Auto ibrida: una scelta ecologica.

Il mercato delle macchine è in continua evoluzione, e l’auto ibrida è una parte importante del futuro dell’automobilismo, è una scelta ecologica, tanto che il suo trend è in continua crescita in tutta Europa.
Il passaggio alla tecnologia ibrida è incentivato anche dai governi e dalle amministrazioni regionali. Chi sceglie un’auto ibrida può beneficiare di agevolazioni, spesso molto vantaggiose, come l’esenzione dal Bollo.
La convenienza di un’auto ibrida si misura anche in termini di incentivi statali e agevolazioni, come la possibilità di accedere liberamente e gratuitamente nelle ZTL e di bypassare i blocchi del traffico, a seconda della zona di residenza. 
Questi premi esistono per incentivare l’utilizzo dell’ibrido, perché nelle vetture ibride il motore elettrico affianca il tradizionale propulsore alimentato a benzina o a gasolio, permettendo un risparmio significativo in termini di carburante.
 Un veicolo ibrido, infatti, è un’auto che salvaguarda l’ambiente, riducendo i consumi e l’emissione di C02 rispetto alle automobili tradizionali.

Una tecnologia pulita ed ecologica

Per chi vuole rispettare l’ambiente, riducendo i consumi e l’emissione di gas inquinanti, l’auto ibrida è la scelta perfetta.
Questo perché il suo motore a combustione interna è supportato da un motore elettrico. Questo permette di trasformare l’energia di natura chimica del carburante in energia cinetica, caricare la batteria del motore elettrico, e recuperare energia durante la frenata rigenerativa. La tecnologia ibrida, inoltre, non riguarda solo l’aspetto ambientale, ma assicura anche un risparmio in termini economici.

 Guidare un’auto ibrida non significa solo dare un forte contributo alla riduzione delle emissioni di CO2, ma anche ottenere diversi vantaggi:
1. L’abbattimento dell’inquinamento acustico, perché le emissioni sonore del motore ibrido sono molto più basse di quello tradizionale. 
2. La guida metropolitana, perché il motore dell’auto ibrida si adatta ottimamente agli spostamenti brevi all’interno del caotico traffico cittadino.
  3. La facilità di manutenzione del veicolo, inoltre, è confrontabile con quella classica a cui si è abituati a sottoporre le proprie vetture.

Meno inquinamento, più vantaggi. 

Chi sceglie un’auto ibrida, sceglie di consumare meno carburante e ridurre l’inquinamento. Un’auto ibrida aiuta a ridurre i consumi e la relativa spesa.
Infatti, uno dei vantaggi principali di un’auto ibrida è l’esenzione fiscale. L’auto mista offre dei benefici considerevoli, anche se differenti da regione a regione.
Inoltre, sono molto comode da guidare: le emissioni sonore si riducono e il motore a scoppio permette di avere buone prestazioni sulla distanza.
Riassumendo, i vantaggi di avere un’auto ibrida si possono classificare in questi punti:
Risparmio.
Il bollo di un’auto ibrida costa meno perché calcolato solo sulla potenza dei cavalli erogati dal motore termico.
Mobilità
A seconda delle ordinanze comunali, le vetture ibride sono autorizzate a passare il varco ZTL senza pagare alcun pedaggio o in una forma ridotta. Ecologia.
Le auto ibride sono ecologiche perché la CO2 rilasciata nell’ambiente è più bassa. La presenza del motore elettrico integrato limita il consumo di carburante.
Inoltre, è stato dimostrato che i guidatori delle auto ibride sono molto più rilassati rispetto a chi guida macchine tradizionali.

Di auto ibride parliamo al CPFP Viterbo via Richiello, in questa Masterclass.

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Il meccanico dei camion è donna

La storia di Natascia, 20 anni e una passione per i motori

È giovane, ha tanta passione, voglia di crescere e di imparare tutti i trucchi del mestiere: ma è donna e molti, purtroppo, avranno cestinato il suo curriculum prima di leggerlo. Magari ridendo. Ma c’è chi ha puntato su di lei e ora la ventenne Natascia è il meccanico dei camion e un punto fermo di un’officina – la O.R.M.I.A. di Fiano Romano – che nelle donne crede fermamente. Probabilmente perché al volante c’è una titolare, Alessandra Lucaroni, che sa benissimo quanto sia difficile farsi largo in un settore prettamente maschile. “Ci è arrivato il curriculum di Natascia ed ho pensato che questa è una sfida che voglio cogliere, assumere un meccanico donna e dimostrare che, con tanta passione e determinazione, lavorando duramente, anche una donna può fare questo lavoro”, ha spiegato la titolare della O.R.M.I.A.

“Inizialmente mio padre e il capofficina erano molto titubanti ma adesso, a distanza di qualche mese, si sono ricreduti. Natascia è molto determinata, ha una grande passione per questo lavoro e molta voglia di crescere e imparare tutti i segreti del mestiere”. Alla O.R.M.I.A ora lavorano undici persone e quattro sono donne: oltre alla titolare Alessandra, infatti, ci sono Cristina, da quindici anni impiegata nell’amministrazione e Debora, responsabile dell’accettazione e del magazzino. Alessandra, anche lei appassionata di camion fin da bambina, sulle orme di papà Carlo che nel 1991 ha fondato l’azienda, aspettava da tempo l’occasione per aggiungere un’altra ragazza alla sua squadra, questa volta proprio in officina. Per Natascia l’amore per i camion è sbocciato molto presto.

È al primo anno dell’Istituto Alberghiero e la giovane di Foligno si ferma spesso a osservare con interesse quello che succede in un’altra aula della stessa scuola, dove si esercitano ragazzi che diventeranno meccanici. Natascia ha già una grande passione per i motori, tanto che quando non è in classe passa molto del suo tempo in sella alla sua moto da cross, e dopo pochi mesi asseconderà la sua passione, cambiando strada. Spinta anche dagli insegnanti, Natascia lascia l’indirizzo alberghiero e si unisce al gruppo che studia i motori. Finiti gli studi, Natascia inizia subito a lavorare riparando automobili ma il suo obiettivo è più ambizioso: vuole diventare meccanico di veicoli industriali. Invia il suo curriculum a molte aziende e la prima a rispondere è Alessandra, responsabile dell’Officina O.R.M.I.A. autorizzata Scania, che assiste i clienti di una vasta area del centro Italia, che comprende Roma e un‘ampia zona intorno alla capitale. Natascia è felice di lavorare sui motori Scania, sotto la guida del capo officina Nazareno. “Si vede che sono motori fatti da chi se ne intende”, spiega Natascia. “Oltre che potenti e affidabili sono costruiti molto razionalmente.

Tutte le parti del motore si raggiungono con facilità, i tempi di intervento si riducono e noi meccanici facciamo meno fatica”. Presto la O.R.M.I.A. consentirà a Natascia di guidare da sola il furgone allestito ad officina mobile per l’assistenza 24 ore su 24 su strada. Un terreno di prova difficile che rafforzerà le competenze e il carattere di questa ragazza-meccanico targata Scania che ha l’obiettivo di migliorare ogni giorno nel suo lavoro. Natascia, con tutta la squadra O.R.M.I.A., si sta preparando a partecipare al prossimo Scania Top Team, con la speranza di arrivare fino in fondo nella gara tra le migliori squadre di meccanici Scania.

Credits: Scania

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Come funziona il motore a scoppio?

Il motore a scoppio trasforma l’energia rilasciata durante la combustione del carburante in energia meccanica. Dopo aver visto la struttura di un motore auto, esaminiamo il principio di funzionamento che è fondamentalmente lo stesso per qualsiasi motore: il combustibile viene bruciato ad alta pressione come una miscela combustibile-aria infiammabile in un’esplosione. L’improvvisa espansione mette in moto un pistone. Questo movimento viene poi veicolato agli organi di trasmissione del veicolo. Nella maggior parte delle auto, un motore a pistoni alternativi si trova tipicamente sotto il cofano in combinazione con una biella e un albero a gomiti.

motore a scoppio

La camera di combustione di un motore contiene principalmente l’ossigeno dell’aria e il carburante. La miscela carburante-aria può essere costituita da benzina, gas o gasolio finemente nebulizzati. Oltre a questo, nient’altro può entrare nella camera di combustione. Una soluzione di progettazione speciale è il sistema di depurazione dei gas di scarico attraverso la valvola EGR (ricircolo dei gas di scarico): qui i gas di scarico vengono reimmessi nelle camere di combustione per ridurre la temperatura di combustione e quindi le emissioni di ossido di azoto.

Il design a doppia parete dei motori moderni fa sì che altri combustibili si trovino nelle immediate vicinanze delle camere di combustione. Tuttavia, acqua, oli e una miscela carburante-aria troppo “ricca” (cioè troppa benzina o diesel) non devono mai entrare nei cicli di lavoro del motore, in quanto potrebbero causare danni. Il problema si riconosce dal fatto che lo scarico inizia a fumare. Anche la polvere e le altre particelle dell’aria aspirata non devono entrare nel motore, perché entrerebbero nell’olio e causerebbero l’usura del motore.

Cosa succede durante il processo di combustione in un motore?

Esistono due diversi tipi di motori a pistoni: a due tempi e a quattro tempi. Questi si differenziano ancora per i motori a benzina e diesel. La tabella seguente mostra le principali differenze in base al motore a quattro tempi.

 Motore a benzinaMotore diesel
Carburazioneformazione di miscela esterna (eccetto l’iniezione diretta)generazione di miscela interna
Accensione (o ignizione)Accensione a scintilla (candela)Autoaccensione
Compressioneda 8 a 18 bar da 30 a 50 bar 
Temperatura massima in compressioneda 400 a 600 °Cda 700 a 900 °C

I motori a quattro tempi funzionano in quattro fasi:

  1. Aspirazione
  2. Compressione
  3. Funzionamento (accensione/scoppio)
  4. Espulsione

Con il motore a benzina – tranne che per l’iniezione diretta – viene aspirata una miscela carburante-aria e con il motore diesel è aria pura. Ciascuna delle quattro fasi di lavoro si svolge in un unico ciclo (corsa del pistone con movimento verso l’alto e verso il basso, detto anche punto morto superiore e punto morto inferiore). Durante un ciclo di lavoro con i suoi quattro tempi, l’albero motore ruota così due volte. I gas freschi e i gas di scarico sono completamente separati l’uno dall’altro.

 Quattro tempi del motore a benzinaQuattro tempi del motore diesel
(1) aspirazioneLa benzina viene miscelata con l’aria, la valvola di ingresso si apre, il pistone va dal punto morto superiore (PMS) al punto morto inferiore (PMI)La valvola di ingresso si apre, l’aria fluisce all’interno, il pistone va al PMi
(2) CompressioneIl pistone passa dal PMI al PMS, la miscela aria-carburante viene compressa non appena la valvola di ingresso viene chiusaIl pistone sale, l’aria viene compressa non appena la valvola di ingresso viene chiusa, e quindi fortemente riscaldata
(3) Benzina: Ciclo di accensione
Diesel: ciclo di combustione
La miscela aria-benzina viene accesa tramite la candela, il pistone passa da PMS a PMIIl diesel viene iniettato, si accende e il pistone si sposta da PMS a PMI
(4) ScaricoIl pistone va da PMI a PMS e spinge i gas di scarico attraverso la valvola di scaricoIl pistone va da PMI a PMS e spinge i gas di scarico attraverso la valvola di scarico

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