Massaggio mani e piedi

Prendersi cura della propria persona significa anche avere delle attenzioni per zone del corpo che a molti possono sembrare irrilevanti. Le mani e i piedi sono dei biglietti da visita molto importanti; assicurarsi di avere sempre una manicure perfetta e una pedicure altrettanto in ordine rappresentano il modo migliore di apparire agli occhi di chi ci osserva dall’esterno.

Ovviamente non è importante avere solo delle unghie curate e perfettamente smaltate ma è altrettanto fondamentale che la pelle sia ben idratata e curata. A tal proposito esistono in commercio numerosi prodotti volti alla cura di mani e piedi, in grado di donare una texture morbida e curata secondo le esigenze di ciascun individuo.

Oltre a munirsi di giusti prodotti per la cura di mani e piedi potrebbe essere interessante sottoporsi a dei massaggi specifici che hanno funzionalità differenti e riescono a regalare numerosi benefici a coloro che li ricevono.

Massaggio Mani e Piedi

Si è detto che il massaggio alle mani e ai piedi consente di vivere un momento di relax assoluto grazie alla stimolazione di alcune ghiandole situate in tali zone del corpo.
Secondo la riflessologia plantare, un buon massaggio ai piedi più aiutare a risolvere alcuni fastidi legati alla digestione o dolori di altro tipo imprimendo la giusta pressione in alcuni nodi nevralgici.

Prendersi cura dei propri arti è fondamentale poiché se si compiono delle piccole attenzioni nei loro confronti si possono risolvere molti problemi come quelli legati al gonfiore corporeo, o quelli legati alla pelle secca o disidratata.
La prerogativa di un buon massaggio agli arti consiste nel compiere di movimenti delicati e attenti, senza mai imprimente eccessiva pressione.

Fondamentale in questa fase è l’uso di una buona crema specifica per il trattamento di cute sensibile o secca in grado di contrastare gli inestetismi causati dal freddo, dallo stress o da altri fattori.

Dunque se il massaggio alle mani ha una funzione principalmente estetica e rilassante, il massaggio ai piedi consentirà anche, secondo i principi della medicina orientale, di placare alcuni fastidi nati in altre parti del corpo.

Massaggio ai Piedi

Secondo i principi della medicina orientale i piedi sono lo specchio del nostro organismo ed in quanto tale ci sono alcuni punti di essi che che stimolati in modo corretto attraverso giusti movimenti riescono a donare sollievo ad alcuni fastidi.

Molte persone hanno raccontato di come grazie a massaggi ai piedi sono riusciti a risolvere diversi problemi al cuore o allo stomaco.
Non tutti sono molto fiduciosi nei confronti di tale proposta eppure esistono diverse prove che hanno appurato la validità di tali metodi.

Per questo motivo è consigliabile recarsi presso un centro specializzato e richiedere un massaggio agli arti così da provare sulla propria pelle i benefici che esso è in grado di donare all’intero organismo.

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Lo smalto semipermanente

Per unghie sempre curate sia delle mani che dei piedi, non può mancare lo smalto semipermanente, alleato prezioso di ogni donna.

Le mani sono molto spesso un vero e proprio biglietto da visita e lo stesso vale per le unghie: delle belle mani, morbide e senza callosità, con unghie curate ed esaltate magari da una passata di smalto e una buona manicure fanno subito un’ottima impressione. Lo stesso discorso ovviamente vale per i piedi che, soprattutto in estate, diventano veri e propri protagonisti.
Per le donne poi le unghie sono spesso anche un vero e proprio vanto: curarle, dargli la forma che si desidera e colorarle a seconda dell’outfit o della moda del momento è una delle cose che ci fa sentire sempre in ordine e alla moda.

Ormai da più di qualche anno si è diffusa la moda dello smalto semipermanente: l’unico modo per avere unghie sempre perfette, senza dover ricorrere uno giorno sì e uno no, a smalti e acetone.
Lo smalto permanente ha una durata che varia a seconda di una serie di fattori, in primis la velocità di crescita delle unghie che, ricordiamo, è sempre maggiore per le unghie delle mani e meno per quelle dei piedi.
Per mani e piedi sempre curati e del colore che si preferisce dunque lo smalto semipermanente è la soluzione ideale, consigliato soprattutto a chi non ha molta dimestichezza con smalti & co. o non ha il tempo di dedicarsi a una manicure o pedicure casalinga frequente, ma desidera comunque unghie curate.

Smalto semipermanente durata: ogni quanto occorre fare il ritocco

La durata dello smalto semipermanente è una delle prime motivazioni che spinge a ricorrere a questa pratica estetica: soprattutto prima di partire per le vacanze o prima di iniziare una nuova stagione lavorativa, ricorrere allo smalto semipermanente mette al riparo da unghie poco curate o anonime, regalando un bel colore per parecchio tempo e senza pensieri.

Quanto dura però effettivamente lo smalto semipermanente?

Trattandosi di un prodotto fotoindurente in gel, una via di mezzo tra la ricostruzione in gel e il comune smalto, si può applicare su unghie naturali o su unghie ricostruite e si può stendere a casa oppure dall’estetista e dunque la durata dipenderà anche da questi fattori. La durata è genericamente di 3 settimane, quindi decisamente più lunga rispetto al normale smalto per unghie. Naturalmente questa è la durata media considerata anche sulla normale velocità di crescita delle unghie delle mani, mentre per i piedi i tempi potrebbero allungarsi anche fino al mese.

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I tagli di capelli che non passano mai di moda

Cambiare taglio di capelli è sempre un avvenimento importante per noi donne! Basta una sforbiciata di anche pochi centimetri e il nostro look si trasforma completamente, facendoci sentire persone nuove. Perciò, scegliere il giusto taglio di capelli è di fondamentale importanza! Ci sono poi alcuni tagli di capelli che non passano mai di moda…

1. Caschetto pari

Il caschetto detto anche carrè o bob, è un taglio classico molto versatile e amato dalle donne, tanto da essere sempre presente sulle passerelle di moda delle ultime stagioni: che sia corto, scalato o lungo (long bob) è spesso la giusta via di mezzo tra i tagli corti, i pixie cut, e i capelli lunghi. È un taglio molto femminile che può essere declinato in tanti modi diversi: liscio, sfilato, lungo, mosso, con frangia, asimmetrico. Inoltre si adatta a tutte le età e a tutte le donne: a chi ha capelli lisci o mossi, inoltre può essere raffinato ed elegante o sbarazzino, a seconda delle esigenze. I capelli a caschetto richiedono poi poca manutenzione: risulta quindi un taglio molto pratico da portare. È importante poi adattarlo al nostro stile e al nostro viso per un look perfetto.

2. Pixie cut

Tendenzialmente, i capelli sono più corti dietro e scalati nella zona davanti. Le ragazze anticonvenzionali degli anni Venti iniziarono a portare tagli perlopiù da uomo, come ad indicare una sorta di ribellione nel periodo di fuoco in cui le donne ancora non avevano diritto di voto. Questo tipo di taglio diventò ancora più celebre negli anni Cinquanta, quando Audrey Hepburn lo sfoggiò durante il debutto del famoso film “Vacanze Romane”: fu una moda portata avanti anche successivamente da Mia Farrow, nonché l’iconica Twiggy e Goldie Hawn. Moltissime altre star del cinema come Mary Quant, Annie Lexon e la principessa Lady D. negli anni successivi, portarono avanti la tendenza.

4. Capelli medi mossi

Nati come una tendenza solo un paio di stagioni fa, i capelli medi mossi sono diventati rapidamente un taglio di capelli passepartout entrando di diritto tra gli “intramontabili”. I motivi sono tanti, uno su tutti la versatilità. Donano praticamente a qualsiasi tipo di viso e sono molto più “facili” da portare rispetto al classico caschetto corto e geometrico (e richiedono sforbiciate meno frequenti).

Lo styling mosso può essere messy oppure più definito.

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Capelli corti, medi e lunghi: quando tagliare?

C’è chi va dal parrucchiere tutte le settimane e chi invece fa visita al salone dell’hair stylist due volte l’anno: una delle domande più gettonate relative alla cura dei capelli è sicuramente quella che riguarda la tempistica con la quale bisognerebbe curare il taglio. Ogni quanto tempo bisogna tagliare i capelli? C’è un periodo preciso oppure il lasso di tempo tra un taglio e l’altro varia in base al tipo di capello?

Perché tagliare i capelli?


Senza dubbio tagliare i capelli nel momento giusto rende la chioma più sana e più forte, ma anche più bella. C’è chi segue le fasi lunari e taglia i capelli il giorno prima della luna piena se vuole rinforzarli, oppure in luna calante se vuole fare durare il taglio a lungo. La frequenza con la quale si devono tagliare i capelli però, dipende sia dal taglio che dalla struttura del capello: quando cresce infatti, si assottiglia e per tanto è più facile che si spezzi. Per questo motivo bisogna sempre tenere sotto controllo il taglio, in modo da eliminare le punte più sottili e rendere la chioma più forte.

Tagliare i capelli: ogni quanto?

In generale, per avere sempre un taglio perfetto e per combattere le doppie punte, bisognerebbe prendere appuntamento dal parrucchiere per il taglio ogni sei – otto settimane: in media il capello cresce di circa un centimetro al mese; se vuoi eliminare le doppie punte mantenendo però la tua lunghezza e tagli regolarmente ogni mese i tuoi capelli, non dovrai fare altro che chiedere al parrucchiere di spuntarli di circa un centimetro. E la frangia? Sicuramente ha bisogno di più cure perchè basta un capello fuori posto per rovinare il look: concediti una coccola e vai dal parrucchiere ogni tre settimane per una piega, così avrai modo di far controllare anche la lunghezza della tua frangia.

Quando tagliare?


Senza dubbio il taglio che richiede più cura è quello corto: basta un ciuffo fuori posto per rovinarlo e far apparire i tuoi capelli trasandati. Se hai i capelli corti quindi, dovrai andare dal parrucchiere una volta al mese, ma il tempo si accorcia se il tuo taglio è netto e preciso. In questo caso dovrai controllare che le ciocche siano perfettamente regolari ogni tre settimane. Se il capello è medio lungo e trattato con cura invece, potrai tagliare i capelli ogni tre – quattro mesi, spuntando le lunghezze e le punte, ovvero la parte di capello che si rovina più facilmente. È invece da sfatare il mito per cui il capello lungo non ha bisogno di cure:  anche se vuoi mantenere la lunghezza è consigliato andare dal parrucchiere per rivedere il taglio almeno due – tre volte l’anno per rendere la chioma più sana e fluente.

CPFP Ivan Rossi Civita Castellana

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I passaggi della manicure professionale

Vediamo in cosa consiste la manicure dall’estetista e quali sono i passaggi della manicure professionale classica. I passaggi di cui parleremo di seguito vengono proposti in caso di mani e unghie che non presentano problemi, sane, forti e ben idratate.

Ogni caso è diverso: se le tue unghie hanno particolari patologie o problematiche trattabili con un intervento estetico, l’estetista realizzerà un trattamento curativo apposito.

Valutazione dello stato di salute della tua mano

Come prima cosa lo stato delle unghie e della pelle delle mani viene valutato e controllato per capire quale intervento proporre.
Se non ci sono problemi, l’estetista comincia la sua manicure disinfettando le mani, applicando una soluzione antimicotica per garantire la massima igiene e prevenire la presenza di batteri. Questo è il primo step della tua manicure con cui si comincia a predisporre le mani e la mente ad un trattamento piacevole e rilassante.

Curare e ammorbidire le cuticole

È il momento della rimozione delle cuticole, quelle antiestetiche pellicine che si formano sul contorno dell’unghia. Se non sono presenti infezioni o patologie, l’estetista inizierà a eliminare le cuticole con un impacco idratante e ammorbidente con olio, ripulendo così la base dell’unghia e respingendo le pellicine con un attrezzo sterilizzato. Vengono poi rimosse tutte le impurità che si formano sotto le unghie.

Taglio e limatura delle unghie

A questo punto le unghie vengono preparate per essere limate. La limatura permette di dare alle unghie la forma desiderata. Per raggiungere la lunghezza che si vuole ottenere, oltre alla lima si possono utilizzare forbicine o tronchesine. Una brava estetista saprà utilizzare al meglio tutti gli attrezzi per ottenere una limatura perfetta e regolare, lavorando con cura per evitare che le unghie si rompano, scheggino o che siano sottoposte a stress.
La nail art propone ogni anno forme diverse per la tua manicure: unghie a mandorla, squadrate, corte o a punta. Le nostre estetiste concorderanno con te forma, lunghezza e decorazione delle unghie prima di cominciare il trattamento.

Applicazione dello smalto classico o semipermanente

L’unghia ora è pronta per l’applicazione dello smalto. Puoi scegliere tra un nude look, naturale e raffinato, con uno smalto trasparente o nuance tenui che richiamano la tonalità della tua pelle, oppure uno smalto classico nel tuo colore preferitoun gel unghie o decorazioni fashion per unghie ispirate alle ultime tendenze della nail art.
Tra i trattamenti smalto unghie è molto apprezzato lo smalto semipermanente, che dura circa tre settimane, dà lucentezza e colore all’unghia e possiede anche una funzione protettiva, prevenendo la rottura delle unghie e mantenendole sane e forti. Questa è un’ottima soluzione per avere sempre mani in ordine.
Un altro grande must della nail art è la french manicure, una decorazione unghie che continua ad essere di moda e si rinnova con motivi decorativi e nuance particolari di anno in anno.

Leggi qui in cosa consiste la manicure dall’estetista.

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La manicure dall’estetista

Le mani sono il primo biglietto da visita. Prendersi cura delle proprie mani è importante. Una manicure in ordine e creativa è un vero accessorio di bellezza. Avere mani e unghie curate, sane e esteticamente perfette è fondamentale per sentirsi sempre a posto e sicure di sé.

Il significato di manicure è semplice: consiste nel prendersi cura delle proprie mani. Questo non vuol dire semplicemente limare una volta ogni tanto le unghie o passare uno smalto fashion, piuttosto si riferisce a una serie di passaggi per la cura completa e il benessere profondo di mani e unghie.

Cosa fa l’estetista e cosa puoi fare prenotando una manicure? Se le tue unghie sono sane e il tuo obiettivo è quello di rendere le mani più belle, allora puoi optare per una manicure estetica.

Se invece hai dei piccoli problemi alle unghie, l’estetista si concentrerà su una manicure curativa per recuperare la bellezza naturale delle mani, con massaggi e prodotti idratanti, eliminando callosità e cuticole secche. Un’estetista seria e competente lavorerà sempre integrando i due tipi di manicure, assicurandosi che le tue unghie siano sane e abbiano un bell’aspetto.

Manicure estetica: smalto e trattamenti per rendere belle le tue mani

Cos’è la manicure estetica e come riesce a rendere le tue mani curate e piacevoli da guardare? L’obiettivo di una buona manicure estetica è quello di avere unghie curate, in salute e raffinate. L’estetista combinerà sempre benessere e estetica proponendoti trattamenti di bellezza come l’applicazione di uno smalto classico o semipermanente, con i colori più trendy, la limatura delle unghie per dargli una forma particolare o una lavorazione di routine, accorciando le unghie e rimuovendo le cuticole secche.

Un’estetista professionista ha sempre a cuore la salute delle tue mani, per questo prima di proporre un trattamento specifico, come ad esempio una ricostruzione unghie gel, si assicurerà sempre che sia quello più adatto alle tue mani.

Manicure curativa: elimina cuticole secche e altri piccoli fastidi

Una manicure curativa è necessaria quando le unghie non sono perfettamente in salute ma sono deboli, danneggiate o si spezzano facilmente a causa dell’onicofagia o di una alimentazione poco corretta.

Se le tue mani appaiono disidratate o screpolate, la tua pelle non è lucida e liscia ma presenta piccole callosità, una manicure curativa è la soluzione ideale. Un buon trattamento curativo, con creme idratanti e un prodotto rinforzante risolverà questi piccoli problemi che non necessitano dell’intervento di un medico specialista.

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Le extension con microring

Valida alternativa alle extension adesive o con cheratina, le extension con microring garantiscono un risultato perfettamente naturale, di forte impatto. L’applicazione non richiede l’uso di colla e strumenti che possono stressare il capello.

Ecco il procedimento, step by step:

  1. selezionate una ciocca di capelli, partendo dalla nuca, e prelevatela con la coda del pettine;
  2. posizionate l’anello alla radice della ciocca selezionata;
  3. sollevate la radice della ciocca all’interno dell’anello;
  4. fate scorrere delicatamente la ciocca attraverso l’anello;
  5. tenete la ciocca con una mano e l’anello con l’altra;
  6. tirate l’anello fino a portare la ciocca all’interno del microring;
  7. rimuovete l’anello di supporto;
  8. posizionate il microring a circa un centimetro dal cuoio capelluto;
  9. stringete il microring con l’apposita pinzetta;
  10. appiattite il microring e fissatelo saldamente alla ciocca.

A differenza delle extension con cheratina, l’applicazione delle extension con microring, dette anche extension a freddo, non prevede l’uso di colle e sostanze adesive a caldo per il fissaggio. In buona sostanza, le estensioni vengono unite ai capelli naturali per mezzo di appositi anellini in rame ipoallergenico con rivestimento in silicone, che, come abbiamo visto, vengono fissati con un’apposita pinza. I microring possono essere riposizionati, seguendo la crescita naturale del capello.

A chi sono adatte le extension con microring

Le extension con microring esercitano inevitabilmente una pressione sulle ciocche di capelli naturali a cui vengono fissate. Se ne sconsiglia, pertanto, l’uso a chi ha capelli fragili, sottili e sfibrati.

Come rimuovere le extension con microring

La rimozione di questo tipo di extension è un’operazione piuttosto semplice, ma che sconsigliamo di effettuare da sole, per non rischiare di tirare, tendere e danneggiare i capelli naturali. Con la pinza utilizzata per l’applicazione, stringete il microring in modo da riportarlo alla forma originaria, e sfilatelo con la massima delicatezza dalla ciocca di capelli naturali.

CPFP Capranica

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I benefici della Riflessologia Plantare

La riflessologia plantare fa parte di un istinto innato nell’uomo, un retaggio ancestrale che portiamo dentro di noi, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.  Contrariamente a quanto comunemente creduto, la riflessologia è sempre esistita, sia in Oriente che Occidente, sia in Africa che in America ed apporta diversi benefici!

All’inizio del Novecento, per merito del Dott. William Fitzgerald, considerato il padre della tecnica moderna, si cominciano a codificare alcuni concetti in tema di riflessologia plantare. Al giorno d’oggi esistono più tecniche con diverse varianti e diverse scuole di pensiero (cinese, olandese, inglese, tedesca, israeliana).

Alcuni principi della riflessologia plantare

A grandi linee, e secondo diverse teorie, l’azione riflessa su questi punti mappati, che corrispondono a organighiandole o sistemi del nostro corpo, influisce sugli stessi, con l’intento di operare un riequilibrio dell’intero organismo, alfine di stimolarne le capacità di auto-guarigione. 

La stimolazione viene eseguita principalmente mediante movimenti basculanti del pollice, digitopressioni, sfregamenti, pompaggi e, raramente, con l’utilizzo di particolari “bastoncini”. Dal punto di vista scientifico il funzionamento della riflessologia non è ancora del tutto compreso, ma sono stati proposti diversi modelli di trasmissione del messaggio.

La Riflessologia è una disciplina olistica e quindi considera l’individuo come un’entità inscindibile di corpo, mente e spirito. Il nostro corpo non è quindi un insieme di parti separate, ma una totalità indivisibile di parti ed il piede stesso è considerato come una “persona in miniatura”. Il massaggio delle zone riflesse del piede rientra nelle terapie complementari e può essere affiancata alle terapie convenzionali della medicina ufficiale. 

Benefici della riflessologia plantare

Sfatiamo innanzitutto la credenza popolare che la riflessologia serva solo a rilassare. 

In realtà il suo campo di applicazione è vastissimo al pari dell’agopuntura, tecnica scientificamente riconosciuta come terapeutica.  Spazia quindi in problematiche, ad esempio: neurologiche, endocrine, gastroenteriche, nefrologiche, oncologiche, ginecologiche, osteorticolari, autoimmuni, etc.

La riflessologia è indicata per persone di ogni età, bambini compresi. Gli anziani, in particolare, la trovano molto efficace per alleviare i dolori provocati da reumatismi e artriti.

Controindicazioni della riflessologia plantare

La riflessologia plantare è una pratica ampiamente sicura, proprio per il concetto riflesso, e i limiti di un trattamento riflessologico sono creati solo da particolari condizioni della regione in cui si effettua la stimolazione. La riflessologia plantare è controindicata nei casi in cui siano presenti vasculopatie degli arti inferiori (es. flebiti, varicosi), piede diabetico, verruche o infezioni micotiche. 

Se applicata in modo professionale e qualificato, grazie all’utilizzo di alcuni metodi, si può sviluppare la sua connotazione “diagnostica”, oltre l’effetto “terapeutico”, rendendo così la tecnica ambivalente e molto più centrata sulla risoluzione di una problematica; ecco perché risulta essere uno straordinario strumento di supporto per molte altre tecniche orientate al benessere e alla cura della persona.  

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Il Mondo del Pedicure

Il corpo è un meccanismo complesso. Per far sì che funzioni al meglio, dobbiamo imparare a prenderci cura di ogni sua parte. I piedi vengono spesso trascurati, nascosti, dimenticati, benché siano una delle zone più delicate e importanti. Esistono una serie di programmi specifici per la cura dei piedi, sia da un punto di vista estetico che di prevenzione: il mondo del pedicure.

Cos’è il pedicure estetico

La pedicure estetica è un trattamento di bellezza per i piedi: si può fare regolarmente a casa o dall’estetista. Grazie alla pedicure estetica si possono ottenere bei piedi morbidi, idratati e con unghie curate e smaltate.

Questo trattamento include il pediluvio, la regolazione e limatura delle unghie, la rimozione delle callosità superficiali e l’applicazione di crema idratante e smalto, il tutto da eseguire almeno una volta al mese per le bellezza e il benessere di piedi e unghie.

Quando fare il pedicure

La pedicure, il trattamento di bellezza per i piedi, si consiglia di eseguirlo con regolarità soprattutto se fatto in casa. Mai tenere le unghie troppo lunghe, i talloni screpolati o in generale i piedi non curati. Dopo il lavaggio e il taglio delle unghie si consigli si strofinare via la pelle secca con pietra pomice, quindi di risciacquare e asciugare bene. Se necessario usare una crema idratante.

Se si ha l’abitudine di frequentare centri estetici allora si consiglia un pedicure estetico ogni mese e curativo ogni qualvolta i piedi presentino calli e duroni che la pietra pomice non riesce a togliere. Prendersi cura dei propri piedi vuol dire anche prevenire infezioni funginee, callosità della pelle, dolori articolari e unghie incarnite.

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Come mettere il fondotinta

Come mettere il fondotinta? I segreti per applicarlo con spugna, mani o pennello.

Base – vera e metaforica del trucco – è fondamentale per ottenere un incarnato omogeneo. Perché l’effetto sia naturale, però, occorre sapere come applicare il fondotinta bene

Creare la base viso giusta, infatti, non significa solo trovare la tonalità perfetta, ma anche seguire una routine di applicazione molto precisa. Certo, perché sapere come mettere il fondotinta non è solo una questione di tecnica.

La pelle, infatti, deve essere preparata a dovere per l’applicazione del fondotinta con crema idratante e primer. Per un effetto long lasting, oltre che naturale, la base viso deve essere fissata con la cipria. 

Piccoli accorgimenti che, però, non risolvono l’atavica questione: il fondotinta si applica con le dita, la spugna o il pennello? La realtà, però, è che non esistono regole precise e la tecnica può variare. Purché il risultato sia all’insegna del motto Your face, but better. La tua faccia, purché migliore. 

Come si mette il fondotinta in modo perfetto: tecniche di base

Indipendentemente dalla texture e dal metodo scelto, per mettere bene il fondotinta si deve partire dai cinque punti cardine del viso: fronte, naso, mento e guance. L’applicazione, naturalmente, deve avvenire dal centro del volto verso l’esterno. E, se lo scopo è minimizzare le rughe, anche dal basso verso l’alto. Ad effetto lifting.

Come mettersi bene il fondotinta? Sfumando. L’effetto maschera, infatti, è il modo migliore per rovinare il risultato. Ecco perché il fondotinta deve essere sfumato fino al collo e all’attaccatura dei capelli. Usando progressivamente meno prodotto. 

Come mettere il fondotinta con le mani

Utilizzare le dita è, probabilmente, il metodo preferito dai principianti. Per sapere come mettere bene il fondotinta con le mani, infatti, non occorre l’expertise di un makeup artist. Una tecnica valida, ovviamente, solo per un fondotinta liquido. Ma ideale anche per le BB Cream. 

Per applicare il fondotinta con le dita bastano 3 passaggi:

  • Per prima cosa, è bene scaldare leggermente il prodotto tra le dita, prima di stenderlo sui punti focali del viso. 
  • Il fondotinta liquido deve essere lavorato con movimenti morbidi e leggeri, da centro del viso e dall’alto verso il basso per evitare le rughe.
  • Ultima fase, per mettere il fondotinta bene è necessario tamponare i polpastrelli sulle zone che necessitano di maggiore coprenza. Eliminando le macchie. 

La spugnette per mettere il fondotinta liquido, in crema o compatto

Se l’obbiettivo è ottenere un incarnato uniforme e coprire con precisione imperfezioni e brufoli sottopelle, il modo giusto di mettere il fondotinta è con la spunga. Proprio per questo, la beauty blender è perfetta per le texture compatte o in crema. 

In questo caso, sono il materiale e la forma della spugnetta a dettare le regole. Un materiale come il lattice, infatti, è perfetto per un trucco viso veloce. Per un effetto più leggero, invece, è bene scegliere una spugnetta naturale, da inumidire per un effetto flawless. Innovativo e instagrammabile, il silicone permettere di applicare il fondotinta senza sprechi.

La forma ideale per imparare come mettere il fondotinta come un professionista è a ovetto. In questo modo, infatti, sarà facile raggiungere zone difficili come narici, mento e punta del naso. E se l’obbiettivo è mettere fondotinta e correttore, queste beauty blender sono perfette.  

Presto Estetiste professioniste!

Come mettere il fondotinta con il pennello: regole per texture liquide, compatte e in polvere

Per mettere un fondotinta compatto o in polvere serve decisamente un pennello. Alleato perfetto per un effetto coprente che faccia da base al contouring viso. A seconda della tipologia di pennello, però, è possibile ottenere effetti molto diversi. 

Un pennello a lingua di gatto, ad esempio, è lo strumento che garantisce la stesura migliore del fondotinta. Dal centro del viso, il colore deve essere semplicemente tirato verso l’esterno del volto. E picchiettato sulle zone più difficili. 

Molto diverso l’effetto dato da un pennello kabuki. Dalle setole morbide e con punta tonda, permette di mettere il fondotinta in modo molto leggero, ottenendo una copertura in stile aerografo. In tal caso, il prodotto deve essere lavorato facendo dei movimenti circolari. Il risultato, così, sarà uniforme, ma impalpabile. 

E un tocco di fard!

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Ceretta, dieci cose da sapere

La ceretta è il tipo di depilazione più semplice e veloce per avere gambe perfettamente lisce a lungo, ma se siete ai primi appuntamenti con l’estetista ecco dieci cose da sapere bene.

Tempo di andare al mare, tempo di fare (o a farsi fare) la ceretta. Se d’inverno, infatti, molte ragazze, per pigrizia o mancanza di tempo, rinunciano alla depilazione o si affidano a creme e lametta, d’estate, per avere una pelle liscia e vellutata a lungo, è necessario ricorrere al fatidico strappo.

Operatore del Benessere indirizzo Estetista

1. Controllare la lunghezza del pelo

Affinché la ceretta sia efficace ed abbia il risultato sperato, il pelo deve essere lungo almeno come un quarto del pollice; per raggiungere questa lunghezza, occorrerà attendere almeno una settimana dalla depilazione con lametta, almeno 20 giorni dall’ultima ceretta. Certo, questi numeri non possono essere precisi, poiché la crescita del pelo cambia da persona a persona. 

2. Andare dall’estetista con le idee chiare

Se non sei pratica di ceretta fai-da-te, recati in un centro estetico con le idee chiare sul tipo di depilazione che desideri fare: se, oltre alla gamba, vuoi depilare anche l’inguine, se vuoi una depilazione molto scosciata o addirittura totale, se oltre alle gambe devi depilare anche ascelle, sopracciglia, interno glutei, baffetti dovrai dirlo subito. L’estetista, infatti, ha bisogno di sapere bene dove intervenire, anche per calcolare i tempi del lavoro.Siate chiare, appena entrate o, meglio ancora, quando prendete appuntamento per telefono.

3. Evita di fare la ceretta durante il ciclo (o poco prima)

Durante il ciclo mestruale la soglia del dolore è un po’ più bassa del solito, quindi i dolori della ceretta saranno accentuati. Dunque, a meno che non si tratti di un’emergenza, evita di fare la cera in questo periodo del mese. Ti basterà posticipare di qualche giorno il tuo appuntamento per sentirti già meglio.

4. Fai uno scrub per sentire meno dolore

Se vuoi soffrire il meno possibile durante la ceretta, prepara la pelle alla depilazione con un esfoliante delicato: puoi prepararlo anche a casa a base di zucchero, miele e yogurt. Stendi lo scrub sulla parte da depilare massaggiando con movimenti circolari, insisti soprattutto nelle zone dove la pelle è più dura e poi risciacqua con l’aiuto di una spugnetta. Anche i peli incarniti, quelli che stanno per nascere, grazie allo scrub, usciranno e saranno visibili all’estetista per uno strappo efficace.

Ceretta braccia

5. Cerca di essere regolare

Riuscire a fare la ceretta periodicamente, con una certa regolarità (ad esempio ogni 2 mesi, 2 mesi e mezzo), abitua la pelle allo strappo, allevia il dolore e con il tempo può anche rallentare la ricrescita del pelo. Il sogno di tutte noi ragazze!

6. Non fare la ceretta dopo aver bevuto

Se hai appena bevuto un drink alcolico – che sia un cocktail, una birra o un bicchiere di vino – meglio evitare di fare la ceretta: l’alcol, infatti, è un vasodilatatore e aumenta il rischio di sanguinamento durante lo strappo.

7. Porta con te delle salviette rinfrescanti

Se prima della ceretta non avrai tempo di fare una doccia, rinfresca la parte che dovrai depilare con delle salviette rinfrescanti, oppure chiedile nel tuo centro estetico. Ricordati, però, di non applicare mai una crema idratante sulla parte da depilare, poco prima della ceretta, altrimenti la striscia non aderirà come dovrebbe.

8. L’ideale è depilarsi il pomeriggio

La ceretta non va fatta a qualsiasi ora. Lo sapevi? La mattina, infatti, la pelle è poco elastica e rende più difficile la depilazione, nonché più dolorosa. Molto meglio prendere appuntamento nel pomeriggio.

9. Cosa fare se soffri di fragilità capillare

Le ragazze che soffrono di fragilità capillare dovranno preferire la ceretta a freddo a quella classica a caldo, mentre coloro che soffrono di vene varicose dovranno proprio evitare questo tipo di depilazione e optare per lametta, silk epil o chiedere informazioni sui metodi di depilazione definitiva.

10. Se avete sempre usato il rasoio la ceretta sarà più dolorosa

Se siete delle fedelissime della lametta, per voi la prima ceretta sarà tutt’altro che piacevole. Il rasoio, infatti, se usato a lungo, indurisce il pelo e rende più doloroso lo strappo e la cera meno efficace.

  • Se vuoi diventare Estetista, leggi qui.
  • Leggi i 5 step del make up base qui.
  • Come avere sopracciglia perfette qui.

Alchimia e Spagiria nell’Estetica

La Spagiria è un’antica disciplina alchemica nata nel XV secolo il cui nome deriva da due parole del greco antico: páō, (che significa “separare” o “dividere”) e ageiro (che significa “riunire”). Il termine fu coniato da Paracelso, un medico svizzero, ritenuto il padre della Spagiria, che basò i suoi studi innovativi sulla convinzione che la salute è il risultato di un perfetto equilibrio di forze sottili e che le malattie sopraggiungono quando si formano delle alterazioni alle frequenze dei campi magnetici che compongono le cellule dell’organismo. 

La Spagiria si basa su un particolare metodo di creazione delle tinture madri: vengono estratte le frequenze energetiche delle piante e creati dei prodotti fitoterapici a base d’acqua in grado di trasportare le informazioni frequenziali delle piante laddove si sia manifestato un disequilibrio per ripristinare quindi la funzionalità di un tessuto o di un organo.

La parola “Alchimia” sembra derivare da “Al” (Dio) e “Chimia” (Chimica) e quindi la “Chimica di Dio”, che dona a questa materia una connotazione, persa nella moderna farmacologia, di spiritualità nella materia. L’Alchimia studia le cause dello squilibrio cercando di debellarlo alla fonte, utilizza il pensiero pre-logico che è più ricco di quello logico in quanto comprende l’uso dell’analogia, dei simboli e degli archetipi che sono le forme immateriali che causano la materialità.

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Come vengono scelte le piante per preparare un rimedio spagirico?

In Spagiria non c’è coltivazione, la raccolta viene fatta esclusivamente su piante spontanee, cresciute nel bosco o nei campi, nel loro perfetto habitat che rispecchia il terreno su cui si forma lo squilibrio. Ogni preparazione spagirica contiene la forza guaritrice delle piante usate, sfrutta la loro potenza medicinale ed integra le varie componenti dopo un processo di separazione e di purificazione. Ogni pianta usata per le preparazioni spagiriche ha un suo carattere con cui entrare in relazione, è considerata nella sua interezza e nella sua individualità che analogicamente deve corrispondere alla persona sulla quale si agisce. 

Nell’Estetica Alchemica Spagirica, si studia il significato olistico di ogni parte del corpo così da offrire durante i trattamenti un sostegno efficace.

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Si impara a scegliere quali prodotti vadano usati considerando le effettive esigenze del cliente e comprendendo il potere della pianta che lo compone. Attraverso nuove tecniche di manipolazione e sequenze di massaggio (specifiche per il viso e per il corpo) si può direzionare il tocco e supportare con esso le necessità del cliente.

Ne parleremo nella Masterclass di mercoledì 14 aprile 2021, al CPFP Viterbo via Richiello con Simona Bernardo, professionista di estetica e benessere.

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Arricciacapelli conico, come si usa?

Con l’aiuto del ferro arricciacapelli conico si riesce in pochi minuti a trasformare una semplice piega in un’acconciatura romantica, particolare o dare alla pettinatura quel tocco finale che fa la differenza. Il ferro arricciacapelli è utile per chi ha i capelli ricci e vuole dare un tocco meno selvaggio alla chioma. Chi invece ha i capelli lisci, può facilmente fare onde e boccoli per dare più movimento all’acconciatura.

Arricciacapelli conico per avere onde morbide e naturali

Le onde morbide danno subito un aspetto più curato, incorniciano il viso e i riflessi dei capelli vengono evidenziati. E’ un tipo di acconciatura che si adatta a qualsiasi look, dallo sportivo all’elegante, ed è molto sexy. Basta guardare le modelle di Victoria Secret’s, hanno tutte questo tipo di onde.

Tutorial per usare l’arricciacapelli conico

Dopo averli lavati e asciugati perfettamente, dividi i capelli in due parti, una la fermerai con un elastico o una pinza così non ti infastidisce mentre stai lavorando sull’altra metà. Per lavorare più agevolmente, parti dal basso per poi salire ciocca per ciocca fino alla parte superiore della testa. I capelli ancora da arricciare si fissano in alto con delle pinze.

Le ciocche da avvolgere intorno all’arricciacapelli saranno più o meno grandi, dipende dall’effetto che vorrai ottenere. Essendo un arricciacapelli conico, bisogna fare attenzione alle due diverse circonferenze, la parte più grossa deve essere sempre rivolta verso l’alto in modo che il boccolo sia più stretto sulle punte. 

La direzione del boccolo può essere a tua scelta, di solito si consiglia di avvolgere le ciocche più vicine al viso verso l’esterno ma puoi anche scegliere di avvolgerle a caso, una verso l’interno e una verso l’esterno, così da avere un effetto ancora più naturale.

La tecnica migliore è posizionare l’arricciacapelli con la punta verso il basso. Si tiene la ciocca avvolta sul cono una decina di secondi (potrai verificare i tempi in base alle caratteristiche dei tuoi capelli), poi si sfila l’arricciacapelli senza toccare il boccolo. Pinzando il boccolo con delle forcine fino a che nn sarà completamente raffreddata, durerà di più. Prosegui così fino all’ultima ciocca.

La scelta del look è a tuo gusto, puoi decidere se arricciarli per tutta la lunghezza, da metà ciocca fino alle punte oppure arricciando la ciocca solo a metà, lasciando quindi fuori le punte che risulteranno lisce.

Leggi qui come fare una messa in piega perfetta!

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Permanente uomo per capelli ricci e corti

Permanente uomo: quale fare in caso di capelli lunghi o corti, ricci o lisci? Scopriamo come rendere seducente la chioma maschile.

Scopriamo il rapporto che gli uomini hanno con la permanente. Capelli, lunghi o corti che siano, eccovi qualche semplice passaggio per rendere seducente la vostra chioma con la permanente. Si dice spesso che “per ogni riccio, un capriccio”, ma sarà vero? Certo è che i capelli ricci sono i più difficili da gestire, se poi parliamo addirittura di una folta chioma maschile, allora la situazione si complica ancora di più.

Gli uomini, inoltre, hanno sempre maggiore difficoltà nella gestione della loro capigliatura. Impariamo quindi a gestirli sia che siano corti che lunghi. Se il vostro desiderio, cari uomini, è quello di avere una bellissima e folta chioma riccia, allora potete provare con la permanente; vi consentirà, almeno per un po’, di abbandonare piastre e arricciacapelli. Tranquilli, non è nulla di dannoso per il vostro cuoio capelluto!

CPFP Capranica

Ecco, dunque, qualche semplice suggerimento per mettervi all’opera e migliorare il vostro look.

Prima di tutto, lavate i vostri capelli usando uno shampoo per capelli ricci (è risaputo che i prodotti a base di semi di lino li renderanno morbidi, voluminosi e ricci). Poi non dimenticate di applicare su di essi un buon balsamo, per assicurarsi ancora più lucentezza e morbidezza.

Permanente uomo con capelli corti

Fare la permanente se si hanno i capelli corti è sempre un rischio. La permanente, infatti, influisce sulla struttura del capello rendendo quindi totalmente mosso. Il fatto che il capello sia corto non aiuta perché il capello sarà più difficile da controllare e “domare”. La bella capigliatura con i ricci ben definiti e stretta comporterà un aumento notevole del volume. Con un capello corto è bene pensare bene al taglio più indicato. È consigliato, infatti, in questo caso un taglio scalato o comunque sfilato per fare in modo di contenere il volume. Questo taglio è brioso e bello da vedere, specialmente con la giusta acconciatura. Ideale anche per le occasioni più formali.

Permanente uomo con capelli lunghi

Nel caso si abbiano dei capelli lunghi la permanente può essere utile soltanto per dare maggiore forma al singolo riccio. Il capello tende già naturalmente ad essere mosso e definito. La fase importante è riuscire a capire come districarli e gestirli. In questo il caso il taglio scelto è decisivo per determinare il vostro stile nel migliore dei modi.

La messa in piega perfetta, qui tutti i consigli!

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Leggi qui “Come fare lo shampoo: le regole e i consigli per lavarli nel modo giusto”

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La piega liscia

I capelli lisci sono il sogno di tante ragazze. Spesso sembra difficilissimo realizzare una piega liscia, ma in realtà è possibile averne una perfetta seguendo qualche piccolo consiglio. L’effetto crespo e l’umidità sono grandi nemici dei capelli ricci, perché l’uno è sostanzialmente diretta conseguenza dell’altra condizione. In circostanze di umidità, infatti, il capello tende a “ritirarsi”, andando ad attorcigliarsi e donando alla chioma un aspetto crespo, disordinato e decisamente poco curato.

Chi ha i capelli ricci o mossi si ritrova spesso in questa condizione e difficilmente riesce ad ottenere una piega liscia in grado di durare a lungo. Molte volte questo dipende da prodotti sbagliati o dalle tecniche scelte per lisciare la chioma ma grazie a questi piccoli consigli potrai avere dei capelli lisci perfetti, dicendo addio al terribile effetto crespo e ottenendo la piega perfetta.

Chi ha i ricci li vuole lisci: come lisciare i capelli


Per la regola “si desidera ciò che non si ha” non è raro sentire di ragazze dai capelli ricci che li vogliono lisci (e viceversa). Seguendo qualche piccolo suggerimento, però, potrai avere dei capelli lisci perfetti anche a casa senza rovinarli con il calore.

Come prima cosa lava i capelli usando uno shampoo non aggressivo ed applica una buona dose di balsamo lisciante insistendo soprattutto sulle punte. Appena uscita dalla doccia non sfregare con l’asciugamano sulla chioma e non frizionarla, meglio tamponare i capelli con una t-shirt in cotone oppure un telo in microfibra.

Durante la fase di asciugatura, usa una spazzola tonda perché sarà più facile districare i capelli e dirigi sempre il getto d’aria verso il basso. Prima di passare alla piastra, i capelli dovranno essere completamente asciutti.

Lisciare i capelli con la piastra

Per lisciare i capelli con la piastra, comincia raccogliendo lo strato superiore dei capelli con una pinza e liscia una porzione di capelli alla volta tra quelli rimasti sciolti, impostando la temperatura in base al tipo di capello: 100-150 gradi per capelli sottili, 150-180 gradi per capelli normali e 180-200 gradi per capelli robusti e spessi. Fai movimenti fluidi ma decisi e tira i capelli dalla cute alle punte. Una volta terminato con lo strato inferiore, libera i capelli raccolti e comincia a lisciarli gradualmente una ciocca dopo l’altra.

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Trend, mode, evoluzioni: i capelli nella storia

La maggior parte delle acconciature che vanno di moda attualmente sono ispirate ai must-have degli anni passati! L’evoluzione delle acconciature e dei tagli dei capelli nella storia: quali sono state le pettinature più popolari e le tendenze della moda capelli che hanno caratterizzato ciascuna decade del Novecento a partire dagli anni ‘20. La storia delle acconciature che racconteremo in questo articolo vi porterà in un viaggio virtuale tra le varie epoche, scandite da diversi stili e tendenze, tutti espressione degli eventi storici e dei cambiamenti culturali di ciascun periodo.

Tagli di capelli nella storia: gli anni Venti

Definiti “i ruggenti anni venti”, furono gli anni dei grandi mutamenti, sia dal punto di vista sociale che da quello artistico e soprattutto culturale. Fu un’epoca ritenuta per molti versi irripetibile: furono gli anni dell’esplosione della musica jazz, della grande espansione industriale e dell’emancipazione femminile. 

Negli anni ’20 andavano di moda i tagli medio-corti, detti anche alla garçonne (taglio lanciato da Coco Chanel, per un ideale di donna elegante ed emancipata) e in particolare il caschetto corto con le onde piatte. Le acconciature venivano spesso impreziosite da fasce o gioielli da sfoggiare intorno alla testa. 

I capelli nella storia: tagli e pettinature negli anni Trenta

Dopo la Grande Depressione del ’29, si abbandonò lo sfarzo degli “Anni Ruggenti” e la moda ritornò a privilegiare la sobrietà e l’eleganza. La voglia di emancipazione da parte delle donne rimase, tant’è che in quest’epoca si iniziarono ad indossare i pantaloni. 

Le pettinature divennero vaporose e i capelli corti vennero arricchiti da onde morbide. Un taglio tipico di quest’epoca è senza dubbio il caschetto cortissimo, alle orecchie, con una frangetta lineare e geometrica e ben definita: un’acconciatura che da questo momento in poi si imporrà come uno dei tagli di capelli più gettonati nella storia. 

Anni ’40: capelli, stile e acconciature 

Gli anni ’40 furono anni duri, di guerra e di rinascita, di privazioni e di ricostruzione, che sancirono un passaggio epocale dalla guerra alla pace. Le donne di questo periodo aspiravano alla ricerca di libertà e indipendenza e proprio per questo i look divennero più glamour e le acconciature più raffinate e moderne.

Negli anni ’40 la moda imponeva capelli lunghi e fluenti, possibilmente mossi da onde naturali. Durante il giorno, però, si preferivano acconciature raccolte come i famosi Victory Rolls, due riccioli da collocare ai lati della fronte. Secondo i dettami della moda capelli anni ‘40, era usanza comune decorare l’acconciatura con foulard e nastri. La sera, invece, i capelli si portavano sciolti, con una riga laterale. Anche i cappelli, spesso fatti a mano e dalle fantasie più originali, erano molto utilizzati per dare un tocco d’eleganza al proprio look sia nelle ore serali che di giorno. Altri accessori di tendenza in questi anni erano i fiori di stoffa e le retine crochet che, oltre ad essere un gettonatissimo ornamento, permettevano di raccogliere comodamente la chioma anche durante la giornata lavorativa in fabbrica.

I capelli nella storia: gli anni Cinquanta

anni ’50

Con la fine della Seconda Guerra Mondiale si aprì un decennio di grande ottimismo, di sviluppo economico, di benessere diffuso, che si riflesse in una vera e propria rivoluzione dello stile.

Gli anni ’50 furono caratterizzati dalle Pin up che diventarono delle sex-symbol, proprio perché sexy e prorompenti, totalmente prive di quel mistero che aveva caratterizzato le dive degli anni ’30. 

Alexandre Raimon, il parrucchiere più famoso di Parigi dell’epoca, inventò il taglio che caratterizzò quest’epoca: il taglio corto alla Marylin Monroe, richiestissimo sia in quegli anni che anche in tempi più recenti. Tra le dive che vollero questo taglio troviamo tantissimi nomi noti sia dell’epoca che attuali, tra cui Elizabeth Taylor, Grace Kelly, Catherine Deneuve e Audrey Hepburn.

Anni Sessanta: i tagli di capelli che rivoluzionano la storia

Brigitte Bardot

Furono gli anni in cui il mondo occidentale visse importanti trasformazioni fatti storici, fu il decennio in cui i giovani insorsero e proposero nuovi modelli di vita, contrari e antitetici all’imperante società dei consumi. 

I capelli si accorciavano e seguivano le linee geometriche degli abiti: non boccoli, ma frangette e caschetti; il “pixie cut” era il taglio corto e sbarazzino di Jean Seberg e Mia Farrow, oggi tornato di moda. In alternativa si optava per i capelli raccolti in chignon o code di cavallo, ma cotonati. L’acconciatura per eccellenza di quell’epoca, diventata un cult grazie a Brigitte Bardot e Claudia Cardinale, era la mezza coda realizzata con la cotonatura dei capelli in cima alla testa per ottenere il massimo del volume e il resto della chioma sciolto e leggermente spettinato.

Anni Settanta: outfit scintillanti e pettinature dallo stile stravagante

Farrah Fawcett

Negli anni ’70 gli outfit difficilmente passavano inosservati: ampi colletti, gonne corte e scarpe con plateau in perfetto stile disco realizzati con materiali scintillanti e lustrini per look grunge e stravaganti.

Le acconciature diventarono il punto culminante di uno stile unico e mai dimenticato con chiome lunghe, onde californianemorbide wave e frangette ad incorniciare lo sguardo intrigante e ammaliante. Chi non ricorda il fascino della bionda Charlie’s Angel Farrah Fawcett o della sexy Jane Birkin?

I look eccentrici degli anni Ottanta: una svolta per i capelli nella storia

Anni ’80

In fatto di stile, se pensate agli anni ’80 vi vengono in mente felpe oversize, blazer con spalline, leggings fluo e naturalmente il frisé

Gli anni ’80 passarono alla storia per l’hairstyling estremo, con volumi esageratispumeggianti e tanto movimento. La permanente ebbe il suo culmine proprio in questo decennio. Risultato: le donne sfoggiavano chiome piene di volume. Naturalmente la lacca veniva utilizzata in abbondanza e il brushing vaporoso non conosceva mezze misure. Il mullet, con i capelli tagliati corti sul davanti e lasciati lunghi nella parte posteriore, era probabilmente la pettinatura più famosa degli anni ’80; il frisé inoltre era un altro marchio di fabbrica di questo decennio: reso popolare dalla cultura pop, poteva essere facilmente replicato da tutti grazie alla diffusione delle prime piastre per capelli.

Anni Novanta: acconciature tra meches, colpi di luce e fiori sui capelli

Jennifer Aniston

Erano gli anni delle Spice Girls, del flower power tra i capelli e delle frangette alla Brenda di Beverly Hills! 

Per quanto riguarda il colore, i colpi di luce e le meches erano dei veri must-have! Venivano sfoggiati dalle dive di tutto il mondo: si trattava di contrasti di colore molto netti, che dividevano in modo visibile le varie ciocche. Tra i tagli più popolari ricordiamo sicuramente quello di Rachel, una delle protagoniste della serie televisiva Friends: questo taglio divenne uno dei più richiesti di tutto il decennio e venne riprodotto fedelmente a gran richiesta dagli hair-stylist di tutto il mondo! Negli anni ’90 inoltre si usavano tantissimo elastici in tessuto arricciato per decorare le code e infine fiori e Swarovski da applicare sulla chioma.

I capelli nella storia: il nuovo Millennio

Con gli anni 2000 è tornata la sobrietà, sia nel taglio che nel colore. Le donne sono uscite dal periodo delle cotonature, dei volumi extra, delle ricrescite scure e delle strisce colorate. In questi anni si tende a riprendere i tagli e gli stili del XX secolo e a riadattarli in una chiave più glamour, trendy e meno eccentrica

Le acconciature anni 2000, però, giocano molto con gli accessori: foulard colorati che si innestano nelle treccecerchietti delle dimensioni più svariatenastri vellutati e mollette impreziosite da strass brillantiperle e Swarovski. Anche una semplice coda di cavallo alta può essere resa originale con l’aggiunta di uno scrunchie colorato o di un foulard particolare. Gli accessori capelli sono, infatti, il miglior modo per arricchire e rendere unico anche il taglio più semplice, per essere sempre diverse e alla moda con poco!

Come ottenere una capigliatura che valorizzi la propria unicità

Da questa panoramica sull’evoluzione delle acconciature e dei capelli nella storia emerge sicuramente una cosa: da sempre la capigliatura è considerata uno degli elementi fondamentali per l’espressione dell’individuo e del proprio stile. Proprio per questo è importante non sottovalutare il potere evocativo che potete trasmettere attraverso di essa. 

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Hair tattoo: l’arte del disegno sui capelli

I primi tentativi di realizzare dei disegni sui capelli sono da ricercare tra gli anni ’80 e gli anni ’90. In questo periodo, infatti, gli hairstylist iniziavano a esprimere la loro creatività in modi del tutto nuovi, sconosciuti fino a quel momento. Ciononostante, all’epoca, gli hair tattoo non hanno goduto di tanta fama: è oggi che il trend del tatuaggio sui capelli impazza sul web e conquista uomini e donne di ogni età.

hair tattoo
CPFP Ivan Rossi Civita Castellana

Il tatuaggio sui capelli è perfetto per chi desidera rinnovare la propria capigliatura, conferendo ai capelli un tocco artistico e fantasioso.
Che tu abbia i capelli corti o i capelli lunghi, non c’è differenza: gli hair tattoo possono essere realizzati su qualsiasi tipo di acconciatura, qualsiasi tipo di capello e qualsiasi lunghezza. Inoltre potrai anche scegliere di collocare il disegno per capelli su un punto preciso della testa, come ad esempio da un lato, sulle lunghezze, sulle radici, oppure, se desideri un effetto esplosivo, su tutta la testa. Al contrario, se preferisci un risultato più discreto, potrai decidere di nascondere il tuo hair tattoo sui capelli all’altezza della nuca in modo che risulti visibile soltanto quando raccoglierai i capelli in un’acconciatura alta o in uno chignon.

Ciò che rende speciale un hair tattoo è che non esistono disegni impossibili da realizzare: sia che tu abbia in mente un tema astratto, geometrico oppure un disegno realistico, grazie all’utilizzo di stencil, aerografi e tecniche particolari, il tuo hairstylist saprà di certo accontentarti e realizzare sulla tua chioma il motivo che preferisci.

Di fatto, l’arte del tattoo hair consiste proprio nella realizzazione di disegni o di figure sui capelli, come avviene per i tatuaggi sulla pelle. Gli hair tatto però non sono definitivi e vengono cancellati o dall’azione del tempo o utilizzando un semplice rasoio, nel caso in cui i disegni vengano realizzati sui capelli molto corti.
Con gli hair tattoo non c’è limite alla fantasia: infatti basterà realizzare uno stencil del tuo disegno preferito, scegliere i colori con cui vuoi realizzarlo e il gioco è fatto. Tuttavia non ti consigliamo di realizzare questa piccola opera d’arte con il fai da te, bensì di rivolgerti a un esperto.

graffiti hair

Il trend del tattoo hair, chiamato anche graffiti hair, è diventata ancora più famoso grazie alla moda dei capelli multicolor e ormai spopola su blog e social media: in alcuni casi si tratta di veri e propri dipinti realizzati con grande maestria specialmente sui capelli lunghi. Un buon parrucchiere riuscirà a modellare i tuoi capelli senza rivoluzionare il tuo look in modo permanente e saprà come realizzare il tatuaggio per capelli perfetto.
 

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Il taglio carré

Lo conosciamo tutti come caschetto: è il cosiddetto taglio carré, tanto amato dalle donne quanto elegante e semplice da gestire anche nel corso di giornate frenetiche e vite che vanno di corsa con capelli da tenere a bada. Il classico caschetto tutto uguale oggi diventa carré bob, bob long, shaggy bob: sono tante le alternative tra cui scegliere per il proprio taglio di capelli. Ma il carré è davvero così facile da fare?

Adattare al viso: il trucco di un buon taglio carré

Abbiamo anticipato che i tagli carré possono essere tanti e diversi. Vediamoli allora insieme. 

Partiamo dal carré pari, un taglio molto grintoso la cui lunghezza arriva sotto l’orecchio, all’altezza del mento o delle spalle, e che ha la caratteristica di essere tutto uguale. Con o senza frangia, è un taglio carré adatto a visi regolari, ovali e lineamenti delicati. Come si asciuga? Dritto e perfettamente squadrato.

Il carré può essere anche scalato. La lunghezza varia: anche in questo caso può arrivare sotto le orecchie, al mento o alle spalle, e può essere con o senza frangia. La scalatura lo può rendere un carré sfilato, da asciugare per un look sbarazzino che sia liscio oppure mosso. È un taglio che si adatta bene ai visi rotondi e, in versione mossa, anche a quelli triangolari. Il trucco in più, per spezzare la regolarità dei visi quadrati e per conferire verticalità a quelli tondi, è aggiungere al taglio carré una riga laterale.

Corto o lungo? Il carré è questione di viso

Finora abbiamo parlato di caschetti e di lunghezze. Ma tutto può variare progettando un carré. 

Per esempio, potreste pensare a un carré corto. Si tratta di un taglio che arriva sopra le orecchie, con la nuca corta “alla Beatles”, e che ricorda un po’ il famoso caschetto anni ’60. Adatto solo a visi regolari, rettangolari o triangolari, è un taglio che riempie gli spazi mancanti rendendoli armoniosi. Il carré corto si presta anche per visi androgini, perché risalta viso e occhi. Chi ha la fronte alta potrà permettersi una frangia piena, fino alle sopracciglia, viceversa, ci sarà bisogno di una frangia corta e leggera, per dare movimento. L’asciugatura? A piacimento: perfettamente dritta oppure simpaticamente spettinata. 

E il carré con le punte lunghe davanti? È un taglio che arriva sotto le orecchie, il mento o le spalle e che può essere portato tutto pari, più corto dietro e lungo davanti, oppure ancora degradato sulla nuca, scalando tutto il resto. Adatto sia ai visi rotondi che a quelli quadrati, perché allunga e ammorbidisce le forme a effetto slim, non si di addice troppo ai visi lunghi. L’asciugatura può essere liscia o un po’ spettinata, per una versione mossa in stile beach waves.

Tra asimmetrie e punte lunghe: come varia il carré

Le scelte per il taglio carré perfetto non sono ancora finite. C’è infatti anche la possibilità di variare ulteriormente con un taglio carré asimmetrico: lungo fin sotto le orecchie o il mento, sarà più corto da un lato e più lungo dall’altro, con una frangia asimmetrica e sbarazzina, oppure con un ciuffo lungo, in genere molto scalato e sfilato. È un carré che si adatta a visi regolari: l’asimmetria accentua infatti i difetti del viso. 

E poi c’è il carré disconnesso: liscio o mosso, può arrivare alle orecchie ma anche sotto, fino al mento o lo spalla. È un taglio perfetto per quasi tutti i tipo di viso, l’unica accortezza sarà sempre fare attenzione alla valorizzazione di forme e armonie. Alcuni esempi sono tagli con la nuca corta e le punte regolari davanti, che non si adattano ai visi lunghi, oppure quelli con il lato frontale più corto e più lungo, da effettuare con una riga laterale, perfetta per visi tondi o quadrati. 

La sua versione nascosta, consigliata a chi ha tanti capelli, prevede la rasatura leggera delle parti laterali sopra l’orecchio ed eventualmente la nuca, trucco per permette di eliminare le masse  e i volumi laterali. La rasatura sarà poi nascosta dai capelli che le ricadono sopra. Chi invece si sente più rock potrà osare la versione rasata visibile, con lati e nuca completamente rasati e ciuffi di diverse lunghezze. Un taglio da portare liscio o mosso, con l’accorgimento di utilizzare una riga laterale per renderlo adatto a visi ovali, rotondi e a triangolo. Non è invece adatto ai visi troppo allungati, perché accentuerebbe la lunghezza. 

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Il taglio perfetto

Tutti noi ci siamo chiesti almeno una volta nella vita quale fosse il taglio di capelli perfetto adatto al proprio viso. Non è difficile capirlo. Innanzitutto, per scegliere il taglio di capelli giusto, occorre posizionarsi davanti allo specchio, tirare indietro i capelli ed esaminare attentamente la forma del  viso. Lo scopo di ogni taglio perfetto, infatti, è di riuscire a valorizzare il viso e armonizzare e bilanciare le proporzioni.

Vediamo di capire il taglio di capelli giusto:

  • Qual è la forma del tuo viso? Scoprilo!
  • Le 4 tipologie di viso
  • quadrato taglio capelli
  • triangolare taglio capelli
  • tondo taglio capelli
  • ovale taglio capelli

Qual è la forma del tuo viso? Scoprilo!

In 5 semplici passaggi riuscirai a capire il taglio di capelli perfetto per il tuo viso:

  • raccogli i capelli, in modo che il tuo viso sia bene in evidenza
  • mettiti davanti allo specchio per osservarlo attentamente
  • armati di rossetto alla mano
  • ricalca i contorni del viso con il rossetto
  • ricollega la forma che vedi allo specchio ad una delle forme base

Le 4 tipologie di viso

Sono quattro le tipologie di viso ed è possibile dividerle in due categorie:

Geometrie spigolose:

  • viso quadrato
  • viso triangolare

Per visi quadrati o triangolari, sono preferibili tagli medio lunghi fino alle spalle. Per queste tipologie di viso il bravo parrucchiere deve riuscire a bilanciare le geometrie. Trattandosi di geometrie spigolose, il consiglio è quello di smussare con delle forme di taglio che addolciscano il viso.

Geometrie smussate:

  • viso rotondo
  • viso ovale

I tagli lunghi sono ideali per le geometrie smussate. Per queste forme del viso con geometrie dal carattere più rotondo, è bene giocare con delle forme di taglio che tendono a spigolare il viso e bilanciare capelli. Quindi, su delle forme di viso tondo o ovale il consiglio è quello di scegliere una frangia dritta o un carrè che va a finire sul mento e rompe l’ovale del viso. Se hai un ovale senza angoli pronunciati è necessario un taglio che lo faccia sembrare più stretto e più lungo. Quindi, bisogna aggiungere altezza dando volume alle radici: quest’effetto si può ottenere facilmente con un taglio anche corto.

Viso quadrato taglio di capelli

Nella zona delle mascella e della fronte è dove il viso risulta più quadrato. Con una scalatura con un ciuffo laterale che arriva all’altezza della bocca si può disegnare e smussare il quadrato della fronte e della mascella. Il viso squadrato ha spesso una fronte ampia e una mascella larga e ha bisogno di essere addolcito. Quindi, il taglio deve dare volume nella parte superiore della testa, ma poco volume ai lati del volto, in particolare all’altezza della mandibola. All’altezza della mandibola, è perfetta una curvatura, ideale per smussare le spigolosità. Una bella frangia va bene, ma non troppo lunga. Da evitare la riga in mezzo. Su un viso quadrato liscio sta benissimo una frangia tonda o una scalatura dalla guancia in giù per tagliare un po’ la spigolatura. Per un viso quadrato riccio, una scalatura che riempia le zone alte della testa e stondata è ideale.

Viso triangolare taglio di capelli

Per un viso triangolare alla Scarlett Johansson, invece, si può optare per una frangia stondata, in modo da arrotondare e bilanciare il viso. Per un viso triangolare liscio, una frangia stondata pin up anni ’40 o carrè stondato (taglio pari all’altezza del mento stondato che addolcisce la forma spigolosa e triangolare del viso). Lavorare sui perimetri. Victoria Beckham, per esempio, ha un viso triangolare, per armonizzarlo, ha fatto allungare i capelli dopo averli portati per anni cortissimi con ciuffo laterale Per un viso triangolare riccio, via libera a frange stondate e scalatura a 360 gradi stile ContestaRockHair perché tutti i capelli sono della stessa lunghezza e formano un volume notevole e crea delle forme molto arrotondate. Sul riccio si gioca sulla scalatura.

Viso tondo taglio di capelli

Per un viso tondo alla Cameron Diaz, bilanciare il più possibile e smussare. Il taglio di capelli ideale per il viso tondo, poi, è quello che concentra il volume alla radice dei capelli, mentre le lunghezze devono essere scalate o sfilate all’altezza delle guance. Per i capelli lisci con viso tondo, frangia dritta o un bob per allungare il viso e spezzare il rotondo del viso. Per i capelli ricci con viso tondo è consigliabile un taglio lungo. O il famoso microfono anni ’80. Scalato e sfilato, se preferisci il corto, che accarezza i lati del viso. Se li preferisci lunghi, oltre le spalle, il viso sembrerà subito più sottile e lungo. Sì alla riga in mezzo. Perfetto anche il ciuffo laterale. Importante, per una perfetta tenuta, il riccio ha bisogno di essere idratato.

Viso ovale taglio di capelli

Per un viso ovale alla Jessica Biel, optare per una frangia più ampia e piena che va oltre le geometrie delle classiche frangie. Allargarsi leggermente sul viso per cercare di illuminarlo ed aprirlo. Chi ha un viso ovale può permettersi di passare tranquillamente dai capelli lunghi ai tagli corti. Sì anche a tagli asimmetrici che, per contrasto, mettono in evidenza l’equilibrio dei lineamenti.Per il viso ovale riccio scalatura squadrata e vistosa per cercare di aprire lo sguardo. Per lo styling, capelli lisci per dare slancio alla figura e ottenere un look più sofisticato, onde e ricci per dare movimento e creare un look più sbarazzino.

  • Spesso, però, non è necessario contrastare la propria forma del viso, della serie i difetti in molti casi vanno esaltati e non nascosti, così come esaltare i capelli ricci senza nasconderli. Per esempio, in un viso tondo non necessariamente bisogna cercare di renderlo spigoloso, al contrario, si può optare per una frangia tonda o delle linee di taglio stondate così da esaltarne la forma. Per visi quadrati e visi triangolari si può accentuare il viso esaltandone proprio gli spigoli. Accettare le proprie forme è la chiave della serenità!

Leggi anche “Le regole dello shampoo” e la Messa in piega!

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Le sopracciglia perfette

Sembra essere divenuta l’ultima ossessione delle donne ma non solo adesso anche gli uomini. Ossessione che ha delle fondamenta molto solide: tutti noi, osservando un bel viso, possiamo essere ammaliati dal suo sguardo. 
In fondo è risaputo: lo sguardo è la principale arma di seduzione e dare la forma giusta alle sopracciglia può esaltare la profondità dello sguardo fino a renderlo magnetico. Le sopracciglia perfette!

 
Avere sopracciglia perfette 

     Le sopracciglia danno vita e armonia al nostro viso ma principalmente al nostro sguardo. É importante sapere che per ogni viso esiste le sopracciglia perfette! Come si fa a scoprire qual è la forma delle sopracciglia più adatte alla tua cliente? 

    La risposta si nasconde in una materia che molti sottovalutano: il design sopracciglia.

    Il design di sopracciglia è la matematica della armonia applicata sul viso che va a osservare e rispettare parametri come forma del viso dimensioni e lunghezze di occhi, naso, labbra e punti di riferimenti come condotto lacrimale, iride o pupilla (a seconda della curvatura), coda dell’occhio, tubercolo del trago o incisura intertragica dell’orecchio. La prima cosa da capire e che forma di viso ha la tua cliente.  

    Una volta che hai individuato la forma del viso il prossimo passo e definire le misure del sopracciglio. L’inizio del sopracciglio per trovarlo dovrete fare una linea retta tra due punti. Angolo del naso e condotto lacrimale questi punti potranno essere rivalutati in casi particolare come occhi tropo vicini o tropo lontani naso tropo largo o tropo lungo.

Punto A della figura

   Per trovare il punto giusto di curvatura del sopracciglio dovrai osservare l’angolo della narice e pupilla o l’iride dell’occhio.

Questo per che? Per che se scegliete pupilla il sopracciglio risulterà più curvato invece nel caso della l’iride il sopracciglio vera meno curvato.

Punto B della figura        La fine del sopracciglio per trovarlo non ci sono varianti basta osservare come punto di partenza arco del cupido, angolo della narice e fine dell’occhio.

Punto della figura    La punta della coda del sopracciglio deve trovarsi sempre sopra o adiacente l’asse orizzontale D, mai sotto.

 Punto D della figura     La coda del sopracciglio deve indicare un punto di preciso che può essere il tubercolo del trago o l’incisura intertragica dell’orecchio questo sarà scelto in base alla forma del viso della cliente  

 Esiste un parametro per calcolare la distanza esatta fra le due sopracciglia, possiamo dire che sì. Esiste una regola fondamentata nelle proporzioni del viso ma come regola potrà essere infranta in alcuni casi particolare che saranno abbordati in seguito   



Regola:
  fra le sopracciglia deve essere la distanza di 3 cm circa (Questo calcolo e un analogia della lunghezza dell’occhio umano questo spazio spesso viene chiamato di punto del terzo occhio.)    

 Eccezione alla regola:  nei casi in cui la cliente abbia occhi troppo distanti e base del naso troppo largo se può ridurre questa distanza fra le sopracciglia il contrario se fa se la cliente a occhi troppo vicino e naso troppo lungo 

  Altre regole

  1.    La lunghezza delle sopracciglia non deve essere più grande delle labbra o più piccole del occhio del cliente. 
  2.    lo spessore del sopracciglio deve avere lo stesso spessore del arco del cupido (il solco tra labbra e naso) o del filtro delle labbra.

 Conoscere e rispettare questi parametri danno al professionista di trucco semi permanente o all’estetista, la capacità di ricreare da zero o di correggere sopracciglia asimmetriche, ma soprattutto l’abilità di mantenere la unicità di ogni individuo. 

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La messa in piega

Mettere in piega i capelli significa disporre i legami ad idrogeno della struttura α-elica del capello nel modo desiderato grazie al calore che permette all’acqua di evaporare fissando la struttura α-elica; questo, infatti, permette di dare temporaneamente la forma desiderata alla chioma attraverso la spazzola o i bigodini, appunto, la messa in piega.

messa in piega

Quando i capelli vengono bagnati o vengono a contatto con l’umidità, i legami idrogeno che legano le catene α-elica delle proteine (una struttura tipica della α-cheratina dei capelli) si rompono nuovamente, de-spiralizzando la proteina e facendo quindi allungare i capelli. Questi legami si riformano non appena l’acqua evapora durante il processo di asciugatura; per questo motivo, attraverso la messa in piega possiamo fare in modo che i nuovi legami si riformino nella posizione che desideriamo.

messa in piega

Esistono diversi tipi di messa in piega a seconda del risultato che si desidera ottenere: da una capigliatura riccia ad una liscia. Viene generalmente realizzata attraverso il brushing, ossia attraverso l’utilizzo della spazzola e del phon. Infatti, se desideriamo modificare temporaneamente la forma della nostra chioma, la messa in piega è la tecnica ideale.

messa in piega
CPFP Ivan Rossi Civita Castellana

Per non danneggiare troppo il capello è bene ricordare che il calore danneggia le proteine della cuticola denaturandole. È, perciò, molto importante fare molta attenzione alla temperatura raggiunta degli strumenti utilizzati che non dev’essere troppo elevata. Per questo ragione, prima di procedere, è buona norma tamponare per bene i capelli con l’asciugamano e asciugarli grossolanamente con il phon a distanza. I capelli, all’inizio della messa in piega, devono essere appena umidi. È meglio evitare il brushing sui capelli asciutti poiché questo li rende fragili.

La spazzola

L’uso della spazzola giusta è un altro aspetto di cui tenere conto. Pettini e spazzole di cattiva qualità possono spezzare il cappello, danneggiandolo in maniera meccanica. Le migliori spazzole sono quelle in pelo di cinghiale. Per una messa in piega più efficace, in commercio esistono anche spazzole termo conduttrici: la parte in metallo si surriscalda con l’aria dell’asciugacapelli, permettendo così di fissare meglio la piega desiderata.


messa in piega
CPFP Ivan Rossi Civita Castellana

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Leggi qui “Come fare lo shampoo: le regole e i consigli per lavarli nel modo giusto”

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Come fare lo shampoo: le regole e i consigli per lavarli nel modo giusto

Come fare bene lo shampoo? Lavare i capelli sembra un gesto facile, in realtà è importante seguire delle semplici regole per avere una chioma perfetta. Ecco tutti i passaggi e i trucchi da conoscere per lavare i capelli in modo corretto!

Lo shampoo è un trattamento di igiene personale che eseguiamo anche più volte a settimana per mantenere puliti i nostri capelli. Di solito lo facciamo in modo automatico: un gesto che ci appartiene ma che non sempre effettuiamo nel modo giusto. Utilizzare la giusta tecnica, eseguendo alla perfezione tutti i passaggi, ci permetterà di avere capelli puliti e splendenti. È importante poi conoscere regole base e piccoli trucchi per una chioma da invidiare. Scopriamo allora come fare lo shampoo nel modo giusto!

Come fare lo shampoo: i passaggi da eseguire per una chioma perfetta

Vediamo allora quali sono i passaggi da eseguire per fare lo shampoo in modo corretto e avere una chioma luminosa e perfetta.

Step 1: Bagnate la testa con l’acqua tiepida per pulire in profondità

La prima cosa da fare è bagnare la testa con acqua tiepida o calda, in grado di detergere profondamente. Evitate l’acqua fredda, che non è efficace per pulire a fondo il cuoio capelluto, ma anche l’acqua bollente, che può irritare la cute rovinando anche i capelli. Una volta bagnata la chioma togliete l’acqua in eccesso prima di applicare lo shampoo.

Step 2: Versate la giusta quantità di shampoo e massaggiate il cuoio capelluto

Versate un’adeguata quantità di shampoo sul palmo della mano: non ne utilizzate troppo, ne basta poco per garantire un’adeguata pulizia del cuio capelluto e dei capelli. Il consiglio è quello di utilizzare una shampoo adatto alla propria tipologia di capelli: grassi, secchi, sfibrati, con forfora ecc…, preferendo prodotti naturali o biologici ed evitando quelli troppo aggressivi. Applicate lo shampoo prima sulle tempie e massaggiate con i polpastrelli, senza utilizzare le unghie, andando verso la parte superiore della testa e arrivando poi alla nuca: il massaggio deve durare almeno 1 minuto. Infine passate lo shampoo sulle lunghezze evitando di strofinare le punte.

Step 3: Risciacquate bene per eliminare ogni traccia di schiuma

Sciacquate i capelli abbondantemente con acqua tiepida fino ad eliminare tutta la schiuma. Per rendere i capelli più morbidi e facili da pettinare utilizzate il balsamo o una maschera, che siano specifici per la votra tipologia di capelli. Applicate il prodotto seguendo le istruzioni indicate sulla confezione rispettando i tempi di posa. Risciacquate e concludete con un ultimo getto di acqua fredda per chiudere le scaglie dei capelli e renderli più brillanti.

Step 4: avvolgeteli in un asciugamano prima di asciugarli

Eliminate l’acqua in eccesso dai capelli avvolgendoli in un asciugamano: tamponateli senza strofinare per evitare di stressarli. Passate ora all’asciugatura all’aria o con il phon, evitando di utilizzare spazzola o pettine sui capelli bagnati, perché potrebbero spezzarsi, e procedete con la piega. Se volete utilizzare la piastra assicuratevi che i capelli siano completamente asciutti e applicate un prodotto specifico per proteggerli dal calore della piasta.

Le regole base per uno shampoo perfetto

Per uno shampoo perfetto è importante conoscere le regole base e piccoli trucchi per capelli più sani, morbidi e luminosi.

Non lavate troppo spesso i capelli: il ritmo ideale è di 2 o 3 volte a settimana. Chi ha i capelli molto grassi potrà fare lo shampoo anche a giorni alterni con prodotti specifici delicati e non aggressivi per il cuoio capelluto. Fate attenzione anche alla dose di shampoo da utilizzare, che va adeguata alla lunghezza dei capelli, alla consistenza e al volume: per capelli lunghi e folti servirà un po’più prodotto, rispetto a una chioma corta. Applicare troppo shampoo, a lungo andare, rovina la capigliatura. Gli esperti consigliano una noce di shampoo grande come una moneta da 2 euro, da applicare partendo dalla radice.

Impacco pre-shampoo per rigenerarli: prima di lavare i capelli applicate, almeno una 1 volta a settimana, un impacco pre-shampoo utilizzando oli naturali come l’olio di Argan, l’olio di oliva, di cocco o l’olio di sesamo, da tenere in posa almeno un paio d’ore prima di fare lo shampoo. Inoltre è importante districare i capelli prima di lavarli, così da prevenire la formazione di nodi.

Passate lo shampoo due volte solo se necessario: quando lavate i capelli fate un solo shampoo, evitando la seconda passata che, invece di garantire una maggiore pulizia, rende i capelli meno brillanti e più appensantiti. Se per la tipologia di capelli dovete fare il secondo shampoo applicate poco prodotto solo alla radice, anche perché si formerà comunque molta schiuma.

Non diluite il prodotto con l’acqua: molti pensano che diluire lo shampoo con l’acqua lo renda meno aggressivo, in realtà tutti i nuovi prodotti sono molto più delicati rispetto al passato e non necessitano di alcuna diluizione.

Utilizzare il balsamo nel modo giusto: evitate di utilizzare un prodotto troppo ricco che potrebbe ungere i capelli e appesantirli. Scegliete un balsamo o conditioner che sia adatto a voi: se i vostri capelli non sono secchi o sfibrati, la soluzione ideale potrebbe essere uno prodotto senza risciacquo, molto più leggero e che renderà la vostra chioma impalpabile e voluminosa.

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I nostri allievi ci spiegano come fare La messa in piega!

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5 step del make up base

Un trucco impeccabile parte dall’inizio: la base. Prepara, copri, correggi, fissa ed illumina ecco i 5 step per la riuscita del tuo make up base perfetto.

A lezione!

1. Prepara

Prima di partire ricordati di stendere la tua solita crema idratante a patto che sia confortevole e non appesantisca troppo. Se preferisci, puoi anche stendere un velo di primer in gel o in crema per uniformare la tua pelle e garantire una maggiore tenuta del trucco.

2. Copri

Come secondo step della make up base stendi il fondotinta. Sceglilo fluido, se hai la pelle secca, o compatto, se hai la pelle grassa, ma comunque della tonalità corrispondente a quella del tuo incarnato o, eventualmente, più chiara. Parti dal centro del viso e stendilo verso l’esterno con la spugnetta in lattice, con l’apposito pennello o anche semplicemente con le mani.

3. Correggi

Utilizza il correttore per eliminare tutte le tue imperfezioni: macchie, cicatrici, occhiaie e brufoli. Scegline uno verde per attenuare il rossore e uno giallo per i tratti scuri. Picchiettalo con le dita e ricordati di non esagerare con le dosi o non farai altro che evidenziare i difetti che vuoi coprire.

4. Fissa

Per evitare che i prodotti applicati colino durante la giornata, stendi sempre un velo di cipria. Mettila soprattutto sul contorno occhi, sugli zigomi e sulla fronte, zone che altrimenti tendono a diventare lucide.

make up
Operatore del Benessere_Estetista

5. Illumina

Per concludere il tuo make up base scegli un illuminante in crema o in stick: accenderai il tuo viso. Stendilo delicatamente sugli zigomi e sul naso. Cerca di evitare, invece, il formato in polvere perché tende ad evidenziare le rughe d’espressione.

i laboratori di pratica al CPFP Viterbo via Richiello

Trasformare il trucco da giorno in un trucco da sera

È l’ideale quando ti trovi nella situazione di non poter togliere e rifare il trucco da capo: in questo modo saprai come cambiare look in pochi minuti e trasformare il trucco da giorno in un trucco da sera.

Quando?
Il trucco da giorno si trasforma immediatamente in un trucco da sera: qualsiasi sia il tuo abbigliamento entrambe le versioni si adattano benissimo al tuo look, grazie ai colori neutri e delicati e lo stile molto semplice.

Per chi?
Grazie a questi colori molto naturali e tenui il trucco da giorno che segue può essere indossato davvero da tutte, anche da chi magari ha solitamente qualche problema nello scegliere i colori giusti per realizzare un trucco occhi verdi e capelli rossi.

Ecco come per trasformare un trucco da giorno in un trucco da sera.

Usa il correttore: è importante coprire le imperfezioni per avere il risultato di una pelle perfetta. Utilizza quello color carne se non hai particolari problemi, altrimenti rivolgiti a quelli colorati.

Stendi il fondotinta: per avere un incarnato omogeneo e impeccabile per questo trucco da giorno è essenziale scegliere il fondotinta dello stesso colore della tua pelle. Meglio se a lunga tenuta, così potrai tenerlo fino alla sera.

Passa la cipria: per far si che il trucco da giorno duri è necessario fissarlo con la cipria. Utilizza quella in polvere finissima e applicala con un pennello grande, mentre fuori casa porta sempre con te una cipria compatta per ritoccare il trucco durante il giorno.

Trucca gli occhi per il giorno: per il trucco da giorno ti serviranno un ombretto grigio chiaro, uno più scuro, un ombretto o matita marrone chiaropennelli e mascara.

Per iniziare questo trucco da giorno applica l’ombretto grigio chiaro su tutta la palpebra mobile: puoi aiutarti con un pennello piatto oppure stenderlo direttamente con le dita.

make up

Successivamente prosegui il trucco da giorno tracciando una riga lungo le ciglia superiori: io ho preferito utilizzare un pennello piatto e obliquo con un ombretto marrone chiaro, ma puoi benissimo utilizzare una semplice matita dello stesso colore, che sottolineerà il tuo sguardo per un trucco da giorno leggermente definito.

make up

Completa il trucco da giorno e sfuma con un pennello per occhi ma molto morbido l’ombretto grigio più scuro: posizionalo sopra la piega dell’occhio ed esegui piccoli movimenti da destra a sinistra e viceversa. Poi passalo anche lungo le ciglia inferiori. Applica il mascara.

make up

♦  Trucca gli occhi per la sera: per trasformare il trucco da giorno in un perfetto trucco da sera ti serviranno un ombretto marrone scuro, una matita dorataombretto o matita marronepennelli e mascara.

Inizia a trasformare il tuo trucco da giorno utilizzando un ombretto marrone scuro da applicare su tutta la palpebra mobile: in questo caso è meglio utilizzare il pennello piatto che stende il colore in modo omogeneo ma soprattutto più preciso.

make up

Successivamente disegna una riga quanto più aderente alle ciglia, sia sopra che sotto l’occhio: puoi utilizzare una matita nera oppure scegliere di tracciarla con pennello piatto e ombretto nero così come ho fatto io.

make up

Qualche consiglio in più su come trasformare un trucco da giorno in un trucco da sera:

  • Mentre per il trucco da giorno è necessario rimanere più naturali, puntando quindi su fard cannella e rossetto rosato, la sera scegli di intensificare anche i tratti del viso applicando una terra abbronzante come fard e un rossetto rosa acceso.
  • Un punto importante è sicuramente l’applicazione del mascara alla sera: evita di applicarlo sopra quello che hai tenuto durante il giorno, perché si potrebbero formare antiestetici grumi. Piuttosto scarica un po’ il prodotto passando un dischetto imbevuto di struccante e poi passa il mascara.
  • Segui la nostra diretta Facebook per altri consigli su come trasformare il make up da giorno in make up da sera!
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Gli strumenti del parrucchiere

Gli strumenti del parrucchiere sono l’anima del lavoro di hairstyle: la scelta e l’utilizzo di questi attrezzi non deve mai essere casuale perché hanno un ruolo fondamentale nella cura dei capelli. 

Strumenti per il taglio

Per realizzare il taglio dei capelli ci si avvale di forbici a lama liscia o a lama dentata ma anche di rasoi.  Le forbici da parrucchiere possono essere realizzate in diversi materiali e presentarsi in varie forme e misure.  Mentre la forbice a lama liscia serve per tagliare i capelli in maniera netta, la forbice dentata serve a sfilare e a sfoltire i capelli.  Tra gli strumenti dedicati al taglio ci sono anche i rasoi o sfilzini che sono dedicati a lavori di taglio particolari

Strumenti per l’asciugatura

Phon, piastre per capelli, ferri arriccia capelli, casco per bigodini, lampade e vaporizzatori sono tutti strumenti elettrici impiegati per agevolare l’asciugatura.  Tutti questi attrezzi devono essere altamente professionali in modo da garantire un’ottima idratazione ai capelli quando vengono sottoposti a trattamenti che possono stressarli. 

Accessori e strumenti tecnici

Altre attrezzature utilizzate dai parrucchieri sono gli accessori per l’hairstyling come pettini, spazzole, bigodini, mollette, chignon ed elastici.  Questi accessori, di misure e materiali differenti, servono ad agevolare il lavoro del parrucchiere nell’eseguire le acconciature.  Accanto agli accessori hanno altrettanta importanza le attrezzature tecniche come ciotole, pennelli e cartine per creare tinte ed effetti di colore. 

L’importanza dell’igiene

Tutti gli strumenti utilizzati dal parrucchiere devono essere sempre in uno stato di perfetta efficienza in modo da garantire prestazioni eccellenti e soprattutto devono essere sottoposti a trattamenti di pulizia periodica. Infatti per un parrucchiere è fondamentale assicurare la massima igiene di pettini, forbici e accessori vari, disinfettandoli ogni volta nell’apposito sterilizzatore. 

CPFP Capranica

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