Purché il risultato sia all’insegna del motto Your face, but better. La tua faccia, purché migliore. 

Come si mette il fondotinta in modo perfetto: tecniche di base

Indipendentemente dalla texture e dal metodo scelto, per mettere bene il fondotinta si deve partire dai cinque punti cardine del viso: fronte, naso, mento e guance. L’applicazione, naturalmente, deve avvenire dal centro del volto verso l’esterno. E, se lo scopo è minimizzare le rughe, anche dal basso verso l’alto. Ad effetto lifting.

Come mettersi bene il fondotinta? Sfumando. L’effetto maschera, infatti, è il modo migliore per rovinare il risultato. Ecco perché il fondotinta deve essere sfumato fino al collo e all’attaccatura dei capelli. Usando progressivamente meno prodotto. 

Come mettere il fondotinta con le mani

Utilizzare le dita è, probabilmente, il metodo preferito dai principianti. Per sapere come mettere bene il fondotinta con le mani, infatti, non occorre l’expertise di un makeup artist. Una tecnica valida, ovviamente, solo per un fondotinta liquido. Ma ideale anche per le BB Cream. 

Per applicare il fondotinta con le dita bastano 3 passaggi:

  • Per prima cosa, è bene scaldare leggermente il prodotto tra le dita, prima di stenderlo sui punti focali del viso. 
  • Il fondotinta liquido deve essere lavorato con movimenti morbidi e leggeri, da centro del viso e dall’alto verso il basso per evitare le rughe.
  • Ultima fase, per mettere il fondotinta bene è necessario tamponare i polpastrelli sulle zone che necessitano di maggiore coprenza. Eliminando le macchie. 

La spugnette per mettere il fondotinta liquido, in crema o compatto

Se l’obbiettivo è ottenere un incarnato uniforme e coprire con precisione imperfezioni e brufoli sottopelle, il modo giusto di mettere il fondotinta è con la spunga. Proprio per questo, la beauty blender è perfetta per le texture compatte o in crema. 

In questo caso, sono il materiale e la forma della spugnetta a dettare le regole. Un materiale come il lattice, infatti, è perfetto per un trucco viso veloce. Per un effetto più leggero, invece, è bene scegliere una spugnetta naturale, da inumidire per un effetto flawless. Innovativo e instagrammabile, il silicone permettere di applicare il fondotinta senza sprechi.

La forma ideale per imparare come mettere il fondotinta come un professionista è a ovetto. In questo modo, infatti, sarà facile raggiungere zone difficili come narici, mento e punta del naso. E se l’obbiettivo è mettere fondotinta e correttore, queste beauty blender sono perfette.  

Presto Estetiste professioniste!

Come mettere il fondotinta con il pennello: regole per texture liquide, compatte e in polvere

Per mettere un fondotinta compatto o in polvere serve decisamente un pennello. Alleato perfetto per un effetto coprente che faccia da base al contouring viso. A seconda della tipologia di pennello, però, è possibile ottenere effetti molto diversi. 

Un pennello a lingua di gatto, ad esempio, è lo strumento che garantisce la stesura migliore del fondotinta. Dal centro del viso, il colore deve essere semplicemente tirato verso l’esterno del volto. E picchiettato sulle zone più difficili. 

Molto diverso l’effetto dato da un pennello kabuki. Dalle setole morbide e con punta tonda, permette di mettere il fondotinta in modo molto leggero, ottenendo una copertura in stile aerografo. In tal caso, il prodotto deve essere lavorato facendo dei movimenti circolari. Il risultato, così, sarà uniforme, ma impalpabile. 

E un tocco di fard!

Guarda qui come procedere per un make up perfetto!

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Ceretta, dieci cose da sapere

La ceretta è il tipo di depilazione più semplice e veloce per avere gambe perfettamente lisce a lungo, ma se siete ai primi appuntamenti con l’estetista ecco dieci cose da sapere bene.

Tempo di andare al mare, tempo di fare (o a farsi fare) la ceretta. Se d’inverno, infatti, molte ragazze, per pigrizia o mancanza di tempo, rinunciano alla depilazione o si affidano a creme e lametta, d’estate, per avere una pelle liscia e vellutata a lungo, è necessario ricorrere al fatidico strappo.

Operatore del Benessere indirizzo Estetista

1. Controllare la lunghezza del pelo

Affinché la ceretta sia efficace ed abbia il risultato sperato, il pelo deve essere lungo almeno come un quarto del pollice; per raggiungere questa lunghezza, occorrerà attendere almeno una settimana dalla depilazione con lametta, almeno 20 giorni dall’ultima ceretta. Certo, questi numeri non possono essere precisi, poiché la crescita del pelo cambia da persona a persona. 

2. Andare dall’estetista con le idee chiare

Se non sei pratica di ceretta fai-da-te, recati in un centro estetico con le idee chiare sul tipo di depilazione che desideri fare: se, oltre alla gamba, vuoi depilare anche l’inguine, se vuoi una depilazione molto scosciata o addirittura totale, se oltre alle gambe devi depilare anche ascelle, sopracciglia, interno glutei, baffetti dovrai dirlo subito. L’estetista, infatti, ha bisogno di sapere bene dove intervenire, anche per calcolare i tempi del lavoro.Siate chiare, appena entrate o, meglio ancora, quando prendete appuntamento per telefono.

3. Evita di fare la ceretta durante il ciclo (o poco prima)

Durante il ciclo mestruale la soglia del dolore è un po’ più bassa del solito, quindi i dolori della ceretta saranno accentuati. Dunque, a meno che non si tratti di un’emergenza, evita di fare la cera in questo periodo del mese. Ti basterà posticipare di qualche giorno il tuo appuntamento per sentirti già meglio.

4. Fai uno scrub per sentire meno dolore

Se vuoi soffrire il meno possibile durante la ceretta, prepara la pelle alla depilazione con un esfoliante delicato: puoi prepararlo anche a casa a base di zucchero, miele e yogurt. Stendi lo scrub sulla parte da depilare massaggiando con movimenti circolari, insisti soprattutto nelle zone dove la pelle è più dura e poi risciacqua con l’aiuto di una spugnetta. Anche i peli incarniti, quelli che stanno per nascere, grazie allo scrub, usciranno e saranno visibili all’estetista per uno strappo efficace.

Ceretta braccia

5. Cerca di essere regolare

Riuscire a fare la ceretta periodicamente, con una certa regolarità (ad esempio ogni 2 mesi, 2 mesi e mezzo), abitua la pelle allo strappo, allevia il dolore e con il tempo può anche rallentare la ricrescita del pelo. Il sogno di tutte noi ragazze!

6. Non fare la ceretta dopo aver bevuto

Se hai appena bevuto un drink alcolico – che sia un cocktail, una birra o un bicchiere di vino – meglio evitare di fare la ceretta: l’alcol, infatti, è un vasodilatatore e aumenta il rischio di sanguinamento durante lo strappo.

7. Porta con te delle salviette rinfrescanti

Se prima della ceretta non avrai tempo di fare una doccia, rinfresca la parte che dovrai depilare con delle salviette rinfrescanti, oppure chiedile nel tuo centro estetico. Ricordati, però, di non applicare mai una crema idratante sulla parte da depilare, poco prima della ceretta, altrimenti la striscia non aderirà come dovrebbe.

8. L’ideale è depilarsi il pomeriggio

La ceretta non va fatta a qualsiasi ora. Lo sapevi? La mattina, infatti, la pelle è poco elastica e rende più difficile la depilazione, nonché più dolorosa. Molto meglio prendere appuntamento nel pomeriggio.

9. Cosa fare se soffri di fragilità capillare

Le ragazze che soffrono di fragilità capillare dovranno preferire la ceretta a freddo a quella classica a caldo, mentre coloro che soffrono di vene varicose dovranno proprio evitare questo tipo di depilazione e optare per lametta, silk epil o chiedere informazioni sui metodi di depilazione definitiva.

10. Se avete sempre usato il rasoio la ceretta sarà più dolorosa

Se siete delle fedelissime della lametta, per voi la prima ceretta sarà tutt’altro che piacevole. Il rasoio, infatti, se usato a lungo, indurisce il pelo e rende più doloroso lo strappo e la cera meno efficace.

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Come pulire e lavare i pennelli e le spugnette da trucco

Nel make up per un risultato perfetto nessun accessorio deve essere trascurato. Vediamo allora come pulire i pennelli da trucco e come lavare le spugnette.

È importante dedicare molta attenzione agli accessori che ti servono per truccarti tutti i giorni, sia per un fatto igienico che di praticità. Devi sempre pulire i pennelli del trucco e le spugnette perché sono degli oggetti che usi sul tuo viso e lasciarli sporchi vuol dire – oltre che rovinare i tuoi accessori – rischiare di portare polvere e batteri su parti molto delicate del viso, come gli occhi e la bocca. Se la tua pelle è sensibile, poi, potresti andare incontro anche ad irritazioni ed infezioni cutanee.

Come pulire e lavare i pennelli e le spugnette da trucco

Come pulire i pennelli trucco con tecniche fai da te

Lo sappiamo che pulire gli accessori è una faccenda noiosa, ma non rimandare troppo! Per farlo in modo veloce segui i nostri semplici consigli. Se vuoi lasciare da parte l’alcool o i solventi, entra anche tu nel fantastico mondo dei saponi! Ti consigliamo di affidarti a prodotti di uso comune, se vuoi evitare costosi detergenti specifici. Evita i balsami, perché ammorbidiscono troppo le setole e impediscono al make up in polvere di aderire bene al pennello! In molte si affidano a prodotti che puoi trovare tranquillamente anche in casa tua.

Pulire pennelli da trucco con setole naturali

Prendi i tuoi pennelli ed inizia a strofinare delicatamente le setole con un composto formato da acqua e sapone. Cerca di non aprire troppo le setole, per non rovinare i pennelli ma – qualora fossero molto sporchi – potresti anche metterli in ammollo in un recipiente. Fai attenzione a non far bagnare anche il manico e l’attaccatura del pennello, perché potrebbero rovinarsi. Alla base ci sono – infatti – delle colle che tengono insieme le setole. Evita il contatto diretto con l’acqua, così non corri il rischio che si stacchino.

Come pulire e lavare i pennelli e le spugnette da trucco

Pulire le spugnette da trucco

Passiamo adesso a un altro accessorio molto importante: le spugnette per il trucco. Ecco come lavarle e averne la massima cura. La prima raccomandazione è lavarle quotidianamente perché è importante che non rimangano residui di trucco vecchio. Se proprio non riesci a lavarle tutti i giorni, cerca di averne a disposizione più di una. In questo modo riuscirai ad usare sempre una spugna pulita, lavando le altre almeno una volta a settimana. Le spugnette che richiedono maggiore attenzione sono soprattutto quelle usate per stendere il fondotinta. La composizione di quest’ultimo permette al trucco di infilarsi tra le fibre facendo proliferare batteri e sostanze che andrebbero a chiudere i tuoi pori. Il rischio d’infezioni e irritazioni è sempre dietro l’angolo se non sai come pulire le spugne del trucco in modo corretto.

Come pulire e lavare i pennelli e le spugnette da trucco

Mettile in una bacinella con un po’ d’acqua calda, così si sgrasseranno meglio e aggiungi un detergente specifico delicato per essere sicura di togliere anche lo sporco più ostinato. Sulle spugnette bianche in lattice spesso rimangono tracce di fondotinta dure da mandare via. In questo caso, puoi spruzzare direttamente sulla spugna una piccola quantità di sgrassatore e strofinare con i pollici per togliere lo sporco. Risciacqua con abbondante acqua e lascia asciugare – come al solito – lontano da fonti di calore dirette. Tieni però a mente che l’utilizzo dello sgrassatore va bene per una pulizia straordinaria, ma non per quella quotidiana o settimanale. A lungo andare – infatti – lo sgrassatore potrebbe rovinare la tua spugnetta in lattice. Opta sempre per un sapone delicato!

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Alchimia e Spagiria nell’Estetica

La Spagiria è un’antica disciplina alchemica nata nel XV secolo il cui nome deriva da due parole del greco antico: páō, (che significa “separare” o “dividere”) e ageiro (che significa “riunire”). Il termine fu coniato da Paracelso, un medico svizzero, ritenuto il padre della Spagiria, che basò i suoi studi innovativi sulla convinzione che la salute è il risultato di un perfetto equilibrio di forze sottili e che le malattie sopraggiungono quando si formano delle alterazioni alle frequenze dei campi magnetici che compongono le cellule dell’organismo. 

La Spagiria si basa su un particolare metodo di creazione delle tinture madri: vengono estratte le frequenze energetiche delle piante e creati dei prodotti fitoterapici a base d’acqua in grado di trasportare le informazioni frequenziali delle piante laddove si sia manifestato un disequilibrio per ripristinare quindi la funzionalità di un tessuto o di un organo.

La parola “Alchimia” sembra derivare da “Al” (Dio) e “Chimia” (Chimica) e quindi la “Chimica di Dio”, che dona a questa materia una connotazione, persa nella moderna farmacologia, di spiritualità nella materia. L’Alchimia studia le cause dello squilibrio cercando di debellarlo alla fonte, utilizza il pensiero pre-logico che è più ricco di quello logico in quanto comprende l’uso dell’analogia, dei simboli e degli archetipi che sono le forme immateriali che causano la materialità.

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Come vengono scelte le piante per preparare un rimedio spagirico?

In Spagiria non c’è coltivazione, la raccolta viene fatta esclusivamente su piante spontanee, cresciute nel bosco o nei campi, nel loro perfetto habitat che rispecchia il terreno su cui si forma lo squilibrio. Ogni preparazione spagirica contiene la forza guaritrice delle piante usate, sfrutta la loro potenza medicinale ed integra le varie componenti dopo un processo di separazione e di purificazione. Ogni pianta usata per le preparazioni spagiriche ha un suo carattere con cui entrare in relazione, è considerata nella sua interezza e nella sua individualità che analogicamente deve corrispondere alla persona sulla quale si agisce. 

Nell’Estetica Alchemica Spagirica, si studia il significato olistico di ogni parte del corpo così da offrire durante i trattamenti un sostegno efficace.

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Si impara a scegliere quali prodotti vadano usati considerando le effettive esigenze del cliente e comprendendo il potere della pianta che lo compone. Attraverso nuove tecniche di manipolazione e sequenze di massaggio (specifiche per il viso e per il corpo) si può direzionare il tocco e supportare con esso le necessità del cliente.

Ne parleremo nella Masterclass di mercoledì 14 aprile 2021, al CPFP Viterbo via Richiello con Simona Bernardo, professionista di estetica e benessere.

spagiria
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Le sopracciglia perfette

Sembra essere divenuta l’ultima ossessione delle donne ma non solo adesso anche gli uomini. Ossessione che ha delle fondamenta molto solide: tutti noi, osservando un bel viso, possiamo essere ammaliati dal suo sguardo. 
In fondo è risaputo: lo sguardo è la principale arma di seduzione e dare la forma giusta alle sopracciglia può esaltare la profondità dello sguardo fino a renderlo magnetico. Le sopracciglia perfette!

 
Avere sopracciglia perfette 

     Le sopracciglia danno vita e armonia al nostro viso ma principalmente al nostro sguardo. É importante sapere che per ogni viso esiste le sopracciglia perfette! Come si fa a scoprire qual è la forma delle sopracciglia più adatte alla tua cliente? 

    La risposta si nasconde in una materia che molti sottovalutano: il design sopracciglia.

    Il design di sopracciglia è la matematica della armonia applicata sul viso che va a osservare e rispettare parametri come forma del viso dimensioni e lunghezze di occhi, naso, labbra e punti di riferimenti come condotto lacrimale, iride o pupilla (a seconda della curvatura), coda dell’occhio, tubercolo del trago o incisura intertragica dell’orecchio. La prima cosa da capire e che forma di viso ha la tua cliente.  

    Una volta che hai individuato la forma del viso il prossimo passo e definire le misure del sopracciglio. L’inizio del sopracciglio per trovarlo dovrete fare una linea retta tra due punti. Angolo del naso e condotto lacrimale questi punti potranno essere rivalutati in casi particolare come occhi tropo vicini o tropo lontani naso tropo largo o tropo lungo.

Punto A della figura

   Per trovare il punto giusto di curvatura del sopracciglio dovrai osservare l’angolo della narice e pupilla o l’iride dell’occhio.

Questo per che? Per che se scegliete pupilla il sopracciglio risulterà più curvato invece nel caso della l’iride il sopracciglio vera meno curvato.

Punto B della figura        La fine del sopracciglio per trovarlo non ci sono varianti basta osservare come punto di partenza arco del cupido, angolo della narice e fine dell’occhio.

Punto della figura    La punta della coda del sopracciglio deve trovarsi sempre sopra o adiacente l’asse orizzontale D, mai sotto.

 Punto D della figura     La coda del sopracciglio deve indicare un punto di preciso che può essere il tubercolo del trago o l’incisura intertragica dell’orecchio questo sarà scelto in base alla forma del viso della cliente  

 Esiste un parametro per calcolare la distanza esatta fra le due sopracciglia, possiamo dire che sì. Esiste una regola fondamentata nelle proporzioni del viso ma come regola potrà essere infranta in alcuni casi particolare che saranno abbordati in seguito   



Regola:
  fra le sopracciglia deve essere la distanza di 3 cm circa (Questo calcolo e un analogia della lunghezza dell’occhio umano questo spazio spesso viene chiamato di punto del terzo occhio.)    

 Eccezione alla regola:  nei casi in cui la cliente abbia occhi troppo distanti e base del naso troppo largo se può ridurre questa distanza fra le sopracciglia il contrario se fa se la cliente a occhi troppo vicino e naso troppo lungo 

  Altre regole

  1.    La lunghezza delle sopracciglia non deve essere più grande delle labbra o più piccole del occhio del cliente. 
  2.    lo spessore del sopracciglio deve avere lo stesso spessore del arco del cupido (il solco tra labbra e naso) o del filtro delle labbra.

 Conoscere e rispettare questi parametri danno al professionista di trucco semi permanente o all’estetista, la capacità di ricreare da zero o di correggere sopracciglia asimmetriche, ma soprattutto l’abilità di mantenere la unicità di ogni individuo. 

Le nostre allieve!

Scopri i nostri percorsi di formazione qui.

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5 step del make up base

Un trucco impeccabile parte dall’inizio: la base. Prepara, copri, correggi, fissa ed illumina ecco i 5 step per la riuscita del tuo make up base perfetto.

A lezione!

1. Prepara

Prima di partire ricordati di stendere la tua solita crema idratante a patto che sia confortevole e non appesantisca troppo. Se preferisci, puoi anche stendere un velo di primer in gel o in crema per uniformare la tua pelle e garantire una maggiore tenuta del trucco.

2. Copri

Come secondo step della make up base stendi il fondotinta. Sceglilo fluido, se hai la pelle secca, o compatto, se hai la pelle grassa, ma comunque della tonalità corrispondente a quella del tuo incarnato o, eventualmente, più chiara. Parti dal centro del viso e stendilo verso l’esterno con la spugnetta in lattice, con l’apposito pennello o anche semplicemente con le mani.

3. Correggi

Utilizza il correttore per eliminare tutte le tue imperfezioni: macchie, cicatrici, occhiaie e brufoli. Scegline uno verde per attenuare il rossore e uno giallo per i tratti scuri. Picchiettalo con le dita e ricordati di non esagerare con le dosi o non farai altro che evidenziare i difetti che vuoi coprire.

4. Fissa

Per evitare che i prodotti applicati colino durante la giornata, stendi sempre un velo di cipria. Mettila soprattutto sul contorno occhi, sugli zigomi e sulla fronte, zone che altrimenti tendono a diventare lucide.

make up
Operatore del Benessere_Estetista

5. Illumina

Per concludere il tuo make up base scegli un illuminante in crema o in stick: accenderai il tuo viso. Stendilo delicatamente sugli zigomi e sul naso. Cerca di evitare, invece, il formato in polvere perché tende ad evidenziare le rughe d’espressione.

i laboratori di pratica al CPFP Viterbo via Richiello

Il Make Up, laboratorio in classe

Abbiamo visto come trasformare il trucco da giorno in trucco da sera, con una Masterclass sul Make Up, e l’abbiamo fatto eseguire alle nostre studentesse durante un laboratorio di pratica in classe.

SheilaSheila
Sheila

La professione del make-up professionist richiede molte attenzioni sia dal punto di vista igienico che organizzativo.

Non a tutti risulta gradevole essere toccati in viso, per questo è opportuno assumere un atteggiamento non invadente limitando il più possibile l’uso dei polpastrelli sul viso della modella evitando movimenti bruschi soprattutto intorno agli occhi ed evitando di appoggiare le proprie mani sui capelli.

Prima di iniziare un trucco è necessario:

  1. pulirsi sempre le mani (anche con una salvietta umidificata).
  2. pulire i pennelli con lo specifico pulitore.
  3. usare spugnette per fondotinta e piumini per la cipria sempre puliti senza residui di prodotto.
  4. evitare di soffiare sui piumini o pennelli per rimuovere eccesso di prodotto, basterà stemperare gli eccessi di prodotto sul dorso della propria mano o su una velina.
  5. Mantenere il piano di lavoro sempre ordinato e pulito.

Per realizzare un make-up pulito,luminoso e duraturo, è necessario rispettare un ordine ben preciso di applicazione dei cosmetici.
Per questo motivo è necessario suddividere il make-up in fasi.

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PREPARAZIONE DI BASE E IL FONDOTINTA

  1. Scelta delle luci e dell’ambiente lavorativo.
  2. Sedia alta e comoda per la nostra modella e per una visione ottimale del viso.
  3. Analisi delle sopracciglia ed eventuale depilazione.
  4. Analisi della pelle.
  5. Pulizia e detersione della pelle per rimuovere eventuali residui di trucco, crema o sebo.
  6. Applicazione di siero (magic secret) effetto lifting (occasionale per un effetto tensore e per aumentare le tenuta del trucco)
  7. Applicazione del primer viso e primer occhi.
  8. Scelta e applicazione del fondotinta.
  9. Scelta e applicazione del copriocchiaie*.
  10. Correzione delle imperfezioni cutanee (macchie e brufoletti)
  11. Eventuali ombreggiature e punti luce (nel caso di un contouring leggero o correttivo).
  12. Applicazione blush in crema.
  13. Fissaggio con polvere di riso o FIX-UP IN POLVERE.

OCCHI-BLUSH-BOCCA

  1. Eventuale depilazione e/o ricostruzione delle sopracciglia (kit sopracciglia cinecittà)**
  2. Preparazione della palpebra superiore con una piccola quantità di fondotina e se è necessario, anche correttore fluido lifting.
  3. Applicazione della matita occhi lungo la rima ciliare , sfumare successivamente con pennello tecnico.
  4. Fissaggio con polvere di riso della sfumatura della matita.
  5. Applicazione matita sulla palpebra inferiore, sfumare con pennello e fissare con polvere di riso.
  6. Applicazione degli ombretti su palpebra superiore ed inferiore (ombretti chiari, poi intermedi ed infine ombretti scuri).
  7. Applicazione eye-liner gel o automatico.
  8. Curvatura delle ciglia (facoltativo).
  9. Applicazione del mascara.
  10. Applicazione eventuali ciglia finte o LASH EXTENDER (infoltitore ciglia a base di fibre naturali).
  11. Controllo delle sopracciglia.
  12. Applicazione blush e/o terre.
  13. Disegno del contorno labbra con matita labbra (non sempre necessario)
  14. Fissaggio matita labbra con polvere di riso (asportare poi l’eccesso)
  15. Applicazione rossetto e/o lip gloss.
  16. Fissaggio finale con FIX-UP SPRAY.

ECCEZIONI:

Il mascara va applicato dopo gli ombretti per evitare che gli stessi ombretti, cadendo, possano sporcare le ciglia ormai già truccate di mascara. In certi casi, applicando il mascara prima degli ombretti si ottiene un risultato molto gradevole e si eviterà così un appesantimento del trucco degli occhi con eccessivo uso di ombretti. Inoltre le ciglia già truccate con mascara ci guideranno automaticamente su come l’occhio desidera essere truccato.

CORRETTORE PRIMA O DOPO IL FONDOTINTA?

Altra eccezione è per il correttore, che può essere applicato sia prima che dopo il fondotinta a seconda dell’entità dell’inestetismo; è importante però che il colore che usiamo si fonda sempre con il fondotinta in modo da non creare particolari e sgradevoli differenze di tono tra i due cosmetici.

RIDISEGNARE LE SOPRACCIGLIA

Se le sopracciglia sono state troppo depilate,può essere opportuno ridisegnare le sopracciglia nel modo più armonioso (un giusta arcata sopraccigliare sarà un ottima guida per la realizzazione del make-up).

PRIMA OCCHI O LABBRA?

Per una buona pulizia del trucco, di solito si trucca dall’alto verso il basso (in modo da pulire eventuali eccessi di prodotto) secondo questo ordine: occhi, fard e boccaocchini caso di occhi piccoli e difficili da truccare, è consigliabile truccare prima le labbra e guance! Il risultato sarà comunque molto gradevole per poi procedere con il trucco degli occhi che richiederà interventi molto minimi.

PRIMA I PRODOTTI CREMOSI E POI I PRODOTTI POLVEROSI

Regola importante: applicare prima tutti i prodotti a base cremosa (fondotinta colati stick fluidi liquidi, correttori, blush in crema, matite occhi, matite labbra) e poi tutti i prodotti a base polverosa ( polvere di riso, cipria in polvere o compatta, ombretti e fard). Se per errore dovessimo applicare un prodotto cremoso dopo un prodotto polveroso, otterremo uno sgradevole effetto di stratificazione ed appesantimento ( ad es. ritocchi di fondotinta e correttori dopo l’applicazione della polvere di riso), inoltre è molto difficile che una matita (cremosa) possa scrivere su una zona dove è stata applicata precedentemente una polvere. Applicheremo quindi le nostre polveri solo quando siamo sicuri del lavoro che abbiamo svolto con i prodotti cremosi.

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