I tagli di capelli che non passano mai di moda

Cambiare taglio di capelli è sempre un avvenimento importante per noi donne! Basta una sforbiciata di anche pochi centimetri e il nostro look si trasforma completamente, facendoci sentire persone nuove. Perciò, scegliere il giusto taglio di capelli è di fondamentale importanza! Ci sono poi alcuni tagli di capelli che non passano mai di moda…

1. Caschetto pari

Il caschetto detto anche carrè o bob, è un taglio classico molto versatile e amato dalle donne, tanto da essere sempre presente sulle passerelle di moda delle ultime stagioni: che sia corto, scalato o lungo (long bob) è spesso la giusta via di mezzo tra i tagli corti, i pixie cut, e i capelli lunghi. È un taglio molto femminile che può essere declinato in tanti modi diversi: liscio, sfilato, lungo, mosso, con frangia, asimmetrico. Inoltre si adatta a tutte le età e a tutte le donne: a chi ha capelli lisci o mossi, inoltre può essere raffinato ed elegante o sbarazzino, a seconda delle esigenze. I capelli a caschetto richiedono poi poca manutenzione: risulta quindi un taglio molto pratico da portare. È importante poi adattarlo al nostro stile e al nostro viso per un look perfetto.

2. Pixie cut

Tendenzialmente, i capelli sono più corti dietro e scalati nella zona davanti. Le ragazze anticonvenzionali degli anni Venti iniziarono a portare tagli perlopiù da uomo, come ad indicare una sorta di ribellione nel periodo di fuoco in cui le donne ancora non avevano diritto di voto. Questo tipo di taglio diventò ancora più celebre negli anni Cinquanta, quando Audrey Hepburn lo sfoggiò durante il debutto del famoso film “Vacanze Romane”: fu una moda portata avanti anche successivamente da Mia Farrow, nonché l’iconica Twiggy e Goldie Hawn. Moltissime altre star del cinema come Mary Quant, Annie Lexon e la principessa Lady D. negli anni successivi, portarono avanti la tendenza.

4. Capelli medi mossi

Nati come una tendenza solo un paio di stagioni fa, i capelli medi mossi sono diventati rapidamente un taglio di capelli passepartout entrando di diritto tra gli “intramontabili”. I motivi sono tanti, uno su tutti la versatilità. Donano praticamente a qualsiasi tipo di viso e sono molto più “facili” da portare rispetto al classico caschetto corto e geometrico (e richiedono sforbiciate meno frequenti).

Lo styling mosso può essere messy oppure più definito.

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Capelli corti, medi e lunghi: quando tagliare?

C’è chi va dal parrucchiere tutte le settimane e chi invece fa visita al salone dell’hair stylist due volte l’anno: una delle domande più gettonate relative alla cura dei capelli è sicuramente quella che riguarda la tempistica con la quale bisognerebbe curare il taglio. Ogni quanto tempo bisogna tagliare i capelli? C’è un periodo preciso oppure il lasso di tempo tra un taglio e l’altro varia in base al tipo di capello?

Perché tagliare i capelli?


Senza dubbio tagliare i capelli nel momento giusto rende la chioma più sana e più forte, ma anche più bella. C’è chi segue le fasi lunari e taglia i capelli il giorno prima della luna piena se vuole rinforzarli, oppure in luna calante se vuole fare durare il taglio a lungo. La frequenza con la quale si devono tagliare i capelli però, dipende sia dal taglio che dalla struttura del capello: quando cresce infatti, si assottiglia e per tanto è più facile che si spezzi. Per questo motivo bisogna sempre tenere sotto controllo il taglio, in modo da eliminare le punte più sottili e rendere la chioma più forte.

Tagliare i capelli: ogni quanto?

In generale, per avere sempre un taglio perfetto e per combattere le doppie punte, bisognerebbe prendere appuntamento dal parrucchiere per il taglio ogni sei – otto settimane: in media il capello cresce di circa un centimetro al mese; se vuoi eliminare le doppie punte mantenendo però la tua lunghezza e tagli regolarmente ogni mese i tuoi capelli, non dovrai fare altro che chiedere al parrucchiere di spuntarli di circa un centimetro. E la frangia? Sicuramente ha bisogno di più cure perchè basta un capello fuori posto per rovinare il look: concediti una coccola e vai dal parrucchiere ogni tre settimane per una piega, così avrai modo di far controllare anche la lunghezza della tua frangia.

Quando tagliare?


Senza dubbio il taglio che richiede più cura è quello corto: basta un ciuffo fuori posto per rovinarlo e far apparire i tuoi capelli trasandati. Se hai i capelli corti quindi, dovrai andare dal parrucchiere una volta al mese, ma il tempo si accorcia se il tuo taglio è netto e preciso. In questo caso dovrai controllare che le ciocche siano perfettamente regolari ogni tre settimane. Se il capello è medio lungo e trattato con cura invece, potrai tagliare i capelli ogni tre – quattro mesi, spuntando le lunghezze e le punte, ovvero la parte di capello che si rovina più facilmente. È invece da sfatare il mito per cui il capello lungo non ha bisogno di cure:  anche se vuoi mantenere la lunghezza è consigliato andare dal parrucchiere per rivedere il taglio almeno due – tre volte l’anno per rendere la chioma più sana e fluente.

CPFP Ivan Rossi Civita Castellana

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Le extension con microring

Valida alternativa alle extension adesive o con cheratina, le extension con microring garantiscono un risultato perfettamente naturale, di forte impatto. L’applicazione non richiede l’uso di colla e strumenti che possono stressare il capello.

Ecco il procedimento, step by step:

  1. selezionate una ciocca di capelli, partendo dalla nuca, e prelevatela con la coda del pettine;
  2. posizionate l’anello alla radice della ciocca selezionata;
  3. sollevate la radice della ciocca all’interno dell’anello;
  4. fate scorrere delicatamente la ciocca attraverso l’anello;
  5. tenete la ciocca con una mano e l’anello con l’altra;
  6. tirate l’anello fino a portare la ciocca all’interno del microring;
  7. rimuovete l’anello di supporto;
  8. posizionate il microring a circa un centimetro dal cuoio capelluto;
  9. stringete il microring con l’apposita pinzetta;
  10. appiattite il microring e fissatelo saldamente alla ciocca.

A differenza delle extension con cheratina, l’applicazione delle extension con microring, dette anche extension a freddo, non prevede l’uso di colle e sostanze adesive a caldo per il fissaggio. In buona sostanza, le estensioni vengono unite ai capelli naturali per mezzo di appositi anellini in rame ipoallergenico con rivestimento in silicone, che, come abbiamo visto, vengono fissati con un’apposita pinza. I microring possono essere riposizionati, seguendo la crescita naturale del capello.

A chi sono adatte le extension con microring

Le extension con microring esercitano inevitabilmente una pressione sulle ciocche di capelli naturali a cui vengono fissate. Se ne sconsiglia, pertanto, l’uso a chi ha capelli fragili, sottili e sfibrati.

Come rimuovere le extension con microring

La rimozione di questo tipo di extension è un’operazione piuttosto semplice, ma che sconsigliamo di effettuare da sole, per non rischiare di tirare, tendere e danneggiare i capelli naturali. Con la pinza utilizzata per l’applicazione, stringete il microring in modo da riportarlo alla forma originaria, e sfilatelo con la massima delicatezza dalla ciocca di capelli naturali.

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Arricciacapelli conico, come si usa?

Con l’aiuto del ferro arricciacapelli conico si riesce in pochi minuti a trasformare una semplice piega in un’acconciatura romantica, particolare o dare alla pettinatura quel tocco finale che fa la differenza. Il ferro arricciacapelli è utile per chi ha i capelli ricci e vuole dare un tocco meno selvaggio alla chioma. Chi invece ha i capelli lisci, può facilmente fare onde e boccoli per dare più movimento all’acconciatura.

Arricciacapelli conico per avere onde morbide e naturali

Le onde morbide danno subito un aspetto più curato, incorniciano il viso e i riflessi dei capelli vengono evidenziati. E’ un tipo di acconciatura che si adatta a qualsiasi look, dallo sportivo all’elegante, ed è molto sexy. Basta guardare le modelle di Victoria Secret’s, hanno tutte questo tipo di onde.

Tutorial per usare l’arricciacapelli conico

Dopo averli lavati e asciugati perfettamente, dividi i capelli in due parti, una la fermerai con un elastico o una pinza così non ti infastidisce mentre stai lavorando sull’altra metà. Per lavorare più agevolmente, parti dal basso per poi salire ciocca per ciocca fino alla parte superiore della testa. I capelli ancora da arricciare si fissano in alto con delle pinze.

Le ciocche da avvolgere intorno all’arricciacapelli saranno più o meno grandi, dipende dall’effetto che vorrai ottenere. Essendo un arricciacapelli conico, bisogna fare attenzione alle due diverse circonferenze, la parte più grossa deve essere sempre rivolta verso l’alto in modo che il boccolo sia più stretto sulle punte. 

La direzione del boccolo può essere a tua scelta, di solito si consiglia di avvolgere le ciocche più vicine al viso verso l’esterno ma puoi anche scegliere di avvolgerle a caso, una verso l’interno e una verso l’esterno, così da avere un effetto ancora più naturale.

La tecnica migliore è posizionare l’arricciacapelli con la punta verso il basso. Si tiene la ciocca avvolta sul cono una decina di secondi (potrai verificare i tempi in base alle caratteristiche dei tuoi capelli), poi si sfila l’arricciacapelli senza toccare il boccolo. Pinzando il boccolo con delle forcine fino a che nn sarà completamente raffreddata, durerà di più. Prosegui così fino all’ultima ciocca.

La scelta del look è a tuo gusto, puoi decidere se arricciarli per tutta la lunghezza, da metà ciocca fino alle punte oppure arricciando la ciocca solo a metà, lasciando quindi fuori le punte che risulteranno lisce.

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Permanente uomo per capelli ricci e corti

Permanente uomo: quale fare in caso di capelli lunghi o corti, ricci o lisci? Scopriamo come rendere seducente la chioma maschile.

Scopriamo il rapporto che gli uomini hanno con la permanente. Capelli, lunghi o corti che siano, eccovi qualche semplice passaggio per rendere seducente la vostra chioma con la permanente. Si dice spesso che “per ogni riccio, un capriccio”, ma sarà vero? Certo è che i capelli ricci sono i più difficili da gestire, se poi parliamo addirittura di una folta chioma maschile, allora la situazione si complica ancora di più.

Gli uomini, inoltre, hanno sempre maggiore difficoltà nella gestione della loro capigliatura. Impariamo quindi a gestirli sia che siano corti che lunghi. Se il vostro desiderio, cari uomini, è quello di avere una bellissima e folta chioma riccia, allora potete provare con la permanente; vi consentirà, almeno per un po’, di abbandonare piastre e arricciacapelli. Tranquilli, non è nulla di dannoso per il vostro cuoio capelluto!

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Ecco, dunque, qualche semplice suggerimento per mettervi all’opera e migliorare il vostro look.

Prima di tutto, lavate i vostri capelli usando uno shampoo per capelli ricci (è risaputo che i prodotti a base di semi di lino li renderanno morbidi, voluminosi e ricci). Poi non dimenticate di applicare su di essi un buon balsamo, per assicurarsi ancora più lucentezza e morbidezza.

Permanente uomo con capelli corti

Fare la permanente se si hanno i capelli corti è sempre un rischio. La permanente, infatti, influisce sulla struttura del capello rendendo quindi totalmente mosso. Il fatto che il capello sia corto non aiuta perché il capello sarà più difficile da controllare e “domare”. La bella capigliatura con i ricci ben definiti e stretta comporterà un aumento notevole del volume. Con un capello corto è bene pensare bene al taglio più indicato. È consigliato, infatti, in questo caso un taglio scalato o comunque sfilato per fare in modo di contenere il volume. Questo taglio è brioso e bello da vedere, specialmente con la giusta acconciatura. Ideale anche per le occasioni più formali.

Permanente uomo con capelli lunghi

Nel caso si abbiano dei capelli lunghi la permanente può essere utile soltanto per dare maggiore forma al singolo riccio. Il capello tende già naturalmente ad essere mosso e definito. La fase importante è riuscire a capire come districarli e gestirli. In questo il caso il taglio scelto è decisivo per determinare il vostro stile nel migliore dei modi.

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La piega liscia

I capelli lisci sono il sogno di tante ragazze. Spesso sembra difficilissimo realizzare una piega liscia, ma in realtà è possibile averne una perfetta seguendo qualche piccolo consiglio. L’effetto crespo e l’umidità sono grandi nemici dei capelli ricci, perché l’uno è sostanzialmente diretta conseguenza dell’altra condizione. In circostanze di umidità, infatti, il capello tende a “ritirarsi”, andando ad attorcigliarsi e donando alla chioma un aspetto crespo, disordinato e decisamente poco curato.

Chi ha i capelli ricci o mossi si ritrova spesso in questa condizione e difficilmente riesce ad ottenere una piega liscia in grado di durare a lungo. Molte volte questo dipende da prodotti sbagliati o dalle tecniche scelte per lisciare la chioma ma grazie a questi piccoli consigli potrai avere dei capelli lisci perfetti, dicendo addio al terribile effetto crespo e ottenendo la piega perfetta.

Chi ha i ricci li vuole lisci: come lisciare i capelli


Per la regola “si desidera ciò che non si ha” non è raro sentire di ragazze dai capelli ricci che li vogliono lisci (e viceversa). Seguendo qualche piccolo suggerimento, però, potrai avere dei capelli lisci perfetti anche a casa senza rovinarli con il calore.

Come prima cosa lava i capelli usando uno shampoo non aggressivo ed applica una buona dose di balsamo lisciante insistendo soprattutto sulle punte. Appena uscita dalla doccia non sfregare con l’asciugamano sulla chioma e non frizionarla, meglio tamponare i capelli con una t-shirt in cotone oppure un telo in microfibra.

Durante la fase di asciugatura, usa una spazzola tonda perché sarà più facile districare i capelli e dirigi sempre il getto d’aria verso il basso. Prima di passare alla piastra, i capelli dovranno essere completamente asciutti.

Lisciare i capelli con la piastra

Per lisciare i capelli con la piastra, comincia raccogliendo lo strato superiore dei capelli con una pinza e liscia una porzione di capelli alla volta tra quelli rimasti sciolti, impostando la temperatura in base al tipo di capello: 100-150 gradi per capelli sottili, 150-180 gradi per capelli normali e 180-200 gradi per capelli robusti e spessi. Fai movimenti fluidi ma decisi e tira i capelli dalla cute alle punte. Una volta terminato con lo strato inferiore, libera i capelli raccolti e comincia a lisciarli gradualmente una ciocca dopo l’altra.

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Trend, mode, evoluzioni: i capelli nella storia

La maggior parte delle acconciature che vanno di moda attualmente sono ispirate ai must-have degli anni passati! L’evoluzione delle acconciature e dei tagli dei capelli nella storia: quali sono state le pettinature più popolari e le tendenze della moda capelli che hanno caratterizzato ciascuna decade del Novecento a partire dagli anni ‘20. La storia delle acconciature che racconteremo in questo articolo vi porterà in un viaggio virtuale tra le varie epoche, scandite da diversi stili e tendenze, tutti espressione degli eventi storici e dei cambiamenti culturali di ciascun periodo.

Tagli di capelli nella storia: gli anni Venti

Definiti “i ruggenti anni venti”, furono gli anni dei grandi mutamenti, sia dal punto di vista sociale che da quello artistico e soprattutto culturale. Fu un’epoca ritenuta per molti versi irripetibile: furono gli anni dell’esplosione della musica jazz, della grande espansione industriale e dell’emancipazione femminile. 

Negli anni ’20 andavano di moda i tagli medio-corti, detti anche alla garçonne (taglio lanciato da Coco Chanel, per un ideale di donna elegante ed emancipata) e in particolare il caschetto corto con le onde piatte. Le acconciature venivano spesso impreziosite da fasce o gioielli da sfoggiare intorno alla testa. 

I capelli nella storia: tagli e pettinature negli anni Trenta

Dopo la Grande Depressione del ’29, si abbandonò lo sfarzo degli “Anni Ruggenti” e la moda ritornò a privilegiare la sobrietà e l’eleganza. La voglia di emancipazione da parte delle donne rimase, tant’è che in quest’epoca si iniziarono ad indossare i pantaloni. 

Le pettinature divennero vaporose e i capelli corti vennero arricchiti da onde morbide. Un taglio tipico di quest’epoca è senza dubbio il caschetto cortissimo, alle orecchie, con una frangetta lineare e geometrica e ben definita: un’acconciatura che da questo momento in poi si imporrà come uno dei tagli di capelli più gettonati nella storia. 

Anni ’40: capelli, stile e acconciature 

Gli anni ’40 furono anni duri, di guerra e di rinascita, di privazioni e di ricostruzione, che sancirono un passaggio epocale dalla guerra alla pace. Le donne di questo periodo aspiravano alla ricerca di libertà e indipendenza e proprio per questo i look divennero più glamour e le acconciature più raffinate e moderne.

Negli anni ’40 la moda imponeva capelli lunghi e fluenti, possibilmente mossi da onde naturali. Durante il giorno, però, si preferivano acconciature raccolte come i famosi Victory Rolls, due riccioli da collocare ai lati della fronte. Secondo i dettami della moda capelli anni ‘40, era usanza comune decorare l’acconciatura con foulard e nastri. La sera, invece, i capelli si portavano sciolti, con una riga laterale. Anche i cappelli, spesso fatti a mano e dalle fantasie più originali, erano molto utilizzati per dare un tocco d’eleganza al proprio look sia nelle ore serali che di giorno. Altri accessori di tendenza in questi anni erano i fiori di stoffa e le retine crochet che, oltre ad essere un gettonatissimo ornamento, permettevano di raccogliere comodamente la chioma anche durante la giornata lavorativa in fabbrica.

I capelli nella storia: gli anni Cinquanta

anni ’50

Con la fine della Seconda Guerra Mondiale si aprì un decennio di grande ottimismo, di sviluppo economico, di benessere diffuso, che si riflesse in una vera e propria rivoluzione dello stile.

Gli anni ’50 furono caratterizzati dalle Pin up che diventarono delle sex-symbol, proprio perché sexy e prorompenti, totalmente prive di quel mistero che aveva caratterizzato le dive degli anni ’30. 

Alexandre Raimon, il parrucchiere più famoso di Parigi dell’epoca, inventò il taglio che caratterizzò quest’epoca: il taglio corto alla Marylin Monroe, richiestissimo sia in quegli anni che anche in tempi più recenti. Tra le dive che vollero questo taglio troviamo tantissimi nomi noti sia dell’epoca che attuali, tra cui Elizabeth Taylor, Grace Kelly, Catherine Deneuve e Audrey Hepburn.

Anni Sessanta: i tagli di capelli che rivoluzionano la storia

Brigitte Bardot

Furono gli anni in cui il mondo occidentale visse importanti trasformazioni fatti storici, fu il decennio in cui i giovani insorsero e proposero nuovi modelli di vita, contrari e antitetici all’imperante società dei consumi. 

I capelli si accorciavano e seguivano le linee geometriche degli abiti: non boccoli, ma frangette e caschetti; il “pixie cut” era il taglio corto e sbarazzino di Jean Seberg e Mia Farrow, oggi tornato di moda. In alternativa si optava per i capelli raccolti in chignon o code di cavallo, ma cotonati. L’acconciatura per eccellenza di quell’epoca, diventata un cult grazie a Brigitte Bardot e Claudia Cardinale, era la mezza coda realizzata con la cotonatura dei capelli in cima alla testa per ottenere il massimo del volume e il resto della chioma sciolto e leggermente spettinato.

Anni Settanta: outfit scintillanti e pettinature dallo stile stravagante

Farrah Fawcett

Negli anni ’70 gli outfit difficilmente passavano inosservati: ampi colletti, gonne corte e scarpe con plateau in perfetto stile disco realizzati con materiali scintillanti e lustrini per look grunge e stravaganti.

Le acconciature diventarono il punto culminante di uno stile unico e mai dimenticato con chiome lunghe, onde californianemorbide wave e frangette ad incorniciare lo sguardo intrigante e ammaliante. Chi non ricorda il fascino della bionda Charlie’s Angel Farrah Fawcett o della sexy Jane Birkin?

I look eccentrici degli anni Ottanta: una svolta per i capelli nella storia

Anni ’80

In fatto di stile, se pensate agli anni ’80 vi vengono in mente felpe oversize, blazer con spalline, leggings fluo e naturalmente il frisé

Gli anni ’80 passarono alla storia per l’hairstyling estremo, con volumi esageratispumeggianti e tanto movimento. La permanente ebbe il suo culmine proprio in questo decennio. Risultato: le donne sfoggiavano chiome piene di volume. Naturalmente la lacca veniva utilizzata in abbondanza e il brushing vaporoso non conosceva mezze misure. Il mullet, con i capelli tagliati corti sul davanti e lasciati lunghi nella parte posteriore, era probabilmente la pettinatura più famosa degli anni ’80; il frisé inoltre era un altro marchio di fabbrica di questo decennio: reso popolare dalla cultura pop, poteva essere facilmente replicato da tutti grazie alla diffusione delle prime piastre per capelli.

Anni Novanta: acconciature tra meches, colpi di luce e fiori sui capelli

Jennifer Aniston

Erano gli anni delle Spice Girls, del flower power tra i capelli e delle frangette alla Brenda di Beverly Hills! 

Per quanto riguarda il colore, i colpi di luce e le meches erano dei veri must-have! Venivano sfoggiati dalle dive di tutto il mondo: si trattava di contrasti di colore molto netti, che dividevano in modo visibile le varie ciocche. Tra i tagli più popolari ricordiamo sicuramente quello di Rachel, una delle protagoniste della serie televisiva Friends: questo taglio divenne uno dei più richiesti di tutto il decennio e venne riprodotto fedelmente a gran richiesta dagli hair-stylist di tutto il mondo! Negli anni ’90 inoltre si usavano tantissimo elastici in tessuto arricciato per decorare le code e infine fiori e Swarovski da applicare sulla chioma.

I capelli nella storia: il nuovo Millennio

Con gli anni 2000 è tornata la sobrietà, sia nel taglio che nel colore. Le donne sono uscite dal periodo delle cotonature, dei volumi extra, delle ricrescite scure e delle strisce colorate. In questi anni si tende a riprendere i tagli e gli stili del XX secolo e a riadattarli in una chiave più glamour, trendy e meno eccentrica

Le acconciature anni 2000, però, giocano molto con gli accessori: foulard colorati che si innestano nelle treccecerchietti delle dimensioni più svariatenastri vellutati e mollette impreziosite da strass brillantiperle e Swarovski. Anche una semplice coda di cavallo alta può essere resa originale con l’aggiunta di uno scrunchie colorato o di un foulard particolare. Gli accessori capelli sono, infatti, il miglior modo per arricchire e rendere unico anche il taglio più semplice, per essere sempre diverse e alla moda con poco!

Come ottenere una capigliatura che valorizzi la propria unicità

Da questa panoramica sull’evoluzione delle acconciature e dei capelli nella storia emerge sicuramente una cosa: da sempre la capigliatura è considerata uno degli elementi fondamentali per l’espressione dell’individuo e del proprio stile. Proprio per questo è importante non sottovalutare il potere evocativo che potete trasmettere attraverso di essa. 

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Decolorare i capelli

Per sfoggiare finalmente una chioma “alla Marylin” o per tingerti con colori candy o silver, la scelta è una sola: decolorare i capelli. Non si tratta, qui, di dare solo un tocco schiarente alla tua chioma con tecniche come balayage o shatush, parliamo di un cambiamento radicale, di rivoluzionare i tuoi capelli e il tuo aspetto, una prospettiva esaltante.

Per raggiungere questo risultato – buona notizia – non è necessario andare dal parrucchiere: è una tecnica relativamente semplice, che richiede solo attenzione e pazienza. Il tempo che dovrai dedicare alla decolorazione, infatti, varia in base al tuo tipo di capelli (chiari, scuri, colorati…) e al risultato che vuoi ottenere: per passare da un nero corvino al biondo, ad esempio, saranno necessari più passaggi.

Decolorare? Sì, ma con cura

Il decolorante è una sostanza che agisce sulla struttura della melanina, proteina del capello, ossidandola: è bene sapere che durante questo processo, oltre a schiarire il capello, lo si rovina in certo grado, rendendolo più poroso, meno elastico. Dobbiamo quindi fare attenzione quando procediamo con la decolorazione, ma la aumentata porosità del capello è un inconveniente facilmente risolvibile, basta “tappare i buchi” nella struttura con le sostanza giuste, un semplice balsamo o maschera: essendo più ricettivo, il capello assorbirà al meglio gli elementi nutritivi del prodotto.

Come procedere: piccoli accorgimenti che fanno la differenza

Per prima cosa, scegli dei buoni prodotti: la qualità della polvere decolorante determina la buona riuscita del procedimento. Per creare il tuo decolorante devi unire la polvere all’acqua ossigenata, emulsionata a 20, 30 o 40 volumi: qui la scelta varia in base al colore dei capelli e al risultato che si vuole ottenere.

  • se hai i capelli chiari punta sull’acqua ossigenata20 volumi;
  • se invece i tuoi capelli sono scuri, scegline invece una a 30 volumi per schiarire di qualche tono e una a 40 per una schiaritura decisa.

Procedi così: mescola polvere e acqua ossigenata e applica il composto ottenuto con un pennellino, partendo dalla nuca fino alla fronte, completando tutte le radici prima di passare al fusto dei capelli.

Tempi di posa: un’applicazione può durare tra i 10 – 25 min, in base al risultato che vuoi ottenere, ma  – mi raccomando – non superare mai la mezz’ora! Rischi addirittura di bruciare i capelli.

Ultimo passaggio è lavare i capelli: è bene utilizzare due volte lo shampoo per essere sicuri di eliminare il composto e risciacquare abbondantemente, per concludere, come dicevamo prima, con balsamo o maschera rigenerante.

I trucchi per schiarire i capelli senza stress

Se è tra le prime volte che ti dedichi a questa operazione, sarai un po’ preoccupata: il rischio di sporcare tutto il bagno e di ottenere un colore bruttino è dietro l’angolo, è vero. Questi consigli ti aiuteranno a procedere con la decolorazione senza intoppi:

  1. metti un asciugamano sulle spalle, meglio ancora sarebbe una mantellina, per evitare di macchiare gli indumenti che indossi
  2. indossa sempre i guanti, che eviteranno che la pelle delle mani si rovini con la mistura
  3. testa sempre il prodotto su una ciocca nascosta, sia per eliminare il rischio di allergie, sia per verificare che l’effetto finale sul capello sia proprio quello che vuoi
  4. non esagerare con il dosaggio dell’acqua ossigenata e con la posa per ottenere subito un colore chiaro: bisogna avere pazienza e effettuare più decolorazioni, non aggredire i capelli con una mistura strong che finisce solo per rovinarli
  5. ricorda di nutrire i capelli periodicamente, non solo appena fatta la decolorazione: il rischio di una chioma secca e opaca è dietro l’angolo, a meno di prendersene cura con costanza
  6. altra buona pratica è utilizzare ogni due settimane circa uno shampoo con pigmenti viola, che aiuta a contrastare l’effetto “giallo polenta” e manterrà la tua chioma biondo platino.

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Come fare lo shampoo: le regole e i consigli per lavarli nel modo giusto

Come fare bene lo shampoo? Lavare i capelli sembra un gesto facile, in realtà è importante seguire delle semplici regole per avere una chioma perfetta. Ecco tutti i passaggi e i trucchi da conoscere per lavare i capelli in modo corretto!

Lo shampoo è un trattamento di igiene personale che eseguiamo anche più volte a settimana per mantenere puliti i nostri capelli. Di solito lo facciamo in modo automatico: un gesto che ci appartiene ma che non sempre effettuiamo nel modo giusto. Utilizzare la giusta tecnica, eseguendo alla perfezione tutti i passaggi, ci permetterà di avere capelli puliti e splendenti. È importante poi conoscere regole base e piccoli trucchi per una chioma da invidiare. Scopriamo allora come fare lo shampoo nel modo giusto!

Come fare lo shampoo: i passaggi da eseguire per una chioma perfetta

Vediamo allora quali sono i passaggi da eseguire per fare lo shampoo in modo corretto e avere una chioma luminosa e perfetta.

Step 1: Bagnate la testa con l’acqua tiepida per pulire in profondità

La prima cosa da fare è bagnare la testa con acqua tiepida o calda, in grado di detergere profondamente. Evitate l’acqua fredda, che non è efficace per pulire a fondo il cuoio capelluto, ma anche l’acqua bollente, che può irritare la cute rovinando anche i capelli. Una volta bagnata la chioma togliete l’acqua in eccesso prima di applicare lo shampoo.

Step 2: Versate la giusta quantità di shampoo e massaggiate il cuoio capelluto

Versate un’adeguata quantità di shampoo sul palmo della mano: non ne utilizzate troppo, ne basta poco per garantire un’adeguata pulizia del cuio capelluto e dei capelli. Il consiglio è quello di utilizzare una shampoo adatto alla propria tipologia di capelli: grassi, secchi, sfibrati, con forfora ecc…, preferendo prodotti naturali o biologici ed evitando quelli troppo aggressivi. Applicate lo shampoo prima sulle tempie e massaggiate con i polpastrelli, senza utilizzare le unghie, andando verso la parte superiore della testa e arrivando poi alla nuca: il massaggio deve durare almeno 1 minuto. Infine passate lo shampoo sulle lunghezze evitando di strofinare le punte.

Step 3: Risciacquate bene per eliminare ogni traccia di schiuma

Sciacquate i capelli abbondantemente con acqua tiepida fino ad eliminare tutta la schiuma. Per rendere i capelli più morbidi e facili da pettinare utilizzate il balsamo o una maschera, che siano specifici per la votra tipologia di capelli. Applicate il prodotto seguendo le istruzioni indicate sulla confezione rispettando i tempi di posa. Risciacquate e concludete con un ultimo getto di acqua fredda per chiudere le scaglie dei capelli e renderli più brillanti.

Step 4: avvolgeteli in un asciugamano prima di asciugarli

Eliminate l’acqua in eccesso dai capelli avvolgendoli in un asciugamano: tamponateli senza strofinare per evitare di stressarli. Passate ora all’asciugatura all’aria o con il phon, evitando di utilizzare spazzola o pettine sui capelli bagnati, perché potrebbero spezzarsi, e procedete con la piega. Se volete utilizzare la piastra assicuratevi che i capelli siano completamente asciutti e applicate un prodotto specifico per proteggerli dal calore della piasta.

Le regole base per uno shampoo perfetto

Per uno shampoo perfetto è importante conoscere le regole base e piccoli trucchi per capelli più sani, morbidi e luminosi.

Non lavate troppo spesso i capelli: il ritmo ideale è di 2 o 3 volte a settimana. Chi ha i capelli molto grassi potrà fare lo shampoo anche a giorni alterni con prodotti specifici delicati e non aggressivi per il cuoio capelluto. Fate attenzione anche alla dose di shampoo da utilizzare, che va adeguata alla lunghezza dei capelli, alla consistenza e al volume: per capelli lunghi e folti servirà un po’più prodotto, rispetto a una chioma corta. Applicare troppo shampoo, a lungo andare, rovina la capigliatura. Gli esperti consigliano una noce di shampoo grande come una moneta da 2 euro, da applicare partendo dalla radice.

Impacco pre-shampoo per rigenerarli: prima di lavare i capelli applicate, almeno una 1 volta a settimana, un impacco pre-shampoo utilizzando oli naturali come l’olio di Argan, l’olio di oliva, di cocco o l’olio di sesamo, da tenere in posa almeno un paio d’ore prima di fare lo shampoo. Inoltre è importante districare i capelli prima di lavarli, così da prevenire la formazione di nodi.

Passate lo shampoo due volte solo se necessario: quando lavate i capelli fate un solo shampoo, evitando la seconda passata che, invece di garantire una maggiore pulizia, rende i capelli meno brillanti e più appensantiti. Se per la tipologia di capelli dovete fare il secondo shampoo applicate poco prodotto solo alla radice, anche perché si formerà comunque molta schiuma.

Non diluite il prodotto con l’acqua: molti pensano che diluire lo shampoo con l’acqua lo renda meno aggressivo, in realtà tutti i nuovi prodotti sono molto più delicati rispetto al passato e non necessitano di alcuna diluizione.

Utilizzare il balsamo nel modo giusto: evitate di utilizzare un prodotto troppo ricco che potrebbe ungere i capelli e appesantirli. Scegliete un balsamo o conditioner che sia adatto a voi: se i vostri capelli non sono secchi o sfibrati, la soluzione ideale potrebbe essere uno prodotto senza risciacquo, molto più leggero e che renderà la vostra chioma impalpabile e voluminosa.

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Gli strumenti del parrucchiere

Gli strumenti del parrucchiere sono l’anima del lavoro di hairstyle: la scelta e l’utilizzo di questi attrezzi non deve mai essere casuale perché hanno un ruolo fondamentale nella cura dei capelli. 

Strumenti per il taglio

Per realizzare il taglio dei capelli ci si avvale di forbici a lama liscia o a lama dentata ma anche di rasoi.  Le forbici da parrucchiere possono essere realizzate in diversi materiali e presentarsi in varie forme e misure.  Mentre la forbice a lama liscia serve per tagliare i capelli in maniera netta, la forbice dentata serve a sfilare e a sfoltire i capelli.  Tra gli strumenti dedicati al taglio ci sono anche i rasoi o sfilzini che sono dedicati a lavori di taglio particolari

Strumenti per l’asciugatura

Phon, piastre per capelli, ferri arriccia capelli, casco per bigodini, lampade e vaporizzatori sono tutti strumenti elettrici impiegati per agevolare l’asciugatura.  Tutti questi attrezzi devono essere altamente professionali in modo da garantire un’ottima idratazione ai capelli quando vengono sottoposti a trattamenti che possono stressarli. 

Accessori e strumenti tecnici

Altre attrezzature utilizzate dai parrucchieri sono gli accessori per l’hairstyling come pettini, spazzole, bigodini, mollette, chignon ed elastici.  Questi accessori, di misure e materiali differenti, servono ad agevolare il lavoro del parrucchiere nell’eseguire le acconciature.  Accanto agli accessori hanno altrettanta importanza le attrezzature tecniche come ciotole, pennelli e cartine per creare tinte ed effetti di colore. 

L’importanza dell’igiene

Tutti gli strumenti utilizzati dal parrucchiere devono essere sempre in uno stato di perfetta efficienza in modo da garantire prestazioni eccellenti e soprattutto devono essere sottoposti a trattamenti di pulizia periodica. Infatti per un parrucchiere è fondamentale assicurare la massima igiene di pettini, forbici e accessori vari, disinfettandoli ogni volta nell’apposito sterilizzatore. 

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Cosa Fa il Parrucchiere?

Cosa fa il parrucchiere: è colui che cura, taglia i tuoi capelli, diciamo che è colui che ti prende per la testa come nessuno fa. Un parrucchiere è anche un amico che ti consiglia il meglio! 

Il parrucchiere, detto anche acconciatore, hair stylist o barbiere (solo per uomo), è il professionista specializzato in taglio e piega, nell’acconciatura e nel trattamento dei capelli. Interpreta i desideri del cliente per consigliare lo styling e la colorazione più adatti e offre una consulenza qualificata per la salute e la bellezza dei capello. Il parrucchiere può specializzarsi nelle acconciature per uomo, donna o unisex.

In cosa consiste il lavoro di acconciatore/parrucchiere?

Quando una cliente arriva in salone, solitamente come prima cosa il parrucchiere o la parrucchiera la fa accomodare al lavatesta, dove procede con il lavaggio dei capelli, massaggiando il cuoio capelluto e assicurandosi che l’acqua scorra alla temperatura desiderata.

Utilizza shampoo, balsami districanti, olii e altri trattamenti specifici a seconda delle necessità e delle condizioni del capello. Provvede poi al risciacquo e al frizionamento con l’asciugamano.

Dopo il lavaggio, la parrucchiera effettua il servizio richiesto dal cliente: ad esempio il taglio dei capelli, avvalendosi di pettine e forbici, rasoi o altri strumenti specifici per sfoltire o scalare la capigliatura, la messa in piega, la permanente (riccia, mossa o liscia), la rasatura della barba.

A seconda della tipologia di acconciatura richiesta dalle clienti, il parrucchiere può utilizzare spazzole piatte o tonde, applicare mollette e bigodini, e asciugare i capelli con un phon professionale oppure attraverso il casco. Può quindi definire lo styling ricorrendo alla piastra o a ferri arricciacapelli, e infine fissare la piega utilizzando lacche, gel, spray, cere e altri prodotti da applicare dopo l’asciugatura per lucidare, lisciare, donare corpo e volume.

Colorazione e decolorazione dei capelli.

Il parrucchiere deve conoscere molto bene i principi cromatici e la composizione chimica dei prodotti quali tinte, riflessanti, shampoo coloranti, henné e trattamenti decoloranti per la realizzazione di schiariture, mèches, colpi di sole, riflessi, shatush balayage. Deve inoltre essere esperto nelle tecniche per la loro corretta applicazione sul cuoio capelluto.

Al momento della preparazione e della stesura delle miscele coloranti o schiarenti il parrucchiere indossa dei guanti e invita i clienti ad indossare una mantellina e altre protezioni per prevenire macchie sui vestiti o sulla pelle causate dal prodotto.

Durante tutte le fasi di realizzazione dell’acconciatura il parrucchiere deve fare in modo che i clienti si sentano a proprio agio.

Andare dal parrucchiere deve essere un’esperienza piacevole e rilassante e l’acconciatore deve quindi possedere ottime doti comunicative e relazionali per stabilire un dialogo con i clienti, comprenderne i desideri espressi e inespressi e assicurare un risultato finale che sia di loro completo gradimento.

Realizzare un taglio che si adatta ai tratti del viso, un look che valorizza la fisionomia o il colore che le persone desiderano è l’unico modo per fare felici i clienti e fidelizzarli, in modo che tornino di nuovo nel salone.

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