La pasta fresca all’uovo

Farinauova, un pizzico di sale. E poi olio di gomito e un po’ di pazienza. Sono questi gli ingredienti per preparare la pasta fresca all’uovo in casa: un procedimento che per le nostre nonne era consuetudine, ma che oggi si verifica sempre più raramente nelle nostre cucine. Ma come si fa?

Un procedimento semplice

Il punto di partenza è una spianatoia in legno: una superficie ruvida, più indicata rispetto a un qualsiasi piano liscio. Una volta che avremo a disposizione la base su cui lavorare, servirà solamente un uovo ogni 100 grammi di farina – farina bianca al 100% per chi desidera un gusto più fine, con percentuali crescenti di semola per chi invece vuole un sapore e una consistenza più rustica – oltre a qualche accorgimento: ad esempio evitare di lavorare l’impasto in presenza di correnti d’aria che possono seccare la pasta, rispettare alla lettera dosi e tempistiche e usare uova freschissime e a temperatura ambiente . Tenendo a mente questi consigli, potete iniziare con la preparazione.

Come si fa la pasta fresca all’uovo

– Disponete la farina a fontana sulla spianatoia, aggiungete un pizzico di sale e aprite le uova nel cratere.

– Con una forchetta, sbattete leggermente le uova e cominciate a impastare prendendo la farina dai bordi della fontana.

– Insistete per una quindicina di minuti, impastando energicamente e tirando la pasta in tutte le direzioni. Per aumentare l’elasticità, sbattetela di tanto in tanto sulla spianatoia infarinata.

– Una volta ottenuto un impasto elastico e omogeneo, avvolgetelo nella pellicola o copritelo con un panno umido e lasciatelo riposare 30 minuti.

– A questo punto, stendetelo sulla spianatoia e lavoratelo con il mattarello: proseguite fino a ottenere uno spessore di 3-5 millimetri. In alternativa, aiutatevi con una macchinetta per la pasta.

La pasta fresca all’uovo

I formati di pasta fresca all’uovo

Quando l’impasto sarà pronto per essere trasformato in pasta, potrete procedere diversamente a seconda del formato desiderato. Per quelli più semplici, basta arrotolare la sfoglia e fare dei tagli a intervalli regolari: ogni 7 millimetri per le tagliatelle , 3 millimetri per i tagliolini, 1,5 centimetri per le pappardelle. Le lasagne si otterranno invece ritagliando dei rettangoli di 14×21 centimetri, i cannelloni saranno gli stessi rettangoli preparati per le lasagne ripieni e arrotolati, i quadrucci da fare in brodo saranno dei quadrati di 1 centimetri per lato, mentre i maltagliati nasceranno dagli scarti tagliati in modo un po’ irregolare.

Come si fanno i ravioli

E ancora la pasta ripiena, come ad esempio i ravioli, nascerà poggiando alcune palline di ripieno su una base di sfoglia poi spennellata con il latte, alla quale sarà sovrapposto un secondo strato di pasta poi tagliato in tante parte uguali; mentre i maccheroni prenderanno vita da fettuccine della lunghezza di 10 centimetri che saranno passate sopra un ferro da calza in modo da fare attorcigliare la pasta attorno all’attrezzo: questo procedimento farà sì che presentino il tradizionale foro centrale.

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Crema mani: a che serve e quando usarla

La crema mani è indispensabile per mantenere la pelle morbida e priva di screpolature: ecco a che serve e quando usarla.

Quella della crema mani è ormai una routine di bellezza entrata nella quotidianità di molte persone, sia donne che uomini. E non solo per mostrare delle mani sempre morbide e curate, ma anche e soprattutto per risolvere alcuni fastidi che frequentemente possono colpire la pelle. Ma a cosa serve questa soluzione e, soprattutto, quando usarla?

Naturalmente, quando si parla di pelle bisogna sempre prestare attenzione alle proprie ipersensibilità personali e, fatto non da poco, all’eventuale presenza di disturbi che potrebbero rendere necessario un approccio di tipo medico. Per questa ragione, si consiglia di verificare sempre il parere del proprio dermatologo di fiducia.

crema mani

Crema mani, a cosa serve

La crema mani è un prodotto cosmetico, dalla consistenza variabile a seconda della formulazione, pensato per migliorare la pelle che ricopre questi importantissimi arti. La sua funzione è perlopiù idratante: evita infatti che la cute si secchi troppo, fornendo nutrimento e creando una sorta di film protettivo.

Le mani sono solitamente la parte del corpo più soggetta agli agenti esterni. Possono rimanere a lungo al freddo, ad esempio, colpite dall’azione seccante dei venti gelidi invernali. Ancora, entrano in contatto quotidianamente con una lunga serie di sostanze, dalla semplice acqua fino ai detergenti più aggressivi. Proprio per questa ragione, la pelle delle mani tende ad arrossarsi facilmente, ad apparire secca e poco morbida, a screpolarsi o a mostrare micro-ferite. Il ricorso a una crema specifica risolve parte di questi fastidiosi disturbi, riducendone anche la frequenza grazie a un’azione preventiva.

In commercio esistono le più svariate soluzioni per assolvere alle esigenze più svariate, si tratti di una proposta semplicemente idratante o maggiormente protettiva, come le creme dotate di appositi filtri solari. In generale, si trovano prodotti realizzati solo a partire da acqua e rimedi naturali, altri ricchi di principi nutritivi minerali e altri ancora di origine sintetica, con l’aggiunta quindi di diversi composti chimici. La scelta va sempre presa in accordo con il proprio dermatologo di fiducia, per preferire l’opzione migliore anche in relazione ai propri disturbi.

crema mani

Crema mani, quando usarla

Sono moltissime le occasioni d’uso di una crema per le mani, a seconda delle necessità del singolo. La prima e più comune è quella di riportare la cute alla sua normale morbidezza, grazie a degli ingredienti che aumentano l’apporto acquoso a livello dell’epidermide, nonché all’aggiunta di grassi che potrebbero rappresentare una valida barriera per gli agenti esterni.

Seguono quindi esigenze più specifiche, come arrossamenti causati dal freddo o dal contatto con sostanze calde, le screpolature causate dal vento, la secchezza tipica dopo aver immerso a lungo le mani in acqua e molto altro ancora. Prima di lanciarsi nel fai da te, tuttavia, bisogna accertarsi che i propri disturbi siano del tutto innocui. Non capita infatti raramente che le dermatiti a livello della mano siano dovute a colonie di batteri, così come dalla presenza di invisibili funghi.

Questa soluzione può essere impiegata un paio di volte al giorno o, ancora, al bisogno. Dopo aver creato una piccola noce di crema, la si spalma su tutta la superficie delle mani, prestando attenzione anche a ricoprire lo spazio tra un dito e l’altro. Si dovrà quindi massaggiare, preferendo dei movimenti circolari, fino a pieno assorbimento.

Tra i rimedi naturali maggiormente scelti per la cura della pelle delle mani, si elencano i più famosi come la lenitiva camomilla, la calendula per ridurre infiammazioni e reazioni allergiche topiche, il burro di karité per ammorbidire, l’olio di cocco per ripristinare la barriera lipidica a livello di cute e l’olio di jojoba grazie al suo straordinario apporto di vitamine A ed E. Queste ultime sono degli antiossidanti naturali, di contrasto ai radicali liberi e quindi anche all’invecchiamento della pelle.

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